Ancora uno sbarco di migranti nel porto di Roccella Jonica, nella Locride, dopo quello di ieri. Nella tarda mattina, dopo una complessa e articolata operazione di soccorso in mare compiuta dalla Guardia costiera, sono giunti 263 migranti di varie nazionalità. Negli ultimi 16 giorni, solo a Roccella si erano già verificati altri 11 sbarchi. Tra i profughi giunti stamattina ci sono diverse donne e una ventina di bambini, alcuni dei quali con meno di un anno di età. Diversi i nuclei familiari presenti ed i minori non accompagnati. Prima di raggiungere Roccella a bordo di due motovedette della Guardia costiera, i migranti si trovavano a circa 50 miglia di distanza dalla costa della Calabria a bordo di un peschereccio con i motori in avaria. Dopo lo sbarco nel Porto di Roccella (il 74mo nel 2022 per un totale di circa 10mila migranti), i profughi sono stati sottoposti al test del tampone molecolare. Successivamente, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati momentaneamente sistemati in una tensostruttura realizzata l’anno scorso all’interno del Porto roccellese e gestita dai volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile. (ANSA).
redazione
Si terrà venerdì 18 novembre con inizio alle ore 17,30 presso il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria la cerimonia di consegna del Premio Anassilaos di Arte Cultura Economia Scienze Filosofia Storia Giovani e Premio per la Pace San Giovanni Paolo II, giunto alla sua 34^ edizione e idealmente dedicato al 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. Così i riconoscimenti proposti dal Comitato Scientifico della manifestazione che si compone di docenti e studiosi appartenenti al mondo della ricerca in Italia e Europa.
Premio “Civitas Europae” al Prof. Avv. Giulio Prosperetti, già professore ordinario titolare della I cattedra di Diritto del Lavoro nella Facoltà di Giurisprudenza della Università di Roma “Tor Vergata”. Giudice Costituzionale.
Premio πόλις al Dott. Emanuele Crescenti – (per il Diritto) Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi e alla Gazzetta del Sud (per il Giornalismo) nel 70° della Fondazione.
Premio Μεγάλη Ἑλλάς al Prof. Gaetano Maria Arena – Ordinario di Storia Romana, presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Catania; Prof. Massimo Ciccozzi -Ordinario di Statistica Medica ed Epidemiologia presso la Facoltà Dipartimentale di Medicina e Chirurgia dell’Università Campus Biomedico di Roma, è attualmente considerato tra i principali opinion leader a livello internazionale nel campo della pandemia di Sars Cov 2; Prof.ssa Renata De Lorenzo – Ordinario di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Napoli “Federico II”, Presidente della Società Napoletana di Storia Patria.; Prof. Pierpaolo D’Urso – Ordinario di Statistica presso il Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università “La Sapienza” di Roma. Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche e Prorettore per la “Formazione del personale” presso il medesimo Ateneo; Prof.ssa Maria Chiara Monaco – Ordinario di Archeologia classica presso l’Università della Basilicata; Prof.ssa Francesca Perla – Ordinario di Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie presso il Dipartimento di Studi Aziendali e Quantitativi dell’ Università di Napoli “Parthenope” nonché Prorettore all’Orientamento e Placement; Prof. Emidio Spinelli – Ordinario di Storia della filosofia antica presso l’Università di Roma La Sapienza. Presidente nazionale della società filosofica italiana; Prof. Natale Spineto – Ordinario di Storia delle religioni presso l’Università di Torino, Presidente della Consulta Universitaria per la Storia delle religioni. Direttore della rivista internazionale «Historia Religionum»; Prof.ssa Marisa Squillante (alla carriera), Ordinario di Lingua e Letteratura Latina presso l’Università di Napoli; Prof. Giuseppe Ucciardello, Ordinario di letteratura greca presso l’Università di Messina.
Premio Anassilaos per le Scienze Giuridiche in memoria di Domenico Siclari, professore Ordinario di Diritto Amministrativo presso l’Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria, scomparso il 4 febbraio di quest’anno in giovanissima età, al Prof. Claudio Franchini – Ordinario di Diritto amministrativo Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli studi “Tor Vergata” di Roma; alla Prof.ssa Maria Teresa Carballeira Rivera – Profesora Titular de Universidad con acreditación a Catedrática. Derecho Administrativo. Área de Derecho Administrativo. Facultad de Derecho. Universidade de Santiago de Compostela; Prof. Avv. Eugenio Picozza – Emerito di diritto amministrativo. Università degli Studi Tor Vergata di Roma.
