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Reggio, Michele Rizzo (Onda Orange): “Città ha bisogno di futuro e il futuro sono i nostri giovani”
La nostra visione è quella di una Reggio viva, bella, che non si limita a offrire un panorama mozzafiato o un clima invidiabile, ma che faccia star bene le persone. Una città che accolga, che dia conforto, che faccia sentire ogni cittadino parte di qualcosa di più grande.
Una Reggio che non ti costringa a partire, ma ti inviti a restare. A costruire. A crederci.
Per riuscirci, noi di Onda Orange riteniamo che nonostante le azioni da intraprendere siano tantissime ed in vari ambiti, dalla cultura alla legalità, dal lavoro al turismo, dal miglioramento urbano ed extraurbano alla mobilità delle persone, dobbiamo iniziare da ciò che secondo noi è più urgente, più doloroso, più dimenticato: il lavoro.
Non è normale che ogni giorno giovani e meno giovani preparino valigie per cercare altrove ciò che qui dovrebbe essere un diritto: un lavoro dignitoso. Non è normale che Reggio sia tra le città italiane con il più alto tasso di disoccupazione giovanile. Non è normale che uno su tre tra i 18 e i 35 anni non studi, non lavori e non abbia prospettive. Non è normale che la politica, per 30 o 40 anni, abbia fatto finta di nulla. E soprattutto non è più accettabile. Viviamo in una terra ricca di potenzialità: nel turismo, nell’agricoltura, nella cultura. Ma da troppo tempo Reggio viene svuotata di opportunità, mentre le sue risorse restano inutilizzate o nelle mani di pochi.
I nostri giovani hanno idee. Ma non hanno spazio. Ecco il vero dramma: non mancano le energie. Mancano le possibilità. I giovani ci sono. Sono per le strade, sono nei bar, sono online. Hanno idee, sogni, entusiasmo. Ma troppo spesso questo si trasforma in frustrazione, apatia, disillusione. Perché il sistema non li ascolta. Non li coinvolge. Non gli lascia nemmeno un centimetro per provarci. Ma il lavoro non è solo uno stipendio. Il lavoro è dignità. È orgoglio. È partecipazione. È appartenenza. Una città che non offre lavoro ai propri giovani sta rinunciando al proprio futuro.
Cosa si può fare?
Non abbiamo la presunzione di avere soluzioni in tasca o la bacchetta magica, ma abbiamo una certezza: non possiamo più stare fermi! Dobbiamo agire. E dobbiamo farlo insieme, al di là delle bandiere, dei colori, delle etichette. Noi di Onda Orange per mesi abbiamo trattato il tema e, per iniziare, proponiamo tre azioni chiare, concrete e sinergiche.
1. Formazione vera. Non diplomifici.
Serve una formazione che crei davvero competenze. Che unisca scuola, università e quella poca ma buona impresa che resiste. Formazione per imprenditori e per lavoratori, che sia collegata alle realtà del territorio. Formiamo le imprese a durare nel tempo, formiamo gli imprenditori a soddisfare i bisogni dei futuri clienti, formiamo i giovani a diventare buoni collaboratori oltre che buoni professionisti e formiamoli soprattutto su ciò che è più facile sviluppare a Reggio: turismo, agricoltura e servizi interconnessi.
🔸 Tavoli di lavoro tra istituzioni, università, associazioni di categoria ed esperti.
🔸 Stage e tirocini per gli studenti qui, a Reggio, non altrove.
🔸 Corsi professionali e manageriali finanziati con fondi pubblici.
Costruiamo un ponte solido tra ciò che si studia ed il mondo del lavoro. Basta teoria vuota. Serve concretezza.
2. Scommettere sui giovani. Ora.
Quanti ragazzi hanno idee brillanti, progetti innovativi, talento da vendere? Tanti. Ma mancano strumenti, sostegno e conoscenze per l’accesso ai tanti finanziamenti. È ora che le istituzioni dicano una cosa chiara: “Se vuoi provarci, siamo con te!”
🔸 Uno sportello unico per sostenere sia le imprese esistenti che i potenziali imprenditori.
🔸 Supporto nella progettazione, nel marketing, nell’accesso ai fondi regionali e nazionali.
🔸 Spazi di co-working pubblici, bandi locali per start-up, incentivi fiscali.
