Massimo Ripepi, Segretario Regionale di Alternativa Popolare Calabria, commenta l’attacco di Canale al programma di sviluppo per Reggio.
“Il pericoloso virus politico amministrativo ‘RED-ORANGE-D’ ci perseguita. Le ultime, deliranti dichiarazioni di Massimo Canale non sono solo preoccupanti, ma confermano come l’ideologia della sinistra al caviale (o meglio, con il Rolex al polso) continui a voler dettare l’agenda di chi vorrebbe amministrare la nostra città”.
“Canale dimostra di essere fatto della stessa pasta di Paolo Brunetti: una visione politica che sembra voler condannare Reggio alla Serie D perpetua, non solo nel calcio ma nella dignità civile. È quella lebbra rossa che nulla ha a che spartire con la storia di comunisti veri e onesti come Italo Falcomatà, che alla città diedero lustro e sviluppo.”
Analizzando la critica di Canale ai 10 punti del programma di Forza Italia presentato dall’On. Francesco Cannizzaro:
“Emerge tutta la pochezza e l’invidia di chi non possiede una visione e preferisce affossare i sogni di gloria dei reggini. Questa sinistra ‘rosso-arancione’ sembra allergica alla bellezza e allo sviluppo, preferendo il rassicurante grigiore del sottosviluppo alla grandezza di opere che cambierebbero il destino economico del territorio. Reggio ha bisogno di amministratori con i piedi per terra per i servizi essenziali, ma con il cuore sognatore per spingerla verso i fasti che merita.”
“Quei dieci punti, che partono dalla riorganizzazione dei servizi essenziali rasi al suolo, prevedono grandi progetti e opere che troveranno la loro garanzia nella leadership dell’On. Cannizzaro. Una leadership dura da digerire per i gelosi e invidiosi competitor dell’Onorevole, che non deve dimostrare niente a nessuno, poiché la storia per adesso lo annovera come il parlamentare che ha portato più risorse di tutti i parlamentari della storia reggina. Quindi, oggi, commentare con toni livorosi quel programma significa autocertificare la propria inferiorità intellettuale ed ideologica, che dovrebbe invece vedere i fatti concreti come stella polare di ogni valutazione politica.”
“Sentire le fantasmagoriche dichiarazioni di Canale significa che il virus ‘Red-Orange-D’, concepito nei laboratori della mente di Giuseppe Falcomatà e Paolo Brunetti e diffuso dalle stanze di Palazzo San Giorgio, ha contagiato anche lui. Canale vede le grandi opere come un miraggio irraggiungibile perché è l’erede naturale del disastro degli ultimi 12 anni: una fotocopia sbiadita di un sistema che ha già distrutto il tessuto sociale della nostra città.”
Ripepi conclude: “Mentre questi signori brindano nei salotti condannando il popolo alla precarietà, noi non arretreremo di un millimetro. La Reggio del futuro si costruisce con il coraggio e con i fatti, non con il sarcasmo livoroso di chi ha fallito per un decennio e oggi pretende di dare lezioni tra i rifiuti e l’incompetenza. L’attacco di Canale è il certificato di morte della speranza per chi non ha coraggio, ma noi siamo qui per ridare dignità a una città che merita la Serie A e che non si farà più infettare dal becero pessimismo rosso-arancione.”