Taglio del volo Reggio-Torino, Versace e Brunetti: “Da Regione ancora silenzio. Basta annunci, la pazienza è terminata”
redazione
Giunto alla sua IV edizione, il progetto “Abitare il Paese, La cultura della domanda” fa parte di un programma promosso dalCNAPPC – Dipartimento Partecipazione, inclusione sociale, sussidiarietà, coordinato dall’arch. Lilia Cannarella, in partenariato con la Fondazione Reggio Children “Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia, centro pedagogico che opera su scala internazionale per migliorare la vita delle comunità nel mondo, promuovendo i diritti dell’infanzia a partire dal diritto all’educazione di qualità.
Dal 2018, il Consiglio Nazionale degli APPC facendo propriaquesta metodologia, con il coinvolgimento della rete territoriale degli Ordini degli APPC provinciali, propone alle scuole italiane un percorso che vede protagoniste le nuove generazioni, in un’ottica di resilienza e sviluppo della qualità dell’ambiente costruito.
Quest’anno il progetto, con il sottotitolo “Attivare comunità educanti: nuove generazioni per un progetto di futuro”, ponel’accento sulla necessità di ripartire dal concetto di comunità per poter accedere ai livelli di qualità della vita, che troppo spesso vengono negati dalla mancanza di partecipazione attiva nei processi decisionali.
Anche quest’anno l’Ordine degli Architetti PPC di Reggio Calabria è presente ad “Abitare il Paese” con i giovani studentidell’IC “Falcomatà-Archi” e nello specifico gli allievi dellaScuola Media “Luigi Pirandello”, che avranno l’opportunità di presentare i risultati del loro progetto e confrontarsi su scala nazionale con i loro coetanei provenienti dalle altre realtà territoriali italiane.
Il progetto reggino intitolato “Osservo, Racconto, Partecipo. La Città Che Vorrei”, redatto dallo staff di architetti, rigorosamente anche docenti, afferenti all’Ordine di Reggio Calabria, ha coinvolto allievi di prima e terza media, di età compresa tra 10 e 13 anni, in una logica di continuità che vede i primi proseguire il loro corso intermedio con l’acquisizione di nuove consapevolezze, mentre quelli uscenti, portare con sé il bagaglio di esperienze maturate al fine di farne un buon uso nel nuovo percorso di studi superiori.
La cerimonia di chiusura del progetto, ospitata nell’aula magna della scuola media “Luigi Pirandello” di Reggio Calabria, ha visto presenti i vertici delle istituzioni che entrano in gioco nella costruzione delle “Comunità Educanti”, ossia l’Ordine degli APPC di RC, l’Amministrazione Comunale di RC e soprattutto la Scuola con i sui 35 giovanissimi studenti, cittadini di oggi e soprattutto di domani, coinvolti nel progetto nazionale che li vede protagonisti assieme ai loro coetanei provenienti da tutte le regioni italiane.
Sulle melodie della prestigiosa Orchestra di flauti dolci della scuola secondaria di primo grado “Pirandello”, diretta dal prof. Martino Parisi, si è avviata la cerimonia di chiusura del progetto alla presenza di docenti, in particolare la prof.ssa Mariella Arconte coordinatore del plesso, e discenti dell’Istituto scolastico.
Il tavolo dei relatori, presieduto dalla dott.ssa Serafina Corrado,Dirigente Scolastica dell’IC “Falcomatà-Archi”, ha ospitato ildott. Paolo Brunetti, Sindaco f.f. del Comune di Reggio Calabria, l’arch. Ilario Tassone, Presidente dell’Ordine degli APPC, l’arch.prof.ssa Santina Dattola, Segretaria del Consiglio dell’OAPPC di RC, nonché referente del progetto, gli architetti/professoriFrancesca Cuzzocrea, Antonella Postorino e Giovanni Quattrone, Tutor nazionali del progetto, e il dott. Gianni Latella, consigliere comunale delegato allo sport.