Premio per Architettura all’ Arch. Alfonso Femia – Progettista, urbanista e designer, ideatore e co-fondatore dello studio internazionale Atelier(s) Alfonso Femia / AF517 con sede a Genova, Milano e Parigi.
Premio international al Prof. Gaius Stern – Department of Art History, University of California, Berkeley.
Premio Ποσειδῶν Πόρθμιος (Area dello Stretto) al Prof. Marco Centorrino – Associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina; Prof. Armando Ciancio – Associato di Matematica presso il Dipartimento di Scienze biomediche, odontoiatriche e delle immagini morfologiche e funzionali (BIOMORF) dell’Università di Messina; Prof.ssa Evelina Colacino – Associato di Chimica Organica e ‘Green Chemistry’ – Université de Montpellier, Institut Charles Gerhardt Pôle Chimie Recherche Balard; Prof. Maria Laura Giacobello – Associato di Filosofia Morale, presso il Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università degli Studi di Messina; Prof. Giuseppe Giannaccare – Associato di Oftalmologia presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’ l’Università Magna Graecia di Catanzaro con Abilitazione a Professore Ordinario.
Premio per l’Attività di Promozione Umana Sociale Sportiva Culturale a Padre Antonio Loffredo – Parroco del Rione Sanità che “con la “creatività dello scugnizzo” e la determinazione del manager ha risollevato uno dei quartieri più problematici di Napoli (il Rione Sanità) «Trasformando le “pietre scartate” in testate d’angolo”; Avv. Luca Pancalli – Presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP); Fondazione Italo Falcomatà – nel 20° anniversario della sua costituzione; Fondazione Giorgio Perlasca – nel 30° della morte di Giorgio Perlasca (31 gennaio 1910 – 15 agosto 1992).
Premio per la Cultura alla Biennale dello Stretto– Prima Mostra internazionale di Arte, Architettura, Paesaggio, Scrittura, Video, Fotografia dello Stretto (2022) curata dall’arch. Alfonso Femia e dalla prof.ssa Francesca Moraci, Ordinario di Urbanistica presso l’Università Mediterranea, con la partecipazione dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Reggio Calabria presieduto dall’Arch. Mario Tassone; Dott. Nando Minnella – Scrittore, giornalista, studioso di storia e cultura delle minoranze americane.
In occasione del 50° anniversario dal ritrovamento dei Bronzi di Riace, sarà allestita un’esposizione dal titolo Magna Grecia 3D. Il progetto, a cura del visual designer Saverio Autellitano con la consulenza scientifica del prof. Daniele Castrizio, nasce dalla necessità di una divulgazione che sia esteticamente coinvolgente ma nel contempo anche scientificamente corretta. Le ricostruzioni grafiche dei Bronzi di Riace, delle teste da Porticello, del ritratto di Anassila e di altri grandi capolavori della statuaria antica costituiscono un nuovo approccio al racconto del passato, una macchina del tempo virtuale, un viaggio nella storia.
In occasione della 34^ edizione del Premio uno speciale annullo filatelico celebrerà l’evento e il 50° Anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. Uno speciale stand di Poste Italiane sarà presente presso il Teatro “Francesco Cilea”. Sarà così possibile apporre l’annullo su una serie di cartoline realizzate dal Circolo Filatelico dell’Associazione Anassilaos
Coldiretti, Settimana della cucina italiana nel mondo: pietanze italiane tra le più taroccate e “tradite”
L’occasione dell’avvio della Settimana della cucina italiana nel mondo, che si celebra fino al 20 novembre, dedicata al tema “Convivialità, sostenibilità e innovazione: gli ingredienti della cucina italiana per la salute delle persone e la tutela del Pianeta” è un’iniziativa utile – sottolinea la Coldiretti – per valorizzare l’identità dell’agroalimentare nazionale e fare finalmente chiarezza sulle troppe mistificazioni che all’estero tolgono spazio di mercato ai prodotti originali.
