La Procura Federale ha trasmesso gli atti di conclusione indagine alla Reggina 1914, ed ai legali rappresentanti all’epoca dei fatti Marcello Maria Orione Cardona e Paolo Castaldi, per due procedimenti relativi alle segnalazioni Covisoc in ordine al mancato pagamento in favore di diversi tesserati della società calabrese degli emolumenti di novembre e dicembre 2022, previsti entro il termine del 16 febbraio 2023; e al mancato versamento delle ritenute Irpef relative alle stesse mensilità entro lo stesso termine. Da tali comportamenti, nella comunicazione della Procura Federale, emergerebbe la responsabilità diretta della Reggina per i comportamenti dei propri dirigenti e una responsabilità propria della società. Il club ed i suoi legali rappresentanti potranno chiedere di essere sentiti o presentare memorie nei prossimi 5 giorni. (ANSA).
redazione
Paola, treno bloccato per 4 ore. Di Natale: “Impensabile ancora questi episodi nel 2023”
“È impensabile che nel 2023 ancora si possano verificare episodi del genere. Come già accaduto nel 2018, ancora una volta i passeggeri sono rimasti “intrappolati” nella galleria Santomarco per ore al buio e isolati”. È il grido d’allarme dell’ex consigliere regionale, Graziano Di Natale, per quanto accaduto questa mattina sulla tratta ferroviaria che collega il Tirreno con l’area urbana.
“C’è chi ferma i processi di sviluppo di un territorio – sottolinea l’esponente politico sempre in prima linea per la tutela dei diritti dei cittadini e dello sviluppo del territorio- trincerandosi con argomentazioni che non possono superare l’evidente necessità di sicurezza dei nostri cittadini. Sono stato criticato per aver avuto il coraggio di dire da subito che, al netto dell’impatto ambientale e della tutela della salute, occorre intervenire garantendo collegamenti al passo con i tempi.
C’è chi vuole frenare -continua- i processi di sviluppo sulle spalle dei cittadini ed è vergognoso.
Ora non faremo più sconti a nessuno perché la priorità è la sicurezza di quanti giornalmente percorrono la linea Paola Cosenza. Infine: “Ringrazio quanti hanno coordinato le operazioni di soccorso ma ora occorre avere il coraggio di dire le cose come stanno, e fare in modo che si agisca affinché tale disagio non si registri più”
Giornata nazionale per le vittime del Covid, bandiere a mezz’asta sulla facciata della Città Metropolitana
Bandiere a mezz’asta su Palazzo Corrado Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in segno di lutto nella giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid19.
Anche quest’anno in occasione del 18 marzo, la Metrocity ha omaggiato il ricordo di uno dei momenti più drammatici della storia recente d’Italia e del mondo, esponendo le bandiere a mezz’asta, in contemporanea con tanti Comuni e Città Metropolitane di tutta Italia.
“Il 18 marzo 2020 – si legge in una nota diffusa da Palazzo Alvaro – fu il giorno più buio, probabilmente il momento in cui tutti gli italiani si resero effettivamente conto dell’assurda pericolosità dell’allora sconosciuto virus del Covid, con i tg serali che diffondevano le immagini dei mezzi militari dell’Esercito che a Bergamo trasportavano decine di salme verso i cimiteri. Un’immagine che rimarrà per sempre impressa nella memoria collettiva di ognuno e che è giusto ricordare onorando la memoria di quelle vittime e dei tanti che, anche nella nostra Città, hanno pagato con la vita i terribili effetti della pandemia”.
“Il nostro pensiero oggi – conclude la nota – va a quanti in questi anni hanno perso la vita a causa del Covid, ma anche aibandier medici e agli operatori sanitari, ai tanti volontari che in questo periodo di grande sofferenza hanno lavorato senza sosta perché si potesse uscire da quell’assurda situazione della quale, ancora oggi, paghiamo gli effetti in termini sanitari, sociali ed economici”
Giornate Fai di primavera, Palmenta e Latella: “Straordinaria occasione per riscoprire Alfonso Frangipane”
“Le Giornate Fai di primavera saranno una nuova straordinaria occasione per riscoprire le ricchezze storiche e culturali della nostra città. Grazie all’instancabile lavoro dei volontari Fai, cittadini e turisti avranno modo di visitare una bellissima perla del complesso culturale cittadino, il Museo d’Arte Alfonso Frangipane, che ha sede all’interno del Liceo Artistico di Reggio Calabria, un luogo che va sempre di più valorizzato e reso appetibile non solo tra gli studenti e gli appassionati, ma anche in chiave turistica”. E’ quanto affermano l’Assessore comunale Giuggi Palmenta ed il Consigliere metropolitano delegato Giovanni Latella intervenendo quest’oggi nell’ambito della presentazione delle Giornate Fai di primavera a cura della Delegazione Fai di Reggio Calabria.
