redazione
Ad Acri nasce “Teacri 2026”, il Festival del Teatro e della Solidarietà per costruire un pozzo in Africa
TEACRI 2026: IL TEATRO CHE UNISCE, LA SOLIDARIETÀ CHE COSTRUISCE Dal 31 agosto al 3 settembre, l’Anfiteatro Comunale di Acri ospita la prima edizione del Festival del Teatro e della Solidarietà. Quattro serate di spettacolo per realizzare un pozzo d’acqua in Africa in memoria di Giuseppe Reale. ACRI (CS) –
Quando le associazioni mettono a fattore comune idee, energie e visioni artistiche, il teatro smette di essere solo rappresentazione per diventare un concreto motore di comunità. È da questo spirito di profonda collaborazione che nasce TeAcri 2026 – Festival del Teatro e della Solidarietà, in programma dal 31 agosto al 3 settembre 2026, alle ore 21:00, nella cornice dell’Anfiteatro Comunale di Acri.
L’iniziativa nasce dall’unione di intenti e dall’amicizia tra tre realtà artistiche e sociali radicate nel territorio: La Terra di Piero, l’Associazione T.A.M.M. APS e la Compagnia Teatrale Arciere. Con i Patrocini del Comune di Acri e FITA Federazione Italiana del Teatro e delle Arti.
La direzione artistica, organizzativa e tecnica è di Marco Silani, Alessandra Pettinato e Sergio Crocco.
Le tre associazioni hanno scelto di fare rete per trasformare la sinergia associativa in un progetto culturale dal forte valore sociale.
IL PROGRAMMA DEGLI SPETTACOLI: Il cartellone propone quattro appuntamenti con alcune tra le più dinamiche compagnie del territorio:
Lunedì 31 agosto: L’apparenza inganna, dell’Associazione Krimisa (Regia di Giovanni Malena); Martedì 1 settembre: Tetris, della Compagnia Teatrale Arciere (Regia di Marco Silani);
Mercoledì 2 settembre: Picchi e Peró (non ho smesso di sentire), de La Terra di Piero (Regia di Marco Silani);
Giovedì 3 settembre: Prove, dell’Associazione T.A.M.M. (Regia di Mirko de Maldè). UN OBIETTIVO CONCRETO: SOLIDARIETÀ E INIZIATIVE PER IL PUBBLICO
Forte del motto “Il teatro che unisce, la solidarietà che costruisce”, l’intero ricavato della manifestazione sarà destinato alla costruzione di un pozzo d’acqua in Africa, dedicato alla memoria di Giuseppe Reale.
Per incentivare la partecipazione e ringraziare il pubblico, la rassegna prevede anche iniziative speciali per gli spettatori: nel corso delle singole serate saranno estratti cinque biglietti ordinari che daranno diritto al rimborso del tagliando tramite gift card. Durante la serata finale del 3 settembre, inoltre, si terrà l’estrazione riservata a tutti i titolari di abbonamento, con in palio tre premi del valore di 1.000, 500 e 100 euro.
INFORMAZIONI, BIGLIETTI E CONTATTI: I biglietti e gli abbonamenti saranno ufficialmente disponibili a partire da lunedì 24 agosto 2026 presso il circuito In Prima Fila.
Biglietto singolo: 10,00 €
Abbonamento (4 serate): 28,00 €
Sede eventi: Anfiteatro Comunale, Acri (CS) – ore 21:00
Info e prenotazioni Ticket e abbonamenti IN PRIMA FILA Tel. 0984 79 56 99 e-mail info@inprimafila.net
Domotek verso il debutto in A2, De Santis scalpita: “Estate breve, ma la carica è alle stelle”
L’attesa è quasi finita. A poche ore dal raduno ufficiale, Saverio De Santis, libero della Domotek Volley Reggio Calabria, ha rotto il silenzio per caricare l’ambiente in vista dell’esordio in Serie A2. Dopo una stagione da sogno culminata con la promozione, il giocatore originario di Palmi si dice pronto per la nuova, entusiasmante sfida.
“È stata un’estate più corta del solito, visto che abbiamo finito a maggio fino alla promozione in A2 – ha esordito De Santis – ma io come sempre mi sto preparando al meglio per iniziare questa splendida stagione, la prima in A2 con questa maglia, la prima in A2 anche per me“. Il libero, che vestirà l’amaranto per il terzo anno consecutivo, ha parlato con l’entusiasmo che ormai lo contraddistingue.