E’ capitato quasi a tutti. Infatti circa tre italiani su quattro (73%) in viaggio all’estero per lavoro o in vacanza si sono imbattuti almeno una volta in un piatto o una specialità Made in Italy taroccati. Insomma si fa leva sul prestigio, qualità e varietà della cucina italiana che possiede vibranti elementi strategici e culturali e si introducono ingredienti che nulla hanno a che fare con la ricetta originale. Davvero una cosa orribile! Tanti sono i casi. Per fare leva sui turisti ecco che ci sono i menù “acchiappa turisti”. Si mette nei menù il titolo del piatto italiano ma poi gli ingredienti non sono quelli giusti. Ad esempio panna al posto del pecorino, la nostra pasta con le polpette che nemmeno lontanamente ha il sapore e il gusto della nostra, uso di formaggi comuni che nulla hanno a che vedere con il nostro ed ancora la diffusa e tipica caprese che viene servita con formaggio industriale al posto della mozzarella di bufala o del fiordilatte. Esempi di piatti traditi. La carbonara piatto della capitale ma diffuso in tutta Italia– ricorda la Coldiretti – è stata addirittura oggetto di uno scandalo in Francia dove è stata diffusa una video-ricetta delle farfalle alla carbonara con panna, uovo crudo, pancetta e pasta stracotta per quindici minuti che ha suscitato indignazione e pubbliche scuse. Le esportazioni di prodotti agroalimentari tricolori potrebbero triplicare se venisse uno stop alla contraffazione alimentare internazionale che è causa di danni economici, ma anche di immagine-afferma Coldiretti – nel sottolineare che “l’export del cibo Made in Italy nel 2022 raggiunge la cifra vicino ai 60 miliardi in valore se il trend di crescita del 14% rispetto al 2021 sarà mantenuto anche negli ultimi mesi dell’anno, secondo i dati Istat relativi ai primi otto mesi dell’anno.”Le ricette “tradite” nel mondo aprono infatti – sottolinea la Coldiretti – le porte all’ “agropirateria” internazionale il cui valore è salito a 120 miliardi (circa 2 miliardi per la Calabria) , anche sulla spinta della guerra che frena gli scambi commerciali con sanzioni ed embarghi, favorisce il protezionismo e moltiplica la diffusione di alimenti taroccati che non hanno nulla a che fare con il sistema produttivo nazionale. La classifica dei prodotti più taroccati è ampia: olio extravergine di oliva, salumi, formaggi, vini, conserve di pomodoro e tanto altro.
Dobbiamo continuare – afferma Franco Aceto presidente di Coldiretti Calabria – il percorso di trasparenza e qualità che fanno la differenza e consentono di essere protagonisti. Difendere il cibo che produciamo, a livello nazionale e internazionale, è un modo per salvaguardare la nostra salute e le nostre filiere di qualità, garantendo inoltre il giusto riconoscimento al valore della nostra agricoltura e della nostra pesca. Prodotti come l’olio extravergine d’oliva, gli ortaggi e la frutta ottenuti grazie alle numerose biodiversità presenti in Calabria, i formaggi, la carne e i salumi, il miele nonché il pesce locale, sono alcune eccellenze che identificano la nostra regione, per le quali la maggior trasparenza permetterà una piena valorizzazione rispetto alla concorrenza sleale dei falsi Made in Calabria: prodotti che non possono competere con i nostri in freschezza e qualità”. Un “mare” di contraffazioni – conclude -che purtroppo arriva in modo copioso: anche questi sono percorsi di legalità di cui la Calabria ha bisogno”.
Giornata Mondiale della Prematurità 2022, Eracle: “Diamo voce alle famiglie dei piccoli pazienti”
Il 17 novembre si celebra assieme ad EFCNI (European Foundation for the Care of Newborn Infants), la Giornata Mondiale della Prematurità, diventata uno degli appuntamenti più importanti per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle nascite premature. È stata istituita per informare e fare prevenzione sulle nascite che avvengono prima della 37esima settimana di gestazione.
Ogni anno in Italia circa 30mila bambini nascono prematuramente (quasi il 10% delle nascite totali), quasi uno su cento nasce prima della 32ma settimana. Si tratta di bambini che, non avendo del tutto maturato organi e apparati, non sono ancora pronti ad adattarsi alla vita fuori dal grembo materno, per cui necessitano di maggiori attenzioni e cure.
La nascita prematura è un evento spesso inatteso e impattante per la famiglia, che si vede proiettata in una realtà ospedaliera ad alta complessità tecnologica. In particolare, nei primi giorni o settimane di vita, i neonati estremamente prematuri necessitano di ricovero in terapia intensiva neonatale per poter far fronte alle problematiche respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche e nutrizionali.
