redazione
Villa San Giovanni: ricercato finisce in manette, era partito da Roma in direzione Reggio
Nell’ambito dei servizi specifici effettuati dal Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Calabria di Reggio Calabria, nei giorni scorsi, un uomo di 45 anni di nazionalità italiana è stato arrestato in quanto destinatario di un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, per una pena di quattro anni e sette mesi di reclusione per i reati di furto aggravato e attentato alla sicurezza dei trasporti. L’attività è stata effettuata dagli Agenti della Sezione Polizia Ferroviaria di Villa San Giovanni, in servizio di controllo a bordo di un treno a lunga percorrenza partito da Roma con destinazione Reggio Calabria.
In particolare, l’uomo è stato notato salire furtivamente a bordo del treno nella stazione ferroviaria di Salerno e gli Agenti della Polizia di Stato, dopo un’accurata ispezione dei vagoni, lo hanno rintracciato all’interno dei locali caldaie, dove si era nascosto nel tentativo di sfuggire ad un eventuale controllo. A seguito di perquisizione è stato trovato in possesso di una chiave c.d. “tripla” in uso al personale ferroviario per l’apertura delle serrature dei treni, custodita all’interno di un marsupio.
L’uomo, all’atto del controllo, ha dichiarato generalità che, all’esito dei rilievi foto dattiloscopici, effettuati presso il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Reggio Calabria, sono risultate false. Verificata quindi la reale identità dell’uomo, i controlli hanno fatto emergere che a suo carico vi erano numerosi precedenti di polizia e l’ordine di carcerazione per il quale è stato arrestato.
Il soggetto, condotto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria, è stato anche denunciato per i reati di falsa attestazione o dichiarazione a un Pubblico Ufficiale sull’identità personale e per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli.
“Derive festival”, da Reggio a Santo Stefano d’Aspromonte: tutte le tappe
Da maggio a dicembre. Otto tappe per la quinta edizione del “Derive festival”, festival di musica divergente e trekking urbano che vede coinvolti sette comuni del reggino negli eventi di trekking, concerti e reading musicali. La manifestazione ha il patrocinio della Città metropolitana di Reggio Calabria. Per il 2022 è ricco il calendario di eventi organizzati dall’Associazione culturale laboratori musicali di Reggio Calabria con la direzione artistica di Ettore Castagna e Teresa Mascianà.
Il festival propone 4 tappe estive per l’estate 2022 e toccherà, oltre al Comune di Reggio, anche C e Bova, con ben dieci associazioni sul territorio partner del progetto.
Il festival, che non si è mai fermato neanche nei due anni della pandemia da Covid-19 , ha scelto di ripartire il Primo maggio, data simbolica per ogni musicista, dalla Collina di Pentimele. Proprio in quel luogo incantato è nato nel 2018 con l’intento di valorizzare delle contrade e dei beni culturali poco frequentati o in stato di abbandono del territorio della città metropolitana di Reggio Calabria. Insieme ai luoghi l’obiettivo è valorizzare i generi musicali commercialmente di nicchia, ma di grande spessore artistico.
Prima tappa a Reggio Calabria, il 7 agosto alle 21.30 nell’Area archeologica Griso Laboccetta, messo a disposizione dall’Associazione Ulysses presieduta da Marisa Cagliostro. Ad esibirsi nel sito più antico della città sarà un cantautore della provincia di Latina, giovane e straordinario nella sua vocalità e nei suoi testi moderni e profondi, si tratta di Emanuele Colandrea, vincitore della XXVII edizione di Musicultura. Il concerto sarà gratuito, ma l’ingresso al sito prevede un biglietto di 2,00 euro.
Seconda tappa a Scilla, l’8 agosto alle 21.30 a Piazza san Rocco. Un evento fortemente voluto dal sindaco Pasqualino Ciccone. Ad esibirsi Eusebio Martinelli e la Gipsy Orkestar opening act Perdido. L’idea musicale di Martinelli e del suo progetto Gipsy Orkestar, è proporre concerti in cui i musicisti e gli spettatori non siano in alcun modo separati dal palcoscenico, ma si uniscano in una festa per ballare e cantare liberamente, come di solito accade nella tradizione della musica balcanica e gitana in generale. Il concerto sarà gratuito.