“Un plauso specifico – affermano ancora Palmenta e Latella – al capodelegazione Fai di Reggio Calabria Dina Porpiglia e all’intera squadra che sta lavorando alla 31esima edizione delle Giornate che quest’anno valorizzeranno la figura di Alfonso Frangipane e la straordinaria eredità artistica e culturale che costituisce un patrimonio di inestimabile valore per l’intera comunità cittadina”.
Festa del Papà, Le Muse dedicano l’appuntamento domenicale a Biagio Monteleone
L’associazione culturale Le Muse “Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria continua i suoi appuntamenti con cadenza settimanale e lo ha fatto anche per questa settimana domenica 19 marzo ore 18 presso la Sala d’arte Le Muse di via San Giuseppe 19, in occasione della “Giornata o Festa del Papà”, ricorrenza civile diffusa in alcune aree del mondo, celebrata in onore della figura del padre, della paternità e dell’influenza sociale dei padri. Secondo un’antica tradizione, il culto di questo padre adottivo si sviluppò fin dal V secolo in certi monasteri egiziani dove fu scritta la Storia apocrifa di Giuseppe il falegname e dove la sua festa fu fissata al 20 luglio (rimane tuttora nel calendario copto).
Il culto di questo santo si diffuse anche intorno alla “casa di Giuseppe” almeno dal VI secolo. Questo culto decadde alla fine dell’Alto Medioevo. La sua festa del 19 marzo appare per la prima volta nell’anno 800 in un martirologio gallicano scritto da Rheinau, in cui è chiamato Ioseph sponsus Mariae (“Giuseppe sposo di Maria”). La scelta di questa data sei giorni prima della festa dell’Annunciazione è probabilmente dovuta a una confusione con il nome di un martire di Antiochia chiamato Giuseppe o Giosippo, già celebrato il 19 marzo, e anche una concordanza sincretica con le Quinquatrie, feste religiose in onore della dea Minerva. Nei secoli successivi, non fu più conosciuto semplicemente come il marito di Maria, ma come un padre, Nutritor Domini (“Nutritore del Signore”). Il suo culto, al quale la Chiesa associa tradizionalmente la festa dei padri, si sviluppa nei secoli XIV e XV (in particolare sotto l’influenza dei francescani che sono diventati i custodi della “casa di Giuseppe” e il cui capitolo generale di Assisi adotta la sua festa del 19 marzo nel 1399) ma fatica a imporsi perché Giuseppe rimane “il grande silenzioso del Vangelo”. La festa è celebrata in varie date e spesso è accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio padre. Già nel 1871 la Chiesa Cattolica aveva proclamato San Giuseppe (festeggiato il 19 marzo) protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale. Come sintetizzava papa Leone XIII: «In Giuseppe hanno i padri di famiglia il più sublime modello di paterna vigilanza e provvidenza; i coniugi un perfetto esemplare d’amore, concordia e fedeltà coniugale; i vergini un tipo e difensore insieme della integrità verginale. I nobili imparino da lui a conservare anche nella avversa fortuna la loro dignità e i ricchi intendano quali siano quei beni che è necessario desiderare. I proletari e gli operai e quanti in bassa fortuna debbono da lui apprender ciò che hanno da imitare». La prima volta documentata in cui fu festeggiata negli Stati Uniti d’America sembrerebbe essere il 5 luglio 1908 a Fairmont, West Virginia, presso la chiesa metodista locale.[2] Fu la signora Sonora Smart Dodd la prima persona a sollecitare l’ufficializzazione della festa; senza essere a conoscenza dei festeggiamenti di Fairmont, ispirata dal sermone ascoltato in chiesa durante la festa della mamma del 1909, ella organizzò la festa per la prima volta il 19 giugno del 1910 a Spokane. La festa fu organizzata proprio nel mese di giugno perché in tale mese cadeva il compleanno del padre della signora Dodd, veterano della guerra di secessione americana.