A Reggio Calabria, nel 2011, è nata l’Associazione Eracle, con lo scopo di supportare le famiglie che si trovano a vivere l’esperienza di un figlio ricoverato alla nascita, che richiede la presenza dei genitori in un modo del tutto insolito e, al tempo stesso, con ancora più intensità.
Eracle è affiliata a “Vivere Onlus”, il coordinamento nazionale delle associazioni di volontariato di neonatologia. Tra le attività di Eracle, i cui soci sono prevalentemente genitori di neonati ricoverati alla nascita, molto spazio è stato dedicato alla condivisione dell’esperienza con chi nel tempo si trova nel reparto di neonatologia, perché esserci passati aiuta ad aiutare.
Il 17 novembre è un giorno importante per tutti loro perché la sensibilizzazione ai temi della prevenzione e del contatto genitore-neonato non basta mai. Non a caso, lo slogan di questa edizione, la quindicesima, è: “L’abbraccio di un genitore: una terapia potente. Sostenere il contatto pelle a pelle fin dal momento della nascita.”, uno slogan che evoca le sensazioni della marsupioterapia, di piccolissimi che basta una mano per abbracciarli, di piccole mani dentro mani grandi che tremano di gioia, paura, speranza, incertezza, stupore, di calore che ricrea la vita nel grembo materno, troppo presto interrotta.
La presenza H24 dei genitori in reparto non era affatto scontata quando Eracle muoveva i primi passi, (ancora oggi alcuni reparti di neonatologia consentono l’accesso ai genitori solo in fasce orarie determinate), mentre al Grande Ospedale Metropolitano Reggino è una realtà già da qualche anno.
Dieci anni fa avevano consapevolezza dei benefici della “care” solo pochi illuminati. Oggi, garantire
la partecipazione delle famiglie al percorso di cura è esperienza quotidiana, un lavoro di squadra tra genitori e personale sanitario. La pandemia ha certamente frenato questo processo, ma si sta finalmente, seppur lentamente, tornando alla normalità.
Nell’ottica della vicinanza genitore-bambino è nata anche la “Casa di Eracle”, un immobile confiscato alla ‘Ndrangheta, uno spazio per i genitori dei bambini ricoverati, residenti fuori città, che hanno la possibilità di pernottare e vivere vicino l’Ospedale, per essere presenti costantemente al fianco dei loro piccoli.
La Giornata della prematurità è un’occasione di incontro con le città e anche a Reggio Calabria i volontari di Eracle hanno in programma una serie di attività: alle 11.00, al quinto piano del GOM, il Cappellano dell’ospedale Don Stefano celebrerà la Santa Messa; seguirà un momento di benedizione all’interno della TIN diretta dalla Dott.ssa Isabella Mondello; nel pomeriggio, i volontari saranno presenti in Piazza Camagna, dalle 16 alle 20, per informare, anche con il supporto del personale sanitario, e condividere le proprie storie. Lo stand ospiterà i sorrisi dei piccoli ormai grandi, nati persino alla venticinquesima settimana, con un peso di 600 grammi.
Sarà un pomeriggio colorato: il viola è il leitmotiv della giornata della prematurità, ma ci sarà anche il profumo delle clementine offerte dalla famiglia Barone di Rosarno, anch’essa fra le tante con l’esperienza della prematurità. Nella stessa Piazza Camagna sarà possibile ritirare un sacchetto, sostenendo le attività dell’Associazione.
Scomparsa Cesare Sant’Ambrogio, il cordoglio della Fondazione Italo Falcomatà
“La comunità reggina piange la scomparsa di un grande uomo, un pilastro dello sport cittadino, un valente professionista”. La Fondazione Italo Falcomatà esprime sentimenti di profondo cordoglio per la scomparsa di Cesare Sant’Ambrogio.
“Punto di riferimento per generazioni di sportivi reggini – si legge in una nota della Fondazione – Cesare Sant’Ambrogio è entrato di diritto nella storia del basket reggino, contribuendo attraverso il suo lavoro a formare tanti giovani e giovanissimi nella nostra città, non solo dal punto di vista strettamente sportivo, ma anche sotto l’aspetto umano”.
