La Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha aperto un fascicolo sui lavori eseguiti sul tratto reggino dell’autostrada A2 e sul raccordo che attraversa la città dello Stretto. Si tratta di lavori effettuati dall’Anas, in parte nei mesi scorsi e in parte ancora in corso, sui quali si sono registrate delle anomalie come quella del 25 agosto scorso quando, poco prima dello svincolo di Gallico, in direzione nord, si è staccato un giunto che ha provocato un maxi-incidente fortunatamente senza vittime. Diverse auto in transito, infatti, hanno distrutto gli pneumatici e bloccato la loro corsa paralizzando il traffico per diverse ore. Assieme ad altri disagi dovuti a problematiche legate alla manutenzione stradale, quanto si è verificato a Gallico è oggetto di verifiche e approfondimenti che già da un paio di mesi sono stati affidati dal pm Stefano Musolino alla guardia di finanza. Non è escluso che la Procura, guidata da Giovanni Bombardieri, abbia iscritto qualcuno nel registro degli indagati.
redazione
Consiglio Regionale, botta e risposta tra il Presidente Occhiuto e la consigliera Amalia Bruni
La provocazione del Presidente Roberto Occhiuto
“Non so se Amalia Bruni sia compatibile come consigliera regionale con il suo ruolo, su indicazione dell’ex presidente Mario Oliverio, di componente del Comitato tecnico-scientifico dell’Istituto superiore di sanità. Non so, tra l’altro, se lo è ancora”. Lo ha detto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, nella sua informativa in Consiglio sull’accordo per l’utilizzo negli ospedali di medici cubani. “Mi piacerebbe, però, che in qualche occasione – ha aggiunto Occhiuto – la consigliera Bruni ci dicesse anche che contributo ha offerto al Ministero della Salute per capire come vanno affrontati i problemi del reclutamento dei medici in regioni complicate come la Calabria. E questo nella funzione che lei ha svolto e che dice ancora di svolgere”.
La risposta della consigliera Amalia Bruni
La consigliere regionale Amalia Bruni, capogruppo del Gruppo Misto, replica al Presidente della Regione che nel corso del suo intervento in Consiglio ha espresso dubbi sulla sua compatibilità come consigliere regionale con il suo ruolo di componente dell’Istituto superiore di sanità. “Presidente/Commissario Occhiuto – afferma Bruni – lei mi chiede circa il mio ruolo riguardo a presunte incompatibilità. Dovrebbe saperlo di suo ma mi rendo conto che non sempre è possibile. Faccio parte del Comitato scientifico dell’Istituto superiore di sanità, che è il braccio scientifico del Ministero della Salute, delle Regioni e dell’intero Servizio sanitario nazionale. L’Istituto orienta le politiche sanitarie sulla base di evidenze scientifiche e si occupa di prevenzione e promozione della salute fino al contrasto al cancro e alle malattie croniche e neurodegenerative, dall’autismo, alle malattie rare, da quelle infettive fino alle dipendenze patologiche. Il Consiglio superiore di sanità, invece, è l’organo di supporto del Ministro della Salute. Due organismi assolutamente diversi, come può capire chi non è in malafede, ma io sono andata oltre. Infatti, prima di entrare in Consiglio, ho sottoposto all’Ufficio legale del’Istituto superiore di sanità la mia possibile incompatibilità. L’ufficio ha studiato nei minimi particolari il mio caso, certificando che non esiste alcun tipo di ostacolo. Ma tutto questo dovrebbe già saperlo visto che gli uffici della Regione ne sono a conoscenza e lei dovrebbe fidarsi dei suoi collaboratori, altrimenti c’è un problema. “Presidente Occhiutoi, l problema della Sanità in Calabria – dice ancora la consigliera regionale – non sono io, ma le sue decisioni, che non riescono a risolvere alcun problema in campo sanitario. E anche in altri settori, per la verità”. (ANSA).
Centro Ariel: al via i nuovi corsi gratuiti di autodifesa personale femminile
Prenderanno il via anche quest’anno i corsi di autodifesa personale femminile promossi dal Centro d’Ascolto Ariel in collaborazione con l’Associazione sportiva TECHNOFITNESS.
Il centro antiviolenza ha infatti ottenuto dalla Regione Calabria un altro finanziamento per riprendere le attività del progetto DONNE SICURE.
