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Confapi MAAVI: anche per le agenzie viaggi vale la regola del consumo a km0

Comunicato del Presidente Giordano, in merito alle agenzie di viaggio calabresi, tra problemi burocratici e inadempimenti amministrativi

di Sebastiano Plutino
Le agenzie di viaggio – così preziose per lo sviluppo dei nostri territori e per il soddisfacimento dei bisogni di mobilità e vacanza delle persone – pare che non trovino il giusto accreditamento nell’ambito delle pubbliche amministrazioni nostrane. Le agenzie di viaggio calabresi, nonostante le innumerevoli richieste prodotte da Confapi e MAAVI alla Regione, sono le uniche in Italia a pagare la tassa regionale sulla licenza. A questa, si aggiunge la copertura assicurativa per la responsabilità civile e il fondo di garanzia in caso di insolvenza.
Le amministrazioni locali, giustamente e prontamente, richiedono di assolvere a questi adempimenti, a volte con esagerata rigidità, a fronte però di inesistenti azioni attuate per la tutela delle imprese in regola, minacciate e pesantemente danneggiate dall’imperante ed impunito abusivismo nel settore dei viaggi.
Ci domandiamo cosa venga fatto da parte delle autorità preposte per impedire che privati ed associazioni varie si improvvisino organizzatori e venditori di pacchetti turistici e cosa dire degli Istituti Scolastici, per fortuna una minoranza, che nel settore dei viaggi d’istruzione, anziché favorire lo sviluppo delle imprese locali e quindi contribuire alla crescita del territorio, utilizzano fornitori di fuori regione, anche a volte utilizzando risorse pubbliche stanziate dalla stessa Regione Calabria nell’ambito di progetti formativi?
È abbastanza semplice dedurre che così facendo trasferiamo ricchezza fuori dalla nostra Regione e condanniamo, ancora una volta la nostra terra a rimanere fanalino di coda nel panorama economico nazionale. Sembra che in tutta la Calabria, per questi Istituti Scolastici, non ci siano agenzie di viaggio abbastanza qualificate al punto da non utilizzare fornitori del territorio.
Di conseguenza ci domandiamo in quali imprese potranno trovare collocazione i nostri studenti quando si troveranno alla ricerca di un lavoro. Con le nostre scelte sbagliate stiamo semplicemente consegnando ai nostri giovani un biglietto di sola andata, utile per emigrare.
Pertanto, noi di Confapi e MAAVI auspichiamo una maggiore sensibilità ed una concreta volontà per dare priorità ad un settore strategico come il turismo che rappresenta una quota importante del PIL, e in particolare chiediamo di dare il giusto spazio e valore alle agenzie di viaggi del nostro territorio, che non sono poche e soprattutto hanno le competenze e le professionalità del caso. Il turismo organizzato rappresenta il fiore all’occhiello del settore e speriamo che questo venga valorizzato anche dalle pubbliche amministrazioni locali.
Proprio adesso che si è finalmente compreso colto il prezioso ruolo è inaccettabile che una parte della burocrazia nostrana non tenga conto di ciò e tratti le agenzie di viaggio calabresi come figli di un Dio minore. Forse non vale la buona e saggia regola del consumo a KM zero?

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