Nel corso del dibattito, dopo l’apertura dei lavori la DirigenteScolastica Serafina Corrado, ha sottolineato l’importanza del progetto e l’integrazione dello stesso con i progetti già in atto nella scuola da lei diretta, mettendo in risalto la necessità di sensibilizzare i giovani verso le tematiche connesse allacittadinanza attiva. Il Presidente dell’Ordine degli APPC di RC, Ilario Tassone, dopo aver illustrato il percorso intrapreso con l’istituzione centrale del Consiglio Nazionale degli APPC, haevidenziato la necessità di fare rete tra professioni, istituzioni e collettività, per garantire la qualità dell’architettura e dell’ambiente costruito. Il Sindaco f.f., Paolo Brunettirivolgendosi ai giovani ha illustrando il contributo che l’Amministrazione sta cercando di offrire in un territorio difficile e altamente compromesso dall’incuria. La referente del progetto per l’Ordine di RC, Santina Dattola, ha illustrato il percorso intrapreso con l’istituzione scolastica e le finalità generali del progetto strutturato nell’ambito territoriale di afferenza, al suo sono seguiti gli interventi dello staff tecnico che ha supportato fattivamente il progetto, i Tutor Francesca Cuzzocrea, Antonella Postorino e Giovanni Quattrone, che hanno illustrato le fasi del progetto, le attività svolte con i giovani allievi e gli obiettivi raggiunti.
I lavori si sono conclusi con l’intervenuto il consigliere GianniLatella del Comune di RC.
IL PROGETTO
Come specificato dallo staff di progettisti, il programma “Abitare il Paese, La cultura della domanda. Attivare comunità educanti: nuove generazioni per un progetto di futuro”, nel contesto reggino si è espletato con il percorso “Osservo, Racconto, Partecipo. La Città Che Vorrei”.
Diviso in quattro fasi, il progetto ha offerto agli allievi la possibilità di partecipare attivamente al processo di trasformazione “virtuale” dell’ambiente in cui vivono.
La prima fase “Osservo” ha avuto per obiettivo la messa a fuoco di ciò che circonda il giovane; quindi, ne ha stimolato l’attenzione e la capacità di analisi, elementi non più scontati di fronte all’uso indiscriminato del cellulare che molto spesso distrae l’attenzione dal contesto facendo sottovalutare il senso dell’ambiente e dei servizi che esso fornisce, nel nostro caso, all’ecosistema urbano.
La seconda fase “I luoghi che frequento” ha avuto l’obiettivo di allenare la memoria dei giovani studenti, e oltre a questa anche il piacere di farli immergere nei ricordi attraverso le emozioni offerte dalla contemplazione del paesaggio e dello spazio che li circonda.
In entrambe le prime due fasi si è evidenziato l’uso dei sensi e la consapevolezza di cosa piace, cosa non piace e cosa i giovani desiderano.
La quarta fase ha visto i giovani cittadini coinvolti in un’escursione urbana alla scoperta degli spazi più prossimi alla scuola. È stato percorso l’asse dell’argine del Torrente Annunziata, sia nel lungo tratto intubato sia nell’area in cui il torrente si palesa a cielo aperto, si è analizzato il sistema del verdein ambito fluviale e quello delle piccole aree verdi dislocate lungoil percorso. Si sono osservate le facciate dei palazzi che fanno da quinta al grande viale, i percorsi pedonali, la loro qualità e il livello di manutenzione dell’ambiente costruito.
Il giro non poteva che concludersi alla ricerca di un’area verde attrezzata, la villetta “Sant’Ambrogio” del rione Santa Caterina.
Il progetto si è concluso con la quinta fase, ossia quella partecipazione attiva, incentrata sull’osservazione della cartografiadel comparto urbano visitato e su questa si è costruita una Mappa di Comunità che ha permesso ai giovani di strutturare progettualmente la città che desiderano, con i servizi che mancano, l’eliminazione di tutto ciò che li infastidisce e il potenziamento di ciò che apprezzano.