Non lasciamoli più soli!
3. Rilanciare Reggio partendo dalle sue radici
Il lavoro può nascere anche dalla cultura, dalle tradizioni, dalla bellezza della nostra terra. Non vergogniamoci della nostra storia e delle nostre tradizioni. Valorizziamola. Difendiamola. Rilanciamola.
🔸 Mettiamo in rete le eccellenze locali, piccole ma reali.
🔸 Facciamo del bergamotto una risorsa per tutti, non per pochi.
🔸 Replichiamo esempi virtuosi (best practice) come Roccella Jazz e rilanciamo altri eventi a carattere nazionale come i Festival del cinema sotto le stelle, Festival del vino, Festival dei tramonti, Festival delle tradizioni popolari, il Festival delle idee e chi più ne ha più ne metta.
Non più eventi estemporanei, ma appuntamenti fissi, programmati, pensati per durare e dare lavoro nel tempo.
Una città che accende il motore del lavoro, accende la vita. Il lavoro è il motore che fa vivere una città. Se lo accendiamo, tutto si muove: l’economia, la cultura, la fiducia, l’appartenenza. Ma per iniziare a far qualcosa servono tre cose: visione, coraggio e collaborazione.
Ai giovani dico: non smettete mai di credere in voi stessi. Agli adulti, ai genitori, alle imprese, alle istituzioni: non lasciamoli soli.
Perché una città che investe sui propri giovani è una città che ha deciso di vivere.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del movimento “Nuovo Fronte Politico” che esprime soddisfazione in seguito all’approvazione del Cipess al progetto di realizzazione del Ponte sullo Stretto: “Nel cuore della serata, i militanti del Nuovo Fronte Politico hanno affisso dei manifesti dal contenuto testuale “Immersi nella Storia, proiettati nel Futuro”, in merito alla recente approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto.
Negli anni, l’importanza strategica e storica dell’area è stata innalzata soltanto a voce. Finalmente l’iniziativa prende forma e sostanza. Esso gioverà ai residenti innanzitutto; ed altrettanto alla nazione e al continente. Ringrazieranno infatti i pendolari che studiano o hanno famiglia al di là dello Stretto, come ringrazieranno commercianti, imprenditori e chiunque voglia circolare con maggiore praticità per qualsiasi esigenza.
Le novità infrastrutturali, quali i rinnovamenti di autostrada e ferrovia, recheranno un miglioramento evidente in una zona che sembrava destinata all’abbandono.
L’impatto sarà, ovviamente, anche culturale. Ci si abituerà a vestire un abito più dignitoso. Perché in ogni angolo del mondo civilizzato si guarda al futuro senza quel livore che ha contaminato la nostra terra mediante un clima di sabotaggio. Allo stesso modo, calabresi e siciliani realizzeranno di meritare il meglio, di non doversi sempre rassegnare sotto il condizionamento delle paternali salottiere.
Come i nostri antenati, edifichiamo e conquistiamo noi stessi anche tramite le grandi opere.”, scrive nella nota il movimento “Nuovo Fronte Politico”
Parco Nazionale D’Aspromonte: in fase di definizione 2 progetti legati alle ciclovie per lo sviluppo sostenibile
Il Parco Nazionale dell’Aspromonte si appresta a compiere un importante passo avanti verso un turismo sostenibile, inclusivo e di qualità. Grazie a due finanziamenti regionali, sono in fase di definizione due grandi progetti dedicati alla mobilità: la Ciclovia “Gioiosa Jonica-Mammola”, che sfrutterà il tracciato dell’ex linea ferrata, e la “Ciclovia per tutti”, concepita per garantire l’accessibilità anche alle persone con disabilità. I progetti rientrano nell’ambito dell’obiettivo specifico per rafforzare la biodiversità, le infrastrutture verdi nell’ambiente urbano e ridurre l’inquinamento.
L’iniziativa si inserisce all’interno di una più ampia visione strategica, promossa e guidata con grande determinazione dal commissario Straordinario Renato Carullo, che ha posto al centro del suo operato la valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale del Parco Nazionale dell’Aspromonte, coniugando tutela ambientale e sviluppo economico.