La terza tappa, giorno 19 Agosto, inaugura la sinergia tra Derive Festival e Comune di Sant’Agata dl Bianco, grazie al giovanissimo sindaco Domenico Stranieri. Per l’occasione si esibirà il direttore artistico del Festival, Ettore Castagna, in trio con Carmine Torchia e Yosonu. L’artista e romanziere calabrese Castagna torna sul palco col suo nuovo progetto “Ἐρημία/Eremìa”, edito da AlfaMusic Studio e Italysona, con cui propone un percorso di canzoni con chitarra di impostazione popolare e sui suoi cicli ritmico melodici, e l’utilizzo dei dialetti calabresi e del greco. Per chi non conosce il paese, la data del concerto sarà un’ottima occasione per scoprirlo in tutta la sua bellezza.
La quarta e ultima tappa estiva di concerti vede il Festival approdare a Gambarie d’Aspromonte, per una nuova collaborazione col Comune di Santo Stefano e il sindaco Francesco Malara. Il 22 agosto grande concerto in piazza Mangeruca con i Folkabbestia. In apertura le selezioni musicali di Perdido. Folkabbestia è un gruppo musicale italiano folk rock. Il loro stile trae ispirazione dalla musica popolare italiana, spaziando dal folk al punk e dallo ska al rock, permeato di cultura di musica popolare proveniente dall’Irlanda, passando per i Balcani. Sono entrati nei Guinness dei primati nel novembre del 2003, per aver suonato a Milano la stessa canzone per 30 ore consecutive (battendo il record stabilito in precedenza da Elio e le Storie Tese). Il concerto sarà gratuito.
La V edizione del Festival coincide con il 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, simbolo e patrimonio della Città di Reggio Calabria, per omaggiarli si è deciso di dedicare loro la locandine di questa edizione. L’immagine ironica ritrae i Bronzi in preghiera, per la città, per la pace di tutte le guerre e per tutte le ingiustizie alle quali ogni giorno assistiamo.
La serata dedicata alla scienza dei Caffè letterari 2022 vedrà come protagonista l’astrofisico, saggista e divulgatore scientifico Amedeo Balbi, autore del volume Inseguendo un raggio di luce. Alla scoperta della teoria della relatività, edito da Rizzoli.
Amedeo Balbi è dottore di ricerca in Astronomia e professore associato presso l’università di Roma Tor Vergata. Si occupa principalmente di Cosmologia, in particolare dello studio della radiazione cosmica di fondo, della fisica dell’universo primordiale e del problema della materia e dell’energia oscura. Collabora all’esperimento MAXIMA che ha consentito di confermare come l’universo abbia una curvatura che su grande scala è davvero trascurabile.
Ha pubblicato Il buio oltre le stelle. L’esplorazione dei lati oscuri dell’universo (2011), Cosmicomic. Gli uomini che scoprirono il big bang (2013), Cercatori di meraviglie. Storie di grandi scienziati curiosi del mondo (2014), Dove sono tutti quanti? Una viaggio tra stelle e pianeti alla ricerca della vita (2016), L’ultimo orizzonte: Cosa sappiamo dell’universo ( 2019) ed il libro della serata pubblicato appena qualche anno fa per i tipi della Rizzoli.
L’ospite è divulgatore scientifico presso alcuni quotidiani nazionali come La stampa, la Repubblica, il Fatto quotidiano, la RAI. Ha avuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali tra cui il Premio Asimov (2021). La serata sarà introdotta dai saluti del presidente del circolo del tennis Ezio Privitera, del Circolo Rhegium Julii Pino Bova, del Rotary Club Reggio Calabria Simonetta Neri, seguiranno gl’interventi di alcune personalità straordinarie come gli astrofisici Gianfranco Bertone e Marilù Chiofalo, il saggista Alfredo Vadalà, la responsabile del Planetario Pithagoras Angela Misiano.