Il progetto reggino, iniziato lo scorso marzo ha concluso la sua fase di coinvolgimento dei giovani cittadini per avviarsi alla conclusione e al confronto, su scala nazionale con i risultati conseguiti da tutti gli Ordini degli Architetti italiani coinvolti nel progetto, così da restituire un quadro che accomuna percezioni, emozioni, sentimenti e soprattutto i desideri e le aspettative dei ragazzi della nuova generazione. Tale quadro andrà a implementare il Manifesto del Futuro che l’Ordine degli Architetti di Reggio Calabria divulgherà con azioni pubbliche mirate, coinvolgendo le Istituzioni Territoriali e dando voce ai giovanissimi per un futuro migliore.
Pellaro conquistata dai Kalavria. A Nino Stellitano il premio Anassilaos San Giorgio
Lions Club Città del Mediterraneo e Città Metropolitana insieme per riflettere sul post-pandemia
Martina Guida è Miss Egea e vincitrice della prima selezione di Miss Italia Calabria 2022, ha 19 anni e viene da Reggio Calabria.Si piazza invece al secondo posto con la fascia Miss Rocchetta Bellezza Aurora Sanso, terza classificata con la fascia Miss Be Much Angelina De Seta, Miss Quarta classificata Antonia Sottile, Miss Quinta classificata Alessia Ripoli, chiude la fila invece Marika Sotero, con la fascia Miss Sesta classificata.
Martina Guida ha conquistato così la giuria di esperti e professionisti presenti composta da: Mafalda Loffredo, Velia Vitaro, Ivano Amato, Roberto Smeriglio, Mario Mileto, Carmela Formoso, Antonio Arnoni, Rosa Bianchi, Francesco Altamura, Maria Rosaria Serravalle, Porco Aleandro, Elio Capalbo e Francesco De Filippo.
“Sono emozionatissima perché non me lo aspettavo.” Dichiara Martina, Miss Egea 2022 – “Ho iniziato questo percorso senza aspettative cercando solo di divertirmi. Sono una studentessa universitaria e frequento la facoltà TNPEE (riabilitazione con i bambini) a Messina. Continuerò ad affrontare questo percorso con spensieratezza. Alle ragazze che vogliono iscriversi a Miss Italia dico: provateci, tentate ogni occasione perché può diventare preziosa”.
La CarliFashionAgency di Linda Suriano e Carmelo Ambrogio, agenzia esclusivista per il concorso di bellezza per la Regione Calabria al suo ottavo anno consecutivo, ha dunque ufficialmente acceso i riflettori del concorso.
“E’ sempre un’emozione iniziare una nuova edizione. Ringraziamo nuovamente Michele Covello per l’opportunità volendo fortemente anche quest’anno che si svolgesse Miss Egea.Siamo molto felici di aver ripreso con le selezioni nelle piazzecalabresi. Ringraziamo il Comune di Rose per il patrocinio dell’evento. Ringraziamo tutte le ragazze che hanno partecipato questa sera e che si alterneranno nel corso dell’estate. Un grazie speciale alla nostra fantastica squadra che lavora duramente per la riuscita di queste bellissime serate. Un appello particolare è rivolto alla politica, affinché stia vicina alla nostra Calabria. Il cantante Jovanotti è venuto nella nostra terra per registrare il videoclip di “alla salute” apprezzandone ogni particolare. Il nostro obiettivo rimane quello di organizzare eventi di intrattenimento ma tenendo sempre a mente la mission che è quella di dare un’immagine di una Calabria “originale” attraverso il suo patrimonio, la valorizzazione dei territori, dei tanti talenti e delle nostre bellissime Miss.”
Presente alla serata anche Francesca Carolei, Miss Calabria 2021. A condurre l’evento Andrea De Iacovo e Larissa Volpentestainsieme a Linda Suriano che è anche il Direttore Artistico del concorso, impreziosito dal corpo di ballo coreografato da Lia Molinaro sui temi della pace e della solidarietà in riferimento a ciò che sta accadendo in Ucraina, al fine di ripudiare la guerra in tutte le sue forme; e dalla voce di Andrea Sanzo che si è esibito sulle note di “Fai Rumore”, “Ovunque sarai” e “Come nelle favole”.
