“C’è una prima necessità della messa in sicurezza dei luoghi colpiti, risarcire le famiglie, le imprese danneggiate ma – ha aggiunto Versace – occorre intervenire affinché quello che abbiamo visto in questi giorni non si verifichi più. Da questo punto di vista occorre pianificare bene e concordare con i Comuni gli interventi risolutivi e strutturali. Oggi, purtroppo, a causa di questi eventi catastrofici, abbiamo l’obbligo di trovare una soluzione e dobbiamo farlo provando a stare accanto ai nostri sindaci e concittadini”.
redazione
Ciclone Harry, Occhiuto: “Difesa delle coste deve passare al Governo”
“Siamo qui a contare i danni. Per fortuna non ci sono state vittime, perché il sistema di prevenzione adottato dalla Protezione civile, insieme ai sindaci, ha funzionato”. A dirlo il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto che ha accompagnato il ministro della Protezione civile Nello Musumeci a Melito Porto Salvo per incontrare i sindaci dei territori colpiti dal maltempo nei giorni scorsi.
“Anche qui alcune famiglie sono state evacuate in tempo e in altri comuni della Calabria è successa la stessa cosa – ha aggiunto Occhiuto -. Se questo sistema non avesse funzionato, oggi piangeremmo delle vittime. Quindi bisogna rafforzare la prevenzione. Abbiamo visto che funziona il sistema di protezione civile, ma c’è molto da fare soprattutto sulla difesa delle coste. Io sono dell’idea che questa sia una materia che deve essere affidata al governo nazionale che ha risorse sufficienti per fare attività del genere”.
“Sono andato a prendere in aeroporto il ministro – ha detto Occhiuto – ma prima sono passato da Siderno e Caulonia e ho visto che lì la linea d’onda ormai si è avvicinata pericolosamente al centro abitato e in molti casi si è avvicinata anche alla strada ferrata. E allora bisogna fare opere gigantesche di difesa delle coste che solo il governo nazionale può fare con risorse specifiche che servono a fare in modo che poi non si debbano fare queste ricognizioni dei danni. Le risorse spese nella prevenzione sono degli investimenti perché evitano di dover poi spendere risorse nella ricostruzione”.
“Ecco io vorrei che quello che è successo servisse a questo – ha concluso Occhiuto -. Vorrei che servisse anche in Calabria a convincersi che c’è necessità di trattare il suolo nel modo giusto, utilizzandolo per lo sviluppo ma non abusandone. Anche in questa provincia ho visto dei fiumi tombati e al posto dei fiumi sono state costruite delle strade e a bordo delle strade delle case. La natura non sa che laddove c’era un fiume ora ci sono strade e ci sono delle case. Quindi non si può più ragionare come si ragionava trenta, quaranta, cinquanta anni fa”.
Basket: RadioTouring celebra con una trasmissione la stella mondiale NBA, Kobe Bryant, a 6 anni dalla morte
26 gennaio 2020…il mondo dello sport veniva sconvolto dalla morte di Kobe Bryant.
Radio/Video Touring vuole ricordare la leggenda del basket con uno speciale reso straordinario dagli interventi dei nomi più prestigiosi del giornalismo cestistico italiano: Federico Buffa, Alessandro Mamoli, Geri De Rosa e Mauro Bevacqua e dal suo fraterno amico Christopher Goldman Ward.
Inoltre gli interventi in collegamento delle figure istituzionali delle quattro tappe italiane di Kobe rappresentate dal sindaco di Reggio Calabria Mimmo Battaglia, dal sindaco di Rieti Daniele Silibaldi, dal sindaco di Reggio Emilia Marco Massari e dall’assessore allo sport di Pistoia Alessandro Sabella.
In studio, insieme al conduttore della trasmissione, Peppe Dattola, gli ex compagni di squadre del padre Joe alla Viola: Massimo Bianchi e Gerardo Brienza ed il bomber della REDEL di oggi Marco Laganà, grande ammiratore del Mamba. Un programma che vuole celebrare uno dei più grandi campioni dello sport mondiale.
