Tra il 2016 e il 2018 conduce la finale di Miss Italia.
Nel 2020 e per due edizioni è giurato de Il Cantate Mascherato.
Il direttore sportivo Cesare Pellegrino presenta la nuova stagione in Serie A3 per il team amaranto: “Ragazzi carichi e responsabili”.
C’è grande attesa per il secondo capitolo in Serie A della Domotek Volley Reggio Calabria in Serie A. Il direttore sportivo Cesare Pellegrino traccia un primo bilancio della squadra e lancia l’attesissimo appuntamento con la città.
“Ci aspettiamo una bella stagione”.
La squadra, reduce da una prima storica stagione in massima serie, si presenta con un roster profondamente rinnovato. “Naturalmente la squadra è stata rinnovata parecchio e tanti ruoli importanti sono arrivati a sostenere quello che abbiamo fatto già l’anno scorso – spiega il Ds – Quindi ci aspettiamo una grande stagione. I ragazzi sanno e hanno tanta responsabilità di fare bene quest’anno e quindi noi siamo fiduciosi nell’iniziare”.
Il punto di partenza di questa nuova avventura sarà un momento di festa e condivisione con i tifosi, che la scorsa stagione hanno scritto pagine indimenticabili di calore e passione. “Giorno 7 settembre invitiamo tutta la popolazione – annuncia Pellegrino – Sarà un momento di aggregazione, un momento per cominciare a riscaldare i motori realmente all’Area dello Stretto, uno scenario bellissimo grazie a Mediterranean Wellness. È il primo invito ufficiale vero per il tifoso Domotek”.
Un invito che suona anche come una sfida: superare il record di affluenza dello scorso anno. “Assolutamente sì. Domenica 7 settembre ci sarà la presentazione della squadra alla città. Ci aspettiamo una bella affluenza e già ancora abbiamo i ricordi della grande affluenza che c’è stata all’ultima partita dei play-off con, lo ripetiamo sempre, 4300 spettatori e più. Abbiamo intenzione di superarli quest’anno. Quindi intanto invitiamo tutta la città di Reggio a venire alla presentazione dei ragazzi, a conoscere i nuovi ragazzi”.
Sul campo, il programma prevede un avvio intenso per rodare la nuova squadra. “Abbiamo diversi appuntamenti. Intanto si inizierà con la palla quasi subito, al terzo giorno. So da programma che il Mister Antonio Poimeni inizierà con la palla come giusto che sia – racconta Pellegrino – Dopo un paio di settimane già c’è in programma un bel torneo in Sardegna e quindi noi poi abbiamo tanti amichevoli da fare perché la squadra si deve rodare: nuovo roster, nuovo palleggiatore e nuovi centrali. C’è molto da fare e molto da allenarsi”.
“Quello dell’incendio del manto erboso del campo sportivo di Ardore è un episodio grave che non può lasciare indifferenti,” – sono le parole del Sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, sottolineando che chi si macchia di questi gesti “tenta di alimentare paura, intimare disorientamento con azioni dimostrative che si muovono in un confine sottilissimo tra atto vandalico e gesto intimidatorio”.
In qualsiasi delle ipotesi occorre una risposta all’unisono delle istituzioni, contro chi, animato da arretratezza culturale, mira a diffondere buio e sconcerto in una comunità viva, impegnata e socialmente partecipe come quella di Ardore.
Il Sindaco non nasconde infatti il disappunto per i disagi che potrebbero scaturire da questo gesto: “Un danno che colpisce l’amministrazione, a cui va la solidarietà e il sostegno della Città Metropolitana, ma soprattutto i bambini e i ragazzi di Ardore, che fruivano di una struttura nuova e rinnovata dove praticare sport e svolgere l’attività agonistica. Siamo pronti ad andare incontro alle criticità che riguardano il diritto allo sport dei ragazzi per rispondere con fermezza e tempestività a questi cenni minatori e subdoli che generano rabbia e amarezza”.
E’ andato in archivio il tanto atteso evento di sabato sera al “Granillo”, organizzato dai gestori della pagina Serie A “Operazione Nostalgia”.
Lo stadio dí Reggio Calabria ha aperto le porte per circa ventimila spettatori che hanno riempito gli spalti per uno spettacolo che ha riportato in riva allo stretto tantissimi grandi campioni del passato che erano stati avversari della Reggina durante gli anni d’oro della Serie A.
