Un’occasione, dunque, per condividere anche gli ulteriori studi tecnici sulle criticità dell’opera, realizzati da esperti ed associazioni ambientaliste.
Il Comitato ritiene fondamentale continuare a rompere il silenzio, non solo del proponente Edison S.p.A., ma delle stesse Istituzioni coinvolte, intorno alla realizzazione di questo nuovo ecomostro nell’area dello Stretto.
È fondamentale che le comunità interessate rivendichino il diritto di essere adeguatamente informate sulle modifiche devastanti che porterebbe con sé la realizzazione di quest’opera (per citarne alcuni, il bacino artificiale di acqua salata a 620 metri s.l.m. o la realizzazione di una protezione per la presa a mare dell’opera che deturpa il paesaggio e minaccia di danneggiare dei fondali e una biodiversità unici al mondo) ed i tanti rischi legati alla realizzazione dell’impianto sia sulla zona costa-mare sia sui versanti.
Sebbene il progetto sia localizzato in piena Zona di Protezione Speciale “Costa Viola” e in Zona Speciale di Conservazione “Fondali di Scilla”, un’area di tutela ecologica strategica in Europa, inserita all’interno della Rete Natura 2000, il suo iter non si arresta! Questo nonostante le evidenti difformità procedurali e la contrarietà di gran parte della popolazione locale e di numerose realtà associative che hanno a cuore l’integrità naturalistica e paesaggistica e l’identità storica e culturale del nostro territorio.
L’evento co-organizzato insieme a Touring Club Italiano, Italia Nostra, GEA – Gruppo Escursionisti d’ Aspromonte, Legambiente e con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.