«Metto il mio volto, la mia storia e quella della mia famiglia al servizio di Reggio. Vanno vinte le primarie e ci dobbiamo confermare per la terza volta alla guida della città. Alla politica urlata rispondiamo con la politica del fare».
Così Mimmo Battaglia alla presentazione come candidato del PD alle Primarie del centrosinistra svoltasi nella sala convegni dell’hotel Excelsior.
All’evento sono intervenuti Nicola Irto, segretario regionale del Partito, il consigliere regionale Giuseppe Falcomatà, il segretario provinciale Giuseppe Panetta, la segretaria cittadina Valeria Bonforte, alla presenza di rappresentanti dei circoli del Pd e di tanti simpatizzanti.
«Essere il candidato unico del Pd ha un valore importante – ha precisato Battaglia – c’è tutto il Partito oggi qui con me, perché sono diventato il punto di sintesi delle primarie che saranno un punto di coinvolgimento e di grande mobilitazione, capaci di consegnare candidato in grado di discutere nei tavoli che contano. Per quanto ci riguarda ci rapporteremo a tutte le forze alternative al centrodestra, parleremo coi movimenti civici, proveremo a creare un panorama più largo possibile. È un percorso voluto dalla Segreteria nazionale e questo mi riempie d’orgoglio. È un percorso dedicato a chi, in questi 12 anni, si è speso e si spenderà per la città. Chi vincerà porterà in dote 12 anni di grande lavoro: abbiamo preso una Reggio in macerie, portandola oggi a discutere in tutti i tavoli nazionali. Il risanamento dei conti è il lascito maggiore alla città. Abbiamo costruito posti di lavoro e ridato dignità a Reggio. Abbiamo le carte in regola per affrontare le elezioni di maggio col piglio di chi vuole vincerle. Oggi ci proponiamo, a chi ci conosce e a chi ci riconosce, come capaci di condurre una città in una visione importante, mediterranea, della città che pensiamo di offrire ora alle primarie e poi per le consultazioni.
Ai reggini ha detto: «Abbiate fiducia, date merito a chi ha costruito condizioni importanti di vivibilità, noi che oggi ci riproponiamo al voto. Credo che, nella loro maturità, i reggini sapranno conoscere e riconoscere il lavoro fatto».
Il consigliere Falcomatà, dopo aver sottolineato che «le primarie sono nel DNA del centrosinistra, il metodo di selezione della classe politica poiché le scelte non si fanno all’interno delle segreterie di partito, ma dando la possibilità di essere protagonisti a chi si candida a rappresentare tutti noi», ha poi evidenziato «Mimmo Battaglia ha alle spalle un’autorevole carriera politica. Anche la sua è una storia di impegno incondizionato per la nostra città. Bisogna sempre ricordare il punto di partenza per capire dove siamo arrivati. Vogliamo dare continuità a un percorso iniziato dodici anni fa, quando gli uffici erano sommersi dai creditori, il lavoro non esisteva, non esisteva un piano Triennale e, soprattutto quando non esistevano servizi di welfare e di prossimità, quando il Comune era sordo».
Il senatore Irto ha aggiunto che «Mimmo Battaglia non ha bisogno, come qualcuno, di indossare la maglia amaranto perché lui con quella maglia c’è nato. Non ha bisogno di presentazioni perché per lui parla la sua storia. Oggi inizia la campagna elettorale: eravamo davanti a una scelta fare come il centrodestra o rimboccarci le maniche e mettere insieme le forze che possono dare certezze. Siamo figli delle primarie e siamo in campo non solo per scegliere un candidato, ma per valorizzare le persone, capire cosa è stato fatto. Il centrodestra è fatto da carnefici di Reggio, coloro che ne hanno fatto il sacco e che ora si propongono come salvatori. Se c’è una cosa che dobbiamo valorizzare è da dove siamo partiti, quali erano le condizioni della città. Oggi consegniamo una città con i conti in sicurezza».