Un documento straordinario ricco di storie e aneddoti che vi consigliamo di non perdere. In onda stasera alle 21,00 sul canale 87 del digitale terrestre , sulla pagina Facebook ed in streaming su www.progettotouring.it
Melito P.S., Musumeci incontra i Sindaci dei Comuni colpiti dal Ciclone Harry
“Occorre ricostruire presto e occorre ricostruire bene per evitare che alla prossima mareggiata ci si debba ritrovare allo stesso punto. Ecco perché in alcune aree la violenza delle onde ha sconvolto la morfologia dei luoghi e quindi non escludo che ci possa anche essere la necessità di rivedere la pianificazione urbanistica e quella delle infrastrutture principali”. Lo ha detto il ministro della Protezione civile Nello Musumeci, a Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria, per incontrare i sindaci e le istituzioni dei territori colpiti dal ciclone “Harry” insieme al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
“Una pianificazione urbanistica – ha aggiunto – che deve tenere conto della protezione civile, perché finora le due realtà non hanno mai dialogato. Occorre capire dove esiste il rischio, dove è maggiormente vulnerabile il territorio e quindi adeguarsi con interventi mirati. Insomma, ormai la prevenzione deve essere la nostra bussola. Non basta soltanto lamentarsi per quello che fa o non fa il Comune per quello che fa o non fa la Regione o il governo nazionale. Occorre che tutti, a cominciare dalle comunità, ci rendiamo conto che se vogliamo restare su questa terra esposta a tanti rischi, dobbiamo imparare a convivere e quindi la prevenzione diventa l’obiettivo prioritario al quale lavorare”.
Musumeci, dopo avere confermato che domani si riunirà il Consiglio dei ministri per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, ha detto che “sappiamo che il ciclone può arrivare anche a casa nostra. Adesso nessuno può dire tanto è capitato solo una volta, non è vero. Nel 2006 è capitato pure anche in queste aree. Quindi il ciclone è una delle criticità con cui dovremmo fare i conti. Attrezziamoci. Non basta soltanto contare i danni”.
Dopo Musumeci si è recato sul lungomare di Melito Porto Salvo, in parte collassato per la mareggiata. “Domani a mezzogiorno – ha affermato – ho convocato i dirigenti dei dipartimenti. Oggi la competenza sulle coste è delle Regioni, ma credo che serva una pianificazione nazionale, ne parlerò col collega dell’Ambiente. Proprio laddove la costa è bassa, quindi non parliamo delle coste rocciose, dove c’è la sabbia, occorre ripensare agli interventi. In alcune aree le onde hanno divorato fino a 100-150 metri di spiaggia, il che significa lambire la tratta ferroviaria, il sedime ferroviario, inghiottire parte del lungomare. Bisogna ricominciare daccapo. Questo, come comprenderete, non è un intervento che si può risolvere in un mese, due mesi. Servirà molto più tempo proprio perché bisogna progettare bene e costruire meglio”.
Si è svolta presso l’Auditorium dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Reggio Calabria, l’XI edizione del “Premio Ippocrate per il progresso scientifico e sociale”, un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale e scientifico del territorio, capace di valorizzare le eccellenze professionali e l’impegno etico al servizio della comunità.
Il Premio Ippocrate è rivolto a personalità del mondo della medicina, della ricerca, della cultura e della società civile che si siano distinte per aver contribuito in maniera significativa alla pace, alla crescita sociale e allo sviluppo della collettività. Un riconoscimento che pone particolare attenzione a quanti si sono prodigati nel soccorso delle classi meno abbienti, nel sostegno alle popolazioni colpite da calamità naturali, nella prevenzione e nel controllo delle attività lesive della pubblica salute, nonché nelle missioni umanitarie in Italia e all’estero, lasciando un segno concreto e duraturo nel tessuto sociale.
Alla cerimonia hanno preso parte il presidente dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, dottor Pasquale Veneziano, il presidente del Premio Ippocrate, dottor Filippo Frattima, il Commissario Straordinario del GOM Tiziana Frittelli, tutto il consiglio dell’Ordine e tanti medici professionisti del territorio che hanno ribadito il valore dell’iniziativa come strumento di riconoscimento del merito e di promozione di una cultura sanitaria fondata su competenza, responsabilità e umanità.
Nel suo intervento, il dottor Veneziano ha sottolineato come “la scelta dei premiati sia stata particolarmente complessa, a fronte delle numerose segnalazioni pervenute, spesso provenienti direttamente da pazienti o familiari che hanno trovato nei medici segnalati non solo professionalità, ma anche ascolto e vicinanza umana”.
“Questo premio – ha spiegato – idealmente va anche a tutti quei colleghi che lavorano in silenzio, con grande passione e dedizione, senza mai cercare visibilità”.