Ma gli organizzatori sono riusciti a coinvolgere tanti ex amaranto che hanno salutato i loro vecchi tifosi che non hanno dimenticato le prodezze di gente come Denis, Bonazzoli, Di Michele, Brienza, Mesto, Giacomo Tedesco, Rolando Bianchi, Oshadogan, Gigi Garzya visto in grande forma come Bruno Cirillo ed il numero uno Massimo Taibi a nostro avviso il migliore in campo.
Il tutto insieme all’immortale talento di Francesco Totti che non si è dimenticato di come si inventa nel rettangolo di gioco insieme ai vari Camoranesi, Trezeguet, Di Livio, Candela, Perrotta e Stefano Fiore mentre in porta Abbiati, Frey ed Amelia hanno fatto capire di non essersi dimenticati di come si difendono i pali.
Ma gli applausi più romantici sono stati per il Divin Codino Roberto Baggio, sogno di un’estate dell’ex presidente Foti che lo aveva quasi convinto ad accettare di diventare un giocatore della Reggina.
L’ex pallone d’oro ha dato il calcio d’inizio ed ha salutato il pubblico del Granillo che lo ha omaggiato con il giusto tributo.
Presente anche il presidente della Fifa Infantino che, dopo aver ricevuto in mattinata la cittadinanza onoraria della nostra città, ha voluto rendere omaggio a questo evento che ha riscosso un grandissimo successo.
«E’ stata una serata che ci ha regalato forti emozioni. Ancora un volta, Reggio ha dimostrato di essere una piazza innamorata del calcio, capace di accogliere eventi di livello mondiale». Il sindaco Giuseppe Falcomatà è entusiasta dell’evento “Operazione nostalgia” che ha coinvolto il presidente della Fifa, Gianni Infantino, reggino onorario, e numerosi fuoriclasse del calcio internazionale.
«Rivedere il “Granillo” pieno – ha detto Falcomatà – con famiglie e bambini felici sugli spalti, con tifosi di ogni squadra e magliette di ogni colore e campione, ci ricorda quanto lo sport sia uno straordinario collante sociale e culturale. Ringrazio gli organizzatori di “Operazione Nostalgia” per aver scelto la nostra città. Abbiamo vissuto una festa che, a lungo, resterà impressa nella memoria dei reggini».
La città ha risposto alla grande. Quasi 20 mila spettatori, gradinate piene come non si vedeva da tempo, un entusiasmo che ha saputo descrivere alla perfezione la grande passione per il football e la voglia di far riemergere la Reggina dai campi polverosi del dilettantismo. Perché, se è vero che il passato l’ha fatta da padrone in quella che, a più riprese, è stata definita dal pubblico come «una serata indimenticabile», è al futuro che si è rivolta la speranza dei presenti, dai tifosi agli amministratori locali, dalle autorità istituzionali ai massimi dirigenti della squadra amaranto assiepati in tribuna.
L’atmosfera, dunque, è stata quella delle grandi occasioni: cori, applausi, bandiere, famiglie intere unite dal filo della memoria sportiva. Uno spettacolo che, inevitabilmente, ha condotto il pensiero ai fasti della Reggina in Serie A, quando l’erba del “Granillo” veniva calpestata da campioni internazionali come Roberto Baggio, Francesco Totti o David Trezeguet e la città si colorava, ogni domenica, di amaranto. E’ stato bello, poi, riconoscere, in mezzo al campo, le gesta di chi la maglia amaranto l’ha sudata e onorata, a partire da Ciccio Cozza e Simone Perrotta, passando per David Di Michele, Nicola Amoruso, Rolando Bianchi, Jorge Vargas, Ivan Franceschini, Massimo Taibi, Giacomo Tedesco, German Denis, Giandomenico Mesto, Alessandro Lucarelli, Dayo Oshadogan, Bruno Cirillo, Luigi Garzya e Franco Brienza.
Al termine della gara, tra sorrisi e selfie con i protagonisti, il pubblico ha lasciato lo stadio con la consapevolezza di aver partecipato a qualcosa di speciale. Una serata che ha sì celebrato le leggende del calcio italiano, ma ha ricordato a tutti la bellezza dello sport come occasione di comunità, appartenenza e speranza per il futuro.
In occasione delle prossime festività mariane, ABIO Reggio Calabria ODV (Associazione per il Bambino in Ospedale), in collaborazione con l’Associazione “Portatori della Vara Madonna della Consolazione”, ieri ha regalato ai piccoli pazienti della U.O.C. Pediatria e ai loro familiari un momento di spensieratezza con “Il Cantastorie”, la rappresentazione in vernacolo de “l’assalto dei turchi al Santuario di Nostra Donna del Consuolo”.
