“Queste elezioni sono finite sotto i riflettori nazionali, ma vorrei dire che le battaglie non si vincono né con i mercenari, né con i traditori. Io pur non essendo un uomo di destra riconosco in Giorgia Meloni, una leader di lunghissima lungimiranza, capace di costruire in Italia, un partito autenticamente di destra, che è diventato il primo partito italiano”. A dirlo il presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia Roberto Occhiuto intervenendo ad una iniziativa di Fratelli d’Italia a sostegno del candidato di centrodestra alle suppletive per la Camera a Reggio Calabria Fabio Roscioli insieme allo stesso candidato, a Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, e al sindaco di Reggio Francesco Cannizzaro.
Quindi ha ripreso le ragioni che “ci hanno convito a credere con gli alleati, nella candidatura di Fabio Roscioli. Perché – ha spiegato – nei pochi mesi che mancano alla fine della legislatura in pochi sarebbero stati in grado di comprendere i meccanismi parlamentari attraverso i quali attivare finanziamenti e progetti per i nostri territori. Ci siamo chiesti come aggiungere peso specifico alla nostra presenza parlamentare e diventare più autorevoli. E Fabio Roscioli rappresenta la figura autorevole di cui avevamo bisogno: il n. 2 del partito dopo il segretario nazionale Antonio Tajani”.
“Riuscire a mandare un parlamentare di maggioranza e quindi in continuità con il governo regionale – ha detto Donzelli – credo possa essere utile al territorio. Roscioli è un uomo che dentro Fi ha un peso importante perché è il tesoriere, quindi un uomo che, se eletto in parlamento, avrà la sua influenza”.
“Ho accettato la candidatura – ha detto Roscioli – per l’amicizia che mi lega a Cannizzaro e a Occhiuto. Mi hanno fatto sentire l’importanza di quello che si sarebbe potuto fare insieme per il nostro partito, per la coalizione. Non si vince da soli si vince sempre in coalizione. Il che significa portare a casa dei risultati. Noi siamo Fi, ci coniughiamo con i valori del centrodestra, siamo la forza di centro, siamo diversi ma uniti, siamo amici. Chi non crede in questa alleanza, chi non crede in questa amicizia non entra a far parte della nostra coalizione”.
“Noi facciamo politica, urliamo, denunciamo, enfatizziamo le cose, però – ha detto Cannizzaro – nei giorni successivi alle campagne elettorali bisogna concretizzare le proposte e per farlo serve avere questi rapporti, una filiera istituzionale unitaria. È l’unica ricetta ideale per dare risposte concrete.
Siamo qui come centrodestra unito ancora una volta per vincere un’ulteriore battaglia al cospetto di un centrosinistra che è diviso e che ha trovato per l’ennesima volta l’agnello sacrificale in Frank Benedetto”.