Sarà processo per cinque medici dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, accusati di omicidio colposo per la morte del piccolo Giacomo Saccomanno, un bimbo di appena due anni originario di Rosarno, nel Reggino.
Il bambino, affetto da una grave cardiopatia congenita, era stato trasferito a Roma per un intervento chirurgico dopo una prima operazione in Sicilia. Secondo l’accusa, durante l’impianto del pacemaker sarebbero stati commessi errori tecnici e ci sarebbero stati ritardi nei soccorsi.
Giacomo morì il 3 gennaio 2019.
Il processo ai cinque medici, tutti in servizio all’epoca nel reparto di cardiochirurgia, inizierà il 19 novembre davanti al Tribunale di Roma. La famiglia, ancora oggi, chiede giustizia per la perdita del loro bambino.
Chiara Cucinotta
Migranti, la Louise Michel arriva a Reggio Calabria: 32 persone a bordo, di cui 12 minori non accompagnati
È approdata questa mattina al porto di Reggio Calabria la nave di soccorso “Louise Michel”, appartenente a un’organizzazione non governativa impegnata nelle operazioni umanitarie nel Mediterraneo. L’imbarcazione ha portato in salvo 32 persone, molte delle quali in condizioni di fragilità.
Tra i migranti sbarcati si contano 17 uomini, 2 donne, un minore accompagnato e 12 minori non accompagnati, segno della complessità e della vulnerabilità dei flussi migratori che attraversano il mare. Le persone soccorse provengono da diversi Paesi africani: Sudan, Eritrea, Gambia, Senegal, Nigeria, Etiopia e Somalia.
Dopo l’arrivo, i migranti sono stati accolti in una struttura temporanea predisposta dalla Prefettura presso il Molo di Ponente, dove sono in corso le procedure di identificazione e i consueti controlli sanitari. Particolare attenzione è riservata ai minori non accompagnati, che riceveranno assistenza dedicata in vista del trasferimento nei centri di accoglienza specializzati.
Il Liceo Volta di Reggio Calabria vince il Concorso Cosmos 2025: giovani protagonisti della cultura scientifica
Il Liceo Scientifico Alessandro Volta di Reggio Calabria si conferma eccellenza nella promozione della cultura scientifica, conquistando il primo posto al prestigioso Concorso Cosmos 2025. L’iniziativa internazionale, dedicata alla divulgazione dell’astrofisica attraverso la lettura critica di testi scientifici, rappresenta un’opportunità formativa di alto livello per gli studenti, spingendoli ad affrontare con rigore temi complessi e affascinanti.
I protagonisti della vittoria sono tre studenti della classe 5E Cambridge: Francesco Biondo, Giulia D’Amico e Gaia Gemelli, che hanno ricevuto il riconoscimento grazie a un elaborato critico sul libro “Emmy Noether: Vita e opere della donna che stupì Einstein”, scritto dalla matematica e divulgatrice Elisabetta Strickland. L’opera celebra una figura femminile di rilievo nella scienza, offrendo un modello di eccellenza e ispirazione per le nuove generazioni.
Dal 10 al 12 ottobre, i ragazzi hanno partecipato a uno stage intensivo organizzato dalla Fondazione Cosmos, che ha incluso laboratori interattivi e convegni presso il Planetarium Pythagoras, l’Università Mediterranea e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Un’esperienza che ha saputo coniugare teoria e pratica, stimolando la curiosità e la passione scientifica.
“La cultura scientifica è oggi un pilastro fondamentale per formare cittadini consapevoli e preparati”, sottolinea la dirigente scolastica Maria Rosa Monterosso, evidenziando come questo progetto contribuisca a sviluppare pensiero critico e competenze avanzate indispensabili per il futuro.
Gli studenti raccontano: “La lettura del libro ci ha aperto a un sapere più inclusivo e umano. Partecipare a questo progetto ci ha insegnato che la scienza è vita, scoperta e passione, e che la conoscenza non è un lusso ma una necessità per tutti.”