Il clima all’interno del nuovo roster sembra essere dei migliori. “I nuovi compagni sembrano tutti disponibili ad allenarsi e a dare il meglio – ha spiegato De Santis –. Non vedo l’ora di conoscerli per fargli capire cosa significa indossare questi colori e fare cose buone per Reggio”. Particolarmente atteso l’innesto dello schiacciatore ucraino Oleksandr Boiko: “L’abbiamo visto l’anno scorso in qualche amichevole contro Vibo. È un ragazzo con ottime prospettive, molto giovane: sta a noi indirizzarlo sulla via giusta, quella del lavoro e della dedizione”.
Il salto di categoria è il tema centrale. De Santis è consapevole delle difficoltà che attendono la Domotek: “Saranno trasferte più lunghe e complicate. Ci sono giocatori molto forti, con altezze diverse rispetto alla A3. Il gioco sarà più veloce, più spettacolare, quindi dovremo essere all’altezza di questa categoria”. Un campionato che il direttore sportivo Cesare Pellegrino ha definito “molto fisico e più tecnico” rispetto al passato, e in cui la Domotek incontrerà avversarie di alto profilo, alcune delle quali reduci dall’esperienza in Superlega.
Nonostante i successi passati,tra Campionato,Supercoppa e Coppa Italia, De Santis mantiene i piedi per terra e lo sguardo rivolto al futuro. “Io penso solo a essere un giocatore migliore di quello che ero ieri – ha affermato con umiltà –. Questo è il mio unico obiettivo, magari cercare di rubare dagli altri quelle cose che mi possono far migliorare. Cerco sempre fatto così nella mia vita, nella mia carriera e nello sport, quindi non vedo l’ora di mettermi in gioco in questa categoria e di far vedere, di migliorare giorno per giorno e come sempre dare il massimo sia in palestra sia al palazzetto e di stare ore e ore a lavorare che è quello che mi piace di più”.
Il messaggio finale del libero è per il pubblico di Reggio Calabria, che lo scorso anno è stato determinante. “Quest’anno sarà un anno particolare, con delle difficoltà, come è normale che sia – ha concluso De Santis –. Ci serve il loro appoggio come sempre. Venite al palazzetto sempre più numerosi perché ci servono. Affronteremo squadre che fino all’anno scorso erano in Superlega, hanno giocatori di nazionali eccetera eccetera, quindi ci serve il loro appoggio come sempre che sono stati determinanti in queste vittorie in tutte le coppe e campionati”.
La città di Reggio Calabria, che ha già potuto rivivere le emozioni del triplete attraverso il documentario sulla scorsa stagione, si prepara ora a sostenere la squadra in questo nuovo, prestigioso capitolo della sua storia.
Sono in corso di svolgimento i lavori delle Commissioni designate per l’esame delle opere partecipanti alla 58° edizione del Premio Rhegium Julii inedito per la poesia inedita (sezione intitolata ad Ernesto Puzzanghera), per la silloge (sezione intitolata a Gilda Trisolini) e racconto (sezione intitolata ad Emilio Argiroffi).
La commissione per le sezioni poesia inedita e silloge presieduta dal Presidente del Circolo Giuseppe Bova e composta da Vincenzo Filardo, Giovanna Monorchio, Natale Pace, Ilda Tripodi ha già definito il quadro dei finalisti alla edizione 2025. Si contenderanno la palma del primo premio per la poesia inedita: Paolo Bruno (Reggio Calabria) con la poesia “E’ vero che non basta”, Angelo Coco (Torregrotta-ME) con la poesia “L’alba di cenere”, Dominella Magda Foti (Montebello Jonico-Saline)) con la lirica “La promessa della marea”, Pietro Minissale (Messina) con la poesia “L’unica salvezza”, Benedetto Minuto (Villa San Giovanni)) con la poesia “Ho premuto il grilletto”, Francesco Palermo (Torchiarolo – BS) con la poesia “Ditelo ai bambini”. Pietro Praticò (Reggio Calabria) con la poesia “I miei giorni”. Al vincitore di questa sezione andrà un premio di 600 euro, la targa e il diploma.