Un appuntamento importante oltre che una festa istituzionalizzata che viene ancora una volta rispettata dal sodalizio reggino e che presentata al pubblico reggino con un chiaro riferimento ai territori, alla sua storia ed a personaggi che a volte sono poco conosciuti ma che hanno combattuto per la loro famiglia e la loro terra di origine e dunque anche la Patria. Per questo incontro dichiara il presidente Muse Giuseppe Livoti presenteremo “Biagio Monteleone: Diario di un prigioniero di guerra”. Biagio Monteleone nacque a Scido il 16 dicembre del 1914 in provincia di Rc, figlio del farmacista Antonino e di Faustina Loteta. Dopo il ginnasio inferiore frequentò il ginnasio superiore al seminario salesiano di Bova marina ed al Regio Ginnasio di Locri e Gerace. Conseguì la licenza classica al “Tommaso Campanella” di Rc e si iscrisse alla Facoltà di Materie Letterarie all’Università La Sapienza di Roma. Durante gli studi fu chiamato alla visita come soldato di leva nella marina militare e riformato una prima volta per costituzione magra. Su sua domanda fu visitato nuovamente nel 1939 e, nonostante fosse figlio unico di madre vedova, partì per la guerra come volontario. Fu catturato dagli inglesi e ceduto agli americani che gli diedero il numero di prigionia 8wI – 30961 MI. Con la liberazione rientrò in Italia e concluse i suoi studi universitari nel 1948, alla facoltà di materie letterarie di Messina. Conseguita l’abilitazione all’insegnamento, insegnò alle scuole elementari e ottenne la cattedra di materie letterarie presso il ginnasio inferiore di Scido, dove insegnò per oltre quarantanni.
Alle Muse saranno ospiti illustri che partendo dal testo vero e proprio diario di Monteleone durante la prigionia daranno il loro contributo attraverso non solo l’analisi formale, stilistica, letteraria ma anche e soprattutto sociale ed umana approfondendo le tematiche del ruolo maschile e dunque della figura del papà, su come sia cambiata nel tempo e nel suo ruolo.
Ospiti il dott. Giuseppe Zampogna Sindaco del Comune di Scido, il Dott. Cosimo Allera – scultore, la prof.ssa Antonella Mariani – Delegata Muse Linguaggi Espressivi, la dott.ssa Carmen Miranda Monteleone – medico, la dott.ssa Elisa Mottola – Psicologa. Il Laboratorio di Lettura Interpretativa tratterà alcune pagine di questo breve diario biografico con le voci di Clara Condello, Mimma Conti, Sonia Impalà, Santina Milardi, Carla Passanti.
Rassegna Synergia 47, successo per il concerto degli Italian Harmonists
Prosegue “Classicheggiando” e con successo la rassegna Synergia 47 promossa dall’associazione Amici della Musica Nicola Antonio Manfroce, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata nell’ambito dell’avviso pubblico Eventi culturali 2021 della Regione Calabria.
Il pubblico ha particolarmente apprezzato il concerto del quintetto di voci maschili Italian Harmonists, accompagnati al pianoforte dal maestro Jader Costa. Una prima in Calabria al teatro Manfroce di Palmi per il gruppo formatosi nell’ambiente del teatro alla Scala di Milano, composto dai tenori Andrea Semeraro, Giorgio Tiboni, Luca Di Gioia, Michele Mauro, dal basso Sandro Chiti e dal pianista Jader Costa. Il gruppo, ispirato anche nel nome ai folgoranti berlinesi Comedian Harmonists, negli anni ’30 perseguitati dalle leggi razziali che colpirono metà dei suoi componenti, si propone al pubblico in modo brioso e originale, nel segno dell’armonizzazione di voci maschili accompagnate dal solo piano.