Il primo corso della nuova edizione dovrebbe essere avviato nel mese di ottobre 2022, non appena raggiunto un buon numero di adesioni. Gli incontri, che si terranno una volta a settimana per massimo due mesi, hanno lo scopo di informare le partecipanti su come individuare ed evitare i luoghi e le situazioni potenzialmente a rischio, sulle diverse tipologie di aggressioni, sugli atteggiamenti di allerta e prevenzione da mettere in atto e sui metodi più efficaci per chiedere aiuto. Nel caso in cui non si riesca a evitare la situazione di pericolo vengono insegnate alcune semplici e pratiche mosse di autodifesa, così dà consentire la fuga e di chiedere aiuto. Le lezioni tecniche saranno tenute dal maestro Luigi Panella. Oltre alla parte tecnica, è prevista una parte teorica condotta dalla psicologa e dall’avvocato del Centro, sul tema della prevenzione e sugli aspetti legali della difesa personale.
I corsi sono gratuiti e rivolti alle donne; per aderire è possibile rivolgersi direttamente alla segreteria della palestra Technofitness, in Viale Aldo Moro trav. Soccorso a Mare, o scrivere all’indirizzo di posta elettronica del Centro centroascoltoarielrc@gmail.com.
Roccella: finanziati dal PNRR i progetti per la realizzazione di un “Polo d’Infanzia” e di mense scolastiche
Procede a ritmo sostenuto il percorso di rimodulazione e ammodernamento degli edifici scolastici di proprietà comunale e nei prossimi mesi vedrà l’apertura di nuovi cantieri per lavori che interesseranno alcuni plessi delle scuole cittadine, grazie alle risorse stanziate, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dall’Unione Europea con l’iniziativa Next Generation EU (Missione 4: Istruzione e Ricerca; Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università; Investimento 1.1. e 1.2).
Tra i lavori pubblici che beneficeranno dei finanziamenti del PNRR vi è quello finalizzato alla realizzazione di un “Polo d’Infanzia” in via Aldo Moro a Roccella Jonica.
Il progetto dell’opera è stato redatto dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, ing. Lorenzo Surace, secondo le linee politiche dell’amministrazione guidata dal sindaco, dott. Vittorio Zito, e prevede la demolizione della struttura scolastica situata in via Aldo Moro, attualmente adibita ad Asilo nido comunale, e la ricostruzione dell’edificio che ospiterà il Polo d’Infanzia.
Il nuovo plesso sarà composto da una sezione di Scuola dell’Infanzia e da una sezione di Asilo Nido con servizi integrativi aggiuntivi quali: centro bambini – famiglia, spazi gioco, spazi polifunzionali e, all’interno del plesso, mensa, cucina e spazi destinati al personale.
La proposta progettuale era stata presentata dal Comune di Roccella Jonica per la richiesta di ammissione al contributo secondo quanto previsto dall’Avviso pubblico approvato con decreto interministeriale del Direttore Centrale per la Finanza Locale del Ministero dell’Interno e del Direttore Generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale del Miur in data 22 marzo 2021 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 31 marzo 2021.
Dopo essere stato ammesso in graduatoria e a seguito della verifica della documentazione fornita, il progetto ha ottenuto il via libera definitivo per il finanziamento di 1.850.000,00 euro e a breve sarà siglato l’accordo per l’assegnazione della somma concessa. Intanto, con comunicazione inviata dalla coordinatrice dell’Unità di missione del PNRR per il Miur, il Comune di Roccella è stato autorizzato ad avviare tutte le procedure per l’affidamento dei lavori e il termine massimo per l’aggiudicazione degli stessi è stato fissato al 31 marzo 2023.
Altri cantieri, finanziati sempre nel quadro del PNRR con l’iniziativa Next Generation EU, saranno dedicati alla nuova costruzione di due mense scolastiche per la scuola dell’Infanzia dei plessi “Cannolaro” e “Giardini” e per la scuola Primaria dei plessi “XXV Aprile” e “Carrera”.
I lavori prevedono la realizzazione di sale di refezione, cucine centralizzate e servizi annessi secondo i progetti redatti dal dirigente dell’Ufficio Tecnico Surace con i quali l’Ente locale ha partecipato a un bando del Miur del 2 dicembre 2021, risultando beneficiario rispettivamente delle somme di 320.000,00 euro (Scuola dell’Infanzia) e di 480.000,00 euro (Scuola Primaria).
Per entrambi i progetti sono già stati firmati gli accordi di concessione dei finanziamenti con il cronoprogramma dei lavori che dovranno essere aggiudicati entro il 31 marzo 2023.