L’evento a Rose si è svolto nel suggestivo Anfiteatro comunale sito in Piazza della Rinascita, contrada Petraro. Sul territoriorosetano è ancora presente l’attività artigianale: nel campo edilizio, del ferro battuto e del legno. L’artigiano ligneo, infatti, ha sempre rappresentato il punto di forza della creatività della città, testimonianze di ciò restano nelle Chiese e nelle abitazioni. Sul resto del territorio vi sono diversi insediamenti produttivi di olio, vino, castagne e fichi.
“L’avventura di Egea con Miss Italia Calabria è ormai giunta alla sua terza edizione. Per me e la mia azienda è un grandissimo vanto, poiché è una manifestazione che può essere vista in tutta Italia.” – commenta Michele Covello, titolare di Egea Global Services srl. “A livello di valorizzazione del territorio questo evento può dare tanto, soprattutto se si pensa che l’organizzazione gestita dalla CarliFashionAgency è veramente impeccabile ed importante per un progetto a livello regionale.”
“Questa importante serata è stata l’inizio di una lunga estate rosetana all’insegna della ripartenza dopo due anni difficili. Miss Italia in Calabria è un evento importante non solo a livello regionale ma anche nazionale. Poter valorizzare le bellezze della nostra terra è molto importante e questa rappresenta una preziosa opportunità.” Dichiara il vicesindaco di Rose, Mariarosaria Serravalle.
Modena, inaugurato il centro di aggregazione “Noi, Ragazzi di oggi” – Video
Un nuovo centro di aggregazione giovanile è sorto in città, in uno dei quartieri più importanti del centro cittadino: “Noi, ragazzi di oggi” apre le sue porte sul viale Laboccetta.
Ai nostri microfoni, il Presidente della Cooperativa Sociale Libero Nocera, Gaetano Nocera, ha raccontato: “Giornata importante, l’avevamo promesso e ce l’abbiamo fatta. Il centro di aggregazione sarà di supporto anche alle famiglie e vi troveranno spazio una serie di laboratori dove i ragazzi “di oggi” potranno sperimentare le loro abilità“.
“Il centro sarà attivo nei mesi di giugno e luglio“, aggiunge la responsabile Giovanna Catalano, “dal lunedì al venerdì dalle 17:00 alle 20:00 tutti i giorni. Siamo a disposizione di chiunque voglia anche solo ricevere informazioni sul centro o sul calendario delle attività. I laboratori sono gratuiti ed è aperto ai ragazzi dai 10 ai 17 anni”.
Una bella realtà che ci auguriamo possa diventare un punto di riferimento per i ragazzi della zona che, come è noto, vivono in condizioni sociali molto particolari e spesso delicate.
Anniversario Centro Trapianti e Ail, Versace e Brunetti: “Realtà di straordinario valore, il sistema sanitario va riformato”
Grande successo per il corto “La biodiversità in Aspromonte. Un’eredità da custodire”
L’Aspromonte è un patrimonio naturale di enorme valenza, narrato da viaggiatori e scrittori rimasti affascinati, fonte di ricerche, studi e monitoraggi che ne esaltano le meraviglie e le peculiarità: “a noi il compito id preservarle”.
È stato presentato venerdì 3 giugno al centro visite di Bova, il nuovo documentario “La biodiversità in Aspromonte. Un’eredità da custodire”, realizzato dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e dal regista Antonio Melasi. Un prodotto realizzato dopo un’accurata pianificazione, di concerto con gli esperti dell’Ente che servirà come punto di riferimento per la divulgazione e la sensibilizzazione, rivolto principalmente alle scuole ed ai fruitori delle strutture di accoglienza del Parco, inserito nei numerosi progetti di educazione ambientale e di promozione.
Il documentario è stato mostrato in anteprima nel corso di un evento particolarmente partecipato con la presenza del Presidente dell’Ente Parco Leo Autelitano, del deputato Giuseppe D’Ippolito componente della commissione Ambiente della Camera dei Deputati, del Senatore Giuseppe Auddino componente della commissione Difesa del Senato e dal consigliere regionale Giacomo Crinò, del funzionario delegato dell’Ente Parco Silvia Lottero, del sindaco di Bova Santo Casile e di numerosi rappresentanti dei comuni del Parco, dell’associazionismo e del volontariato.