«Il nostro repertorio trae ispirazione dalla nostra formazione immersa nel mondo dell’opera. Un modo che noi riproponiamo in queste occasioni con arrangiamenti e rivisitazioni vocali leggeri ma non per questo meno virtuosi. Ciò restituisce, pur lasciando intatta la sua profondità, l’originaria dimensione popolare della musica lirica. Ecco che l’ouverture del Nabucco di Giuseppe Verdi viene offerta al pubblico con solo voci e altre celebri aree, raffinatamente armonizzate, emozionano e divertono», racconta il tenore e ideatore del progetto, Andrea Semeraro.
In particolare, proposto al pubblico un viaggio tra isole musicali. La prima è stata quella rossiniana con La Danza e la Cavatina di Figaro Largo al factotum del Barbiere di Siviglia di Rossini. Poi l’isola felice con omaggi a Schumann, Schubert e Brahms, l’isola operistica con Puccini, Offenbach e Verdi e infine l’isola anni Trenta con brani famosi e sempre coinvolgenti come Baciami Piccina e Voglio vivere così, che il gruppo interpreta sempre con grande trasporto ed energia, definendolo “la tenorata”. A chiosare il concerto il tributo a Caruso e a Lucio Dalla e la celebre In un vecchio palco della Scala del Quartetto Cetra.
Andrea Semeraro, ideatore del progetto, ha studiato oboe e saxofono, anche se la passione del canto lo accompagna da sempre. Giorgio Tiboni è dotato di rara versatilità vocale che si estende dal barocco al musical, passando anche per i compositori dell’800. Luca Di Gioia, violinista per sei edizioni del Festival di Sanremo, dalla vocalità possente, si è distinto in ruoli d’opera in tutta Italia. Michele Mauro, giovane, fresco e dalla voce piena e allo stesso tempo adamantina. Sandro Chiti è violinista con una voce che si impone nel suo percorso al punto di renderlo interprete di vari ruoli nei teatri d’Italia e all’estero. Il pianista Jader Costa, brillante polistrumentista, diplomato in organo, clavicembalo e arrangiatore del gruppo.
Dalle suggestioni sonore berlinesi degli anni ’30 dei Comedian harmonists all’approdo alle più belle canzoni della musica italiana degli anni ’30 e ’50. Ecco come nasce, nel 2003, il progetto musicale Italian Harmonists che subito consegue successi. Nel teatro La Scala di Milano risuona, infatti, l’armonia dei folgoranti berlinesi Comedian Harmonists. Un’armonia che era stata interrotta negli anni ’30 dalle leggi razziali. Anche la denominazione Italian Harmonists è un chiaro rimando al brillante gruppo tedesco con il quale condivide il repertorio poi ampliato.
Giornate FAI di Primavera: tutto pronto per il 25 e 26 marzo – PROGRAMMA
Lo studio mai aperto al pubblico, con i mobili e gli arazzi eseguiti sui suoi disegni originali; i laboratori che si svelano ai visitatori, il Museo che ne porta il nome, la passione e l’eredità di un filantropo, artista, critico e storico dell’arte, studioso e tenace difensore dei beni culturali della Calabria: Alfonso Frangipane sarà l’assoluto protagonista della XXXI edizione delle Giornate di Primavera del Fondo Ambiente Italiano, a cura della Delegazione reggina del FAI guidata da Dina Porpiglia. Illuminato, appassionato, instancabile: Alfonso Frangipane è una figura della quale è arduo sintetizzare l’opera e il prestigio, lo spessore e la visionaria – meritoriamente pragmatica – capacità di anticipare il futuro.
L’arte ha permeato ogni suo respiro e la Calabria ne gode ancora oggi i frutti: adoperatosi senza tregua per la formazione artistica, Frangipane ha investito tutte le proprie energie per la creazione di una vera e propria fucina dell’arte a Reggio Calabria, con la fondazione dell’Istituto d’Arte prima (1933), e del Liceo Artistico dopo (1948), ponendo le basi per l’istituzione in città dell’Accademia di Belle Arti e della Facoltà di Architettura. Fioriscono ora nel suo nome le Giornate di Primavera FAI 2023, in arrivo il 25 e 26 marzo a Reggio Calabria: pronte a svelare, ancora una volta, luoghi e capolavori inediti o solitamente non fruibili.
