redazione
Reggio, alla Galleria Zaffino un centro di aggregazione dedicato ai giovani
Approda in Commissione Politiche Giovanili, presieduta dal consigliere Nino Malara, il progetto “Fermenti in Comune”, promosso dall’Anci ed illustrato all’assise dall’assessora Giuggi Palmenta e dal partner “Associazione APICE”, rappresentata da Alessandra Coppola. Entra, dunque, nel vivo il progetto avviato dal sindaco Giuseppe Falcomatà e che, a Reggio Calabria, prende il nome di “Giovani Fermenti. Per il Bene Comune”. Nei prossimi mesi, infatti, sorgerà un importante Centro di aggregazione e sviluppo di start-up dedicato ai giovani, in pieno centro storico, a due passi dalla Stazione centrale, in due beni confiscati alla ‘ndrangheta.
«Il progetto – ha detto l’assessora Palmenta ai commissari – intende attivare giovani innovatori sociali, specialmente quelli meno consapevoli delle proprie potenzialità, seguendo gli esempi virtuosi degli “European Youth centers” di Budapest e Strasburgo o degli “Impact hub” di Madrid, Siracusa e Matera».
«Questo centro – ha spiegato, poi, Alessandra Coppola – includerà uno spazio dedicato alla socializzazione, alla cultura e allo svago, con un sober bar, spazi per la lettura, la musica ed il relax, attrezzature per eventi, riunioni, progetti europei e attività di volontariato. Un’area sarà, invece, dedicata al coworking, specialmente per i digital makers, a start-up, incubatore, hub e acceleratori di impresa con accesso a formazione e strumentazione tecnologica».
Un vero e proprio polo di aggregazione giovanile comunale, quindi, che sarà realizzato in due spazi sottratti alla mafia all’interno della “Galleria Zaffino, in via Nino Bixio. «Ci sarà una prima fase di allestimento dei due beni – ha aggiunto Coppola – e, durante questa step, condurremo uno studio sulla condizione giovanile a Reggio Calabria e momenti organizzativi per creare una programmazione partecipata insieme ai beneficiari». La parte di promozione progettuale «vedrà il coinvolgimento dei giovani, delle associazioni e dei vari stakeholder per una pianificazione condivisa».
«Successivamente – ha continuato – partiranno attività dedicate alla realizzazione di iniziative di volontariato, solidarietà, partecipazione e coinvolgimento e, contestualmente, si attiveranno gruppi informali per la presentazione di proposte progettuali a valere sui fondi europei diretti dedicati alla gioventù, in particolare ai programmi europei “Erasmus plus” e “Corpo europeo di solidarietà”, senza escludere la possibilità di partecipare ad altri bandi interessanti».
«I giovani – ha proseguito Coppola – saranno supportati da figure professionali specializzate presenti nel centro, come progettisti ed operatori specifici, veri e propri “youth workers” che andranno ad intercettare una fascia di età compresa fra i 16 e 35 anni. Ai giovani imprenditori ed ai ragazzi e alle ragazze che vorranno avviare la propria attività o impresa sociale, sarà data la possibilità d’essere affiancati nel coworking e nell’hub di impresa. Il progetto vedrà anche degli eventi di presentazione alla cittadinanza e di sponsorizzazione per un modello di gestione che abbia una continuità costante».
«Il progetto – ha illustrato l’assessora Giuggi Palmenta – è frutto di una partecipazione all’avviso pubblico promosso da Anci che nasce da un’intuizione che, col sindaco Giuseppe Falcomatà, abbiamo seguito e portato avanti sin dal dicembre 2020. Prende corpo, così, il primo centro di aggregazione giovanile comunale, unico nel suo genere in città, che coinvolge giovani e youth worker qualificati e che si avvarrà di altri partner di spessore come la Città Metropolitana, l’Europe Direct, la Camera di Commercio e l’Università». L’altro aspetto importantissimo è rappresentato dalla struttura che ospiterà il centro: «Restituiamo alla città beni tolti alla disponibilità della criminalità, continuando sul percorso di legalità e trasparenza avviato sin dal nostro insediamento». «L’iniziativa – ha concluso l’assessora – si colloca nell’Anno Europeo dei Giovani e va ad inserirsi in tutta una serie di altri progetti dedicati a questa importante ricorrenza per i quali ringrazio la dirigente e i funzionare del settore».
Al termine dell’audizione, il presidente della commissione, Nino Malara, si è detto «estremamente soddisfatto» e, condividendo il proprio pensiero con gli altri commissari, ha ringraziato l’assessora Palmenta e la dottoressa Coppola rilanciando «un’idea che avrà ricadute positive sul territorio».
«Il merito più significativo insito in questo progetto – ha affermato il presidente – è quello di trasferire competenze ai giovani reggini che potranno sfruttare un’occasione unica sotto il profilo sociale ed occupazionale. Ovviamente, non è affatto secondario l’aspetto legalitario che riguarda la sede del Centro. Rimettere nel circuito produttivo strutture sottratte alla criminalità ha un valore cruciale per ogni città del Mezzogiorno d’Italia».
