Non c’è medicina più efficace di una vittoria per lasciarsi alle spalle un risultato non positivo ed è anche per questo che oggi la Reggina non ha alternative.
Reduci dal brutto pari di Favara i ragazzi di mister Marchionni hanno la possibilità di mettersi alle spalle le critiche fornendo una prestazione in linea con quelle offerte nelle prime giornate.
L’avversario non sembra essere tra i più temibili: il Ragusa è penultimo in classifica con tre punti frutto di altrettanti pareggi. Nessuna vittoria e sei sconfitte. Peraltro, leggendo la pagina sociale ufficiale della squadra ospita, emergono difficoltà gestionali con l’esplicita volontà di disimpegno da parte della dirigenza.
Qualche novità nella formazione iniziale: in campo De Mori e, tra i pali, Piras. La Reggina si schiera a quattro in difesa.
Primi minuti senza lampi e con tanti errori tecnici. Il primo episodio degno di nota è l’infortunio di Alma: le modalità hanno fatto tornare alla mente quello di Palmieri. Il numero 21, dolorante alla spalla, viene sostituito da Rotulo.
Successivamente, nel primo tempo, degni di nota solo i tre gol.
Al 21° minuto Guida, approfittando di un buco centrale della difesa ragusana, si presenta davanti a Esposito e insacca silenziando qualche mugugno del pubblico.
Il vantaggio dura solo tre minuti stante il gol di Golfo che approfitta di un’uscita fuori tempo di Piras e della scarsa attenzione della difesa per mettere la palla in rete.
Al 30° ci pensa Acquadro su punizione da fuori area a riportare in vantaggio gli amaranto.
I secondi 45 minuti vedono in campo Baggi al posto di un insufficiente Rossetti. In questo modo la linea difensiva ritorna a tre con De Mori collocato in una posizione forse più consona alle sue caratteristiche.
E Baggi si rende subito protagonista con una discesa sulla destra e un assist per l’accorrente Guida che, da dentro l’area, realizza la sua doppietta.
A complicare definitamente i piani del Ragusa ci pensa Pedro Torres che lascia in 10 i compagni per doppia ammonizione. Forse troppo fiscale, nell’occasione, il direttore di gara.
Al 20° minuto si vede in campo Franchini a cui fa spazio Abonckelet. Inoltre dentro Laaribi per Acquadro.
La partita è in discesa e lo dimostrano le svariate occasioni da gol collezionate dagli amaranto e non concretizzate per imprecisione nell’ultimo passaggio o nel tiro.
Non è così per Franchini che al 26° realizza il 4 a 1.
C’è spazio anche per Porcino che al 27° subentra a Guida.
Al 31° Capone accorcia le distanze con un bel tiro a rientrare che finisce nell’angolino alto, alla sinistra dell’incolpevole Piras. Non esente da colpe la difesa per il troppo spazio lasciato al n.20 ospite.
35 minuto: c’è gloria anche per Rosario Girasole, oggi capitano, che di testa, insacca da pochi metri il corner battuto da Baggi.
Finisce 5 a 2 una gara non indimenticabile ma, per quanto apparentemente semplice, piena di insidie per la Reggina.
Era obbligatoria la vittoria e così è stato pur se nemmeno oggi la Reggina ha dimostrato lo smalto delle prime giornate.