Un bagaglio di cui andar fieri e da riscoprire con passo lento e sguardo attento
Questo l’obiettivo delle imminenti Giornate FAI, presentate alla stampa sabato 18 marzo a Palazzo San Giorgio da Dina Porpiglia, Capodelegazione FAI Reggio Calabria, e Rocco Gangemi, Delegato regionale Ambiente FAI Calabria, dopo il caloroso saluto delle autorità: il sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, e il sindaco ff di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, con l’intervento del Direttore del Museo D’arte Annunziato Tripodi, della direttrice dell’Archivio di Stato Maria Mallemace, del Presidente del Rhegium Julii Giuseppe Bova alla presenza di dirigenti e tutor scolastici coinvolti del Programma degli Apprendisti Ciceroni, il Gruppo Giovani e i volontari FAI.
Dina Porpiglia, capodelegazione FAI Reggio Calabria, ha commentato così le imminenti GdP reggine: Il FAI ha nel proprio DNA l’impegno per la valorizzazione dei luoghi e la promozione delle eccellenze. Ci è sembrato giusto focalizzare la nostra attenzione su una figura che ha dedicato la propria vita alla comunità che lo ospitava nel senso più ampio: come artista, come educatore, come uomo delle istituzioni, come intellettuale. La riscoperta di questi valori, attraverso il viaggio tra le tracce materiali e culturali che il museo è in grado di offrire e i racconti delle persone che lo hanno conosciuto e studiato, ci consentirà di richiamare l’impego che ognuno di noi deve attivare, nel quotidiano, per far crescere la città e la rete di relazioni istituzionali ma soprattutto umane che questa ospita.
Rocco Gangemi, Delegato FAI Ambiente Calabria, ha inteso porre l’accento sulla portata del lascito di questo illuminato cultore dell’arte: “Quello che straordinariamente colpisce di Alfonso Frangipane – sono le parole di Gangemi – è la continuità con cui, nel corso di tutta la vita, ha perseguito la promozione della cultura artistica in Calabria e, in particolare, nella città di Reggio dove ha realizzato, con grande concretezza, gli istituti di cultura artistica di ogni grado. Formidabile è stata la sua capacità di visione di insieme, per la crescita della nostra società attraverso l’arte”.
L’INAUGURAZIONE: L’ANTICO STUDIO DI ALFONSO FRANGIPANE RISTRUTTURATO E RESO VISITABILE
Autentica perla di questa edizione delle GdP sarà l’inaugurazione dello studio di Alfonso Frangipane, nei locali del Liceo Artistico reggino: al suo interno si potranno ammirare i mobili da lui stesso disegnati, con cornici, salottino, tavolino, arredi per la sala dei Professori, cassapanche in noce intagliata eseguite su suo disegno e bellissimi tessuti-arazzo, sempre su suoi disegni, con motivi decorativi Liberty stilizzati (come quello con le triremi) e con stilemi floreali per tessuti e damaschi a macchina Jacquard.
LE GIORNATE DEL 25 E 26 MARZO: IL MUSEO D’ARTE ALFONSO FRANGIPANE E L’APERTURA SPECIALE DEI LABORATORI
Le due giornate del 25 e 26 marzo costituiscono un viaggio di scoperta nell’attività instancabile del Maestro in tutte le forme dell’arte, attraverso le testimonianze custodite nel Museo che ne porta il nome: in linea di continuità con quello che è stato il sogno e il progetto dello stesso Frangipane, il Museo ne rappresenta la summa e si pone quale valido potenziamento per le attività culturali della scuola, per diventare occasione di incontro e di confronto e per trasmettere alle nuove generazioni valori e modelli sempre validi.
Per le Giornate di Primavera FAI saranno aperti ai visitatori i Laboratori, solitamente non accessibili al pubblico.
IL CONVEGNO DEL 24 MARZO: “ALFONSO FRANGIPANE, L’ARTE PER LA CITTÀ”
La XXXI edizione delle GdP si presenta particolarmente ricca e imperdibile e donerà alla città anche un evento speciale nella giornata del 24 marzo, con il Convegno di studi previsto a latere delle GdP e che si terrà presso il Museo D’Arte Alfonso Frangipane alle ore 15,00.