Attraverso 18 dettagliate e bellissime tavole realizzate dagli studenti del Liceo Artistico Preti-Frangipane di Reggio Calabria, i rappresentanti dell’Associazione Portatori della Vara hanno illustrato uno degli episodi salienti dell’incursione musulmana, riuscendo a sottolineare l’importanza storica dei fatti e a mettere in evidenza il viscerale rapporto che esiste tra il popolo e la Madonna.
L’iniziativa, favorevolmente accolta dalla Direzione del G.O.M., si inserisce nell’ambito delle attività promosse da Portatori della Vara per festeggiare i 25 anni dell’Associazione, nata per accrescere e diffondere i valori della tradizione e della fede.
Quest’evento ricalca i valori della nostra mission istituzionale – ha affermato la dott.ssa Giovanna Curatola, presidente di ABIO Reggio Calabria. È un modo per offrire vicinanza ai bimbi e alle loro famiglie cercando di proiettarli verso il mondo esterno e creando occasioni – come questa appunto – di partecipazione alla vita sociale. L’umanizzazione delle cure è infatti un processo che mette l’individuo al centro dell’assistenza sanitaria, riconoscendolo anche nei suoi aspetti psicologici, sociali e culturali.
Riccardo Agbortabi, lungo classe 2000, ritorna in Calabria ed ha scelto la Redel. Tra i volti nuovi della prossima stagione, ecco le sue dichiarazioni al termine dell’amichevole “da ex” contro il Catanzaro.
“Ho scelto la Viola per la grinta, per l’ambiente che circonda la squadra, per la voglia di vincere. Qui si respiri un’aria speciale, fatta di passione e obiettivi ambiziosi. Ho voglia di contribuire per portare la squadra il più in alto possibile”.
Sulla stagione, il centro prosegue.
“Mi aspetto una stagione interessante. Siamo una squadra composta da dieci senior, dove tutti possono dare il proprio contributo. Un roster veramente molto competitivo e con tanta voglia di fare”.
Riccardo ritrova Marini, ma non solo.
“Conoscevo già Fiusco e Clark, e ritrovarmi con Leonardo è stato fantastico. Vedo già una grande chimica tra di noi e questo è fondamentale per partire con il piede giusto. Per il resto stiamo lavorando bene. Il PalaCalafiore? Ci ho giocato in passato, so com’è l’atmosfera e so quanto i tifosi possano fare la differenza”.
Agbortabi ha voluto concludere con un messaggio diretto ai sostenitori neroarancio.
“Non vedo l’ora di vedervi, di abbracciarvi e di condividere con voi questa avventura. Dovremo essere in tanti, uniti, per vincere insieme e soprattutto per divertirci!”
Encomiabile la capacità di stare sul palcoscenico rinnovandosi e avvicinando le nuove leve al valore della tradizione
«Siamo al secondo anno, ma spero di tutto cuore che questa rassegna possa diventare punto di riferimento stabile per la nostra città e per chi ama le rappresentazioni teatrali legate alla nostra tradizione». Così, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha presentato la seconda edizione del “Festival del teatro popolare”, evento organizzato dalla Federazione italiana teatro amatori, col patrocinio della Città Metropolitana e del Comune, ed inserito nel Cartellone delle prossime festività mariane. Dal 7 all’11 settembre, quindi, sul palco allestito alla Villa comunale “Umberto I” si alterneranno alcune delle compagnie storiche della città con altrettanti spettacoli rivolti ad un pubblico di curiosi e appassionati in cerca di uno svago colto e identitario.
Alla conferenza stampa, presso le sale di Palazzo Alvaro, sono intervenuti anche il vicesindaco metropolitano, Carmelo Versace, Michele Carilli e Giuseppe Minniti, rispettivamente presidente provinciale e tesoriere nazionale della Federazione italiana teatro amatori.
«Il teatro popolare – ha sottolineato Giuseppe Falcomatà – credo che sia l’unico e vero erede delle commedie greche e romane perché incarna molto Plauto o Aristofane nell’idea che si racconti qualcosa nella quale tutti si possono immedesimare, dove si evidenziano vizi e virtù dell’essere umano e, nel nostro caso, dell’essere calabresi e reggini. Chiunque, in quelle scene, può riconoscere momenti di vita vissuta all’interno della propria casa, lungo la propria quotidianità con un altro valore, spesso poco raccontato, che è quello del saper ridere di sé stessi, del saper affrontare i propri limiti senza darsi troppe arie o troppa importanza».
