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‘Ndrangheta a Reggio: arrestato il presunto capo della cosca di Gallico per associazione mafiosa ed estorsione

L'arresto del 54enne Carmelo Giuseppe Cartisano, già condannato nel processo "Gotha" è stato eseguito dalla Squadra Mobile di Reggio

di Sebastiano Plutino
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Carmelo Giuseppe Cartisano, 54enne, è accusato di essere ai vertici della ‘ndrangheta di Gallico, popoloso rione settentrionale di Reggio Calabria.

Le ipotesi di reato formulate dalla Procura distrettuale antimafia sono quelle di associazione per delinquere di tipo mafioso e di estorsione.Cartisano, già colpito da una sentenza di condanna nel procedimento “Gotha” per affiliazione alla criminalità organizzata calabrese, è stato raggiunto da un’ordinanza cautelare eseguita dagli uomini della Mobile.

A giudizio del giudice per le indagini preliminari, l’uomo avrebbe instaurato nella zona un dominio assoluto e asfissiante, subentrando alla guida del sodalizio dopo che i precedenti capi erano stati assicurati alla giustizia. Da quella posizione avrebbe orchestrato il sistema delle tangenti, tenuto i contatti con gli altri clan cittadini e provveduto alla ripartizione dei fondi destinati al mantenimento in carcere degli affiliati e al sostegno dei loro nuclei familiari.

L’inchiesta avrebbe inoltre documentato la sua capacità di condizionare il tessuto economico del quartiere, imponendo esborsi a esercenti e giostrai durante i festeggiamenti patronali.Coinvolto nella stessa vicenda anche Antonino Bilardi, 39 anni, ora ristretto agli arresti domiciliari con l’accusa di estorsione con l’aggravante mafiosa.

Secondo l’accusa, nel 2024, in concorso con Cartisano, avrebbe preteso da chi aveva allestito e pagato un party per la notte di San Silvestro la consegna di 700 euro in contanti e di un mazzetto di ticket d’ingresso.

Il quadro investigativo comprende infine la posizione di Olimpia Mihaela Petre, 39enne originaria della Romania, indagata per aver occultato la titolarità di beni attraverso un trasferimento fraudolento.

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