I saluti istituzionali saranno affidati a: Catena Giovanna Moschella, Carmelo Versace, Paolo Brunetti, Maria Mallemace, Giuseppe Bova, Dina Porpiglia. Modera: Antonietta Catanese. Relazioni: Roberta Filardi: “Alfonso Frangipane: l’Eredità artistica per la città”; Tommaso Manfredi: “Iconografia e identità urbana: Reggio prima di Frangipane”; Mario Panariello: “Frangipane pioniere della Dignità artistica calabrese”; Mario De Pasquale: “Alfonso Frangipane: l’uomo e l’educatore”; Annunziato Tripodi: “Il Museo d’arte Frangipane: una visita critica”.
L’ORARIO DELLE VISITE SEGUIRÀ IL SEGUENTE ORDINE:
Sabato dalle ore 10.30 alle 17.30. Domenica dalle 10.00 alle 17.30 con l’avvio delle visite guidate da esperti, docenti e dai volontari” Apprendisti Ciceroni” ogni ora.
Come ogni anno, saranno i giovani Apprendisti Ciceroni del Fai a guidare i visitatori. I volontari del Fondo Ambiente Italiano di Reggio Calabria e il Gruppo Giovani FAI RC hanno ancora una volta offerto il proprio contributo per il più importante evento di piazza dedicato ai beni culturali in Italia.
Le Giornate d’Autunno FAI sono state realizzate in collaborazione con il Liceo Artistico “Preti – Frangipane” di Reggio Calabria ed il Museo D’Arte “A. Frangipane”, con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e del Comune di Reggio Calabria e con la partnership dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria e del Circolo Culturale Rhegium Julii.
Il progetto “Apprendisti Ciceroni” è realizzato con i seguenti istituti scolastici:
il Liceo Artistico “Preti-Frangipane”, Liceo Scientifico “L. Da Vinci”, l’Istituto Tecnico Statale Economico “Raffaele Piria”, l’Istituto Professionale Alberghiero Turistico di Villa San Giovanni e l’istituto Superiore “Ten. Col. G. Familiari” di Melito Porto Salvo RC
Convegno UNCEM, Mancuso: “Il Sud e la Calabria non temano il confronto”
“Ringrazio l’Uncem per l’invito a prendere parte a un’iniziativa che, nel processo di attuazione dell’autonomia regionale differenziata, si sofferma sul fondamentale ruolo degli Enti locali. La Regione segue attentamente le dinamiche che dovranno condurre all’attuazione di una previsione costituzionale risalente al 2001, quando il centrosinistra la votò a maggioranza, riformando il Titolo V della Carta costituzionale”.
È quanto scrive in un messaggio che il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso – impegnato a Milano – ha fatto pervenire ai promotori dell’iniziativa (Uncem) svoltasi nella sede della Provincia di Catanzaro sul “ruolo degli Enti locali nel processo di attuazione dell’autonomia differenziata”.
Ha aggiunto: “Una previsione costituzionale a cui il centrodestra sta dando seguito, badando ad incrociare, come ha espressamente chiesto la Regione (il presidente Occhiuto nella Conferenza Stato-Regioni e il sottoscritto in sede di Conferenza dei Parlamenti regionali nel corso di un incontro col ministro Calderoli), l’autonomia differenziata con il superamento della ‘spesa storica’ che da decenni penalizza il Mezzogiorno, impegnando, al contempo, lo Stato alla definizione (e al finanziamento) dei Lep e dei fabbisogni standard, per stabilire quanto bisognerà garantire a ciascuna Regione. Tutto ciò, sapendo che occorre assicurare a tutti i cittadini, ovunque risiedano, gli stessi servizi e gli stessi diritti”.
Ha concluso il presidente Mancuso: “Il Sud e la Calabria non debbono temere il confronto su una questione che mira ad ampliare le competenze delle Regioni, responsabilizzandole nell’utilizzo produttivo della spesa pubblica, perché il tempo della politica calabrese che si presenta a Roma con il cappello in mano è finito. Oggi la Calabria ha una classe dirigente dinamica e intraprendente, che si confronta a testa alta nel dibattito nazionale ed europeo, recuperando reputazione e autorevolezza. E ha tutto ciò che occorre per stare al passo con le accelerate trasformazioni istituzionali, politiche, economiche e tecnologiche di questo tempo complesso, ma anche carico di opportunità che abbiamo il dovere di cogliere”.