“Il suo lavoro nei settori giovanili della Viola Basket – scrive ancora la Fondazione – ha lasciato il segno in centinaia di ragazzi. Il prestigioso Trofeo da lui organizzato in memoria del fratello Mario è diventato un punto di riferimento per il panorama cestistico nazionale ed internazionale. Alla famiglia Sant’Ambrogio e a quanti in questi anni hanno avuto la fortuna di conoscere Cesare giungano le condoglianze da parte della Fondazione Italo Falcomatà”.
Installata a piazza Castello una nuova panchina parlante per la prevenzione sul diabete
Una panchina blu contro il diabete, per la divulgazione e la prevenzione di questa diffusissima patologia. Si è svolta questa mattina la cerimonia della nuova panchina parlante installata dall’Amministrazione comunale reggina nella piazzetta antistante il Castello Aragonese. Lo spazio, divenuto nel tempo una sorta di piazzetta dei valori identitari, da oggi si arricchisce di una nuova simbolica seduta a colori.
Presenti il Consigliere delegato al Decoro e agli Arredi Urbani Massimiliano Merenda e l’Assessora con delega alla Sicurezza, alle Politiche Giovanili e alla Partecipazione Giuggi Palmenta. Insieme a loro i promotori della nuova iniziativa realizzata dall’Amministrazione in occasione della Giornata mondiale del diabete, i rappresentanti delle Associazioni “Uniti verso un nuovo Domani…ODV”, con il Presidente Samuele Rampino, e Associazione Giovani con Diabete Professor Renato Caminiti, con la Presidente Raffaella Caminiti, che hanno collaborato alla realizzazione della nuova panchina parlante.
“E’ davvero un onore poter essere qui a inaugurare questo nuovo spazio di socialità – ha affermato il Consigliere delegato Massimiliano Merenda – questa piazzetta è diventata ormai non solo un luogo di storia, per la vicinanza al Castello Aragonese, ma anche uno strumento per comunicare alla Città dei valori fondanti che tengono insieme la comunità, sulla democrazia, sui diritti, sulla nonviolenza ed ora anche sulla prevenzione sanitaria su una patologia diffusa e subdola come il diabete. Sarà quindi un’ulteriore testimonianza di come un arredo urbano possa diventare uno strumento simbolico di comunicazione. Ringrazio pertanto i ragazzi delle due associazioni che hanno promosso questo progetto, che l’Amministrazione comunale ha sposato volentieri, realizzando questa nuova panchina a completamento delle altre già installate negli anni scorsi”.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’Assessora Giuggi Palmenta che ha ricordato “l’impegno dell’Amministrazione in occasione di una ricorrenza significativa come la Giornata mondiale del diabete”. “Grazie al suggerimento pervenuto dalle associazioni – ha affermato – abbiamo voluto realizzare questa panchina, che reca anche una targa con un codice digitale informativo dove poter trovare una serie di informazioni utili, dedicando proprio insieme ai volontari un’intera giornata allo screening gratuito per la prevenzione di questa patologia. La nostra è stata un’adesione convinta a questa bella iniziativa che consente alla cittadinanza di agire sul tema della prevenzione del diabete, mettendosi in contatto con le associazioni ed intervenendo già in una fase precoce della patologia”.
Reggio Calabria si prepara al Natale: “Festività sobrie, ma proiettate a vivere serenamente il clima natalizio”
Si è chiusa con l’audizione di Rosario Antipasqua per l’Associazione nazionale autonoma liberi imprenditori e Carmelo Giordano per CasArtigiani, la fase di concertazione che la Commissione comunale Sviluppo economico-attività produttive-turismo, presieduta dal consigliere Carmelo Versace, ha inteso avviare con associazioni ed organizzazioni di categoria in vista delle imminenti festività natalizie.
Raccolti gli spunti emersi dalla riunione, il presidente Versace si è detto «soddisfatto per il proficuo confronto che ha fatto emergere maturità e voglia di partecipazione da parte dei commissari». «Completato l’iter di ascolto con le associazioni di categoria – ha aggiunto – seguirà un’ulteriore riunione per stilare un elenco di priorità d’intervento già stabilite nei diversi momenti del dibattito. Accanto a questi, proveremo a rintracciare le risorse necessarie anche per provare ad allargare le diverse iniziative lungo il vasto territorio cittadino».
