Per sdrammatizzare, i tifosi della Viola, dopo il suono della sirena di domenica sera che ha sancito la vittoria di Desio e la terza sconfitta interna consecutiva, hanno cominciato a dire ad alta voce se è il caso di continuare a giocare al Palacalafiore o spostare le gare casalinghe in campo neutro per provare a sbloccare quello strano 0 nella casella delle vittorie in casa. A memoria, non era mai successo nella storia del team neroarancio di cominciare la stagione con tre vittorie esterne e tre kappao davanti al proprio pubblico; peccato perché se con Fiorenzuola la sconfitta è arrivata dopo una prestazione incolore; se con Orzinovi si è giocato ad armi pari fino a pochi minuti dalla fine contro una delle squadre più forti del girone; contro Desio, la compagine dello stretto si mangia le mani perché è stata gettata una grande occasione per sbloccarsi. La Viola non ha chiuso il match quando aveva in mano l’inerzia nel terzo periodo ed in alcuni momenti del quarto quarto; è vero che Desio non ha mai mollato ma ci sono state delle scelte che hanno aiutato i lombardi a rientrare in partita. Lo staff tecnico sembrava aver trovato il quintetto giusto a metà del periodo decisivo con i lunghi Tourè e Diouf a fare la voce grossa sia in attacco che in difesa; con Markovic e Donadoni a giocare gli spot di guardia ed ala piccola e Romeo ad impazzare con la sua imprevedibilità; Desio faceva fatica a rispondere all’energia di questo quintetto che però è stato subito variato dopo qualche azione rimettendo in campo un Love che ha confermato per l’ennesima volta che nel quarto periodo sparisce dal gioco, anzi i suoi errori di lettura sono risultati ancora una volta decisivi per l’esito negativo del match. L’americano non è a suo agio quando ha la palla in mano nei possessi decisivi ed è stato così anche domenica quando a dieci secondi dalla fine con la Viola sotto di uno, ha buttato via l’occasione del sorpasso. Peccato perché si sarebbe potuto fare un grosso passo avanti in classifica e conquistare il secondo posto alle spalle del trio delle capoliste. Tanto rammarico ma bisogna rimettersi subito a lavoro; domenica c’è la trasferta del Vicenza fanalino di coda che, nonostante la posizione classifica, si tratta di un avversario assolutamente da non sottovalutare.
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