È la scrittrice Eliana Iorfida con il romanzo “Montagnammare”, edito da Pellegrini, la vincitrice del Premio Letterario Muricello 2026. La proclamazione è avvenuta nell’ambito di un’intensa serata tenutasi a San Mango D’Aquino condotta dalla giornalista Rosita Mercatante.
Iorfida, scrittrice e archeologa, si è aggiudicata il Premio con un’opera storica frutto di un intenso lavoro di ricostruzione e di un sapiente lavoro di immaginazione e racconto.
A consegnarle il cavallo alato, storico simbolo del Premio realizzato dal Maestro Maurizio Carnevali, è stato Olimpio Talarico, uno dei fondatori del Premio Caccuri.
“È un premio importante – ha dichiarato la vincitrice – perché è il frutto di un accurato lavoro di selezione. Sono veramente felice di far parte dell’albo d’oro del Premio Muricello. Il mio romanzo racconta una Calabria inedita e nasce da una storia in una storia, da vicende scoperte per caso a cui ha fatto seguito un approfondito lavoro di ricerca e di indagine”.
Soddisfatto il Presidente Antonio Chieffallo: “L’edizione 2026 è stata un’edizione ponte per il Premio. Non sono mancati le pietre miliari e i tasselli che ci accompagnano da 15 anni ma, allo stesso tempo, abbiamo avviato una fase di rinnovamento, con nuovi percorsi sia dal punto di vista organizzativo che culturale”.
Tra questi il Premio Poesia. A curarlo lo studioso Salvatore Giuseppe Di Spena che ha decretato quale vincitore il poeta Mario Saccomano con la silloge “Rimango fedele alla terra”, Interno Libri Edizioni.
Durante la serata tutti i finalisti hanno raccontato all’interno di un talk le loro opere.
Pasquale Allegro, incalzato dalle domande della scrittrice Daniela Grandinetti, ha illustrato lo spirito del suo “Se ritieni che sia giusto”, Arkadia editore.
Gabriella Lax e Andrea Puglisi hanno presentato “Un’alba nuova. Lettere dal fronte al manicomio (1915-1917)”, Castelvecchi editore, intervistati dalla scrittrice ed editor Letizia Cuzzola.
Massimo Salvati ha sviscerato il suo “Oblio mucido”, Alter Ego Edizioni, rispondendo alle domande della blogger Ippolita Luzzo. Felice Massimo Nistico ha condiviso le sue riflessioni su “All Inclusive (Rubbettino), con la regista e attrice Angelica Artemisia Pedatella.
Eliana Iorfida ha raccontato la genesi del suo “Montagnammare” dialogando con la giornalista Tiziana Bagnato.
Tra i momenti più toccanti della serata l’intervista a Sergio Gambino, figlio di Sharo che ha ricordato il padre, interpretato alcuni suoi scritti, ma anche lanciato importanti riflessioni sul sistema culturale calabrese.
Lo spazio musicale è stato curato dai Musicanninna, gruppo che ha recentemente pubblicato un album contenente composizioni tratte dalle poesie di Franco Costabile, in un suggestivo dialogo tra musica e parola.
Nel corso della manifestazione è stato presentato il ritratto del professor Nuccio Ordine, realizzato dall’artista Nicola Sposato con la tecnica dell’olio su tela, che rimarrà esposto nella Biblioteca Nuccio Ordine. Un’opera che rafforza il legame tra il Premio Muricello e la Biblioteca Comunale di San Mango d’Aquino, intitolata all’illustre studioso calabrese e oggi impegnata in un importante progetto di valorizzazione del patrimonio librario regionale.