Il presidente dell’Ordine ha poi affrontato il tema delle difficoltà strutturali della sanità calabrese, evidenziando come troppo spesso ogni evento avverso venga automaticamente ricondotto alla cosiddetta “malasanità”, esponendo i medici a una gogna mediatica che non tiene conto delle carenze organizzative e amministrative del sistema. Nonostante ciò, Veneziano ha rimarcato l’eccellenza raggiunta da molti professionisti che hanno scelto di restare sul territorio, riuscendo a garantire livelli assistenziali di altissimo profilo anche in condizioni operative più complesse rispetto ad altre realtà italiane.
Un passaggio significativo è stato dedicato al tema della migrazione sanitaria e alla necessità di invertire la tendenza, valorizzando ciò che di buono la sanità reggina e calabrese è oggi in grado di offrire. In quest’ottica, Veneziano ha ribadito l’importanza di investire sui giovani medici e sulla formazione universitaria locale, sottolineando come l’istituzione di una Facoltà di Medicina a Reggio Calabria rappresenterebbe un passaggio fondamentale per garantire il ricambio generazionale e contrastare la fuga di professionalità.
Il dottor Filippo Frattima, presidente del Premio Ippocrate, ha ripercorso invece la storia dell’iniziativa, nata nel 2007 e cresciuta progressivamente fino ad assumere una valenza che supera i confini provinciali e regionali.
“Nel corso degli anni – ha affermato – su questo palco sono saliti colleghi che, grazie al loro impegno quotidiano e alle conquiste scientifiche raggiunte, hanno portato alto il nome dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria a livello nazionale e internazionale”.
Frattima ha sottolineato come il Premio Ippocrate non rappresenti soltanto un riconoscimento alle competenze professionali, ma soprattutto un tributo alle qualità umane che devono accompagnare l’esercizio della professione medica.
“Il nome di Ippocrate – ha ricordato – ci richiama all’essenza della medicina: la cura del paziente non è solo teoria o tecnica, ma è prima di tutto umanità, rispetto e responsabilità. Il premio vuole anche contrastare una narrazione spesso negativa e generalizzante della sanità, offrendo invece una vetrina dell’immenso patrimonio di competenze e valori del mondo medico reggino e calabrese”.
A ribadire il valore dell’iniziativa è stato anche il segretario dell’Ordine, dottor Marco Tescione, che ha definito il Premio Ippocrate uno degli eventi più significativi organizzati dall’Ordine dei Medici di Reggio Calabria.
“È un’occasione – ha dichiarato – per esaltare la cultura del merito e del giusto, per far emergere persone e professionalità che si sono distinte non solo in ambito sanitario, ma anche culturale e sociale”.
Secondo Tescione, il valore del premio è ulteriormente rafforzato dal fatto che venga conferito da medici ad altri medici: un riconoscimento che nasce dalla consapevolezza condivisa delle responsabilità, delle difficoltà e dei sacrifici che caratterizzano quotidianamente l’esercizio della professione.
Nel corso della serata sono stati conferiti i riconoscimenti ai seguenti premiati: Personaggio dell’Anno, Professoressa Antonella Polimeni; per la Chirurgia, Professor Michele Casella; per la Medicina, Professor Sebastiano Macheda; per la Cultura e l’Arte, Dottor Antonio Nicolò; per l’Impegno Sociale, ADSPEM – FIDAS Sezione di Reggio Calabria (Associazione Donatori di Sangue per il Paziente Emopatico); per i Giovani Medici, Dottor Alberto Polimeni; per lo Sport, Squadra Calcio Medici di Reggio Calabria; Onorificenza Speciale, Dottoressa Angela Alessandra Mirto.
La XI edizione del Premio Ippocrate si conferma così un momento di alto valore simbolico, civile e culturale, capace di unire scienza, solidarietà e impegno sociale, celebrando esempi virtuosi di professionalità e dedizione al bene comune, nel solco dei valori etici che da sempre ispirano la figura di Ippocrate e la missione della medicina al servizio dell’uomo.
Dierre, Coach Inguaggiato raggiante dopo la vittoria: “Siamo alla svolta del Campionato”
Dopo una prestazione di carattere e controllo, il coach della Dierre Basketball Reggio Calabria, Francesco Inguaggiato, analizza la vittoria della sua squadra, evidenziando lo spirito giusto e guardando già alle sfide decisive che attendono il gruppo.
