“E’ uno step importante perché fino ad ora non ci stava uno straccio di progettazione. Adesso dovranno essere sottoposte alle comunità locali ma è positivo perché finalmente si parte”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, partecipando stamani all’avvio del dibattitto pubblico sulla realizzazione del nuovo tracciato della statale 106 da Catanzaro a Reggio Calabria al quale ha partecipato in videocollegamento il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
“Per tanti – ha detto – sono state solo parole, parole, parole. Adesso si producono i primi fatti. Sono convinto che nei prossimi anni le risorse andranno dove i livelli di progettazione saranno più maturi. Avviare dunque il dibattito pubblico e concluderlo nei tempi giusti, avanzare nel livello di progettazione significa avere più possibilità di reperire risorse. È questo uno degli obiettivi che vorrei darmi in questa legislatura: concludere questo step e trovare le risorse per aggiungere ai tre miliardi e 800 milioni, altre risorse importanti per fare una strada che non deve più chiamarsi la strada della morte”.
“Basta Vittime sulla SS106” «Una giornata storica. Ora servono responsabilità e tempi rapidi»
L’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106 esprime profonda soddisfazione per l’avvio del dibattito pubblico relativo al completamento e all’ammodernamento della Strada Statale 106 nel tratto compreso tra Catanzaro e Reggio Calabria, ufficialmente inaugurato oggi presso la Cittadella Regionale della Calabria nel corso dell’iniziativa promossa da Anas alla presenza dell’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini e con il contributo istituzionale del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
Per l’Organizzazione si tratta di una giornata destinata a segnare una svolta nella lunga battaglia civile portata avanti in oltre un decennio di attività per la messa in sicurezza e l’ammodernamento dell’intera arteria ionica calabrese.
Negli ultimi anni, infatti, l’impegno dell’Organizzazione ha contribuito a mantenere alta l’attenzione sul tratto compreso tra Rocca Imperiale e Catanzaro Lido, dove sono stati compiuti significativi passi in avanti. L’avvio del percorso dedicato alla tratta Catanzaro-Reggio Calabria rappresenta quindi il tassello che mancava per perseguire l’obiettivo di un ammodernamento complessivo della Statale 106.
L’Organizzazione ha espresso particolare apprezzamento per le dichiarazioni del Ministro Matteo Salvini, che ha ribadito la volontà politica del Governo guidato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di investire nel completamento dell’ammodernamento della Strada Statale 106.
Grande soddisfazione è stata inoltre manifestata per la posizione espressa dal Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il quale ha affermato con chiarezza di sostenere esclusivamente la realizzazione di una infrastruttura a quattro corsie, con due corsie per senso di marcia e spartitraffico centrale, escludendo soluzioni progettuali di livello inferiore.
Nel corso dell’incontro, Anas ha illustrato quattro ipotesi progettuali per il nuovo tracciato.
A margine della presentazione è intervenuto l’ingegnere Fabio Pugliese, Direttore Operativo dell’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106, che ha accolto con favore l’avvio del dibattito pubblico, evidenziando tuttavia alcune perplessità in merito alle ipotesi progettuali n. 3 e n. 4, che contemplano una soluzione con una sola corsia per senso di marcia e priva di spartitraffico centrale.
Alle osservazioni formulate dall’ingegnere Pugliese ha risposto il Direttore Tecnico di Anas, ingegner Bernardini, precisando che le reali opzioni progettuali sulle quali l’azienda intende concentrare il proprio lavoro sono esclusivamente le prime due, entrambe caratterizzate da due corsie per senso di marcia e spartitraffico centrale. Le ulteriori ipotesi sono state predisposte esclusivamente per rispondere alle esigenze procedurali del dibattito pubblico e alle possibili osservazioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, affinché fossero valutate tutte le alternative previste dalla normativa.
Nel suo intervento, l’ingegnere Pugliese ha quindi rivolto un appello ai sindaci dei territori interessati, invitandoli ad affrontare questa fase con senso di responsabilità istituzionale.
«Il dibattito pubblico – ha sottolineato – non deve trasformarsi in un’occasione per sovraccaricare il progetto con richieste eterogenee o difficilmente realizzabili, rischiando di rallentare un’opera attesa da decenni. Oggi la priorità assoluta è consentire ad Anas di giungere rapidamente alla definizione del progetto, affinché i lavori possano iniziare nel più breve tempo possibile. Ogni ritardo significa rinviare ulteriormente la realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza, lo sviluppo e la competitività della Calabria.»
Le considerazioni espresse dall’Organizzazione hanno trovato riscontro anche nelle parole dell’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, il quale ha ricordato come la normativa preveda tempi precisi per lo svolgimento del dibattito pubblico, evidenziando che una conclusione più rapida dell’iter consentirebbe ad Anas di contenere i costi procedurali e destinare maggiori risorse economiche direttamente alla realizzazione dell’opera.
L’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106 comunica infine che parteciperà formalmente, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, alle successive fasi del procedimento amministrativo, così come confermato nel corso dell’incontro dai rappresentanti di Anas.
L’obiettivo dell’Organizzazione sarà quello di offrire un contributo tecnico e costruttivo affinché la nuova Statale 106 venga realizzata nel minor tempo possibile, garantendo una infrastruttura moderna, sicura, efficiente e all’altezza delle esigenze di mobilità e di sviluppo dell’intera Calabria. «Siamo convinti – conclude Pugliese – che questo sia uno dei momenti più importanti della nostra storia. Un momento che può segnare un punto di svolta. Per questo chiediamo di esserci. Perché insieme possiamo essere più forti del silenzio».