Per la silloge la medesima Commissione ha selezionato la seguente rosa di finalisti: Tiziana Bruzzese (Gioiosa Jonica) con la silloge “Madre terra”, Antonio Corvino (Melendugno – LE) con la raccolta “Blu”, Benedetto Minuto (Villa San Giovanni) con la silloge “Dentro una vecchia ciotola sbeccata”, Sonia Impalà (Reggio Calabria) con la silloge “L’amor (s)cortese”, Lorenzo Piccirillo (Pontinia con la silloge “luna neutrale”, Anna Spissu (Milano) con la silloge “Di latu mi parlerai”, Rosa Tuccio (Satriano) per la raccolta “Poesie cucite a mano”. Al vincitore di questa sezione sarà pubblicata l’intera raccolta.
Infine la Commissione presieduta dal già Dirigente scolastico Franco Cernuto e composta da Benedetta Borrata, Maria Rosa Falduto, Maria Florinda Minniti, Teresa Scordino, segretaria generale Rosaria Surace ha definito la rosa dei finalisti alla sezione racconto. Ecco i risultati: Teresa Antonia Bevacqua (Imola) con il racconto “Il coraggio della fragilità”, Francesca Crisarà (Reggio Calabria) con il racconto “Quello che fate a queste piccole”, Pinella Giuffrida (Siracusa)) con il racconto “Qui si fa la differenza”, Chloe Gullì (San Giovanni Lupatoto) con il racconto “Un pianeta in pericolo”) , Cataldo Russo (Settimo Milanese) con il racconto “In viaggio con Lia”, Giovanni Suraci “Reggio Calabria) con il racconto “Said e Niram”. Anche al vincitore di questa sezione andrà un premio di € 600,oo oltre la targa e il diploma.
La cerimonia di consegna dei premi condotta dalla poetessa Ilda Tripodi, è prevista per lunedì 31 agosto, alle ore 21.00, presso il Circolo “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria, alla presenza delle autorità locali.
Le voci recitanti della serata saranno di Daniela Scuncia e Cinzia Messina.
Nel corso della serata sarà consegnato il riconoscimento UNA VITA PER LA CULTURA intitolato a Giuseppe Casile ai poeti Ilirian Zhupa (poeta, già ambasciatore dell’Albania in Italia) e Julio Cesar Pavanetti Gutierrez (poeta uruguayano residente in Spagna),.
La cerimonia sarà conclusa da un intrattenimento musicale curato dal musicista Mario Taverriti con qualche intermezzo di Franco Donato, con il supporto di immagini curato da Orsola Toscano.
ILIRIAN ZHUPA, poeta, giornalista (Albania)
Ilirian ZHUPA e’ nato a Tepelene, Albania nel 1957. Laureato in Lingua e Letteratura albanese. Ha lavorato anche in miniera come si usava al tempo del regime comunista e in seguito come insegnante di lettere nella città natale. In seguito, ha svolto attività di giornalista presso il quotidiano “La Voce della Gioventù”, nel periodo 1985-1988; Capo redattore, si è occupato di poesia, drammi e critica letteraria per conto della casa editrice “Naim Frashëri” nel periodo 1989-1993; é stato co-fondatore del primo giornale del pluralismo “La Rinascita Democratica”, nel periodo 1990-1992; Fondatore del giornale “Il popolo SI” e della casa editrice “Faik Konica”, nel periodo 1993-1996; Console Generale a Giannina (in Grecia) nel periodo 1998-2003; in seguito Console Generale a Salonicco, nel periodo 2003-2006; dal 2006 lavora nell’Accademia Diplomatica preso il Ministero degli Affari Esteri quale Direttore dell’Accademia Diplomatica e Direttore delle Risorse Umane; nel periodo 2019-2026 Ministro Consigliere presso il Consolato Generale della Repubblica d’Albania a Bari.
Nel periodo 1990-1998 é stato membro, coordinatore e vicepresidente del Comitato Albanese di Helsinki.
Tra le pubblicazioni piu’ note vi sono le raccolte di poesie: “Sole sul berretto”, “Poesie” -vincitore del Premio della Repubblica; “Non chiedermi dove sono stato” – premiato come il miglior libro poetico per i giovani; “L’albero del sogno” a Pristina scelto dalla giuria come il miglior libro dell’anno in Kosovo, etc.
