Unire Reggio Calabria e Messina attraverso una strategia condivisa, superando la tradizionale separazione geografica e amministrativa dello Stretto. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa per l’Area metropolitana integrata dello Stretto, sottoscritto venerdì 16 ottobre dai sindaci Francesco Cannizzaro e Federico Basile, insieme alle rispettive Giunte comunali, nel corso di una seduta congiunta a bordo di una nave nelle acque dello Stretto di Messina.
Un appuntamento dal forte valore istituzionale, che le due amministrazioni intendono trasformare nell’avvio di un percorso operativo. L’accordo mira a costruire una maggiore integrazione tra i territori, attraverso il coordinamento dei servizi, la valorizzazione delle risorse comuni e il potenziamento dei collegamenti tra le due sponde. La firma arriva al termine di una serie di incontri e confronti tra le amministrazioni, con l’obiettivo di dare continuità a un progetto di collaborazione che in passato aveva già conosciuto altri tentativi.
Tra i temi centrali dell’intesa c’è il sistema dei trasporti, considerato uno degli elementi fondamentali per rendere effettiva l’integrazione tra le due città. Nel corso degli interventi, i sindaci hanno sottolineato la necessità di migliorare i collegamenti marittimi e terrestri e di coordinare maggiormente gli orari dei diversi mezzi di trasporto.
Una delle novità annunciate riguarda il collegamento tra Messina e l’aeroporto di Reggio Calabria. Dal primo dicembre, secondo quanto comunicato dal sindaco Federico Basile, è previsto l’avvio di un servizio di autobus dell’azienda di trasporto pubblico messinese che collegherà direttamente la città siciliana con lo scalo reggino.
L’obiettivo è rendere più agevole l’accesso all’aeroporto anche per i cittadini messinesi, ampliando il bacino di utenza dello scalo e favorendo una maggiore integrazione tra trasporto pubblico e traffico aereo. Le due amministrazioni hanno inoltre riferito di essere al lavoro per migliorare le coincidenze tra gli arrivi e le partenze dei voli e gli orari dei mezzi veloci sullo Stretto.
Un altro intervento annunciato riguarda la progettazione di un pontile destinato ai collegamenti marittimi veloci con Messina. Il progetto, secondo quanto spiegato da Cannizzaro, è già in fase di elaborazione, ma non viene concepito come una semplice infrastruttura per l’attracco delle imbarcazioni. L’intenzione è inserirlo in una strategia più ampia di sviluppo della portualità dello Stretto, che coinvolga i diversi scali delle due sponde e favorisca anche la movimentazione delle merci e le opportunità economiche legate al sistema portuale.
In questo quadro, il sindaco di Reggio Calabria ha ringraziato il presidente dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto, Francesco Rizzo, per il contributo al percorso di collaborazione. La visione illustrata dai due primi cittadini punta infatti a considerare i porti di Reggio Calabria e Messina non come infrastrutture in competizione, ma come elementi complementari di un unico sistema territoriale.
Tra gli annunci di Cannizzaro anche l’avvio delle procedure per chiedere agli organismi competenti una modifica del codice aeroportuale dello scalo reggino, con l’obiettivo di includere formalmente anche Messina nella sua identificazione. Il sindaco ha definito l’aeroporto di Reggio Calabria uno scalo di riferimento per entrambe le città, sottolineando la necessità di rafforzarne il ruolo all’interno di una strategia comune. La proposta si inserisce nel più ampio progetto di promozione integrata del territorio, che punta a valorizzare le opportunità turistiche ed economiche offerte dalle due sponde.
La collaborazione tra Reggio Calabria e Messina, nelle intenzioni delle amministrazioni, dovrà quindi andare oltre il tema dei collegamenti e tradursi anche in una maggiore capacità di presentare il territorio come un’unica destinazione, capace di attrarre visitatori, investimenti e nuove opportunità.
Il protocollo non si limita alla mobilità. Tra gli ambiti individuati figurano anche lo sviluppo economico, il turismo, gli eventi, la valorizzazione del patrimonio culturale, la collaborazione tra università e ricerca e il coordinamento della protezione civile.
Sul fronte turistico, l’idea è promuovere una destinazione integrata, superando una logica di concorrenza tra le due città e valorizzando le rispettive risorse. Per quanto riguarda il sistema universitario, i sindaci hanno riferito di aver avviato interlocuzioni con i rettori, con l’obiettivo di favorire ulteriori forme di collaborazione tra gli atenei.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla protezione civile. Nel corso della seduta è stata evidenziata l’importanza di sviluppare forme di coordinamento tra le due amministrazioni, anche attraverso l’impiego di tecnologie, per affrontare in maniera integrata le esigenze di sicurezza e gestione delle emergenze in un territorio caratterizzato da specifiche vulnerabilità.
Il documento richiama inoltre i principi della buona amministrazione e della collaborazione tra gli enti, con l’intenzione di favorire lo scambio di esperienze e la definizione di azioni condivise.
Per rendere pienamente operativa l’Area integrata dello Stretto, le due amministrazioni intendono rafforzare il confronto con le istituzioni nazionali e promuovere strumenti capaci di sostenere il progetto. Nel corso degli interventi è stata sottolineata la necessità di presentare a Roma una posizione comune, facendo emergere le esigenze e le potenzialità di un territorio che coinvolge due città metropolitane appartenenti a Regioni diverse.
Il protocollo rappresenta quindi un primo quadro di riferimento per sviluppare le iniziative condivise. Resta da tradurre gli obiettivi in progetti, risorse, responsabilità e tempi di realizzazione, a partire dagli interventi legati alla mobilità e ai collegamenti con l’aeroporto.
La seduta congiunta è stata presentata dai sindaci come un passaggio significativo per avviare una nuova fase di collaborazione. L’intesa, sottoscritta simbolicamente in mezzo allo Stretto, vuole rappresentare l’inizio di un percorso che punta a trasformare la vicinanza geografica tra Reggio Calabria e Messina in una maggiore integrazione amministrativa, economica e sociale.
L’obiettivo dichiarato è fare dello Stretto non una barriera tra due territori, ma un punto di connessione e sviluppo comune.