Giulio Iovine eletto nel Consiglio nazionale dei Geologi: la Calabria continua a essere protagonista
Giulio Iovine, calabrese e già presidente dell’Ordine regionale dei Geologi della Calabria, è stato eletto consigliere nel nuovo Consiglio nazionale dei Geologi, insediatosi recentemente presso il Ministero della Giustizia. Attualmente primo ricercatore del Cnr-Irpi di Cosenza, Iovine rappresenterà la Calabria all’interno di questo importante organismo, frutto della vittoria della lista “Geologi Uniti” nelle elezioni di luglio. Con l’avvio del nuovo mandato si conclude il percorso di un altro illustre geologo calabrese, Arcangelo Francesco Violo, che per dieci anni ha ricoperto ruoli di primo piano nel Consiglio nazionale, prima come segretario e poi come presidente.
«Violo lascia un’eredità importante – ha sottolineato Giovanni Andiloro, presidente dell’Ordine regionale – grazie al suo lavoro rigoroso e lungimirante ha rafforzato la credibilità della nostra categoria a livello nazionale, portando la Calabria a un ruolo di primo piano». Andiloro ha aggiunto: «Siamo certi che Giulio Iovine saprà proseguire questo percorso con competenza e autorevolezza, confermando la presenza attiva e significativa della Calabria nel Consiglio nazionale».
L’elezione di Iovine arriva in un momento di grande vitalità per i geologi calabresi, che hanno recentemente rinnovato il proprio Consiglio regionale e ottenuto rilevanti rappresentanze anche negli organi dell’Epap, l’Ente di previdenza e assistenza pluricategoriale. A guidare il nuovo Consiglio nazionale sono Roberto Troncarelli (presidente), Filippo Cappotto (vicepresidente), Mario Nonne (segretario) e Tatiana Bartolomei (tesoriere).
«Auguriamo buon lavoro al nuovo Consiglio – ha concluso Andiloro – certi che, con unità e dialogo, saprà affrontare le sfide future e raggiungere importanti traguardi per tutta la categoria».
Calabria penultima in Italia per la sanità: fuga di pazienti verso il Nord
Fonte: ANSA
-la Calabria si conferma in coda alla classifica nazionale per qualità della salute. Secondo il Meridiano Sanità Regional Index 2025, elaborato dal The European House – Ambrosetti, la regione ottiene un punteggio di 3,2 su 10, ben al di sotto della media italiana, fissata a 6,1, e a distanza notevole dalle performance delle regioni settentrionali.
Dal rapporto emerge un quadro complesso. L’aspettativa di vita in buona salute si ferma a 53,4 anni, una delle più basse del Paese, contro i 69,7 anni della provincia di Trento, prima in classifica. In lieve crescita invece l’aspettativa di vita alla nascita, che sale a 82,3 anni rispetto agli 82 del 2024.
Preoccupante il dato sulla mortalità infantile, pari a 3,6 decessi ogni mille nati, superiore alla media nazionale di 2,5. Migliora leggermente la mortalità standardizzata per età, che scende da 12,2 a 11,9 decessi ogni mille abitanti.
Sul fronte delle malattie croniche ad alto impatto, la Calabria segna un aumento del punteggio, da 4,5 a 6,8 su 10, con la comorbidità stabile al 23,8%. Tuttavia, la regione continua a mostrare forti criticità nella prevenzione: la copertura degli screening oncologici resta tra le più basse d’Italia, con solo 13,4% per il mammografico, 6,3% per il colorettale e 12,4% per il cervicale.
A ciò si aggiunge una forte mobilità sanitaria verso il Centro-Nord: nel 2023 il saldo economico negativo ha raggiunto -191,9 milioni di euro, mentre l’Indice di soddisfazione della domanda interna (Isdi) è fermo a 0,81, segnale di un sistema ancora incapace di rispondere adeguatamente ai bisogni di cura dei cittadini.