Ha pubblicato molti studi analitici e saggi. Una parte delle sue poesie sono state tradotte e inserite in varie antologie pubblicate in diverse lingue del mondo.
Il libro ” Vivi e morti” e’ stato pubblicato nell’ottobre 2015 e ha vinto I premi: il Premio d’oro “Alessandro Magno” in Grecia 2016, Il miglior poeta dell’anno 2017 da PEN Albania,
Nel 2016 ha pubblicato la Monografia: “Un ambasciatore in prima persona”.
JULIO CESAR PAVANETTI GUTIERREZ, poeta (Uruguay – Spagna)
È un poeta uruguaiano (Montevideo 1954) che vive a Enidorm, in Spagna, dal 1977. Presidente dell’associazione internazionale di poeti «Liceo Poético de Benidorm». Direttore del Festival Internazionale di Poesia di Benidorm e della Costa Blanca. Accademico e membro onorario dell’Accademia Nordamericana di Letteratura Moderna. Membro onorario del Círculo de Escritores de Venezuela. Membro dell’Associazione degli Scrittori e Artisti Spagnoli. Ha pubblicato sedici libri da solista. È stato incluso in più di cento antologie. Ha partecipato a diversi festival ed eventi mondiali di poesia. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. Cinque dei suoi libri sono stati pubblicati in Romania, Italia, India, Grecia e Albania. Molte delle sue poesie sono state tradotte finora in 30 lingue: inglese, italiano, siciliano, napoletano, catalano, arabo, francese, rumeno, portoghese, croato, ceco, serbo, bosniaco, polacco, azero, slovacco, albanese, tedesco, olandese, giapponese, cinese, coreano, bulgaro, turco, malese, bengalese, persiano (farsi), vietnamita, greco e greco miceneo (Lineare B) e sono state pubblicate su innumerevoli giornali e riviste specializzate nazionali e internazionali, sia digitali che cartacee.
Ha tradotto in spagnolo poesie di diversi autori dall’inglese, dal portoghese e dall’italiano e ha tradotto dall’inglese allo spagnolo il libro “La vita vive in me” del poeta albanese-kosovaro Jeton Kelmendi.
Il 30 agosto dalle ore 20:00 a Largo San Nicolello la VII edizione della rassegna culturale a ingresso gratuito
A Caulonia torna “Arte e musica”: un invito alla riflessione sociale attraverso il tema dello “Sfracellu”
Caulonia Centro si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate cauloniese. L’edizione di quest’anno si arricchisce di un’importante sinergia: la manifestazione è stata infatti realizzata in collaborazione con il Comitato “Pro Caulonia”, “Il Giangurgolo” e, per la prima volta, il “Coordinamento spontaneo Locride per la Palestina” (CSLP).
Il tema scelto per l’edizione 2026 parte da una parola forte: “Sfracellu”, ovvero sfacelo. Il termine richiama immediatamente immagini di distruzione e rovina ma, nel percorso proposto dall’Associazione Caulonia Art’è, assume un significato molto più profondo. L’evento prenderà il via alle ore 18:45 da Piazzetta Bellavista, da cui partirà un corteo pacifico che, snodandosi lungo Via Vincenzo Niutta, raggiungerà Piazza Mese.
«Lo sfacelo non riguarda soltanto ciò che crolla all’esterno: edifici, paesaggi o società. Riguarda soprattutto ciò che può incrinarsi dentro ogni essere umano» – ha illustratoSanto Lavorata, presidente dell’associazione e direttore artistico della rassegna, sottolineando che l’evento è un invito al pubblico a interrogarsi sul significato dell'”io sono”, soprattutto quando tale affermazione smette di essere il riconoscimento della propria identità e si trasforma in un’esaltazione egoica.
«È proprio in quel momento che nasce il rischio dell’egoismo, quando il desiderio di affermare sé stessi prende il posto della responsabilità verso gli altri, verso la natura e verso la comunità» – continua Lavorata. Messaggio condiviso da Giovanni Quattrone, cofondatore del sodalizio. Da artisti, la loro sensibilità li guida verso un’arte militante, posta al servizio della realtà sociale con cui dialoga, per creare e condividere con il pubblico un senso estetico profondo e, al contempo, accessibile a tutti.