«Era fin troppo facile avere voglia di vincere, e c’era un grandissimo riscatto da parte dei ragazzi – esordisce Inguaggiato –. Siamo partiti subito carichissimi, avevamo lavorato proprio su questo aspetto. La partita si è messa subito bene per noi, è andata in discesa, e siamo stati bravi per almeno due quarti e mezzo a non calare d’intensità».
Un rilassamento nelle fasi finali non preoccupa eccessivamente il tecnico, ma serve da monito per il futuro prossimo: «Poi ci siamo un po’ rilassati, che ci può stare, anche se io avevo l’idea di tenere la tensione alta. Perché ormai siamo a una svolta del campionato: da ora in poi, tutti gli allenamenti e tutte le partite contano e bisogna approcciarli al massimo. Inizia la fase in cui diventa tutto più duro».
Parlando della Serie C Unica e delle squadre pretendenti al titolo, spesso circoscritte a Alfa, Gela e la stessa Dierre, Inguaggiato frena gli entusiasmi e invita a guardare oltre: «Secondo me è troppo presto per parlarne. Forse ne possiamo riparlare dopo la seconda fase. La seconda fase darà più indicazioni su chi veramente… prima di tutto, con quale ranking andremo ai play-off. E poi bisogna ricordare che ai play-off non sempre la favorita va avanti. C’è tanto, tanto da lavorare in primavera».
Il coach evidenzia con soddisfazione la crescita del gruppo: «Ho visto tantissimi giocatori in crescita, anche Epifani stesso sta crescendo». Sul tema dell’eventuale slot libero per uno straniero, disponibile fino a febbraio, Inguaggiato mantiene un atteggiamento pragmatico e concentrato sul presente: «E’ una cosa che al momento a noi non interessa. Nel senso che vediamo come si evolve. È una decisione che spetta più alla società. Io sono contento di quello che abbiamo e dobbiamo continuare a lavorare pensando che siamo questi fino alla fine dell’anno. Poi, se qualcosa succederà, succederà».
Con la testa già al prossimo impegno, Inguaggiato e la sua Dierre Reggio Calabria proseguono il loro cammino con l’obiettivo di mantenere alta la concentrazione, consapevoli che ogni scontro da qui in avanti sarà un passo fondamentale verso gli obiettivi stagionali.
La Domotek non si ferma più: vittoria per 3-0 contro la Avimecc Modica
La Domotek Volley Reggio Calabria vince la sua settima gara consecutiva.
Al Palacalafiore si registra il record di pubblico, una nuova festa collettiva ed una vittoria, sempre in controllo sulla volitiva ma imprecisa Avimecc Modica.
Pungente quando conta il team di Mister Antonio Polimeni, da capolista vera, abbracciando il pubblico amico dopo la bellissima vittoria di otto giorni prima sulla contender Castellana Grotte.
Troppo difficile eleggere un Mvp: da Lazzaretto a Laganà, da Saitta a Presta, da un Rigirozzo sempre in crescita a Mancinelli senza dimenticare De Santis ed un gruppo tonico e concentrato.
Modica schiera:Chillemi, Barretta,Cipolloni Save,Mariano,Raso e Buzi.
I locali rispondono De Santis libero, Capitan Laganà, Lazzaretto e Mancinelli, Rigirozzo e Presta,con Saitta palleggiatore.
La cronaca
2-0 sulle ali del capitano Laganà.
Devastante ace di Laganà::3-0.
4-1 a firma Lazzaretto.
7-3 punto di Lazzaretto con la pipe..
8-4 con Mancinelli al top.
Saitta per Laganà non perdona 10-7.
Più quattro con Presta deciso sotto rete e De Santis efficiente in ricezione.
Laganà è super:protagonista e condottiero.
Nei momenti di difficoltà i punti per resistere all’organizzato Modica sono sempre i suoi.
Buzzi scrve il 18-17 che tiene viva Modica.
Reagisce Lazzaretto.(19-17).
21-18 sempre sull’asse Saitta-Laganà.
Presta è decisivo sotto rete.
Saitta firma il set-point a muro.
25-20 in chiusura di primo set grazie all’errore al servizio degli ospiti.
1-1 con un super colpo di Presta.
Tanti protagonisti per gli amaranto che volano sul 5-3.
9-5 per Reggio usufruendo di qualche errore di troppo degli ospiti.
Bene Mancinelli.
S’invola Reggio 16-10.
Entrano Lugli e Putini per gli ospiti.
La trama non cambia:Reggio sempre avanti.