A Palmi, i Carabinieri hanno denunciato 4 persone di origine siciliana per insolvenza fraudolenta di una somma scommessa di oltre 11.000 euro presso una ricevitoria del centro.
A dare subito la notizia un’impiegata della sala scommessa che nel constatare il loro dileguarsi dall’esercizio commerciale senza saldare l’ingente debito, ha allertato nell’immediatezza i carabinieri.
Nel dettaglio, la dinamica di quanto sarebbe accaduto. I quattro, dopo aver accumulato un debito complessivo di circa 11.600 euro, a seguito di vari giochi e scommesse, hanno cercato di distrarre la dipendente, nell’intento premeditato di non pagare, riuscendo uno per volta a dileguarsi furtivamente.
Quando anche l’ultimo dei giocatori è salito in macchina, senza aver saldato il debito, la donna addetta alle vendite scommesse ha subito chiamato il 112 e avvertito la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Palmi, fornendo tutti i dettagli utili per l’identificazione degli avventori tra i quali, determinanti sono stati l’indicazione del modello dell’autovettura a loro in uso nonché il loro marcato accento siciliano.
Avviate, nell’immediatezza le ricerche dai militari della Compagnia di Palmi e di Villa San Giovanni, in previsione di un possibile rientro in Sicilia da parte deisospettati, gli stessi infine sono stati individuati e fermati proprio presso l’imbarco dei traghetti.
I successivi accertamenti investigativi, hanno permessodi ricondurre tutti i soggetti identificati agli stessi presenti presso il centro scommesse in questione, grazie al riconoscimento dei medesimi da parte delladipendente e all’acquisizione delle immagini presso il sistema di videosorveglianza del locale.
Dalla successiva perquisizione veicolare, invece, i militari hanno rinvenuto 4.300 euro, somma accertata quale provento di alcune vincite da parte dei debitori, sottoposta a sequestro.
Dagli ulteriori riscontri, è emerso che i soggetti non fossero nuovi alla commissione di reati analoghi, condotti con le medesime modalità, in diverse provincie della Calabria e della Sicilia.
Tragedia di Cutro, domani davanti al Gip del Tribunale dei minorenni lo scafista diciassettenne
“Sono tanti i fatti oggettivi che, a nostro parere e nel pieno rispetto del lavoro della Procura della Repubblica, meritano approfondimento nel procedimento penale contro persone note o contro ignoti già iscritto o che si chiede di iscrivere“.
Lo afferma nella memoria presentata martedì scorso alla Procura della Repubblica di Crotone il pool di avvocati che assiste gratuitamente un gruppo di familiari delle 86 vittime accertate del naufragio del barcone carico di migranti avvenuto all’alba del 26 febbraio a Steccaro di Cutro. Il pool è composto dagli avvocati Luigi Li Gotti, Mitja Gialuz, Vincenzo Cardone e Francesco Verri. I legali chiedono, in particolare, che venga accertata “l’eventuale riferibilità all’imbarcazione naufragata della richiesta di aiuto (mayday), ricevuta dalla Capitaneria di porto di Roccella Ionica alle 20.51 del 24 febbraio; l’eventuale riferibilità all’imbarcazione naufragata del messaggio di distress (emergenza e pericolo) a tutte le navi in transito nel mare Ionio, con apertura di ‘SAR case 384’ l’eventuale rintraccio del natante da cui è partito il ‘mayday’; l’individuazione delle coordinate della posizione del natante da cui è partito il ‘mayday’; chi abbia ricevuto e valutato la segnalazione di Frontex delle ore 23.03 del 25 febbraio, pervenuta al Centro di coordinamento nazionale del Ministero dell’Interno, con indicazione di una sola persona sopracoperta, gli oblò di prua aperti, mare forza 4, la presenza di persone sottocoperta con la risposta termica proveniente dagli stessi oblò e l’assenza di salvagenti a bordo; se, a chi e con quale contenuto sia stata diramata la segnalazione di Frontex dallo stesso Centro di coordinamento nazionale; se vi siano state, da chi a chi e a che ora altre segnalazioni o disposizioni circa la comunicazione pervenuta da Frontex, alle 23.03 del 25 febbraio; se sulle decisioni assunte a ogni livello abbiano influito l’Accordo operativo del Ministero dell’Interno del 14 settembre del 2005 e/o qualsiasi altra direttiva, in qualunque modo impartita, di interpretazione del (e, in caso, in contrasto con il) diritto del mare quale risulta dalle norme nazionali e internazionali e dalla giurisprudenza sopra richiamate“.