La notizia dei finanziamenti ottenuti e delle convenzioni siglate, che consentiranno di perfezionare l’iter di rinnovamento in un’ottica di sostenibilità ambientale delle strutture scolastiche cittadine, è stata accolta con viva soddisfazione dall’Amministrazione Comunale di Roccella. Si tratta, infatti, di progetti ideati in sede di delineazione delle linee programmatiche di mandato amministrativo, frutti di un lavoro collettivo, sotto la supervisione del Primo Cittadino Zito, in particolare del vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Francesco Scali, dell’assessora alle Politiche Sociali Alessandra Cianflone, della consigliera delegata ai Rapporti con gli Istituti d’Istruzione Primaria Paola Circosta e del consigliere delegato alla Promozione degli Stili di vita salutari Domenico Cartolano.
Bonus Trasporti, Delfino: “Buona notizia per studenti, lavoratori e pensionati”
Prende il via dal prossimo 1 settembre il bonus trasporti utilizzabile per l’acquisto di abbonamenti annuali o mensili relativi a servizi di mobilità pubblica locale, regionale e interregionale o per i collegamenti ferroviari nazionali (esclusi i servizi di prima classe). L’incentivo, che può essere pari fino al 100% della spesa da sostenere, prevede in ogni caso il limite massimo di valore pari a 60 euro. Il bonus, inoltre, è nominativo e sarà utilizzabile per l’acquisto di un solo abbonamento (annuale, mensile o relativo a più mensilità) da acquistare nel mese in cui si è richiesto. Il periodo di validità del buono è infatti limitato al mese solare di emissione, anche se si effettua l’acquisto di un abbonamento annuale o mensile che parte dal mese successivo. Ogni beneficiario potrà richiedere un “Bonus trasporti”, entro il 31 dicembre 2022 o fino a esaurimento risorse.
“La misura introdotta dal Governo è certamente una notizia positiva”, commenta l’assessore comunale al welfare, Demetrio Delfino, “che va nella direzione di un maggiore sostegno alle fasce più fragili della popolazione e in particolare a quanti, fra studenti, lavoratori e pensionati, hanno la necessità di utilizzare quotidianamente i mezzi di trasporto pubblici. Tale misura può avere una ricaduta importante anche nel nostro territorio – prosegue il rappresentante di Palazzo San Giorgio – favorendo da un lato l’accesso al sistema di mobilità pubblica e per altro verso incidendo positivamente anche sul versante della sostenibilità ambientale e sociale. Si tratta di una misura sperimentale – conclude l’assessore Delfino – che auspichiamo possa nel tempo diventare strutturale, anche attraverso una ulteriore implementazione delle risorse ad essa destinate, ma rappresenta certamente uno strumento significativo che guarda all’inclusione e ad un rilancio della cultura della mobilità urbana”.
Il buono sarà emesso da un portale telematico dedicato, e sarà spendibile presso un solo gestore dei servizi di trasporto pubblico entro il mese di emissione presentandolo alle biglietterie del gestore del servizio di trasporto pubblico. Il gestore potrà a sua volta accedere al portale verificandone la validità. In caso positivo viene rilasciato l’abbonamento richiesto e il gestore provvede a registrare sul portale l’utilizzo del buono, indicando l’importo effettivamente fruito. Potranno ottenere il Bonus le persone fisiche che nell’anno 2021 hanno conseguito un reddito complessivo non superiore a 35mila euro da certificare con una autodichiarazione
La domanda per il bonus sociale trasporti andra inviata accedendo al portale www.bonustrasporti.lavoro.gov.it del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che sarà reso disponibile nelle prossime settimane, per essere operativo dal 1 settembre 2022. Sarà necessario registrarsi con SPID o CIE e nella richiesta andranno indicati l’importo del buono richiesto a fronte della spesa prevista e il gestore del servizio di trasporto pubblico che si intende utilizzare. Andranno infine allegate le dichiarazioni sostitutive di autocertificazione riguardanti il reddito.
Santo Stefano in Aspromonte: successo per la XVIII Festa della Bandiera
Anche quest anno a Santo Stefano in Aspromonte il 29 agosto organizzata dal Sindaco Francesco Malara si è svolta la Festa della Bandiera; evento storico che ricorda quanto avvenuto in quella giornata nell anno 1847 allorché nella piazza principale del Comune si riunirono tutti gli abitanti di S. Stefano e con loro una nutrita rappresentanza degli abitanti della Vallata del Gallico ( S. Alessio, Laganadi e Calanna) ed ivi fu benedetta e sventolata la Bandiera con il Tricolore Verde Bianco e Rosso per la prima volta nel Sud della nostra Nazione quale simbolo della anelata Unità d’ Italia. Dopodiché il 2 settembre tutti insieme, guidati dai fratelli Domenico e GiovanniAndrea Romeo, mossero verso Reggio Calabria invocando la Costituzione contro il Regno delle Due Sicilie; era il prologo della voglia del popolo di avere una Italia Unita, cosa poi effettivamente avvenuta con l annessione dei territori meridionali nell anno 1860 dopo la Spedizione dei Mille.