In campo Lopetrone e Parrini per Reggio Calabria.
Luca Presta devastante sotto rete(19-14)..
Lazzaretto realizza il 20 15 dopo un gioco corale da urlo ed un recupero bellissimo di De Santis.
Laganà sigla con eleganza il 21 a 16.
22-16 con Mancinelli sempre pungente.
Barretta, il migliore dei suoi sigla il 23-18.
Proprio lui fallisce il servizio ed è set-point amaranto.
25-19 con il sigillo di Domenico Laganà.
3-3 ad inizio terzo set.
Il 6-5 è amaranto dopo consulto al video-check.
Più due 10-8 con Lazzaretto in esecuzione.
Più 4 con l’ace di Lazzaretto..
15-11 con Rigirozzo pungente sotto rete.
Modica cerca la rimonta..
Molto bene Lorenzo Bertozzi.
Muro di Luca Presta per il 19-15 che tiene lontana l’avversaria.
Ace di Laganà per il 20-15.
22-19 al rush finale.
Modica sciupa i tentativi di rimonta al servizio(23-19).
Mancinelli è l’uomo del match-joint con un muro da urlo.
Chi la chiude? Ancora lui, ancora Mancinelli.
La Domotek capolista vince e non si vuole fermare.
Domotek Volley Reggio Calabria-Avimecc Modica 3-0
(25-20,25-19,25,25-21)
Domotek:De Santis,Mancinelli 12,Spinello,Lopetrone,Zappoli,Presta 8,Saitta 2,Motta,Innocenzi,Ciaramita,Laganà 14,Lazzaretto 12,Rigirozzo 4,Parrini.All Polimeni Ass Vandir Dal Pozzo
Modica:Barretta 11,Raso,Pappalardo,Bartuzzi 6,Luglio 2,Putini,Chillemi 3,Nastasi,Cipolloni Save,Tomasi,Buzi 8,Italia,Garofalo,Mariano.Ass Di Stefano.
Arbitrano i signori Filippo Erman e Maurizio Martini.
Gioia Tauro: sorpreso fuori dal Comune di residenza, nonostante la “sorveglianza speciale”. Arrestato
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Gioia Tauro hanno arrestato in flagranza di reato un rosarnese, già condannato in passato per associazione mafiosa e altri gravi reati.
L’arresto è scaturito nel corso di un servizio di controllo del territorio lungo la Strada Statale 18, dove i militari hanno notato un’autovettura procedere con andatura incerta. Insospettiti, i Carabinieri hanno affiancato il veicolo, riconoscendo il conducente, e hanno quindi deciso di fermarlo per un controllo.
L’uomo, già noto ai militari per i suoi precedenti giudiziari, è apparso sin da subito particolarmente nervoso. Nel tentativo di eludere le verifiche, ha dichiarato di non essere più sottoposto a misure restrittive della libertà personale. Tuttavia, gli immediati accertamenti effettuati dai militari dell’Arma hanno consentito di accertare che il soggetto era invece destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di Rosarno.
La presenza dell’uomo nel territorio del comune di Gioia Tauro costituiva pertanto una palese violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. Per analoghe violazioni, l’uomo era già stato arrestato ben due volte nel corso dello scorso anno.
Alla luce di quanto accertato, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato per inosservanza degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale. L’Autorità Giudiziaria di Palmi, tempestivamente informata, ha disposto la sottoposizione dell’arrestato agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa del giudizio di convalida.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la persona arrestata è da ritenersi presunta innocente fino a sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza.
Un nuovo imperdibile appuntamento della XXXI Stagione Teatrale della Locride 2025-2026 è in programma domenica 25 gennaio, alle ore 18.30, all’Auditorium Palazzo della Cultura di Locri, con la commedia “Amore & Amori”.
La rassegna, a cura del Centro Teatrale Meridionale, per la Direzione artistica di Domenico Pantano, presenta l’originale e coinvolgente spettacolo di David Conati, con Matilde Brandi, Francesco Branchetti, che firma anche la regia, e con Isabella Giannone. Una produzione Associazione Culturale Foxtrot Golf, musiche di Pino Cangialosi.
Lo spettacolo parla ovviamente d’amore, ma non dell’amore platonico, idilliaco, poetico, illusorio. Piuttosto di quel groviglio complesso di sentimenti e situazioni che ci fanno perdere la testa, ma che in sostanza si potrebbe ricondurre a una serie di reazioni chimiche determinate dai ferormoni (suddivise in cinque fasi).
