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Ponte sullo Stretto, Santoro: “Dalla polemica ideologica alla responsabilità Istituzionale: Villa scelga il futuro”

"Ridurre l'opera a "inutile" o "forzata", rischia di condannare il nostro territorio a un isolamento permanente", dichiara il Consigliere

di redazione
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Le recenti dichiarazioni del segretario cittadino del Partito Democratico impongono una riflessione seria e profonda sul livello del dibattito politico che si sta sviluppando attorno al Ponte sullo Stretto. Continuare a rappresentare questa infrastruttura come un’opera “inutile”, frutto di una presunta forzatura politica, significa negare la realtà dei fatti e sottrarsi a un confronto nel merito, che invece dovrebbe essere fondato su dati, studi e prospettive concrete di sviluppo.

Il Ponte sullo Stretto è oggi una delle opere più studiate al mondo, un modello ingegneristico avanzato – il cosiddetto “Messina Type” – che ha già rappresentato un punto di riferimento internazionale. Parliamo di un’infrastruttura che integra innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e sicurezza, e che nasce da decenni di approfondimenti tecnici e scientifici.

Ridurre tutto questo a una contrapposizione ideologica è un errore politico grave, che rischia di condannare il nostro territorio a un isolamento permanente. In questo quadro, assume un significato ancora più rilevante la recente visita dell’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, a Villa San Giovanni, seguita dalla partecipazione al convegno di Messina “L’Ora del Ponte – È tempo di unire l’Italia”. Due momenti che hanno restituito centralità al territorio dello Stretto e che hanno chiarito, senza ambiguità, come questa infrastruttura rappresenti una straordinaria occasione di crescita.

Ciucci ha parlato di collaborazione, di rapporto con il territorio, di un percorso che deve essere condiviso e accompagnato. E proprio da Messina è arrivato un messaggio forte: esiste un Sud che non si arrende, che non si rifugia nel “no” pregiudiziale, ma che rivendica il diritto allo sviluppo, alla mobilità efficiente, alla piena integrazione nel sistema Paese ed europeo.

Il Ponte segnerà una trasformazione radicale: unirà stabilmente Calabria e Sicilia, rendendo la mobilità finalmente moderna, continua ed efficiente. La prospettiva di una vera integrazione infrastrutturale – una “metropolitana dello Stretto” – non è più una visione astratta, ma un obiettivo concreto che potrà migliorare la qualità della vita dei cittadini e rafforzare il tessuto economico, tenuto conto che si affianca in una visione più ampia di sviluppo urbano, che include la realizzazione del centro direzionale sulla sponda calabra, progettato dall’archistar Daniel Libeskind, destinato a ridefinire il ruolo di Villa San Giovanni come nodo strategico del Mediterraneo.

In questa prospettiva si colloca anche la candidatura dell’On. Francesco Cannizzaro alla guida della Città Metropolitana: un segnale concreto di rinnovamento e visione strategica, orientato a ridisegnare il futuro di Reggio Calabria e dell’intera area dello Stretto. Una proposta che supera le logiche frammentate del passato e punta a uno sviluppo organico e integrato del territorio, forte di un impegno già dimostrato attraverso importanti finanziamenti e interventi che hanno interessato ambiti strategici e che testimoniano una costante attenzione verso le reali esigenze della comunità.

Tuttavia, accanto a queste prospettive, non possiamo ignorare le responsabilità politiche e amministrative che hanno fin qui rallentato o ostacolato una piena valorizzazione del territorio, non si può non rilevare come l’attuale amministrazione comunale continui a dimostrare limiti evidenti nella gestione e nella capacità di affrontare sfide di respiro strategico.

La visita dell’amministratore delegato Ciucci avrebbe potuto e dovuto rappresentare un momento di confronto istituzionale ampio e inclusivo. Invece, ancora una volta, si è scelto di escludere i consiglieri di minoranza, confermando un approccio chiuso e poco adeguato alla portata delle questioni in campo. A ciò si aggiungono criticità persistenti nella gestione del patrimonio pubblico e del decoro urbano, più volte segnalate senza risposte concrete, che restituiscono l’immagine di una città che fatica a stare al passo con le opportunità che si stanno delineando.

Come capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, ribadisco la necessità di superare ogni visione ideologica e avviare un confronto serio e costruttivo, coinvolgendo tutti i livelli istituzionali per valorizzare pienamente le potenzialità della nostra città. Il Ponte sullo Stretto non è solo un’infrastruttura, ma una concreta opportunità di sviluppo, mobilità e integrazione per l’intero territorio.

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