«È vero – ha riflettuto Versace – il momento di crisi che sta colpendo le aziende è serio, ma non dobbiamo guardare con rassegnazione ad un periodo dell’anno utile a risollevare l’umore, soprattutto, dei nostri bambini. Sarà un Natale sobrio, ma necessariamente proiettato ad infondere gioia e tranquillità alle famiglie. Il senso di queste riunioni è di non ricercare gli sfarzi, ma il giusto compromesso che possa permettere alla città di vivere serenamente il clima natalizio. Questa, ovviamente, è la mia opinione, ma credo ampiamente condivisa dai consiglieri comunali.
«Lo sforzo più importante – ha concluso il presidente – sarà proiettato a risollevare le economie del tessuto produttivo, consapevoli che le aziende e gli artigiani vanno sostenuti nella quotidianità. L’opera di monitoraggio, dunque, diventa necessaria per individuare ed aggredire i problemi. Adesso, abbiamo ogni elemento utile affinché la Commissione possa fare una sintesi corretta rispetto alle strategie da mettere in campo». «Promossa a pieni titoli», per il consigliere delegato ai Grandi eventi Nino Malara, l’attività fatta dalla Commissione che «ha raccolto le sollecitazioni arrivate dalle parti sociali».
«E’ importante – ha spiegato – costruire un clima natalizio che favorisca l’economia generale. Se c’è una volontà comune, è possibile organizzare le manifestazioni migliori. Mi piace l’idea di estendere le attività alle periferie e chiedo, per questo, maggiore partecipazione da parte delle aziende e degli artigiani che operano nell’hinterland cittadino».
A parere del consigliere Guido Rulli, «si percepisce un dialogo diverso fra gli attori economici e produttivi della periferia e le associazioni di categoria». «Una circostanza – ha detto – che può sicuramente aiutare la causa». Il consigliere Massimo Ripepi, ha apprezzato «l’approccio di condivisione che la commissione si è data sui temi trattati». «La partecipazione di associazioni e organizzazioni che hanno competenze e esperienze – ha affermato – premia l’impostazione corretta assunta dalla Commissione». «Ben vengano queste iniziative», ha, quindi, aggiunto la consigliera Angela Malara chiedendo «rassicurazioni sulla disponibilità delle risorse da impegnare». «Reggio è particolare – ha commentato – Ascoltando la gente, si tutto e il contrario di tutto. Bisogna coniugare aspettative e possibilità».
L’ambizione espressa, poi, dal consigliere Giovanni Latella è quella di far diventare Reggio «punto di riferimento turistico in questo particolare periodo dell’anno». «Dobbiamo essere pronti ad offrire una città accogliente – ha sostenuto – e grazie al consigliere delegato Malara ed al lavoro che sta portando avanti l’Amministrazione comunale, questo obiettivo è a portata di mano. In questa fase, immagino luminarie a risparmio energetico ed aree dedicate all’artigianato lungo strade prospicienti la Villa Comunale e Via Filippini». Anche il consigliere Franco Barreca ha sottolineato la «bontà della strategia che unisce l’Ente a commercianti ed artigiani». «Sarebbe un bene – ha ipotizzato – se si riuscisse ad interloquire con il Museo Archeologico per garantirne l’apertura straordinaria in determinate giornate». Quindi, il consigliere Saverio Pazzano ha chiesto di avviare un ragionamento, subito dopo le festività natalizie, per «incentivare le aree interne a promuovere il loro artigianato caratteristico e peculiare così da dare respiro all’economia dei territori».
Palmi, cerimonia dell’Arma dei Carabinieri in memoria delle vittime di Nassiriya
A Palmi, presso la sede della Compagnia Carabinieri, si è svolta questa mattina la Commemorazione dei Caduti di Nassiriya e, in particolare, del Vice Brigadiere Domenico INTRAVAIA a cui è stata intitolata la caserma nel maggio 2016. Ricorre quest’anno infatti il 19° anniversario di quel giorno di novembre del 2003, in cui persero la vita 19 connazionali di cui 12 Carabinieri. Dal 2009 inoltre, il Parlamento ha istituito, proprio il 12 novembre, la “Giornata Nazionale dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”, per mantenere sempre vivo il ricordo di coloro che hanno sacrificato così tanto per il bene del Paese e delle Istituzioni.