MArRC: ingressi serali a 1€ e visite speciali per la Notte Europea dei Musei
Torna al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria la “Notte Europea dei Musei”, l’iniziativa che si svolge in contemporanea in tutta Europa con l’apertura serale straordinaria dei principali musei, complessi monumentali, parchi e siti archeologici statali al costo simbolico di 1 euro.
Per l’occasione, il MArRC ha previsto una serie di iniziative culturali per rendere più suggestiva la visita dopo il tramonto, un primo assaggio delle attese Notti d’Estate al MArRC. A partire dai percorsi guidati di visita museale “Nottetempo. Aree sacre e rituali nel mondo greco”, programmati alle ore 21.00 e alle 21.30, e offerti gratuitamente al pubblico.
«Sarà un viaggio emozionante, volto alla scoperta di antichi santuari “atipici” – spiega il direttore del Museo, Carmelo Malacrino. Si tratta degli spazi sacri entro cui si svolgevano alcuni riti notturni, che saranno presentati attraverso una accurata selezione di straordinari reperti: dall’area sacra di Griso Laboccetta a Reggio Calabria, fino al santuario locrese della Mannella e a quello di loc. Calderazzo a Rosarno. Ringrazio le dott.sse Roberta Eliodoro e Cristiana La Serra, collaboratrici ai Servizi Educativi del Museo, e il funzionario archeologo Daniela Costanzo che coordina l’iniziativa».
I percorsi, di circa 1 ora (inclusa una visita finale ai Bronzi di Riace e di Porticello), saranno aperti a un massimo di 20 partecipanti, con ritrovo in Piazza Paolo Orsi, atrio del MArRC. Per partecipare è necessario inviare una mail a man-rc.didattica@beniculturali.it.
«Alle 20.30 apriremo eccezionalmente al pubblico la magnifica terrazza affacciata sullo Stretto – spiega ancora Malacrino. Grazie alla preziosa collaborazione con il Planetario “Pythagoras”, guidato dalla prof.ssa Angela Misiano, sarà possibile ammirare la volta celeste con i telescopi e gli strumenti astronomici».
Per la professoressa Misiano: «condizioni luminose permettendo, data la presenza della Luna in fase quasi piena, si potranno vedere l’ammasso globulare M13 nella costellazione dell’Ercole e la stella doppia Algieba, della costellazione del Leone».
E poi la magnifica collezione di circa 50 capolavori vascolari, giunti appositamente dal bellissimo Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia, per la mostra “Il vaso sui vasi”, inaugurata lo scorso 12 maggio al Livello E del MArRC.
«L’esposizione, frutto della sinergia fra il MArRC e la Direzione Regionale Musei Puglia, si inserisce nella programmazione per celebrare il Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace, nell’ottica di una partecipazione allargata a tutte le regioni della Magna Grecia – spiega Malacrino. Un elegante allestimento, curato dal nostro funzionario architetto Claudia Ventura, e reso possibile dalla proficua sinergia con la Direzione Regionale Musei Puglia, diretta da Luca Mercuri, e con la Direttrice del Museo Nazionale Jatta, Claudia Lucchese. Ringrazio tutto il personale del MArRC per la costante attenzione nei confronti dei visitatori, il cui flusso sta progressivamente aumentando, complice anche la bella stagione e l’allentamento delle misure di contenimento della pandemia».
Al museo si accede senza prenotazione ed è fortemente raccomandato l’uso della mascherina chirurgica.
La Statale 106 inserita nell’elenco degli investimenti prioritari del Governo
“Il ministro Giovannini ha finalmente inserito la Statale 106 nell’elenco degli investimenti prioritari legati al Def Infrastrutture del Governo. Si tratta di una scelta frutto del pressing della giunta Occhiuto e conseguente all’inserimento da parte della Commissione europea di questa dorsale infrastrutturale all’interno della rete europea dei trasporti TEN-T, avvenuta dopo mesi di battaglie fatte da Fratelli d’Italia e con ripetute interrogazioni parlamentari di sollecitazione presentate dal sottoscritto al commissario europeo ai trasporti Adina Valean, dall’On. Wanda Ferro al Governo oltre che dalle iniziative del nostro gruppo consigliare in Regione Calabria, che hanno subito trovato l’appoggio del governatore. Siamo riusciti così a far rientrare dalla finestra ciò che era stato tenuto fuori dalla porta del PNRR. Ora mi aspetto che il Governo proceda in tempi rapidi con lo stanziamento delle risorse e lo svolgimento dei lavori. I 3 miliardi citati nel Def sono infatti assolutamente insufficienti per procedere con i lavori di potenziamento di questa dorsale infrastrutturale, tenuto conto che sulla metà di questo tracciato ancora nulla è stato fatto. Bisogna assolutamente evitare di far rivivere ai calabresi l’incubo della famigerata epopea dei lavori di realizzazione della Salerno-Reggio Calabria perché questa terra ha urgente bisogno di sviluppo e non ha più tempo da perdere.”