“Le componenti principali utilizzate per girare questo documentario sono gambe e cuore. – ha spiegato il regista Antonio Melasi. Gambe perché abbiamo camminato a lungo senza risparmiarci, cuore perché mi sono approcciato a questa esperienza con gli occhi di un bambino che ogni giorno scopriva nuovi aspetti e ne restava stupito, meravigliato ed emozionato. Ho capito che alcuni elementi possono sembrare dettagli, ma invece sono fondamentali per garantire gli equilibri dell’ecosistema e la tutela della biodiversità”.
Il documentario “si inserisce nel programma di attività di promozione e valorizzazione del nostro territorio poste in essere dall’Ente Parco – ha spiegato il funzionario delegato Silvia Lottero– i contenuti del video hanno caratteristiche che si sposano con le azioni di educazione ambientale e conoscenza del nostro patrimonio naturalistico”.
Il deputato Giuseppe D’ippolito, componente della commissione Ambiente della Camera dei Deputati ha evidenziato come il documentario confermi “la convinzione che i Parchi italiani, e l’Aspromonte tra gli altri, siano oggi dei veri e propri laboratori sulle ipotesi di sviluppo sostenibile e di tutela dell’ambiente che noi dobbiamo ricercare e valorizzare”. Il senatore Giuseppe Auddino complimentandosi per il lavoro realizzato “frutto di passione e competenza” ha rimarcato la necessità che la Calabria “debba puntare su questi elementi, facendo ricorso alle forze e alle potenzialità che possiede, pretendendo che tutti i Governi, anche quelli futuri, si impegnino affinché questi patrimoni naturalistici vengano custoditi e al contempo promossi”.
Per il consigliere regionale Giacomo Crinò il rapporto con l’Aspromonte è il segno di un percorso di crescita, che mi spinge giorno dopo giorno ad appassionarmi ed a seguire il Parco con attenzione, amore ed impegno”.
Il Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Leo Autelitano, ha spiegato che “la presentazione del documentario giunge nell’ambito dei programmai che l’Ente sta attuando per “strutturare i poli d’accoglienza sul territorio con attività di tipo laboratoriali, scientifiche e di promozione turistica. Il nostro intento è creare una rete delle strutture id accoglienza che sia collegato, un circuito che “interagisca” attraverso il contributo delle persone e grazie alla cooperazione del mondo del volontariato che si sta rivelando importantissimo per i nostri progetti. Il nostro intento è quello di lavorare per ripristinare la storia dei centri visita del Parco, con l’ambizione di riaprire tutti i punti dislocati sul territorio affinché si costituisca una rete di accoglienza e di visibilità del Parco capillare ed operativa. Dopo le inaugurazioni dei Centri visita dello Zomaro e di San Giorgio Morgeto, ormai operativi, ci concentreremo adesso sulle altre sedi ad iniziare da Gerace”.
In riferimento alla biodiversità, tema centrale del documentario, il Presidente del Parco Leo Autelitano ha ribadito quanto espresso nell’audizione delle Commissioni al Consiglio regionale, suggerendo una “mappatura delle foreste calabresi da effettuare non solo in termini di dimensioni ma soprattutto di composizione ed elementi. La conoscenza della qualità dei boschi della nostra regione – ha detto ancora Autelitano- diviene un aspetto centrale dal quale poi declinare i progetti di tutela e mettere sotto controllo la realtà delle foreste calabresi. Bisogna guardare allo sviluppo sostenibile del nostro territorio, consapevoli che può essere realizzato solo attraverso una convergenza istituzionale, coinvolgendo i comuni e costruendo un nuovo modello di intervento sul territorio, agendo attraverso esigenze collettive e non singole. Dobbiamo – ha concluso Leo Autelitano– approcciarci in maniera innovativa, attraverso una strategia nazionale e locale che introduca proposte di intervento concrete applicate alle nuove realtà e alle nuove necessità”.
