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La Calabria “maglia nera” in Italia sulla “desertificazione bancaria”

Secondo un'analisi del Centro Studi CNA, il 84,5% dei Comuni calabresi è priva di uno sportello bancario. Vibo prima provincia in Calabria

di redazione
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In Calabria il 74,5 per cento dei comuni è privo di uno sportello bancario.

A dominare la classifica nazionale delle province, quella di Vibo Valentia dove oltre il 52,6 per cento della popolazione risiede in comuni abbandonati dalle banche.

Sono questi alcuni dei dati frutto dell’elaborazione del Centro Studi Cna che ha messo a fuoco il progressivo avanzare della desertificazione bancaria.

“Dati allarmanti – commenta il presidente Cna Calabria Giovanni Cugliari – che minano non solo il tessuto produttivo ed economico, ma anche quello sociale. È ora di aprire una riflessione e di ripensare la geografia dei presidi bancari”. In Italia tra il 2015 e il 2025 la rete è scesa da 30.258 a circa 19.140 filiali: oltre 11mila presìdi in meno, con una contrazione del 36,7%. La Calabria è la terza regione d’Italia per numero di imprese (32mila) in comuni senza sportello. Tra le province Cosenza occupa il terzo posto nella classifica nazionale, mentre in valore percentuale Vibo Valentia domina la classifica dell’incidenza sul sistema produttivo locale (42,2 per cento).

Ad incidere sul progressivo smantellamento fisico del sistema bancario sono la desertificazione dei piccoli centri e la digitalizzazione del sistema. “La modernizzazione del sistema non può fagocitare i classici sportelli bancari. Specie per le micro e piccole imprese, che costituiscono l’asse portante dell’economia artigiana calabrese – spiega il presidente Cugliari -, il rapporto personale significa fiducia e certezza.

Come Cna Calabria auspichiamo che si inverta questa tendenza che vede la nostra regione e i suoi territori drammaticamente protagonisti”. (ANSA)

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