La giornata è iniziata presso la villetta comunale denominata “il Nido degli Aquilotti “ con la Benedizione da parte di Don Antonino Denisi della quadrilogia di dipinti del Prof Pierfilippo Bucca aventi le caratteristiche cromatiche della Bandiera Italiana e raffiguranti due figure storiche del Risorgimento Italiano a Santo Stefano ( Stefano Romeo ed Elisabetta Romeo) e le Ali della Liberta’ quale augurio affinché tutti, soprattutto i giovani, possano spiccare il volo da ciascuno desiderato e per questo il quarto dei dipinti è fatto in modo che ognuno possa scattarsi una foto dall’ alto con le ali dell Aquila quale portafortuna e voglia di libertà .
Ci si è poi radunati in Piazza Domenico Romeo ove alla presenza di tantissimo pubblico si è svolto l’Alzabandiera con l’ Associazione Paracadutisti d’Italia e la Fanfara dei Bersaglieri di Reggio Calabria che ha deliziato i presenti suonando le conosciutissime musiche del ben noto repertorio.
Quindi ci si è spostati presso il nuovo adiacente Auditorium ove è stato eseguito per la prima volta l’ entusiasmante “Inno di Santo Stefano al Risorgimento” trattasi di una Marcia composta dal Maestro Giuseppe D’Agostino sul testo di Antonio Romeo, cantata da Marco Zappala’ e dedicata dall Amministrazione Comunale al Prof. Elio D’Agostino “Uomo Giusto capace di distinguere il bene dal male rifiutando l’indifferenza ed agendo sempre con equità ed imparzialità”.
Infine si è svolto il partecipatissimo incontro “Santo Stefano in Aspromonte all’ Avanguardia del Risorgimento Italiano “ avviato con i saluti del Presidente Prof Giuseppe Caridi e dello scrittore Giovanni Suraci la cui bellissima Poesia dedicata alla Festa della Bandiera è stata recitata dall Avvocatessa Neri; incontro concluso con le brillanti e dotte relazioni, ricche di spunti e di dettagli, degli Storici prof Stefano Iati’, dott. Fabio Arichetta e dott. Carmelo Nucera. Tutti hanno concordato sulla grandezza storica dell avvenimento e sulla grandezza dei personaggi Stefaniti che hanno saputo interpretare e finanche combattere sacrificando la vita per il raggiungimento del desiderio della Comunità di vedersi riconosciuto il diritto alla libertà il cui principio verra’ realizzato solo cento anni dopo con l adozione finalmente della Costituzione Italiana.
Intimidazioni al sindaco di Cirò Marina, la solidarietà della Metrocity
“Solidarietà e vicinanza al sindaco di Cirò Marina e Presidente della Provincia di Crotone Sergio Ferrari vittima di una vile intimidazione al quale da qualche giorno è stata assegnata una scorta”. E’ quanto afferma in una nota il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace.
“Siamo vicini al sindaco Ferrari e a tutti quegli amministratori che quotidianamente rischiano la pelle per svolgere la loro attività di servizio nei confronti della comunità che rappresentano – ha aggiunto Versace – è davvero assurdo che chi rappresenta le istituzioni a livello territoriale sia sottoposto a questo livello di rischio che riguarda non solamente le singole personalità politicamente esposte, ma anche le loro famiglie e chi si trova ad operare al loro fianco. Su questi temi, anche insieme ad Anci, da tempo abbiamo chiesto che si apra una seria riflessione a livello nazionale, affinchè chi si espone in prima persona per amministrare la cosa pubblica sia adeguatamente tutelato e possa svolgere in serenità le proprie funzioni di rappresentanza”.
“A nome dell’intera comunità metropolitana di Reggio Calabria giungano al sindaco Ferrari sentimenti di piena vicinanza e di sostegno – ha concluso Versace – siamo certi che i gravi episodi che lo hanno riguardato non lo distoglieranno dall’attività di servizio che quotidianamente porta avanti anche nella sua funzione di Presidente della Provincia di Crotone”.
