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Polistena: adesioni e partecipazione alla festa del tesseramento del circolo dei comunisti

Successo di adesioni e di pubblico alla festa di tesseramento del circolo dei comunisti, nel Comune di Polistena

di redazione
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Sono state le parole di Maurizio Acerbo, il segretario nazionale di Rifondazione Comunista a chiudere la Festa del tesseramento del circolo territoriale di Polistena: “La Costituzione è stata scritta da personalità con idealità distinte ma unite dall’antifascismo, non permettiamo ad un Governo che si richiama ai tempi più bui della storia italiana di manometterla”.

Una lunga fila di persone è rimasta all’esterno poiché i locali della sede di via Nenni, non è riuscita a contenere la marea di militanti e simpatizzanti accorsi.

Il Sindaco di Polistena Michele Tripodi nel suo intervento ha dato una stoccata pesante alla controparte: “Noi non abbiamo bisogno di lanciare esche per attirare le persone alle nostre iniziative, noi siamo impegnati da anni in politica al servizio della gente e sui temi della politica coinvolgiamo le persone. La grande partecipazione di stare è una risposta forte e chiara.”

Ad aprire gli interventi è stata la segretaria del circolo, Mariacatena Scali, che ha sottolineato il valore della militanza e dell’appartenenza politica. Ha esordito: “Tutte le tessere a nostra disposizione sono già esaurite stasera” annunciando così nuove tappe per proseguire con l’iscrizione di altri militanti.

Successivamente sono intervenute due giovanissime donne Miriana Ciminello e Teresa Chiaro, che hanno dedicato i loro interventi al ruolo femminile nella società facendo un’analisi storico-politica sulla condizione della donna. “La Giornata internazionale dei diritti delle donne – hanno detto – è solo l’occasione per sottolineare quanto ancora oggi è difficile abbattere gli stereotipi del maschilismo nella società” e citando positivamente l’esempio della comunista americana Angela Davis hanno ricordato che solo il socialismo realizza l’effettiva parità tra uomo e donna ricordano che il divorzio e l’aborto sono stati diritti conquistati con le rivoluzioni sociali. Nel corso della serata hanno preso la parola anche il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Tommaso Massara, che ha ringraziato il circolo di Polistena per il lavoro politico svolto e per il costante impegno militante sul territorio, e il segretario regionale Domenico Serrao, che ha definito la serata «indimenticabile», sottolineando la grande partecipazione registrata e la presenza significativa di giovani e donne. Nel suo intervento, il sindaco di Polistena Michele Tripodi ha evidenziato la necessità di rafforzare l’unità dei comunisti e, più in generale, delle forze della sinistra per costruire un fronte popolare capace di opporsi alle politiche del governo guidato da Giorgia Meloni. Tripodi ha inoltre richiamato l’attenzione sul referendum sulla giustizia previsto per il 22 e 23 marzo, invitando a votare NO per difendere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.

A concludere la serata è stato il segretario nazionale Maurizio Acerbo, che ha espresso grande soddisfazione per la partecipazione dei militanti e dei cittadini all’iniziativa. Nel suo intervento Acerbo si è soffermato anche sui principali temi della politica internazionale, ribadendo la posizione dei comunisti per la pace, contro la guerra in atto in Iran scatenata da un Presidente americano folle con la complicità di Israele. Citando positivamente la resistenza del premier spagnolo Sanchez, ha ribadito la piena solidarietà a Cuba ed al popolo venezuelano che da anni subiscono embarghi e sanzioni senza nessun plausibile motivo da parte degli Stati Uniti. Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista ha inoltre richiamato l’appello al NO in vista del referendum poiché la riforma Nordio è l’ennesimo tentativo di colpire la magistratura posto dal Governo. “Votare No significa – ha detto – difendere la Costituzione e l’equilibrio tra i poteri dello Stato” ed ha infine invitato tutte le forze democratiche, popolari e antagoniste a spendersi in questa battaglia referendaria a difesa della democrazia, della libertà e dei diritti. La serata è stata accompagnata dalla mostra di quadri del pittore comunista Damocle Argirò.

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