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Comune di Reggio: l’Amministratrice unica di “Hermes” audita in I Commissione Bilancio

Illustrati, nel corso dell'audizione, il Report su gestione tributi/servizi; lo stato riscossione crediti ed il piano recupero evasione

di redazione
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Si è svolta la seduta della prima Commissione consiliare (Bilancio e tributi, programmazione, controllo di gestione, controllo e garanzia dell’efficienza e dell’efficacia dell’organizzazione comunale, personale ed ordinamento degli uffici) presieduta dal consigliere Filippo Quartuccio.

L’ordine del giorno ha previsto l’audizione dell’Amministratrice Unica di Hermes, avvocata Manuela Chindemi, supportata dal dr. Giulio Filocamo responsabile del bilancio.

La Commissione ha richiesto informazioni e delucidazioni circa: la relazione sulla gestione dei tributi; lo stato della riscossione e del recupero dell’evasione; la digitalizzazione dei servizi; l’analisi dei costi di gestione e le misure di efficientamento.

In relazione alla condizione economico-finanziaria della società l’Amministratrice Unica ha chiarito che i dati forniti alla data di oggi sono parziali; poiché l’approvazione definitiva del bilancio è prevista per il 30 marzo.

Ciò malgrado ha specificato ed evidenziato che inizialmente il budget 2024, proposto per il 2025, prevedeva una chiusura negativa a causa della diminuzione del canone per il servizio idrico (ormai di gestione Sorical e ridotto, quindi, di circa 800.000 euro) dell’aumento dei costi del personale pari a 150.000 euro e dei costi per software obbligatori quantificati in 250.000 euro; il tutto a fronte di un canone, per contratto di servizio,  pari a 5 mln e 400 mila euro.

Grazie a nuove attività poste in essere ed a entrate varie la previsione di chiusura del bilancio è stata rivista da negativa a positiva; con un MOL (Margine Operativo Lordo) stimato tra 220.000 e 230.000 euro.

Il miglioramento, nello specifico, è dovuto anche al riconoscimento dell’agio -da parte del Comune- relativo all’attività del servizio idrico pregresso per il 2024 e il 2025; stabilito tra il 4 e il 6 per cento in base all’attività svolta.

È stato inoltre riferito che è stato concluso un accordo transattivo con Poste Italiane che ha consentito il saldo del debito nei loro confronti ed un risparmio quantificato in 128 mila euro. Un ulteriore risparmio annuale di 108.000 euro sarà ottenuto dal trasferimento gratuito della sede nei locali di San Marco; a fronte dell’abbandono dell’attuale sede di via sbarre che consente l’eliminazione del canone di affitto di 9.000 euro mensili. Nei locali di San Marco la società verrebbe ospitata, per accordo con il Comune, a titolo gratuito.

Il riconoscimento del canone ISTAT automatico, mai corrisposto dal 2018 e stimato intorno ai 950.000 euro, garantirebbe la sopravvivenza serena della società.

È stato inoltre ottenuto il pagamento di 130.000 euro dal settore della Polizia Municipale per spese postali anticipate, con previsione di definire il saldo entro aprile.

Queste in sintesi le voci economiche che incideranno positivamente sul bilancio della Hermes.

Il consigliere Giuseppe Francesco Sera ha chiesto informazioni sui crediti di dubbia esigibilità, sia tributari sia patrimoniali, anche in riferimento alla legge di bilancio 199. La Chindemi ha precisato che Hermes non dispone del dato relativo alla dubbia o difficile esigibilità, trattandosi di competenza del bilancio comunale; ha tuttavia fornito il dato complessivo dei residui al 2025, pari a 22.495 posizioni.

Per quanto riguarda la TARI, la percentuale di pagamento da parte dei contribuenti si attesta intorno al 57-58 per cento negli ultimi tre anni. La riscossione derivante dagli avvisi di accertamento esecutivo ammonta al 27,74 per cento dal 2021; per il 2024 il dato, ancora parziale e aggiornato a febbraio, è pari al 10 per cento.

In risposta alla richiesta del consigliere Francesco Orlando Barreca sulle attività poste in essere per aumentare il livello di riscossione, l’Amministratrice Unica ha riferito che si lavorerà sull’incrocio delle banche dati del Catasto e dell’Agenzia delle Entrate; nondimeno anche sui dati dell’Anagrafe per la verifica in tempo reale dei certificati e dei nuclei familiari; l’utilizzo del programma Gemini Pro per l’incrocio delle banche dati è già attivo ma in futuro l’Amministrazione potrebbe investire su importanti e costosi software di Intelligenza Artificiale che riuscirebbero ad assolvere pienamente a queste operazioni.

Il consigliere Giuseppe Giordano ha chiesto delucidazioni sulla percentuale di riscossione relativa all’evasione delle attività commerciali.

L’Amministratrice Unica ha riferito il dato complessivo sull’evasione dei nuclei familiari, attestato su un trend del 27 per cento negli ultimi tre anni sugli accertati, evidenziando che tra 9.000 e 10.000 nuclei familiari non risultano ancora accertati in città.

In merito ai piani di rientro e alla riscossione delle attività produttive, la Chindemi, si è riservata di fornire il dettaglio di dati specifici rispetto a quello generale. Analogo impegno è stato assunto riguardo alla riscossione relativa agli enti statali, richiesta dal consigliere Massimiliano Merenda, precisando di avere al momento soltanto dati complessivi per tributo.