“Sfracellu” propone una riflessione che tocca profondamente il nostro tempo. Molte delle crisi che attraversano il mondo contemporaneo sembrano nascere dall’avidità, dall’ambizione senza limiti e dall’incapacità di anteporre il bene comune all’interesse personale. Mentre l’ego cerca continuamente conferme e vittorie individuali, la coscienza rischia di rimanere in silenzio.
Il viaggio verso una nuova visione della realtà si snoderà, a partire dalle ore 20:00 a Largo San Nicolello, attraverso il linguaggio della fotografia con la mostra a cura di Francesco Vincenzo Campisi e il prezioso contributo del poeta Giovanni Dilandro, autore di un’opera inedita in vernacolo composta appositamente per questa edizione. Seguiranno la performance di Francesco D’Aquino, attore e regista del Teatro Fuori Squadro, alle ore 21:00 e il concerto conclusivo delle ore 22:00 di “SFRACELLOS”, un ensemble di violoncelli capace di parlare direttamente alle emozioni.
La serata non offrirà soltanto performance artistiche, ma proporrà un’esperienza culturale in grado di lasciare domande aperte. Grazie alla presenza del punto informativo del CSLP, dedicato al progetto di sport popolare e scambi giovanili “From the river to the field” per la ricostruzione di un campo da calcio in Palestina, cittadini, visitatori e appassionati potranno sostenere la causa acquistando le magliette dedicate. Sarà un momento in cui arte, musica, solidarietà e pensiero si incontrano, per ricordare che nessuna comunità può costruire il proprio futuro senza riscoprire il valore del “noi”.
NOTE PER LA STAMPA
L’Orchestra di Violoncelli Sfracellos
Nata nel 2022 all’interno dell’associazione Eureka Cultura di Marina di Gioiosa Ionica, l’Orchestra di Violoncelli Sfracellos è diretta da Giovanni Curinga. La formazione stabile conta nove violoncellisti e un percussionista. Il gruppo propone gli arrangiamenti originali di Ferdinando Curinga, con un vasto repertorio che unisce in modo inedito la musica barocca e classica al rock e alle sonorità contemporanee. Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito ufficiale sfracellos.it.
Il percorso fotografico di Francesco Campisi
Giovanissimo talento della fotografia locale, Francesco Campisi ha già dimostrato un legame visivo profondo e sensibile con le proprie radici, culminato con la pubblicazione del suo apprezzato fotolibro “Coreografie Cauloniesi”, presentato con successo lo scorso anno. All’interno della rassegna, il suo percorso espositivo dialoga direttamente con il concetto di “Sfracellu”, offrendo un contrappunto visivo intimo e documentaristico rispetto alle crepe, alle geometrie e alle suggestioni della realtà locale.
Francesco D’Aquino e il Teatro Fuori Squadro
Attore, regista e drammaturgo, Francesco D’Aquino ha sviluppato un articolato percorso di studi e specializzazione tra Bologna, Roma e Monaco di Baviera, approfondendo la recitazione, la regia lirica e la drammaturgia straniera. Dopo aver maturato numerose esperienze sul campo tra teatro e televisione, ha scelto di mettere la propria professionalità al servizio del territorio. È membro fondatore e anima del Teatro Fuori Squadro di Caulonia Centro, progetto indipendente impegnato nel teatro civile, nella produzione artistica e nell’aggregazione culturale della comunità.
La poesia in vernacolo di Giovanni Dilandro
Scrittore e poeta profondamente legato alle radici storiche e culturali del territorio, Giovanni Di Landro è una voce autorevole della letteratura dialettale locale. Da sempre impegnato nella valorizzazione dell’identità cauloniese, ha pubblicato nel 2022 il toccante volume di poesie e scritti “Lèvati e Jamunindi”, opera di forte impatto emotivo e sociale dedicata alla memoria del padre Orazio (stimato professore e storico). All’interno della rassegna, la sua produzione offre una chiave di lettura intima sul tema dello “Sfracellu”, traducendo in versi efficaci e taglienti le fratture storiche, umane e sociali del nostro mondo.
Palmi: i volontari di Plastic Free tornano in azione per pulire contrada Scinà
Una mattinata di volontariato per rimuovere i rifiuti abbandonati e restituire decoro a contrada Scinà. Domani, sabato 22 agosto, Plastic Free Onlus torna in azione a Palmi, in provincia di Reggio Calabria, con un nuovo intervento di pulizia ambientale aperto alla partecipazione dei cittadini.