“Starmaker Italia, dal virtuale al reale” il 6 agosto sul lungomare di Reggio Calabria
Un ritorno in pista per Luciano Cristiano, presidente dell’Associazione Pantanello. Questa volta non con un concorso di bellezza, ma con uno spettacolo innovativo, un evento social che invece viene trasferito su un palco. Stiamo parlando di Starmaker Italia. Si tratta di un’app americana di grande successo e che nasce per raccogliere tutti coloro che hanno la passione per la musica per il canto.
Un progetto dunque che prevede di trasferire su un palco un fenomeno social che sta spopolando in tutto il mondo e che raccoglie nel mondo 50 milioni di utenti. Scaricando l’app di Starmaker Luciano Cristiano si è dunque appassionato a questo nuovo fenomeno trovando un fantastico gruppo di amici che amano come lui la musica. Tanti talenti nascosti molto bravi che amano cantare e che meritano di essere valorizzati. Da qui è nata l’idea di passare dal virtuale al reale con un progetto di uno spettacolo con lo scopo di dare a tutti la possibilità di cantare dal vivo su un palco davanti a un pubblico. Un evento che grazie alla Città Metropolitana e al comune di Reggio Calabria per l’estate Reggina e agli sponsor si terrà il 6 agosto sul lungomare di Reggio Calabria.
Oltre alle esibizioni dei cantanti ci saranno tantissimi ospiti, nomi di spicco, il cantautore Raffaello di Pietro, Santo Palumbo di Zelig con le sue gag. Spazio alle esibizioni del sudamericano Lollo e alle stupende coreografie di ballerini reggini delle scuole di danza.
I cantanti che parteciperanno allo spettacolo saranno in tutto venticinque e arriveranno da tutta Italia, la maggior parte dal nord, ma ci sarà anche una nutrita rappresentanza meridionale, dalla Sicilia, Puglia, Campania e Calabria.
I cantanti si esibiranno dal vivo e proprio su un vero palco avranno modo di mettere in luce le loro qualità canore.
Appuntamento dunque per sabato 6 agosto alle ore 21.00 sul lungomare di Reggio Calabria nelle adiacenze del parcheggio stazione Lido per la prima selezione di questo spettacolo che riserverà sicuramente delle bellissime sorprese.
Appello del Presidente del Consiglio Regionale Mancuso a Salvini, oggi in Calabria
“Il centrodestra pronto al voto del 25 settembre, ha tutto ciò che occorre per governare il Paese e garantirgli buone prospettive di futuro. La nostra proposta, all’insegna dei valori costituzionali, europeisti e atlantici, coincide con le istanze di cambiamento della società civile in una delle fasi più difficili per l’Occidente.
A Salvini che oggi è in Calabria, evidenziamo i risultati dell’ottimo lavoro della Regione in otto mesi di legislatura, teso a razionalizzare e mettere in efficienza settori cruciali per lo sviluppo sostenibile. C’è molto ancora da fare, ma la strada intrapresa è quella giusta.
A lui, come a tutti i leader del centrodestra, chiediamo che il nuovo governo presti l’attenzione dovuta a una regione che vanta dallo Stato crediti enormi, sia sul piano delle infrastrutture materiali che immateriali e che, con fatica e determinazione, sta provando a innescare processi di sviluppo e crescita. In particolare, ci aspettiamo che sia proprio il centrodestra al governo, convinto dell’unità formale e sostanziale del Paese, a dare ascolto e soluzioni alle criticità del Mezzogiorno, a partire dai gravi divari territoriali, di genere e generazionali Nord-Sud che, mentre acutizzano i disagi dei cittadini mettono a rischio la stessa coesione sociale dell’Italia”.