Il ringraziamento del sindaco, quindi, è andato agli organizzatori della rassegna, alle compagnie coinvolte, agli attori ed a tutte le maestranze che «svolgono le loro attività con passione, dedizione e professionalità nell’essere “teatro popolare”, con grande senso di appartenenza e amore per la città».
«Non è un caso – ha sottolineato Falcomatà – se da 40 anni resistete, rinnovate, attraversando e coinvolgendo sempre nuove generazioni. E’ encomiabile la capacità di stare sul palcoscenico rinnovandosi e formando le nuove leve con senso responsabilità sia attoriale sia rappresentando il valore della tradizione».
Ringraziamenti rilanciati anche dal vicesindaco Carmelo Versace che ha parlato «di compagnie teatrali affatto amatoriali perché, al loro interno, contemplano degli autentici professionisti».
«Il nostro – ha affermato – è un sostegno serio e convinto ad un’attività che speriamo possa trovare sempre più spazio, considerato anche il vasto pubblico che ogni rappresentazione riesce a coinvolgere. Questo, dunque, deve essere semplicemente l’inizio di un evento che, magari, potrà diventare una rassegna itinerante durante tutto l’anno per accompagnarci da una festività mariana all’altra».
E mentre Giuseppe Minniti, a nome della “Federazione italiana teatro amatori”, si è detto «contento di poter ringraziare Falcomatà e Versace che hanno avuto il coraggio di credere in noi quando nessuno ci dava ascolto», il presidente provinciale Michele Carilli ha illustrato il programma rivolgendo un pensiero alla memoria di Mimmo Raffa, storico regista, attore e presidente del Blu Sky Cabaret, una delle cinque compagnie teatrali coinvolte nel progetto.
Dunque, si comincia domenica 7 settembre, proprio con Blu Sky Cabaret che inaugurerà il festival portando in scena “Due matrimoni e un funerale”, per la regia di Caterina Borrello. Il giorno dopo toccherà alla compagnia “La Quinta Essenza – Ortì” con “Ditegli sempre di Si” di Giuseppe Lombardo. Martedì saliranno sul palco gli attori dell’Aps “Francesco Amendola” Compagna teatrale “Angela Barbaro” con “Notizie di la Merica”, per la regia di Licia Ruffo. Mercoledì 10 settembre sarà la volta de “A finestra” della Piccola Compagnia del teatro di Pellaro diretta da Giuseppe Minniti. Si chiude l’11 settembre con “L’eredità dello zio Canonico” della Compagnia teatrale San Paolo alla Rotonda per la regia di Giuseppe D’Agostino.
Tutti gli spettacoli si terranno, a partire dalle ore 21:30, alla Villa Comunale “Umberto I”.
Si terrà domenica la seconda edizione del “Triathlon dei Due Mari”, evento sportivo per il quale la Giunta comunale di Reggio Calabria nell’ultima seduta ha dato via libera al partenariato con l’ASD “Triathlon Reggio Calabria”.
L’evento, in programma il 7 settembre prossimo dalle ore 7:30 circa e presumibilmente fino alle ore 14:30, prevede lo svolgimento di tre discipline sportive quali corsa, bike e nuoto «volte a valorizzare – si legge nello schema di accordo allegato alla delibera di Giunta comunale – la funzione dello sport come fattore di crescita, integrazione e inclusione sociale e come strumento di contrasto alla xenofobia, promuovendo altresì la solidarietà, l’educazione alla legalità e la coesione sociale in genere».
Il “Triathlon dei Due Mari”, alla seconda edizione, si svolgerà nel Lungomare Falcomatà sulla distanza Sprint che, in particolare, prevede 750 metri di nuoto, 20 km di bici e 5 km di corsa senza soluzione di continuità e nel rispetto di tutte le direttive Fitri, Ente al quale la “Triathlon Reggio Calabria” è affiliata.
La frazione di nuoto avrà luogo nelle acque antistanti il Lido comunale. La frazione di bike prevede un percorso da ripetere per sei volte che sarà identico per le diverse categorie di atleti e interesserà le seguenti vie: via Giunchi in entrambi i sensi di marcia; angolo viale Roma per immettersi su viale Genoese Zerbi; lungomare Italo Falcomatà fino al giro di boa previsto in via Missori. La frazione di corsa si svolgerà sul lungomare fino all’area del Tempietto, da ripetere per due volte con arrivo previsto in piazza Indipendenza.