Ritorna la polemica sulla collocazione delle giostre grandi, in occasione Feste Mariane 2026 con le proteste dei cittadini residenti a Largo Botteghelle.
Il comitato rionale Ferrovieri-Pescatori, con a capo Filomena Malara, ha inoltrato una nota con richiesta di confronto immediato indirizzata al sindaco Francesco Cannizzaro, alla presidenza del Consiglio comunale, ai dirigenti dei settori Sviluppo economico, Cultura e Turismo, alla Prefettura e a tutti gli enti preposti.Oggetto della contestazione è l’atto di Giunta n. 186 datato 13 agosto 2026, derivante dalla proposta n. 212 dell’11 agosto, con cui Palazzo San Giorgio ha scelto l’asse viale Calabria – Largo Botteghelle per ospitare le attrazioni dello spettacolo viaggiante dedicate al pubblico adulto.Una determinazione, secondo il comitato, adottata senza interpellare preventivamente chi abita nell’area, malgrado le ricadute evidenti in termini di viabilità, incolumità, decoro e tranquillità.
La prima istanza rivolta all’Amministrazione è quella di riconsiderare la collocazione e dirottare nuovamente il luna park per adulti sul parcheggio del Tempietto, già impiegato nelle edizioni passate e giudicato più adeguato perché più defilato rispetto alle abitazioni.«È una scelta calata dall’alto dalla Giunta, senza alcuna concertazione con chi risiede qui», lamenta il Comitato, che chiede di aprire subito un tavolo di discussione con il primo cittadino e con tutti gli uffici interessati.In subordine, se il ritorno al Tempietto non dovesse essere possibile, si propone di invertire le due location: posizionare le grandi giostre a Pentimele e riservare Botteghelle alle sole attrazioni per i più piccoli, ritenute a minor impatto.
La lettera punta anche a chiudere definitivamente la questione per gli anni a venire, chiedendo una revisione degli indirizzi comunali che escluda in modo permanente Botteghelle dal novero delle aree utilizzabili per le grandi installazioni durante le celebrazioni patronali.Sicurezza, viabilità e igiene: i nodi segnalati
Nel documento vengono ricordate le criticità già sperimentate: diffusione sonora elevata fino a tarda ora, disservizi nella raccolta dell’immondizia, assenza di servizi igienici sufficienti, sosta selvaggia e intralcio alla circolazione per chi vive lì e per i mezzi di emergenza.Il comitato evidenzia anche il timore di episodi di violenza, furti, danneggiamenti e atti contrari al decoro urbano. Problematiche che, a detta del comitato stesso, andrebbero a concentrarsi soprattutto nei cortili e sotto i porticati dei fabbricati Aterp di via Enna e via Siracusa, privi di cancelli e quindi facilmente penetrabili.
Preoccupazione particolare per i nuclei familiari con minori e per gli anziani residenti negli stabili che si affacciano sul piazzale. A pesare c’è anche la vicinanza di numerosi istituti: i plessi Alvaro e Scopelliti dell’Ic omonimo, le elementari Frangipane e Galluppi e il liceo artistico Preti-Frangipane.La ripresa delle attività didattiche è fissata al 15 settembre, in concomitanza con le feste. Alunni, docenti e genitori, fa notare il comitato, si ritroverebbero così a fare i conti con ingorghi, assenza di parcheggi e accessi difficoltosi proprio nella prima settimana di scuola.
Qualora il Comune decidesse di confermare Botteghelle per le grandi attrazioni, il Comitato pretende una serie di misure rigide di tutela e controllo.Tra queste, il contenimento delle emissioni acustiche: musica ad alto volume ammessa solo fino alle 23.30, con obbligo di abbassamento fino all’orario di chiusura.I residenti reclamano inoltre la creazione di stalli dedicati ai frequentatori del parco divertimenti, la perimetrazione dell’area e il libero accesso alle abitazioni, con transito e sosta riservati esclusivamente a residenti e veicoli di soccorso.
Chiesta anche la presenza fissa delle forze dell’ordine, con attenzione particolare nelle fasce orarie di maggiore afflusso e nei complessi Aterp indicati come più a rischio. Sul versante igiene, viene richiesta pulizia giornaliera e potenziamento del servizio di raccolta.Non è la prima volta che Botteghelle finisce al centro dello scontro. Già nel 2024 la destinazione del piazzale alle grandi giostre aveva innescato proteste e un contenzioso davanti al Tar, con annessa sospensione delle attività commerciali insistenti sull’area.In quell’occasione il Tribunale Amministrativo aveva ritenuto illegittimi gli atti comunali relativi a quella sistemazione, indicando la necessità di rivedere le procedure per il futuro. Tanto che nel 2025 le attrazioni per adulti erano state spostate al parcheggio del Tempietto. La scelta per il 2026 riporta invece tutto a Botteghelle, riaccendendo una diatriba che sembrava archiviata.
Ora il Comitato attende una convocazione con urgenza e chiede che qualsiasi determinazione definitiva sia anticipata dal dialogo con il quartiere: «Quando le decisioni incidono così pesantemente sulla quotidianità dei residenti, è indispensabile prevedere un tavolo di concertazione».