A Palazzo Alvaro i colori del Mandala della tradizione buddhista – FOTO
Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, si colora con i variopinti motivi del Mandala, simbolo spirituale della tradizione buddhista che in questi giorni, fino venerdi 5 agosto, sarà realizzato all’interno della Sala Boccioni dai monaci del Monastero di Gaden Jangtse Tsawa Khangtsen, per diffondere e preservare le tradizioni del popolo tibetano.
Il Mandala di sabbia è una forma d’arte sacra creata dai monaci buddhisti del Tibet che lo realizzano utilizzando milioni di granelli di sabbia colorata. Secondo la tradizione buddhista ogni Mandala è fatto con l’intento di creare un’opera d’arte, che genera la compassione in chi la vede, contribuendo così a porre fine alla sofferenza per tutti gli esseri.
L’opera è caratterizzata da complicati e dattagliatissimi motivi che riprendono figure animali reali e fantastiche, esseri umani e simboli tibetani. Per la realizzazione del disegno vengono utilizzati milioni di granelli di sabbia, macinati in precedenza da pietre più grosse, setacciati in diverse dimensioni e poi colorati. Prima di iniziare il lavoro, il piano che ospita il Mandala viene consacrato e purificato, insieme alla sabbia e agli strumenti da utilizzare, come l’imbuto di metallo tibetano conosciuto come Chang-bu.
Dopo l’affascinante cerimonia di apertura, cui ha preso parte anche il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace, i monaci sono al lavoro, in queste ore per costruire il progetto artistico spirituale, fino a venerdì 5 agosto alle ore 17.00 quando è prevista la cerimonia “di dissoluzione”, che sarà aperta al pubblico.
La cerimonia finale prevede, come da tradizione, che i monaci cancellino il Mandala di sabbia appena concluso. Un’opera d’arte di grande valore si trasformerà quindi in un mucchietto di sabbia colorata, come metafora dell’ “impermanenza”, concetto centrale dello spiritualismo buddhista, per il quale tutte le cose, per quanto belle ed importanti, possono essere spazzate via e quindi non devono generare attaccamento neanche da parte di chi le ha costruite. Al termine della cerimonia le sabbie del Mandala saranno riversate in dei piccoli sacchetti ed offerte alle persone presenti.
Accogliendo i monaci a Palazzo Alvaro, il sindaco facente funzioni Carmelo Versace si è detto “affascinato dall’arte che riescono a produrre”. “Un’attività che ospitiamo volentieri – ha affermato Versace – e che costituisce un’ulteriore ricchezza per il nostro Palazzo, da sempre sede di iniziative culturali ed attività che riguardano l’arte o, come in questo caso, forme di meditazione tradizionale molto suggestive da vedere. L’invito ai cittadini è quindi quello di visitare questa bella esperienza di contaminazione culturale, nello spirito del dialogo e della comprensione reciproca, di filosofie solo apparentemente lontane dal nostro stile di vita, ma in realtà capaci di suscitare una profonda riflessione anche sulla nostra comunità e sulle sue abitudini quotidiane”.
Successo per il “Pizza Summer Festival 2022”: tra gli ospiti, Pasquale Caprì e il Rapper Crash King
Grande successo per il “Pizza Summer Festival 2022”, evento nato dall’idea del Team “Fata Morgana”, un gruppo di imprenditori reggini del settore, formato da Carmen Cannizzaro (“Da Gennaro”), Christian Corigliano (“Napoli e Napoli”), Angelo El Bayad (“La Mediterranea”) e Maurizio Polimeni (“Maunì), che, in questa sua prima edizione, ha incontrato il grande favore del pubblico.
La cornice del Parco Verde di Campo Calabro, reso disponibile, per l’occasione, dall’Amministrazione Comunale di Campo Calabro con in testa il Sindaco, dott. Sandro Repaci, si è rivelata location perfettamente all’altezza per ospitare la Manifestazione che, tra le pizze, proposte sia nelle versioni classiche cotte al forno a legna ed elettrico che nella versione fritta, e i dolci ha permesso a tutti i partecipanti di godere, grazie anche all’impeccabile organizzazione logistica ed alle attrezzature da lavoro messe a disposizione da Calandruccio 1960, di due serate estive all’insegna del gusto e del divertimento.