Il Prefetto Dott. Massimo Mariani, ha accolto l’invito del Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Col. Marco Guerrini, presenziando alla commemorazione. Presenti anche le rappresentanze delle Scuole Medie di Palmi “De Zerbi – Zagari” e “San Francesco”, che hanno voluto partecipare leggendo alcuni pensieri degli alunni e intonando una strofa dell’Inno d’Italia. In particolare i più piccoli, nel ricordare le vittime civili e militari, che persero la vita in quel tragico 12 novembre 2003, hanno voluto rivolgere un pensiero anche ai familiari delle vittime di quella strage che continuano a soffrire per la mancanza dei propri cari, sofferenza però sempre accompagnata da un grande orgoglio, sicuri che rifarebbero le stesse scelte, perché anche se consapevoli del pericolo che correvano, non si sarebbero mai sottratti all’esercizio del dovere fino in fondo in nome della pace e della democrazia in paesi in cui questi diritti fondamentali sono negati. O ancora tra i pensieri dei ragazzi: “ Noi siamo fortunati perché non conosciamo gli orrori della guerra e oggi siamo qua perché con la nostra presenza sentiamo il dovere di ricordare e onorare questi uomini caduti nell’adempimento del loro dovere perché non vada dimenticato il loro sacrifico nella lotta al terrorismo”.
Parole toccanti, significative della forte presa di coscienza e condivisione da parte dei più giovani dei profondi valori di lealtà e spirito di abnegazione espressi attraverso un commosso ricordo oggi e sempre nei confronti dei nostri soldati, impegnati nelle missioni di pace.
Oltre a ricordare il sacrificio del Vice Brigadiere INTRAVAIA, con la lettura della motivazione con la quale è stato insignito, alla memoria, della “Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero”, è stata deposta, presso la sede della Compagnia Carabinieri, con una cerimonia sobria ma solenne, una corona d’alloro nel ricordo di tutti Caduti.
I Bronzi di Riace verso una prospettiva Unesco, Versace: “Sfida ambiziosa che ci proietta oltre l’anniversario”
Si è conclusa a Reggio Calabria, nella cornice del Museo Archeologico Nazionale che ospita i Bronzi di Riace, la conferenza internazionale che ha messo a confronto per più giorni esperti, studiosi, istituzioni su un tema ancora di grande attualità, a cinquant’anni dal ritrovamento delle due magnifiche statue bronzee.
In chiusura e per rilanciare l’attività di studio, analisi, promozione e valorizzazione che, secondo il Sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace “non deve fermarsi al momento delle celebrazioni del cinquantenario, ma deve andare oltre, deve aprire una prospettiva futura anche al territorio e alla Città che ospita i Bronzi sulla base di una proiezione e di una visione condivisa”, è stata data comunicazione dell’iniziativa in capo alla Città Metropolitana di Reggio Calabria relativa all’istituzione di un tavolo di lavoro finalizzato all’avvio di una procedura UNESCO.
L’idea progettuale è stata presentata da Patrizia Nardi, esperta in valorizzazione del patrimonio culturale e candidature UNESCO, su introduzione del dott. Fabrizio Sudano Segretario Regionale del Ministero della Cultura, del prof. Daniele Castrizio e del folto pubblico di studiosi ed istituzioni presenti in sala.
Fabrizio Sudano ha sottolineato la piena disponibilità alla collaborazione ad una prospettiva che non può non ingenerare condivisione, a livello territoriale così come a livello nazionale, evidenziando il valore delle connessioni e della sussidiarietà tra Enti.
“I Bronzi di Riace sono patrimonio universale a prescindere da un percorso UNESCO – ha detto Patrizia Nardi – ma un progetto internazionale di questo tipo apre ambiti straordinari perchè lavora sui processi di consapevolezza, ciò che implica percorsi di formazione e di educazione al patrimonio che sono alla base del coinvolgimento attivo di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella tutela, nella salvaguardia e nella fruizione; perchè produce opportunità di cooperazione internazionale che moltiplicano le possibilità di espressione di un territorio; perché determinano la possibilità di operare attraverso piani strategici di gestione che sono fondamentali per lo sviluppo sostenibile di qualsiasi area, anche quella più problematica”.
Il primo step sarà la costituzione del tavolo di Coordinamento tecnico-scientifico a cura della Città Metropolitana che vedrà la luce nelle prossime settimane, lavorerà al piano di fattibilità partendo dall’attenzione alla Convenzione UNESCO del 2001 sul Patrimonio archeologico subacqueo e che coinvolgerà, a vari livelli, esperti UNESCO di fama internazionale, soggetti di competenza ministeriale, la Direzione del Museo, gli enti pubblici territoriali e regionali, le università, la componente di comunità così come da indirizzo delle Raccomandazioni Unesco e della Convenzione di Faro.
