La Presidenza del Consiglio Comunale di Platì informa che, con provvedimento formale, è stata disposta la revoca dell’avviso di convocazione del Consiglio Comunale prot. n. 1618/2026 del 23 febbraio 2026, relativo alla seduta prevista per martedì 17 marzo 2026 alle ore 9:30 e, in seconda convocazione, mercoledì 18 marzo alle ore 10:30.
La decisione è stata assunta dal Presidente del Consiglio Comunale, Prof. Paolo Antonio Ferrara, al termine di un’attenta valutazione istituzionale maturata a seguito di gravi criticità emerse nel corso dell’istruttoria degli atti propedeutici all’approvazione del Bilancio di Previsione.
È doveroso evidenziare che l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale, in piena sinergia con Sindaco f.f., gruppi consiliari e la Segreteria comunale, aveva predisposto ogni attività necessaria affinché il Consiglio potesse procedere all’approvazione del Bilancio con largo anticipo rispetto ai termini di legge, nel pieno rispetto dei principi di efficienza, trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa.
Tuttavia, nelle ultime ore è pervenuto un atto formale di diffida e messa in mora da parte degli Assessori Caterina Sergi e Giovanni Barreca, trasmesso tramite PEC in data 13 marzo 2026, con il quale sono state segnalate gravi anomalie procedurali attribuite al personale dell’Ufficio Ragioneria.
In particolare, secondo quanto rappresentato nella diffida, agli Assessori sarebbe stato impedito l’accesso ad atti e documentazione essenziale, tra cui il parere del Revisore dei Conti, documentazione indispensabile per la corretta e consapevole valutazione del Bilancio di Previsione da parte degli organi politici.
Tale circostanza, se confermata, configurerebbe una grave violazione dei principi fondamentali che regolano il rapporto tra apparato amministrativo e organi di governo, con particolare riferimento ai principi di leale collaborazione istituzionale, trasparenza amministrativa e pieno esercizio del mandato elettivo degli amministratori locali.
Il Presidente del Consiglio Comunale ha pertanto ritenuto doveroso e necessario intervenire con fermezza, esercitando le prerogative previste dall’ordinamento degli enti locali, al fine di tutelare il ruolo e la dignità istituzionale dell’organo consiliare, nonché garantire che ogni deliberazione possa essere assunta in presenza di una completa e corretta istruttoria amministrativa.
Il corretto funzionamento del Consiglio Comunale, infatti, presuppone che tutti gli amministratori – di maggioranza e di minoranza, indipendentemente dall’appartenenza politica – possano esercitare pienamente il proprio mandato, accedendo senza ostacoli alla documentazione necessaria per l’esame degli atti.
Eventuali comportamenti che, anche indirettamente, ostacolino o rallentino tale diritto costituzionalmente garantito non possono essere tollerati, poiché rischiano di compromettere il regolare svolgimento dell’attività istituzionale e il corretto funzionamento dell’Ente.
La revoca della seduta consiliare è stata quindi adottata esclusivamente a tutela della legalità amministrativa e delle prerogative degli amministratori locali, nel rispetto dei principi sanciti dall’articolo 97 della Costituzione, dal D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali) e dallo Statuto comunale.
Il Presidente del Consiglio Comunale ha già provveduto a informare la Prefettura di Reggio Calabria, nonché gli organi istituzionali competenti, garantendo la piena disponibilità a fornire ogni elemento utile per chiarire quanto accaduto.
Sarà ora compito degli uffici competenti e, in particolare, del Responsabile dell’Area Economico-Finanziaria, procedere con la massima urgenza a superare le criticità emerse e completare l’istruttoria degli atti, assicurando la piena disponibilità della documentazione necessaria.
Il Presidente del Consiglio Comunale ribadisce con fermezza che la Presidenza continuerà a vigilare affinché siano rispettate le prerogative istituzionali di tutti gli amministratori, senza distinzione di appartenenza politica, nel solo interesse del corretto funzionamento dell’Ente e della comunità di Platì.
Allo stesso tempo, rassicura il Prefetto di Reggio Calabria e l’intera cittadinanza che, una volta ascoltate le parti e risolte le criticità emerse, l’Ufficio di Presidenza provvederà alla riconvocazione del Consiglio Comunale entro i termini previsti dalla normativa vigente, garantendo l’approvazione del Bilancio entro la scadenza del 31 marzo, così come stabilito dalla legislazione in materia.
La Presidenza del Consiglio Comunale continuerà ad operare con rigore istituzionale, trasparenza e pieno rispetto della legge, nell’esclusivo interesse del corretto funzionamento delle istituzioni democratiche e della tutela dei diritti di tutti gli amministratori eletti dal popolo.
Dichiarazione del Presidente del Consiglio Comunale di Platì, Prof. Paolo Ferrara:
«La decisione di revocare la seduta del Consiglio Comunale prevista per il 17 e 18 marzo non è stata assunta a cuor leggero, ma rappresenta un atto di responsabilità istituzionale necessario per tutelare la legalità amministrativa e le prerogative dell’intero Consiglio comunale.
L’Ufficio di Presidenza, in piena sinergia con la Segretaria comunale e con i gruppi consiliari, aveva predisposto con largo anticipo tutte le attività affinché il Bilancio di previsione potesse essere discusso e approvato ben prima dei termini stabiliti dalla normativa vigente. Questo avrebbe rappresentato un segnale di efficienza amministrativa e di rispetto verso la comunità di Platì.
Purtroppo, quanto emerso nelle ultime ore ha evidenziato gravi irregolarità procedurali che non potevano essere ignorate. È stato infatti segnalato che ad alcuni amministratori sarebbe stato impedito di acquisire documentazione essenziale, tra cui il parere del Revisore dei conti, indispensabile per poter esaminare in maniera consapevole e responsabile il Bilancio di previsione.
Un comportamento di questo tipo, se confermato, rappresenterebbe una violazione dei principi di trasparenza amministrativa, di leale collaborazione tra apparato burocratico e organi politici e, soprattutto, delle prerogative istituzionali degli amministratori eletti. Il Consiglio Comunale non può e non deve essere posto nelle condizioni di deliberare senza che tutti i suoi componenti abbiano pieno accesso agli atti necessari per svolgere il proprio mandato.
Come Presidente del Consiglio ho il dovere di garantire e difendere i diritti di tutti i consiglieri e amministratori, senza alcuna distinzione tra maggioranza e minoranza o appartenenza politica. Le istituzioni democratiche si fondano sul rispetto delle regole, sulla trasparenza degli atti e sulla piena conoscibilità delle decisioni che incidono sulla vita della comunità.
Per queste ragioni ho ritenuto doveroso intervenire con la revoca della convocazione del Consiglio, informando contestualmente la Prefettura di Reggio Calabria e gli organi competenti, affinché venga fatta piena chiarezza su quanto accaduto.
Sono certo che, ascoltate tutte le parti e risolte le criticità emerse, il Responsabile dell’Area Economico-Finanziaria potrà completare l’istruttoria degli atti e garantire la piena disponibilità della documentazione necessaria. Non appena tali condizioni saranno ristabilite, l’Ufficio di Presidenza provvederà a riconvocare il Consiglio Comunale nel rispetto dei termini di legge, assicurando l’approvazione del Bilancio entro la scadenza del 31 marzo.
Il mio unico obiettivo resta quello di garantire il corretto funzionamento delle istituzioni, nel pieno rispetto della legge, della trasparenza amministrativa e delle prerogative di tutti gli amministratori eletti dai cittadini di Platì».