Tre attività sospese per lavoro nero e 27 mila euro di sanzioni irrogate. È il bilancio dell’attività di vigilanza effettuata nella settimana dall’8 al 14 giugno dagli ispettori dello IAM di Reggio Calabria nei settori delle macellerie e dell’edilizia. In una macelleria della Locride, su 2 lavoratori presenti, 1 è risultato privo di contratto. La ditta è stata sospesa per lavoro nero e, per riprendere le attività, dovrà versare una somma aggiuntiva pari a 2.500 euro. La maxi-sanzione, in questo caso, è di 3.900 euro, cui vanno aggiunte le sanzioni per l’omessa sorveglianza sanitaria e per la mancata formazione.
In un’altra macelleria, operante nella Piana di Gioia Tauro, su 3 lavoratori presenti, 1 è risultato irregolare. Anche in questo caso la ditta è stata sospesa per lavoro nero: il titolare dovrà pagare la somma aggiuntiva di 2.500 euro, la maxi-sanzione di 7.800 euro e le sanzioni per omessa visita medica e omessa formazione.
In un cantiere della fascia Jonica della provincia reggina, l’attività di un’impresa è stata sospesa per l’occupazione irregolare di 2 operai su 3. La maxi-sanzione irrogata ammonta a 7.800 euro, cui vanno aggiunte la somma aggiuntiva di 2.500 euro e le sanzioni per mancata sorveglianza sanitaria e omessa formazione sulla sicurezza. Il ponteggio interno, peraltro, era privo di protezioni e prospiciente il vuoto: al datore di lavoro sono state, pertanto, notificate specifiche prescrizioni tecniche.