Il ritrovo è fissato alle ore 8 nell’area Ex Angolo Verde. I volontari interverranno in una zona del territorio palmese che necessita di attenzione, raccogliendo i rifiuti dispersi e contribuendo concretamente alla cura degli spazi comuni.
“Prendersi cura del territorio significa prima di tutto accorgersi di ciò che accade nei luoghi che viviamo ogni giorno e scegliere di non restare indifferenti – dichiarano Deborah Serratore e Maria Cristina Altomonte, referenti Plastic Free di Palmi –. Contrada Scinà merita attenzione e questa giornata vuole essere non soltanto un intervento di pulizia, ma anche un invito rivolto a tutta la comunità a sentirsi parte della soluzione. Il protocollo con il Comune ci permette di rafforzare un percorso che vogliamo costruire attraverso azioni concrete e una partecipazione sempre più ampia”.
Alla giornata collaboreranno l’Associazione Amici di Gisa, la Lega Navale Italiana – Sezione di Palmi, l’Associazione Fogghi di Luna e l’Associazione ‘Mbuttaturi, realtà del territorio che hanno scelto di affiancare Plastic Free nell’iniziativa.
“Verso Gaza, un anno dopo”: al CSOA “Cartella” di Gallico, l’incontro con l’equipaggio della “Brucaliffo”
Domenica 23 agosto, al Parco del Benessere e della Conoscenza di San Filippo di Pellaro, le associazioni “ACE”, “LA STRADA”, “ECOJAZZ”, “ZEFIRO”, il CIRCOLO del CINEMA “ZAVATTINI” e il C.S.O.A. “Angelina CARTELLA”, a partire dalle ore 19, invitano la cittadinanza ad un incontro con l’equipaggio della barca calabrese “BRUCALIFFO” ad un anno dalla sua partecipazione alla missione delle flottiglie per rompere l’assedio illegale e inumano di Gaza.
Un incontro che vuole essere una riflessione sul presente, su cosa sia possibile fare oggi per fermare il genocidio e i crimini contro l’umanità, per riaccendere i riflettori su una falsa tregua che non ha fermato lo sterminio, ma ne ha solo amplificato il raggio di azione.
Le continue dichiarazioni di Ben Gvir, Ministro per la sicurezza di Israele, nella loro ingenuità o protervia, rendono evidenti al mondo intero quali siano le reali volontà dei sionisti. Nonostante i disperati tentativi di chi si arrampica sugli specchi per minimizzarli o, peggio, giustificarli.
È previsto inoltre un collegamento con l’Ospedale di Al- AWA a Gaza che opera in condizioni difficilissime in quell’enclave assediata, affamata, bombardata, ridotta allo stremo. Restiamo Umani.
La notte scorsa, la Guardia Costiera ha tratto in salvo 39 migranti al largo di Roccella Jonica e li ha fatti sbarcare nel porto turistico della cittadina locridea.
Si tratta di persone di varie nazionalità mediorientali, tra cui 4 minori. Il natante su cui viaggiavano era in avaria e stava andando alla deriva. Una volta a terra, il gruppo è stato sistemato in via provvisoria all’interno della tensostruttura predisposta dalla Prefettura, in attesa dei controlli sanitari e delle procedure burocratiche.
Sul luogo sono intervenuti anche i volontari della Croce Rossa e del personale della Protezione Civile.Per la provincia di Reggio Calabria quello di stanotte rappresenta il primo approdo di migranti registrato nel corso del 2026.
il prof. Francesco Pira nuovo Socio Onorario del Circolo della Stampa della Locride
Il professor Francesco Pira, Associato di Sociologia dell’Università di Messina, saggista e giornalista sarà nominato Socio Onorario del Circolo della Stampa della Locride domenica 23 agosto 2026 a Roccella Jonica. La notizia è stata resa nota dal Presidente del Circolo, Francesco Sorgiovanni, che ha comunicato la decisione all’unanimità del Direttivo. Occasione della consegna del titolo la presentazione del volume scritto da Pietro Salvatore Reina “Conversazioni sull’umanità con Francesco Pira” che sarà presentato domenica alle 19 nell’ex Convento dei Minimi e che vedrà proprio il professor Pira dialogare con i professori Francesco Rao (Università Tor Vergata), Ciro Romano (Magnifico Rettore Università Montemurro D’Ippolito), Rocco Romeo (Università Guglielmo Marconi) e il Presidente del Circolo della Stampa della Locride, dottor Francesco Sorgiovanni.