Particolarmente rilevante è la collaborazione con i Comuni di Mammola e Santo Stefano in Aspromonte (a Gambarie verrà realizzato anche un centro polisportivo), che consentirà di creare sinergie tra le realtà territoriali e attivare circuiti virtuosi di promozione turistica.
La Ciclovia Gioiosa-Mammola, in particolare, attraverserà paesaggi mozzafiato tra siti di straordinario interesse archeologico e naturalistico, restituendo nuova vita a un’infrastruttura storica dismessa e offrendo un’esperienza unica ai turisti, agli sportivi e agli amanti della natura. L’idea è quella di ridare nuova vita al percorso della ferrovia Calabro – Lucana per una nuova fruizione turistica, incrementando l’attrattività e migliorando la salvaguardia delle risorse ambientali. Il tracciato storico dismesso della ferrovia attraversa un tratto importante del versante ionico della MetroCity di Reggio Calabria. L’intervento, quindi, rafforzerà l’offerta turistica di tutto il comprensorio e contribuirà alla destagionalizzazione dei flussi turistici nell’area del Parco Nazionale.
La “Ciclovia per tutti”, rappresenta invece un modello di inclusione e accessibilità, permettendo a tutti, senza barriere, di vivere pienamente le meraviglie dell’Aspromonte nella consapevolezza dell’importanza che rivestono l’attività fisica, lo sport e il contatto con la natura, in particolar modo per soggetti con disabilità, e che l’ambiente montano consente di sviluppare preziose abilità per superare gli ostacoli, spostando i propri limiti fisici e abbattendo barriere anche mentali. Obiettivo finale è quello di rendere accessibile a tutti i meravigliosi luoghi del nostro territorio attraverso riqualificazione di strutture, sentieri, mezzi ed impianti. Prevista la realizzazione di percorsi e aree per sport paralimpici e formazione con attività didattica per educare all’inclusione ambientale
Questi interventi rientrano nel più ampio programma di riqualificazione della viabilità interna al Parco, con l’obiettivo di una migliore fruizione dei sentieri, valorizzare i borghi montani e potenziare l’offerta turistica legata all’escursionismo, al cicloturismo e al turismo esperienziale.
“Il Parco dell’Aspromonte ha davanti a sé una sfida straordinaria – ha spiegato Carullo – valorizzare il proprio immenso patrimonio naturalistico, storico e culturale in chiave moderna, sostenibile e inclusiva. Questi progetti rappresentano un tassello fondamentale di questa visione: rendere il Parco una destinazione attrattiva tutto l’anno e per tutti”.
Reggio: modifiche alla circolazione nel parcheggio della stazione marittima per interventi di decespugliamento
ComunIl Comune di Reggio Calabria rende noto di aver disposto alcune modifiche alla circolazione e alla sosta veicolare nel parcheggio della stazione marittima cittadina: le disposizioni saranno in vigore da lunedì 11 agosto a mercoledì 13 agosto per consentire l’esecuzione di un intervento di decespugliamento delle aree verdi.
Con ordinanza emessa dal dirigente del Settore Polizia municipale e viabilità, su istanza del responsabile del Servizio Parchi, giardini e arenili della ditta Castore SPL S.r.l., si dispone il divieto di sosta con rimozione ambo i lati e l’interdizione al transito veicolare nell’area di sosta della stazione marittima destinata al parcheggio di autovetture (ubicata tra la via Candeloro e la via Florio) dalle ore 5:00 alle ore 14:00 dall’11 al 13 agosto 2025 e comunque fino a cessate esigenze.
Reggio: sorpresi ad incendiare rifiuti pericolosi in un terreno, arrestati
La Polizia di Stato di Reggio Calabria ha arrestato due soggetti sorpresi ad incendiare rifiuti pericolosi in un terreno adiacente la strada a scorrimento veloce che collega le località reggine di Gallico e Gambarie.
A seguito della segnalazione inoltrata alla Sala Operativa della Questura dalla Control Room del Coordinamento Regionale Antincendi, cuore pulsante per la lotta agli incendi boschivi, che si avvale, tra l’altro, della collaborazione dell’Arma dei Carabinieri Forestali, i poliziotti delle Volanti hanno tempestivamente raggiunto il luogo indicato e, dopo aver cinturato l’area, hanno fermato gli autori dell’incendio, un 25 enne di Reggio Calabria ed un 30 enne originario di Lamezia Terme.