Non sono mancati momenti di intrattenimento puro, grazie alla conduzione di Marco Mauro, al “Pasquale Caprì Show”, lo spettacolo che il noto artista reggino porta avanti ormai da tempo con Benvenuto Marra, alle cantanti Francesca Presto e Martina Franco, al Rapper Crash King, al dj Giovanni Cotroneo e al grande spettacolo dei BlasKom Band, che ha infiammato la serata finale sulle note dei brani del celeberrimo rocker di Zocca. Grande attenzione anche per i più piccini, grazie alla presenza dei performers e artisti di GiocoleReggio.
“E’ stato un percorso intenso e impegnativo” dichiara Christian Corigliano, del gruppo organizzativo “non senza difficoltà, ma senz’altro una scommessa vinta. La grande risposta del pubblico è stata per noi la più grande vittoria e da questa edizione ne nascerà senz’altro un’altra, sulla quale inizieremo a lavorare già da domani, per ampliare l’offerta, coinvolgere altri colleghi e rendere questo evento un appuntamento sempre più importante.”
Planetario Pythagoras: ecco i prossimi appuntamenti estivi itineranti
“Tra le stelle e le cicale” è un progetto che parte nel 2016 con il Gruppo Azione Locale Area Grecanica con l’obiettivo di inserire il turismo astronomico nel quadro più ampio del turismo sostenibile in cui l’intero territorio è inteso come sistema culturale di processi stratificati nel tempo. Per turismo astronomico si intende sia il percorso che si effettua lungo itinerari in montagna per osservare il cielo avvantaggiandosi delle condizioni di trasparenza delle alte quote, sia quello che si effettua in luoghi evocativi del Cielo dove vengono illustrate le cosmologie storiche, in generale, l’evoluzione delle scienze celesti, ed il percorso di comprensione del mondo che ci circonda.
La Calabria, la provincia di Reggio Calabria, è terra dalla forte identità storica che si evidenzia nella conservazione delle manifestazioni e delle feste tradizionali ancora pervase da un sapore antico, in cui si ritrovano le comuni origini culturali.
Nell’area Grecanica, terra di antichissime radici, miti, leggende e favole si sovrappongono alla storia o addirittura la sostituiscono dove essa non è stata ancora scritta o è stata scritta in modo incerto.
In questa area piena di storia non ci sono solo le leggende sul brigante Nino Martino ma si ritrovano pillole di scienza quotidiana.
Noi, legati ad una vita in cui ad ogni istante possiamo emulare il “Sia la luce” della Genesi schiacciando un semplice interruttore, dobbiamo fare uno sforzo di immaginazione non indifferente per ricostruire quelle condizioni in cui si trovavano i nostri contadini in un’epoca in cui, appena tramontato il Sole, il buio regnava sovrano.
Ecco che le immagini, i fenomeni, i simboli della astronomia diventano paradigma di “conoscenza”, forma di comunicazione.
In questa tradizione molte volte dispersa e frammentata, si possono ravvisare, come i pezzi di un puzzle, ingegnose costruzioni narrative che, in parte ricomposte, rappresentano il primo linguaggio scientifico.
Nell’anno del cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, grazie al PAC 2014-2020, Azione – “Esplorando lo spazio celeste”, il Planetarium Pythagoras – Città Metropolitana di Reggio Calabria ripropone un viaggio tra le stelle della area grecanica della Calabria, culla secolare della minoranza linguistica ellenofona, che custodisce immutate le tracce della sua antica natura di crocevia del bacino del Mediterraneo.
Per questo, e tanto altro, ci piace evidenziare che: nella ricerca delle “Nostre radici” e tra i “Tesori del Mediterraneo” c’è anche la Scienza del Cielo che affonda le sue radici nella Magna Grecia e rappresenta il testimone di un iter culturale iniziato millenni fa.