Caro bollette, la protesta di Federcuochi e Conpait – Confederazione Pasticceri Italiani
“Facciamo un appello affinchè vengano ridotti al più presto i costi delle bollette, che rischiano di portare a chiusure in massa delle attività. La ristorazione è ormai alla canna del gas, è proprio il caso di dirlo”. Così la Federcuochi e la Conpait – Confederazione Pasticceri Italiani – in merito al grido d’aiuto che giunge da ristoratori e pasticceri di tutta Italia, che hanno visto aumentare i costi delle bollette gas e luce di circa il 300%. “Non è pensabile – proseguono le due sigle – continuare a chiedere sacrifici a chi è stato già fortemente penalizzato dalla crisi dovuta alla pandemia. Di questo passo andare al ristorante, in albergo o semplicemente in gelateria o pasticceria diverrà un lusso per pochissimi eletti. Siamo in una situazione drammatica. La politica deve intervenire immediatamente per porre un freno a questi aumenti insostenibili, fissando un tetto massimo per le tariffe dei consumi energetici”.
Medici cubani, CIMO-FESMED a Occhiuto: «Noi da sempre contrari alle cooperative»
«Il sindacato dei medici Federazione CIMO-FESMED, che ha appena notificato il ricorso contro l’accordo sui medici cubani al TAR della Calabria, si è sempre schierata contro il ricorso a società private – italiane o straniere che siano – per la fornitura di medici negli ospedali pubblici. E ha ragione il Presidente Roberto Occhiuto quando, nell’informativa odierna al Consiglio regionale sull’accordo sui medici cubani, ha detto che le cooperative si stanno approfittando della drammatica carenza di personale sanitario, drenando risorse altrimenti destinate alla salute della popolazione. Poi però chiede aiuto proprio ad una società di servizi per trovare medici cubani, che costano molto di meno, da impiegare negli ospedali calabresi», dichiara in una nota Guido Quici, Presidente della Federazione CIMO-FESMED e Vicepresidente CIDA.
«Un’operazione, quella dei medici cubani, che secondo Occhiuto farà da apripista per altre Regioni – aggiunge Quici -: quando si renderanno conto che i medici stranieri costano di meno degli italiani, le Regioni perennemente in difficoltà economiche andranno alla ricerca del miglior offerente, in barba a problemi linguistici, formativi, ordinistici e assicurativi. Perché l’importante sarà avere un medico alla guardia del posto letto, non un professionista che va incontro alle esigenze di salute del paziente. Noi, come sindacati dei medici, non possiamo rimanere indifferenti a certe affermazioni. E non abbiamo alcun “interesse straordinario” da difendere, se non quello della tutela della salute della popolazione, che si pone senza dubbio al di sopra di qualsiasi ragionamento economico».
«Quello dell’attrattività degli ospedali italiani, e calabresi in particolare, allora, deve essere il tema su cui lavorare – prosegue Quici -. Se i medici dipendenti decidono di lasciare il pubblico per andare nel privato è perché la qualità di vita di chi lavora negli ospedali pubblici è inesistente. Se ogni anno mille giovani medici decidono di trasferirsi all’estero è perché altri Paesi offrono loro condizioni di lavoro e prospettive di carriera che in Italia si sognano. Se i medici albanesi, come ammesso dallo stesso Presidente Occhiuto, preferiscono andare a lavorare in Germania e non in Calabria è perché in Germania guadagnano cifre che l’Italia non è in grado di offrire loro. Se nessuno vuole lavorare nei Pronto soccorso è perché le aggressioni e le denunce sono all’ordine del giorno. Se i piccoli ospedali hanno difficoltà a trovare personale è perché non offrono le stesse tecnologie, la stessa formazione, le stesse strutture degli hub e soprattutto non garantiscono la sicurezza delle cure».
«Per convincere i giovani medici a lavorare nel Servizio sanitario nazionale e rallentare la fuga dei dipendenti verso il privato o la pensione, allora, bisogna lavorare per rendere attrattivo l’ospedale pubblico. Altrimenti si fa il gioco delle cooperative. Bisogna invertire la rotta investendo nella sanità, rinnovando e applicando i contratti collettivi, rispettando la normativa sugli orari di lavoro, offrendo concrete prospettive di carriera, rendendo più sicuri gli ospedali, adeguando gli stipendi ai livelli dei Paesi europei. Se il Servizio sanitario nazionale e la professione del medico tornano ad essere attrattivi – conclude Quici – sono certo che saranno pochi i giovani che decideranno di lasciare il proprio Paese. Torneranno a scegliere con orgoglio il SSN, e allora si impedirà alle cooperative di lucrare sulla salute degli italiani».