Grazie alle immagini fornite dai droni, i due soggetti, arrestati in flagranza del reato di combustione illecita di rifiuti pericolosi, sono stati tempestivamente individuati mentre appiccavano il fuoco ad un’ingente quantità di cavi di rame, al fine di eliminarne il rivestimento isolante.
Il rivestimento dei cavi elettrici è infatti considerato rifiuto speciale per la sua composizione chimica che, se sottoposta a combustione, sviluppa dei fumi altamente nocivi per l’ambiente e per la salute dell’uomo.
Al termine dell’attività di polizia, il 25enne ed il 30enne sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per attività di gestione dei rifiuti non autorizzata, ricettazione, getto pericoloso di cose e possesso ingiustificato di strumenti di effrazione, commessi tutti in concorso fra loro, ed il rame rinvenuto, dal peso di circa 21 kg, è stato sequestrato.
Tale operazione mette in risalto il grande lavoro di coordinamento tra le forze dell’ordine nella lotta agli incendi boschivi.
Motta San Giovanni: Verduci chiede con urgenza la sostituzione dello Sportello Atm dell’Ufficio Postale
“Poste Italiane, solitamente percepita come una società seria e vicina alle esigenze dei cittadini, tradisce la fiducia che la comunità mottese ha da sempre riposto nell’azienda attraverso investimenti e risparmi”. Esordisce così il sindaco Giovanni Verduci nella nota inviata a Poste Italiane per denunciare il malfunzionamento del Postamat dell’ufficio di Motta San Giovanni.
“Nonostante siano stati realizzati importanti interventi per riqualificare la struttura e l’Ufficio postale – aggiunge il primo cittadino – lo stato in cui si trova lo sportello ATM è motivo di grave disagio e malcontento tra la popolazione. Numerose sono state le segnalazioni già fatte e altrettante sono state le rassicurazione ricevute, ma il Postamat risulta obsoleto e da oltre due mesi fuori servizio. Questa situazione non può essere più tollerata, serve intervenire per ripristinato il servizio nel più breve tempo possibile. Uno sportello automatico all’avanguardia, veloce e capace di soddisfare le esigenze della collettività favorirebbe lo sviluppo economico del territorio migliorando la qualità della vita di quanti risiedono o soggiornano anche per brevi periodi”.
“La richiesta – conclude quindi Verduci nella sua nota – ha carattere d’urgenza perché la popolazione, che ha un’età media molto alta e quindi con enormi difficoltà a spostarsi per raggiungere altri uffici postali, aumenta notevolmente durante la stagione estiva”.
Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo l’ultima edizione del Locri Beer Fest. La manifestazione, che ha animato le serate della città, ha saputo superare le aspettative, confermandosi come un evento di grande successo e un appuntamento imperdibile per l’intera provincia. Una dimostrazione che con impegno, passione e amore per la propria città, si possono creare momenti indimenticabili. Questa edizione ha visto protagonisti dai giovani alle famiglie, unite dalla voglia di stare insieme, condividere musica, buon cibo e allegria in un clima di festa che ha valorizzato Locri, la sua comunità e visitatori da tutta la provincia.
A sottolineare il profondo significato dell’iniziativa è stato il consigliere Marco Cutrona: “Un grazie speciale va a chi ha creduto in questo progetto, a chi ha collaborato con noi e, soprattutto, a tutti coloro che hanno partecipato. Il Locri Beer Fest non è stato solo un evento, ma una celebrazione collettiva della nostra città e della voglia di fare che ci contraddistingue”.
La conferma quindi che passione e amore per il proprio territorio siano la ricetta vincente per creare momenti di grande aggregazione, capaci di valorizzare Locri e la sua comunità. L’affluenza di pubblico, la qualità dei prodotti offerti e la perfetta organizzazione hanno gettato le basi per un futuro ancora più brillante, proiettando il Locri Beer Fest come uno degli appuntamenti cardine del calendario estivo della Locride dei prossimi anni.