Il rapporto evidenzia, in conclusione, come la frattura Nord-Sud rimanga profonda: la Calabria, pur mostrando piccoli miglioramenti, continua a scontare carenze strutturali in prevenzione, infrastrutture e organizzazione sanitaria.
Inizia nel migliore dei modi l’avventura della Puliservice Reggio Calabria nel campionato femminile: la squadra targata Sportspecialist debutta con una vittoria che ha già il sapore della storia.
Protagonista e voce del gruppo è la palleggiatrice Giorgia Fiorini, che dopo la gara ha raccontato le emozioni di un successo tanto atteso:
“È una vittoria storica, la prima della Sportspecialist al femminile. Siamo partite bene, anche se dobbiamo ancora carburare. Arriveranno prestazioni ancora migliori, ma era importante iniziare con il piede giusto”.
Nonostante l’esordio, la Puliservice ha mostrato solidità e carattere, soprattutto nel secondo set contro Filadelfia, quando è riuscita a rimontare da uno svantaggio di 6-0. Un segnale chiaro della forza del gruppo:
“In quel momento – spiega Fiorini – è scattato qualcosa dentro di noi. Siamo un bel gruppo, anche fuori dal campo, e si è visto. Abbiamo reagito con determinazione ed esperienza”.
Alla guida del team, il tecnico Franco Giglietta, affiancato da Luciano Azzarà, con cui le giocatrici sembrano aver già costruito un rapporto di fiducia.
“Ci troviamo bene con il mister e con il suo staff – aggiunge Fiorini – l’intesa è forte e questo ci aiuta molto.”
Un esordio che vale più di una semplice vittoria: è un messaggio di identità e coesione. La Puliservice Reggio Calabria mostra di avere ancora ampi margini di crescita, ma anche la solidità e lo spirito giusto per diventare protagonista del campionato.
Redel Reggio Calabria, vittoria a Barcellona: ora testa a Mola. Le parole di Coach Cadeo
Una vittoria sofferta ma dal sapore epico quella conquistata dalla Redel Reggio Calabria sul parquet del PalAlberti di Barcellona, al termine di una sfida decisa solo dopo un tiratissimo overtime. Coach Cadeo commenta la prestazione dei suoi ragazzi, sottolineando il carattere e la compattezza emerse nei momenti più difficili.
“Contro un grandissimo Fraga, autore di una partita straordinaria, siamo riusciti a reagire quando eravamo sotto di 14 punti. Abbiamo cambiato intensità difensiva e da lì è arrivata l’energia anche in attacco: quando si difende, si attacca meglio, è il paradosso del basket.”
La profondità del roster reggino comincia a fare la differenza.
“Fiusco e Paulinus hanno disputato prove importanti, esaltanti, che rafforzano il gruppo. Ma va riconosciuto anche il contributo di chi non è sceso in campo, come Maresca e Laquintana: la loro presenza e il sostegno continuo ai compagni sono un valore aggiunto fondamentale.”
Ora l’attenzione si concentra sul prossimo impegno, domenica al PalaCalafiore contro Mola New Basket.
“Affronteremo una squadra non molto conosciuta, ma con caratteristiche particolari. Dovremo imporre il nostro ritmo e non lasciarci trascinare sul loro gioco.”
Infine, l’appello di Cadeo al pubblico reggino:
“Abbiamo bisogno del calore dei tifosi. I ragazzi stanno dimostrando di legarsi alla città, e vogliamo farlo vedere anche in casa. Riempite il palazzetto e fatevi sentire.”
Appuntamento domenica alle 18 al PalaCalafiore per una nuova sfida che promette spettacolo e passione.
Falcomatà contro il nuovo Piano Ue: “Così le Regioni perdono voce nella gestione dei fondi europei”
“Lo avevamo annunciato perché lo avevamo previsto: il disegno della Commissione Europea rischia di compromettere irrimediabilmente il ruolo propositivo e di assoluta importanza delle Regioni, nella governance dei fondi europei” – sono le parole del Sindaco della città di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà che, in procinto di occupare uno scranno a Palazzo Campanella, che ribadisce la preoccupazione su quello che sarà il Piano Pluriennale (2028/2034) dell’Ue. Critiche arrivano soprattutto dall’organo di rappresentanza delle regioni europee, il Comitato europeo delle regioni, che addirittura definisce la bozza del documento ‘un tuffo nel passato di oltre 30 anni’.
“Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, capo della delegazione italiana – sottolinea Falcomatà – è il più critico e a lui va riconosciuta l’onestà intellettuale di essersi fatto portavoce delle istanze delle regioni che vedrebbero svilito il loro fondamentale ruolo nella gestione di strumenti indispensabili per alcuni settori chiave dello sviluppo dei nostri territori, nonostante la riforma della coesione inserita nel Piano pluriennale, porti la firma del suo collega di partito, il Vicepresidente Fitto”.
“L’auspicio è che il Presidente Roberto Occhiuto, anche lui ovviamente presente a Bruxelles – conclude la nota – faccia sentire la sua voce, perché il regolamento che sarà approvato, cambierà per sempre le funzioni di dispositivi programmatici ideati per accorciare il gap economico delle regioni più svantaggiate in termini di infrastrutture piuttosto che in termini di sviluppo economico e sociale, e saranno regioni proprio come la Calabria a soffrire maggiormente di questo processo di centralizzazione, che rischia di stralciare pilastri della programmazione europea come POR, PAC, FESR, FSE per far largo al cosiddetto NRP (National and Regional Plan), un unico piano nazionale, che avoca a livello statale le decisioni su governance e strategie di spesa dei fondi europei. Una scelta che contrasta apertamente con le battaglie che le regioni hanno condotto in questi anni e che, questo nuovo Regolamento, dimostra di ignorare”.
Bilancio record del Garante per l’infanzia: oltre mille interventi gestiti e il 90% dei casi risolti
Oltre mille interventi e un tasso di risoluzione che supera il novanta per cento: sono i numeri record del Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Calabria, Antonio Marziale, che chiude così il suo mandato, consegnando la relazione annuale al presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso. Un bilancio positivo, ma non privo di criticità. Marziale ha espresso rammarico per i pochi casi rimasti irrisolti, ostacolati da burocrazia e procedure complesse, e ha ribadito la necessità di rafforzare gli strumenti delle istituzioni che si occupano di minori. Nella relazione, il garante sottolinea le difficoltà ancora presenti in Calabria — dalle infrastrutture alla sanità, dalla scuola ai trasporti — elementi chiave per garantire ai bambini e ai ragazzi un futuro dignitoso.
Tra i risultati più importanti, l’apertura della Terapia intensiva pediatrica all’Ospedale Annunziata di Cosenza, definita un traguardo di civiltà, la mozione sull’età del consenso sessuale e il primato nazionale per numero di tutori volontari di minori stranieri non accompagnati. Storica anche la partecipazione dell’Ufficio come parte civile in un processo per abusi su minori. Marziale, nel salutare il Consiglio regionale, ha chiesto maggiore autonomia per la figura del garante e la proroga automatica delle funzioni fino alla nomina del successore. Apprezzamento da parte del presidente Mancuso, che ha ringraziato Marziale per il lavoro svolto con rigore e passione, ricordando che il futuro della Calabria passa da prevenzione, ascolto, educazione e inclusione.
Maxi indagine per reati sul lavoro: perquisite imprese e cantieri edili anche in Calabria
Sfruttamento di lavoratori stranieri, lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme di sicurezza, subappalti irregolari. Ne sono accusate, a vario titolo, cinque persone raggiunte da un provvedimento di perquisizione della Procura di Biella in un’inchiesta della finanza sul presunto caporalato in cantieri pubblici, nata dalla denuncia di un incidente a un operaio alla diga dell’Ingagna di Mongrando, nel Biellese.
Una sessantina di militari hanno eseguito diciannove perquisizioni in case, imprese e cantieri edili cercando ulteriori prove in Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Campania, Basilicata e Calabria. (ANSA)