Anche gli stand della Polizia Locale alla Giornata nazionale dello Sport
La Polizia Locale di Reggio Calabria si apre al territorio. In occasione della Giornata nazionale dello Sport che si celebrerà domani domenica 5 giugno sul Lungomare Italo Falcomatà, la Polizia Locale di Reggio Calabria in collaborazione con il Gruppo Sportivo del Corpo, allestirà uno stand informativo dimostrativo rivolto alla popolazione. A darne notizia in una nota l’Assessora alla Sicurezza e alla Polizia Locale Giuggi Palmenta insieme al Comandante del Corpo Salvatore Zucco.
Il Lungomare cittadino, che per l’occasione di domenica sarà trasformato in un’area interamente dedicata alle attività sportive, ospiterà quindi uno spazio gestito dalla Polizia Locale: un punto informativo aperto, diretto a curiosi e appassionati, all’interno del quale sarà esposta ed illustrata la strumentazione in dotazione alla Polizia Urbana cittadina. Nella mattinata sarà allestito anche un mini circuito, all’interno del quale ai più piccini saranno spiegate e dimostrate le regole basilari della circolazione veicolare. Gli adulti potranno invece osservare e provare i precursori etilometrici ed il drug test salivare. Previsto nella mattinata anche un sorvolo dimostrativo del drone in dotazione. Lo stand della Polizia Locale – si legge infine nella nota – fungerà anche da punto di ascolto dell’utenza cittadina che potrà segnalare ogni necessità o bisogno che intenda veicolare all’ente civico. “Siamo da sempre convinti che la funzione della Polizia Locale non sia semplicemente quella di reprimere l’illegalità – hanno dichiarato l’Assessora Palmenta ed il Comandante Zucco – ciò che è necessario è instaurare un canale di dialogo con la popolazione, affinchè sia condivisa l’importanza del rispetto delle regole e della legalità come presupposto per la convivenza civile e per la crescita civile e sociale dell’intera comunità. In questo senso – hanno aggiunto – abbiamo voluto garantire la nostra presenza, attraverso il Gruppo Sportivo del Corpo, in una manifestazione bella e gioiosa come la Giornata nazionale dello Sport che allieterà la domenica di cittadini e turisti nello splendido scenario del Lungomare Falcomatà”.
ANPI dona 600€ di buoni spesa a 100 ragazzi ucraini della Comunità Luigi Monti di Polistena
La costituenda sezione ANPI di Polistena ha organizzato, nelle scorse settimane, una raccolta fondi al fine di donare dei buoni spesa alla Comunità Luigi Monti di Polistena. Tale comunità sta accogliendo, da alcune settimane, 100 ragazzi ucraini. La Comunità Luigi Monti non ha chiesto di accedere ai contributi pubblici previsti per questo tipo di accoglienza: partecipare a tali contributi avrebbe avuto come conseguenza la disgregazione del gruppo dei ragazzi ucraini, già ospitati tutti insieme in una Comunità Ucraina. La Comunità ha deciso di non far subire un ulteriore trauma a questi ragazzi e quindi ha gestito la loro accoglienza con l’aiuto di associazioni private e dei cittadini. L’ANPI, con il coordinamento della sezione di Polistena ed insieme alle sezioni di Gioia Tauro, Laureana di Borrello, Cinquefrondi e Taurianova, ha da subito mostrato la propria vicinanza ed il proprio sostegno a questi ragazzi, già afflitti dal trauma della guerra. La sezione ANPI cittadina ha donato un gazebo, un tavolo e delle sedie per attrezzare uno spazio giochi all’aperto. Inoltre, sono stati consegnati 600€ di buoni spesa a Fratel Stefano da spendere in diversi market della piana.
L’ottimo risultato è stato possibile grazie a tanti compagni che si sono impegnati materialmente nell’organizzazione dell’iniziativa.
I cittadini della piana hanno dimostrato grande empatia ed umanità verso questi ragazzi. Non possiamo fermarci qui, ma dobbiamo continuare la nostra opera di solidarietà, mostrando tutta la nostra vicinanza alla Comunità Luigi Monti con fatti concreti e reali per dare un segnale di pace e di solidarietà tra i popoli.