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Protesta autotrasportatori: tregua in Calabria in attesa delle risposte del Governo

Occhiuto mette sul tavolo 20 milioni contro il caro carburanti. Il 27 ottobre l'incontro col ministro Salvini

di Chiara Cucinotta
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La Calabria prova a tornare alla normalità dopo giorni di proteste contro il caro carburanti. La mobilitazione degli autotrasportatori è stata sospesa, i camion hanno ripreso a circolare e le merci stanno gradualmente tornando sugli scaffali dei supermercati. Una ripresa che procede ancora a rilento, ma che segna un primo passo verso il superamento dei disagi che hanno interessato l’intera regione. Anche nel Crotonese, uno dei territori maggiormente coinvolti nella protesta, i mezzi pesanti sono stati rimossi dai presidi lungo la Statale 106. Rimangono alcuni trattori a testimoniare una mobilitazione che, però, è tutt’altro che conclusa.
A contribuire alla distensione del clima è stato anche l’intervento della Regione Calabria. Il presidente Roberto Occhiuto ha annunciato uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro per sostenere autotrasportatori e agricoltori, due categorie duramente colpite dall’aumento dei costi del carburante. Dieci milioni saranno destinati al settore dei trasporti, mentre per quello agricolo il fondo inizialmente previsto è stato raddoppiato, passando da cinque a dieci milioni. Un segnale concreto, accompagnato dal riconoscimento, da parte dello stesso governatore, del comportamento responsabile dei manifestanti, che hanno scelto di allentare i blocchi evitando di aggravare ulteriormente le difficoltà dei cittadini e delle attività commerciali.
Ma se sul territorio la situazione sembra avviarsi verso una progressiva normalizzazione, resta ancora da affrontare il nodo centrale della protesta: il peso del caro carburanti sulle imprese e la necessità di individuare soluzioni strutturali che vadano oltre gli interventi emergenziali. L’attenzione è quindi rivolta al 27 ottobre, quando i rappresentanti degli autotrasportatori incontreranno il ministro Matteo Salvini per cercare un’intesa sulle misure da adottare.
Un appuntamento che potrebbe segnare la fine definitiva della mobilitazione oppure aprire una nuova fase di tensione. In assenza di risposte ritenute soddisfacenti, infatti, gli autotrasportatori hanno già prospettato la possibilità di riprendere la protesta, questa volta con un corteo di camion diretto a Roma. Per il momento, dunque, la Calabria riparte. Ma la tregua resta legata all’esito del confronto con il Governo.

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