In questo percorso alla scoperta delle ardimentose manovre dell’amore, in modo ironico, il pubblico assisterà a una serie di quadri che ripercorrono tutte le epoche arrivando ai giorni nostri.
Un viaggio tra le schermaglie amorose di epoche e stili teatrali diversi, che farà immedesimare tutti nel gioco delle relazioni.
Un altro tassello della prestigiosa Stagione Teatrale della Locride, che riserva ancora tante emozioni per il pubblico calabrese.
«Il successo di questa rassegna teatrale è prima di tutto il risultato di una visione condivisa e di un lavoro di collaborazione con le compagnie, gli attori, le maestranze e con gli enti pubblici – afferma il Direttore artistico Domenico Pantano – Crediamo in un teatro capace di dialogare con il presente, di interrogare la realtà senza rinunciare alla poesia, alla ricerca, alla tradizione e al rischio creativo – continua Pantano – La risposta calorosa del pubblico, la partecipazione e l’attenzione crescente ci confermano che esiste un bisogno profondo di esperienze culturali autentiche e di qualità». «Questa rassegna, oggi alla sua trentunesima edizione, non è una successione di spettacoli, – conclude il Direttore artistico del CTM – ma uno spazio vivo di incontro, confronto e crescita. Il nostro impegno continuerà a essere quello di sostenere il teatro come luogo necessario, capace di generare comunità e di aprire nuovi sguardi sul mondo».
La rassegna si avvale del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Città di Locri, ed è co-finanziata con Risorse PAC 2014-2020 – Az. 6.8.3 – Avviso pubblico Eventi di promozione culturale 2024 della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.
Reggio: al via al Planetarium la Rassegna “Lo strappo del cielo di carta”
«Ora senta un po’ che bizzarria mi viene in mente! Se, al momento culminante, proprio quando la marionetta che rappresenta Oreste è per vendicare la morte del padre sopra Egisto e la madre, si facesse uno strappo nel cielo di carta del teatrino, che avverrebbe?». Luigi Pirandello nel Fu Mattia Pascal, si risponde così: «Oreste rimarrebbe terribilmente sconcertato da quel buco nel cielo».
Da questa suggestione letteraria prenderà il via, sabato 24 gennaio ore 17.00, presso il Planetarium Pythagoras della Città Metropolitana di Reggio Calabria, una rassegna di dieci incontri dal titolo, appunto: Lo strappo del cielo di carta, curata dal professor Gianfranco Cordì, filosofo della scienza.
Attraversando Platone, il film «The Truman show», Micheal Foucault, Josè Saramago ed Elémire Zolla, questa importante manifestazione, che ci accompagnerà fino al mese di giugno, intende investigare il platonico «mito della caverna» e tutte le sue possibili vie d’uscita e ricadute.
Dal mito alle canzoni degli 883, alla filosofia impolitica di Roberto Esposito, al «Genio maligno» di Renè Descartes, i dieci appuntamenti costituiranno un’occasione per ripensare il nostro rapporto con il sapere nell’epoca nella quale «il reale è diventato un reality».
Il filo conduttore sarà, dunque: «Esiste una via d’uscita dalle nostre abitudini? Dal nostro stesso modo di stare al mondo? E se esiste: quale può essere?».
In definitiva: «si può, ancora, essere rivoluzionari?».
Un ciclo di incontri, dunque, vista la grande varietà e la ricchezza dei temi e delle risorse culturali, da non perdere.
Di seguito il calendario della rassegna:
Sabato 24 gennaio ore 17:00 – Il fu Mattia Pascal
Venerdì 6 febbraio ore 21:00 – Truman Burbank
Venerdì 27 febbraio ore 17:00 – Il Genio Maligno
Martedì 10 marzo ore 21:00 – Una piccola lezione su Platone
Venerdì 10 aprile ore 21:00 – Portare vasi a Samo
Martedì 28 aprile ore 21:00 – Sei un mito
Martedì 12 maggio ore 21:00 – Nascita della biopolitica
Martedì 26 maggio ore 21:00 – Cathecon
Martedì 9 giugno ore 21:00 – Il tempo sacro delle caverne
Venerdì 26 giugno ore 21:00 – Uscite dal mondo
Tutti gli incontri si terranno al Planetarium Pythagoras della Città Metropolitana di Reggio Calabria. L’ingresso è libero e gratuito, senza necessità di prenotazione.