È stato chiarito anche che sono in corso gli invii ad Agenzia delle Entrate Riscossione e che sono programmati avvisi di accertamento esecutivo TARI e solleciti di pagamento per diverse annualità, con chiusura del programma prevista nel 2026. Per il servizio idrico risultano affidati ad AdeR i carichi saldo e acconto dal 2015 al 2020.

Il consigliere Gianni Latella ha evidenziato il buon lavoro effettuato dalla Hermes ricordando da quali condizioni è partita e quali siano, ad oggi, i risultati importanti ottenuti a manifestato fiducia nell’operato della Chindemi auspicando ulteriori miglioramenti del servizio sul piano della riscossione e dell’evasione.

Con riferimento al servizio idrico è stato evidenziato il problema della gestione dei dati – fino al momento- tramite due programmi differenti; fatto che può generare sovrapposizioni anagrafiche e doppie notifiche o notifiche errate. Pur trattandosi di un errore definito fisiologico, stimato tra il 3 e il 4 per cento su circa 42.000 atti, è stato sottolineato che l’Amministrazione comunale non ha ritenuto opportuno investire in una piattaforma informatica unica a fronte del rapporto costi-benefici in vista dell’esaurimento del servizio idrico nel 2028.

È stata inoltre segnalata la presenza di due diverse procedure per la rateizzazione e il ricalcolo, che hanno creato disorientamento; tuttavia le richieste di rateizzazione e ricalcolo, rimaste bloccate per anni,  sono già in lavorazione e ciò ha determinato un aumento degli incassi.

Su richiesta del consigliere Giuseppe Francesco Sera, sono stati forniti i dati relativi al sistema ERP: al 20 febbraio 2026, con riferimento al 2024, l’incasso risulta pari al 41 per cento; il ruolo 2025 è stato emesso a gennaio 2026; il ruolo 2026 è in fase di definizione. I dati relativi ai passi carrabili non sono stati immediatamente disponibili e verranno trasmessi successivamente.

È stata sollevata dal presidente Quartuccio la questione di una presunta riduzione del personale assegnato al servizio idrico integrato, ritenuta causa di code e disfunzioni organizzative. È stato precisato che il numero di dipendenti incardinati nel servizio idrico integrato non è variato. L’Amministratrice Unica ha spiegato, nello specifico, di aver disposto unicamente dei provvedimenti di assegnazione; poiché in precedenza alcune risorse non avevano una mansione definita. Tali riassegnazioni, concordate con i responsabili di settore del Comune, sono finalizzate a garantire che ogni dipendente svolga un compito specifico e tracciabile.

In relazione alla precedente governance, è stato chiarito che il presidente del Consiglio di Amministrazione non aveva un ruolo operativo e gestionale e che i provvedimenti di assegnazione rientrano nella competenza esclusiva dell’Amministratrice Unica, non del CDA. È stato ribadito che i provvedimenti adottati mirano a tracciare l’inizio e la fine dell’attività di ciascun soggetto nel servizio idrico integrato.

È stato confermato che l’Amministratrice Unica, in qualità di direttore generale, assume ad interim la responsabilità del servizio idrico integrato ma, dopo il transito dell’ultima figura responsabile del servizio a Sorical, è in fase di valutazione l’assegnazione ad altra figura. L’organico della società è composto da 91 unità, ritenute insufficienti per garantire tutti i servizi a regime; il sotto-organico è indicato nel documento di budget annuale.

La Chindemi ha risposto anche in relazione alla richiesta di informazioni circa l’assunzione di ulteriore personale a fronte di un’accertata condizione di sotto-organico della società rispetto al fabbisogno oggettivo.

I concorsi si sono conclusi circa un anno e mezzo fa; è stato riferito che sono stati prorogati contratti di consulenza per sopperire alla mancanza di competenze e che l’assunzione di personale dalle graduatorie concorsuali è subordinata alla verifica della capacità economica della società, con decisione attesa entro fine marzo quando si avrà contezza delle risorse

Il presidente Quartuccio ha chiesto delucidazioni in merito ai 200 euro in buoni erogati a ciascun dipendente durante le festività natalizie per capire da quale capitolo di spesa o voce di bilancio fossero stati prelevati. Per Hermes ha risposto il dr. Giulio Filocamo precisando che si è trattato di un atto di liberalità rientrante nel welfare aziendale, finanziato con risorse straordinarie legate agli incassi del servizio idrico; non si è trattato quindi di un premio di produttività. È stato inoltre chiarito che tali risorse, di natura occasionale, non possono essere utilizzate per la stabilizzazione del personale, che richiederebbe finanziamenti strutturali e continuativi che garantiscano a tempo indeterminato la copertura finanziaria della spesa.

Sempre su sollecitazione di Quartuccio è stato infine affermato che il quantum previsto dal contratto di servizio non è attualmente sufficiente a garantire tutti i servizi di Hermes; il contratto è infatti oggetto di confronto con l’Ente per una possibile rivalutazione. Ciò anche in vista di una eventuale trasformazione societaria ricordando che il contratto è stato rinnovato annualmente fino al 2028 e che il riconoscimento della rivalutazione ISTAT da parte del Comune, pari a circa 950.000 euro annui, consentirebbe di coprire l’organico e di effettuare investimenti essenziali; in particolare nel settore informatico per la digitalizzazione dei tributi.

In conclusione dei lavori è stata sottolineata da parte del presidente Quartuccio la necessità di affrontare le criticità derivanti dalla doppia gestione informatica del servizio idrico integrato; con l’auspicio di ulteriori investimenti da parte dell’Amministrazione comunale e con la richiesta che l’Amministratrice Unica torni in Commissione per fornire ulteriori dati di dettaglio che si è riservata di fornire successivamente.

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