“Una sfida davvero importante per tutti noi – ha infine commentato il sindaco ff Carmelo Versace – un obiettivo di squadra che abbiamo voluto lanciare in questo periodo caratterizzato dalle celebrazioni del cinquantesimo anniversario, ma che intende andare oltre, innalzando l’asticella delle ambizioni per un territorio, che ha ancora tanto da raccontare”.
Attentato Nassiriya, cerimonia di commemorazione dell’Istituto Comprensivo G. Moscato
Venerdì 11 novembre, vigilia del 19° anniversario dell’attentato alla base Maestrale a Nassiriya (Iraq), avvenuto il 12 novembre del 2003, l’Istituto Comprensivo G. Moscato ha voluto tributare il suo omaggio ai caduti di quella funesta giornata attraverso una cerimonia di commemorazione. Alle ore 10.00, in Piazza Municipio, l’Ente comunale e le rappresentanze militari, sotto lo sguardo attento degli allievi, dei docenti dell’Istituto e della popolazione presente, hanno deposto una corona d’alloro in ricordo delle diciannove vittime (dodici Carabinieri, cinque militari dell’Esercito, due civili), di uno dei momenti più dolorosi della recente storia d’Italia. Di seguito, l’Arciprete don Domenico Morabito, ha impartito la benedizione e condotto la recita di una preghiera. La melodia del Suono del Silenzio ha chiuso questa prima parte della manifestazione.
Sono seguite le parole delle autorità presenti. Il Dirigente scolastico, Ing. Ubaldini, ha dichiarato che l’evento è stato organizzato per essere un segno tangibile di riconoscenza, della comunità scolastica, di nei confronti delle Forze dell’ordine che, ogni giorno, mettono a repentaglio la loro vita per difendere i diritti fondamentali dell’uomo, la democrazia, la pace, la sicurezza e la libertà dei popoli, ispirandosi ai dettami della nostra Costituzione. E i caduti di Nassiriya sono “eroi di ogni giorno”. Giovani che hanno compiuto fino in fondo il loro dovere, proiettando fuori dal nostro Paese i valori democratici e sacrificandosi per essi. Il compito di tutta la collettività è, dunque, ricordare, fare memoria di questo sacrificio fatto per la pace, per la cooperazione, per garantire i diritti, per dare la speranza di un futuro migliore. È, successivamente, intervenuto il Consigliere comunale, dott. Marino, ringraziando il Dirigente per aver promosso questa commemorazione, che ha visto coinvolte le nuove generazioni della comunità, ribadendo il valore del ricordo e della memoria. L’Assessore all’Istruzione e alle politiche educative, dott.ssa Nucera, ha manifestato la massima disponibilità dell’Ente comunale a collaborare con l’Istituto Moscato per la promozione di comportamenti e atteggiamenti volti al rispetto degli altri e alla cooperazione. Varie le testimonianze dei rappresentati delle Forze armate che, con le loro parole, hanno emozionato l’uditorio, suscitando profonda solidarietà nei confronti delle vittime e delle loro famiglie, ispirando rispetto e ammirazione nei confronti di una questa straordinaria testimonianza di amor patrio. Gli alunni e le alunne della scuola secondaria V. Asprea, hanno poi ricordato per nome tutti i caduti, per i quali hanno piantato degli alberi, in Piazza Municipio. Un volo di palloncini tricolore e la peace art, degli allievi e delle allieve della scuola primaria, hanno suggellato l’importanza del momento.
A conclusione il Dirigente scolastico ha sottoscritto, a nome di tutte le componenti scolastiche, il Trattato sulla giornata della memoria, invitando successivamente anche le altre autorità presenti ad apporre le loro firme. Con tale Trattato, l’Istituto Comprensivo si impegna a fare della memoria uno strumento privilegiato di formazione e di crescita per le nuove generazioni, nelle mani delle quali è il futuro della società, non solo perché errori del passato non si ripetano, ma anche perché, il sacrificio e l’abnegazione dei nostri connazionali caduti nel compiere il loro dovere, siano esempio e modello per i ragazzi e le ragazze. Inoltre, l’Istituto continuerà a ricordare, nell’avvenire, questa giornata con manifestazioni e attività.
Il coro di voci della piazza, che ha intonato l’Inno di Mameli, ha concluso la commemorazione.