Le Istituzioni, tutte, della nostra regione devono avvalersi dell’offerta turistica culturale che proviene dalla presenza di una struttura museale e scientifica quale è il Planetario.
L’Astronomia consente, infatti, iniziative tese ad incoraggiare e sviluppare un nuovo tipo di turismo non solo vincolato alla bellezza dei luoghi ma anche a proposte culturali interessanti ed emotivamente coinvolgenti.
Il confronto tra passato e presente stimola paragoni tra diverse culture, consente di affrontare con maggiore consapevolezza le dinamiche del mondo moderno, per costruire una società della convivenza e del reciproco rispetto.
Il viaggio inizia domani, 4 agosto, dal Castello di Palizzi, per continuare tra i borghi di Bova, Spropoli, Roccaforte del Greco, Bagaladi, Roghudi, Gallicianò.
Il programma completo è visionabile sul sito: www.planetariumpythagoras.com .
Continuano le “Notti d’Estate al MArRC”: nuovo appuntamento con il CIS Calabria
Continuano con successo le “Notti d’Estate al MArRC”, con un nuovo appuntamento in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Giovedì, alle ore 21:00, nel suggestivo scenario della terrazza panoramica del Museo, interverranno la prof.ssa Liliana Restuccia, ordinario di Fisica Matematica (UniMe) e il prof. Santo Scinelli, vicepresidente di “Mathesis” (Messina), Organo Nazionale di Divulgazione di Scienze Matematiche e Fisiche. Gli ospiti saranno introdotti dalla prof.ssa Paola Radici Colace, ordinario di Filologia Classica (UniMe), nonché presidente onorario e direttore scientifico del CIS.
«Inauguriamo il mese di agosto entrando nel cuore delle programmazioni nell’ambito delle celebrazioni per il Cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace – commenta il direttore del MArRC, Carmelo Malacrino. È anche per merito di iniziative come questa che il Museo si conferma quale polo culturale dinamico che unisce i cittadini e i visitatori in un’esperienza suggestiva. Grazie alle prestigiose collaborazioni, come quella con il Presidente del CIS, Loreley Rosita Borruto, che ringrazio, il Museo convalida il suo carattere inclusivo, stimolando l’interesse e il dibattito, proponendo all’attenzione temi e questioni di interesse culturale».
Il dibattito, che ha per argomento “I Confini della materia”, verterà sulle teorie cosmologiche come la relatività generale di Einstein, la geometrizzazione della fisica e temi del settore.
«L’argomento sarà interpretato alla luce dello studio del comportamento della materia a differenti scale nanometriche – dichiarano a due voci i professori Restuccia e Scinelli. Siamo nell’era della nanotecnologia, in cui la scala è dell’ordine del miliardesimo di metro, il nanometro, che impiega materiali speciali, in particolare i semiconduttori. Lo studio di tali materiali e del loro comportamento, che rientra dentro i nanoconfini – continuano – lungi dal sembrare nella sensibilità comune, riservato a nicchie ristrette di interesse scientifico, ha permesso la realizzazione, per citarne solo alcuni, di dispositivi LED, MOSFET, sensori, attuatori e LASER, che tanto impatto hanno nella nostra vita quotidiana e in tanti aspetti di essa. La scienza è di tutti e per tutti, perché cambia la nostra vita e spesso in meglio- concludono.»
In occasione delle aperture serali, sarà possibile ammirare, tra gli altri capolavori esposti, anche due diverse mostre temporanee allestite al Livello E: “Il vaso sui vasi. Capolavori dal Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia” e “Oltre l’emergenza. Attività e restauri dopo l’alluvione del 2018” con oltre trecento reperti esposti per la prima volta.
Fino al 10 settembre, ogni giovedì e sabato, il MArRC rimarrà aperto fino alle 23.00, con ultimo ingresso alle 22.30. Dalle 20.00 il costo del biglietto sarà di soli 3 euro. Al MArRC si entra senza prenotazione, con l’uso fortemente raccomandato della mascherina chirurgica.