Gli avvocati, nella memoria, chiedono inoltre “se la Guardia di Finanza, preso atto che le condizioni meteomarine rendevano impossibile la navigazione della motovedetta V.5006 della Sezione operativa navale di Crotone e del Pattugliatore veloce ‘Barbarisi’ del Gruppo aeronavale Gdf Taranto, abbia segnalato la circostanza alla Capitaneria di porto di Crotone e come, nel caso, abbia risposto quest’ultima“; Chiedono inoltre “perché il 9 settembre del 2020, e in molti altri casi, la Guardia di finanza e la Guardia costiera abbiano soccorso un’imbarcazione con 97 persone a borde in balia delle onde con mare forza 5 sullo stesso tratto di costa, a differenza di quanto è avvenuto la notte del 26 febbraio”. (Le normative e le convenzioni nazionali ed internazionali “stabiliscono in maniera univoca il primato assoluto dell’obbligo di salvaguardare la vita umana in mare, rispetto a tutte le altre finalità connesse alla sorveglianza delle frontiere marittime: l’obbligo di ricerca e soccorso in mare è disposizione di diritto consuetudinario chiara, precisa e incondizionata“.
“A questo complesso di norme – afferma ancora il pool, composto dagli avvocati Luigi Li Gotti, Mitja Gialuz, Vincenzo Cardone e Francesco Verri – occorre aggiungere che il Consiglio d’Europa ha precisato che le imbarcazioni che trasportano rifugiati, richiedenti asilo e migranti sono invariabilmente sovraffollate, inadatte a lunghi viaggi, soprattutto in caso di mare mosso, e non hanno generalmente un equipaggio competente, né attrezzature per la navigazione. Di conseguenza, tali imbarcazioni dovrebbero essere considerate in pericolo sin dal momento stesso in cui iniziano il loro viaggio“.
Alla luce di tale premessa, secondo lo stesso pool di legali, “sono tanti i fatti oggettivi che meritano approfondimento nel procedimento penale contro persone note o contro ignoti che é stato aperto”. E tra tali “fatti oggettivi” i legali chiedono, in particolare, “se la Guardia di Finanza, preso atto che le condizioni meteomarine rendevano impossibile la navigazione della sua motovedetta, abbia segnalato la circostanza alla Capitaneria di porto di Crotone e come, nel caso, abbia risposto quest’ultima“.
Nella giornata odierna, al momento, non sono stati trovati i corpi di altre vittime del naufragio. Le ricerche, così come è stato chiesto esplicitamente dai parenti delle persone che risultano ancora disperse nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi con la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, andranno avanti ad oltranza, sia in mare che sull’arenile, in tutto il comprensorio del Crotonese. Per domani, intanto, a Catanzaro, davanti al Gip del Tribunale dei minorenni, è fissato l’incidente probatorio a carico del diciassettenne pakistano che sarebbe stato uno dei quattro scafisti del barcone naufragato. Nell’occasione saranno sentiti alcuni dei superstiti per metterli a confronto con il minore, che attraverso il suo legale continua a negare ogni responsabilità. Non si hanno notizie, invece, al momento, sulla data in cui avrà luogo l’incidente probatorio chiesto dalla Procura della Repubblica di Crotone a carico dei tre presunti scafisti maggiorenni, due turchi ed un pakistano. La Procura di Roma intanto ha trasmesso a Crotone l’incartamento relativo all’esposto presentato nei giorni scorsi dai parlamentari Ilaria Cucchi, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, in cui si chiedeva di valutare eventuali responsabilità ministeriali nella macchina dei soccorsi in relazione al naufragio di Cutro. (ANSA).