Nei giorni scorsi il titolo di Socio Onorario del Circolo della Stampa era stato già consegnato a Roccella Jonica, durante un evento dove era ospite, al popolare giornalista della Rai, Paolo Di Giannantonio “per l’autorevole e prestigioso percorso professionale e per avere interpretato il giornalismo con rigore, indipendenza e profondo senso etico, ponendo l’informazione al servizio della cultura, della verità e dei valori democratici”.
“Siamo onorati – ha dichiarato il Presidente del Circolo della Stampa della Locride Francesco Sorgiovanni – che il professor Francesco Pira entri a far parte della nostra famiglia sia per le sue qualità di studioso della sociologia della comunicazione, ma anche per il suo passato e presente da giornalista ieri ed oggi da opinionista”.
Studioso attento dei processi culturali contemporanei, il professor Francesco Pira ha saputo portare la riflessione sociologica anche oltre l’ambito accademico, raggiungendo un pubblico ampio e trasversale. Le sue analisi sono apprezzate anche dagli spettatori televisivi di canali nazionali e regionali e, da oltre un anno, è ospite fisso della trasmissione nazionale Fatti di Nera, in onda sul canale 122 del digitale terrestre. Una presenza che conferma la sua capacità di tradurre questioni complesse in chiavi interpretative limpide e sempre attente alla dimensione umana dei fenomeni. E’ Consigliere Nazionale dell’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana).
Il suo profilo scientifico e internazionale si è consolidato attraverso esperienze di rilievo: è stato docente alla International Summer School di Timișoara, chair di un panel al Congresso della Federazione Spagnola di Sociologia a Bilbao, ed è stato nominato membro dello Steering Committee della 12ª Conferenza Mondiale sui Media e la Comunicazione di Massa – MEDCOM 2027, in programma a Bangkok il 5 e 6 aprile 2027. Un incarico significativo, che ne conferma l’autorevolezza nel panorama della ricerca sui media e sulla comunicazione.
Di recente è intervenuto a Roma, all’VIII Convegno della Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura, Comunicazione – SISCC, presso l’Università Roma Tre, dedicato al tema Crash! Ripensare l’umanità tra narrazioni e conflitti. Nel panel riservato a media education e alfabetizzazioni digitali ha presentato una relazione dal titolo quanto mai attuale: Media Education ed EduComunicazione come pratiche di Resilienza Formativa, un contributo che si inserisce nel solco delle riflessioni sviluppate anche nel suo volume La buona EduComunicazione. Scuola e famiglia, un approccio sociologico nella nostra nuova vita onlife.
A questa intensa attività si affianca anche una collaborazione con l’Università di Malaga, dove sta conducendo una ricerca sulla famiglia digitale in Europa e nel Mediterraneo: un ulteriore tassello di un percorso che si distingue per apertura internazionale, finezza analitica e attenzione costante alle trasformazioni in atto.
Il Circolo della Stampa della Locride, istituito nel 2025, nei primi mesi dell’anno, è il più giovane circolo d’Italia. raggruppa soci giornalisti provenienti da altri territori, come la Piana e da altre province calabresi. Già dai primi mesi di attività ha cominciato a collaborare con altri soggetti giuridici del territorio per l’organizzazione di eventi di carattere culturale e sociale. Fanno parte del Consiglio Direttivo: Emanuela Alvaro, Jacopo Giuca, Carlo Macrì, Francesco Massara, Giuseppe Mazzaferro, Barbara Panetta e Francesco Sorgiovanni. Barbara Panetta è vice-presidente, Jacopo Giuca segretario e Giuseppe Mazzaferro tesoriere. Il Collegio Sindacale, è composto da Vincenzo Frascà presidente e Pino Carella ed Enzo Romeo membri.
La creazione del Circolo della Stampa rappresenta un passo fondamentale per la crescita della professione giornalistica nella Locride, area che da sempre ha avuto difficoltà nell’affermare la propria voce su temi cruciali per il presente e il futuro della nostra società.