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Gallina (RC): la possibile chiusura della piazza punto di partenza per la rinascita del territorio

La riflessione della cittadina, CInzia Caccamo che illustra la situazione del quartiere per chiedere interventi di un'area rimasta ai margini

di redazione
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera della cittadina del quartiere di Gallina:

 “La possibile riapertura del confronto sulla chiusura al traffico di Piazza Municipio rappresenta un segnale positivo per Gallina e offre l’occasione per richiamare l’attenzione sulle esigenze di un territorio che da anni attende una progettualità organica. La richiesta non nasce oggi.

Il 20 maggio 2025 i genitori della comunità scolastica e numerosi residenti presentarono al Comune di Reggio Calabria un’istanza per consentire ai bambini di giocare in sicurezza nell’unico vero spazio pubblico di aggregazione del quartiere.

La proposta fu accolta con la deliberazione della Giunta comunale n. 144 del 23 giugno 2025, che istituì una Zona a traffico limitato dal 27 giugno al 15 settembre, ogni giorno dalle ore 17 all’una di notte. L’esperienza ebbe esito positivo: la piazza tornò a essere vissuta da bambini, famiglie e anziani senza determinare particolari criticità per la circolazione.

A rendere possibile quell’esperienza furono anche commercianti, genitori e cittadini che, per tutta l’estate, si occuparono quotidianamente di posizionare e rimuovere le transenne. Un esempio concreto di partecipazione civica, che merita riconoscenza ma che non può sostituire stabilmente il ruolo delle istituzioni.

La gestione della viabilità e dei dispositivi di chiusura comporta infatti responsabilità e profili di sicurezza che devono restare affidati agli organi competenti. Per questa ragione, l’8 maggio 2026 la richiesta è stata rinnovata, proponendo una chiusura continuativa mediante transenne mobili, facilmente rimovibili in caso di emergenza. Una soluzione che eviterebbe la movimentazione quotidiana delle barriere e garantirebbe una gestione più semplice, ordinata e sicura.

Le notizie informali secondo cui la nuova Amministrazione starebbe approfondendo la questione rappresentano un primo segnale incoraggiante. L’auspicio è che si possa arrivare rapidamente a una decisione, consentendo di restituire la piazza ai bambini almeno durante il mese di agosto e nelle prime settimane di settembre. La riflessione, tuttavia, non dovrebbe fermarsi alla sola stagione estiva. In molte città italiane gli spazi frequentati abitualmente da bambini e famiglie vengono pedonalizzati per tutelare i più piccoli e favorire la socialità.

A Gallina una chiusura stabile avrebbe un valore ancora maggiore, perché Piazza Municipio rappresenta l’unico luogo pubblico realmente disponibile per bambini, famiglie e anziani. L’esperienza del 2025 ha inoltre dimostrato che la conformazione della viabilità consente percorsi alternativi e che la limitazione del traffico non produce disagi significativi. La vicenda della piazza richiama però un problema più ampio.

Negli anni in cui in altri quartieri venivano realizzati parchi e aree destinate alle famiglie, Gallina è rimasta ai margini. Il territorio non dispone neppure di un’area giochi pubblica: in tanti anni non è stata installata nemmeno un’altalena. Oggi l’unico vero motore di aggregazione sociale è la parrocchia, che grazie all’impegno del sacerdote e di tanti volontari continua a offrire occasioni di incontro, crescita e condivisione per bambini, giovani, famiglie e anziani. Una presenza preziosa e indispensabile, che testimonia la vitalità della comunità, ma che non può essere lasciata sola nel rispondere ai bisogni di un intero territorio. Anche le istituzioni sono chiamate a fare la propria parte, restituendo ai cittadini spazi pubblici adeguati, servizi di prossimità e luoghi nei quali la comunità possa ritrovarsi. Anche la piazza di via Chiesa Madre meriterebbe un progetto organico di riqualificazione.

Il recupero previsto nell’ambito dei lavori della chiesa, finanziati con fondi CEI e regionali, riguarderebbe soltanto la porzione antistante il sagrato. La restante parte della piazza non risulta interessata da un intervento complessivo, mentre la fontana presenta frequentemente acqua torbida e condizioni di scarsa manutenzione. Un progetto sull’intera area restituirebbe dignità a uno dei luoghi centrali della comunità. Il tema riguarda anche il patrimonio pubblico. Quasi tutti i principali presìdi di Gallina sono oggi preceduti dalla parola “ex”: ex carcere mandamentale, ex Municipio, ex Ufficio del Giudice di Pace, ex sede universitaria legata alla Facoltà di Agraria. È il segno di un territorio che ha progressivamente perso servizi, funzioni e luoghi simbolo della propria identità. Emblematica è la vicenda dell’ex carcere mandamentale, rara testimonianza di architettura penitenziaria locale.

Trasferito gratuitamente al Comune nel 2017 per essere recuperato e restituito alla collettività, fu inserito nel progetto “SportScape”, ricompreso tra le opere del “Decreto Reggio”. Quel percorso non ha però trovato concreta attuazione. Nel 2024 il bene è tornato nella disponibilità dell’Agenzia del Demanio, che oggi ne rilancia il recupero attraverso un nuovo bando per l’affidamento e la valorizzazione. La nuova procedura rappresenta un’opportunità per restituire vita a un immobile che potrebbe ospitare attività sociali, culturali e aggregative. Ma richiama anche un’occasione non colta: un bene storico acquisito gratuitamente dal Comune è rimasto inutilizzato fino a tornare allo Stato. Anche per l’ex Municipio servono chiarezza e una prospettiva concreta.

Allo stato non risultano progetti approvati e finanziati per il recupero dell’edificio, che viene tuttavia saltuariamente aperto in occasione di eventi. Sarebbe importante conoscere ufficialmente quali parti siano inagibili e quali possano essere recuperate e destinate a servizi amministrativi e sociali di prossimità, a una biblioteca, a una ludoteca o ad altri spazi per la comunità. La stessa attenzione è necessaria per l’ex Ufficio del Giudice di Pace, inutilizzato ormai da anni, e per l’edificio che ospitava le attività universitarie legate alla Facoltà di Agraria, anch’esso in stato di abbandono.

La comunità merita di conoscere le condizioni di questi beni, gli eventuali progetti esistenti e le possibili destinazioni future. Un segnale positivo arriva dal nuovo asilo nido, finanziato con risorse del PNRR e attualmente in costruzione. È un’opera importante, che dimostra come investire su Gallina sia possibile.

L’auspicio è che non rimanga un intervento isolato, ma rappresenti il primo passo di una strategia più ampia dedicata ai servizi, agli spazi pubblici e al recupero del patrimonio comune. Questo intervento vuole essere un ponte di informazione e collaborazione tra Gallina e il Comune. La chiusura stabile di Piazza Municipio potrebbe essere il primo gesto concreto: non significherebbe soltanto chiudere una strada, ma restituire alla comunità uno spazio di sicurezza, socialità e futuro.”, scrive la cittadina gallicinese, Cinzia Caccamo.

 

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