A Delianuova l’omaggio di “Magna Perkòs Duo” per il 25° Anniversario dell’Orchestra Giovanile di Fiati ‘Giuseppe Scerra’,
Nel cuore dell’Aspromonte risuoneranno le note del Magna Perkòs Duo, protagonisti i Maestri Andrea Virgillito alla marimba, proveniente da Paternò (CT) e Matteo Pietropaolo al vibrafono, originario del luogo, che torneranno ad esibirsi nuovamente a Delianuova, per rendere omaggio al 25° Anniversario dell’Orchestra Giovanile di Fiati ‘Giuseppe Scerra’, nota per i suoi successi nazionali ed internazionali in Concorsi e Concerti, nonché diretta ed apprezzata dal M° Riccardo Muti, direttore di fama internazionale e recentemente ospite al Teatro ‘San Carlo’ di Napoli, tra i più antichi di Europa, grazie al continuo e proficuo impegno nel sociale e sul territorio dell’Associazione Culturale ‘Nicola Spadaro’, dando grande lustro alla cittadina deliese e non solo.
L’ensemble è nata due anni fa, con l’intento di poter condividere un ulteriore percorso musicale, dopo aver frequentato insieme il Conservatorio ‘G. Tartini’ di Trieste, perfezionandosi sempre di più nello studio delle tastiere percussive.
Due sono gli appuntamenti che vedranno impegnati i due percussionisti: il primo al Convegno ‘La banda oggi’, inizio previsto alle ore 9:30, nella quale si discuterà del ruolo dei fratelli Dottori Nazzareno e Giuseppe Scerra per lo sviluppo del sistema bandistico e quello delle Bande per lo sviluppo culturale e sociale del territorio, mentre il secondo, a partire dalle 18:30, durante il Concerto dei Percussionisti dell’Orchestra ‘G. Scerra’, per l’occasione diretti dal M° Pietropaolo, che li ha seguiti sin dai primi momenti della propria crescita musicale e strumentale e, per alcuni di loro, anche in quella professionale, svolgendo il ruolo di docente della locale Scuola di Musica.
Il repertorio includerà musica di epoca barocca e quella contemporanea, con l’esecuzione della rinomata ‘Passacaglia’ di Handel, capolavoro nel suo genere, la virtuosa ‘Sonata K141’ di Domenico Scarlatti ed infine la vibrante e ritmica ‘Calienta’ di Emmanuel Séjourné.
Sindacati aderiscono allo sciopero del settore Commercio e Distribuzione organizzata di Ferragosto
Le segreterie regionali di Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL Calabria proclamano per il 15 agosto 2025 uno sciopero generale unitario del settore commercio e distribuzione moderna organizzata.
La nostra mobilitazione si inserisce nella campagna nazionale “La festa non si vende”, che da anni denuncia l’ingiustificata liberalizzazione delle aperture nei giorni festivi, imposta senza alcun confronto con le rappresentanze sindacali e le istituzioni locali.
Ferragosto, giorno tradizionalmente dedicato al riposo, alla convivialità e alla famiglia, viene invece trasformato in una giornata di lavoro coatto per migliaia di lavoratrici e lavoratori del commercio, obbligati a prestare servizio senza poter godere di un reale momento di pausa e di vita sociale. Le grandi catene e molte realtà commerciali decidono unilateralmente di restare aperte, cancellando il diritto al riposo festivo e ignorando le esigenze di conciliazione vita-lavoro dei lavoratori del settore.
La liberalizzazione delle aperture festive, in vigore dal decreto “Salva Italia” del governo Monti, non ha portato benefici né ai consumatori né alle imprese, ma ha incrementato solo il ricatto e la precarietà nei luoghi di lavoro, aggravando condizioni spesso caratterizzate da part-time imposti, contratti a termine e mancanza di tutele.
Chiediamo con forza il ritorno a regole chiare che garantiscano la chiusura domenicale e festiva, con possibilità di deroghe solo a livello territoriale e attraverso un reale confronto con sindacati, associazioni datoriali e istituzioni locali. Solo così si potrà restituire dignità e diritti a chi quotidianamente serve le nostre comunità, spesso sacrificando la propria vita privata e familiare.
Invitiamo infine tutti i cittadini e consumatori calabresi a non effettuare acquisti nelle giornate festive, sostenendo la battaglia per il diritto al riposo e per una qualità della vita migliore per le lavoratrici e i lavoratori del commercio.
La Calabria non può essere terra di sfruttamento festivo e sociale. Per questo, il 15 agosto scendiamo in sciopero per dire insieme: La festa non si vende!