Così l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Vincenzo Sofo, da mesi impegnato nella battaglia per la messa in sicurezza e il potenziamento della Ss106 e che in gennaio ne aveva annunciato l’inserimento nel progetto europeo dei corridoi Ten-T, ha commentato l’aggiunta di questa strada nell’elenco delle opere prioritarie contenute nel Def infrastrutture.
Parco dell’Aspromonte: Inaugurata la Porta d’Accesso di San Giorgio Morgeto
Dedicata all’ “Artigianato e Arte nel popolo dei Morgeti” è stata inaugurata alla presenza del Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte Leo Autelitano, del Senatore della Repubblica Giuseppe Auddino, del consigliere regionale Giacomo Crinò, della Funzionaria delegata dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte Silvia Lottero, della presidente della Pro Loco Morgetia Giuseppina Ierace, dei rappresentanti dei Carabinieri Forestali, del consigliere comunale di Samo Giovanni Brancatisano, di Mimmo Schiava già dirigente generale del dipartimento Urbanistica della Regione Calabria e di numerosi cittadini.
L’Ente Parco, dopo l’apertura del Centro Visite di Zomaro dedicato alla Flora, prosegue la sua attività di potenziamento delle strutture di accoglienza ramificate sul territorio, con l’intento di promuovere e valorizzare l’Aspromonte, attraverso attività di educazione, formazione, ricerca interdisciplinare ed attrattività del turismo sostenibile, compatibile con i valori dell’Area protetta. La struttura è gestita, secondo quanto stabilito dalla convenzione siglata con l’Ente Parco, dalla Pro Loco Morgetia, appassionatamente impegnata nella promozione e nella valorizzazione del borgo, che nel corso dell’inaugurazione ha condotto i partecipanti in un tour del centro visita, raccontando ed illustrando la storia di San Giorgio Morgeto e delle sue attività culturali ed artigianali.
“Con impegno e laboriosità stiamo riaprendo le diverse strutture del Parco dislocate sul territorio – ha esordito il Presidente Leo Autelitano-. La Porta d’accesso di San Giorgio Morgeto è stata ultimata di recente e si inserisce nel nostro chiaro indirizzo, volto a riqualificare i punti di accoglienza e di informazione, ognuno dedicato ad una tematica differente. Tutte le strutture, infatti, sono caratterizzate da specifici tematismi, riferiti alle peculiarità ambientali, naturalistiche, culturali, storiche, tradizionali, artigianali, enogastronomiche e religiose della località in cui è ubicata: la nuova “Porta” di San Giorgio Morgeto, ubicata a palazzo Ambesi nel centro storico, è inevitabilmente destinata alla tematica dell’artigianato e dell’arte, caratteristiche identitarie del borgo. Il comune ed il popolo dei Morgeti, infatti, sono famosi per le numerose attività artigianali, come la pregevole produzione di ceste di castagno che un tempo venivano utilizzate soprattutto dai contadini per la raccolta e il trasporto dei frutti della terra.
Questo borgo – ha spiegato ancora il presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Leo Autelitano – è il luogo in cui l’artigianato tradizionale trova la sua massima espressione, in cui la storia ed il passaggio dei popoli hanno lasciato segni tangibili, da conservare preziosamente e divulgare ai visitatori. Dal punto di vista urbanistico e architettonico, inoltre, la Porta del Parco si incastona nel centro storico di San Giorgio che conserva ancora le caratteristiche del borgo medioevale, con i suoi vicoli stretti e le gradinate dell’abitato che circonda il castello”.
Nella struttura di San Giorgio Morgeto, come in quelle di Bova e Gerace, “specificatamente scelte per la forte trazione storica e culturale”, sarà presente in modo permanente il laboratorio di Archeologia “Alla scoperta dell’uomo neolitico dell’Aspromonte”, un modo dinamico ed operativo per conoscere le civiltà antiche che hanno vissuto la nostra montagna e ricostruire l’evoluzione dell’uomo che ha vissuto il territorio aspromontano. “Tutti gli operatori che abbiamo formato nella prima fase – ha concluso il Presidente del Parco Leo Autelitano – che sia il personale del Parco o i rappresentanti delle associazioni, attraverso l’utilizzo di reperti sperimentali preistorici, appositamente ricostruiti, saranno in grado di riprodurre un vero e proprio laboratorio didattico che verrà utilizzato per le attività in aula e in area esterna, dalla “scheggiatura della pietra” alla “lavorazione dell’argilla e la creazione di vasi e monili preistorici”, fino alle “tecniche di accensione del fuoco”, e il laboratorio sui graffiti arti parietali”.
A sugellare la giornata, l’Associazione Amigdala di Frascineto che, grazie alle sapienti mani di Domenico Gioia, ha realizzato il laboratorio di archeologia sperimentale divulgativa coinvolgendo ed appassionando le prime classi della scuola media dell’Istituto comprensivo San Giorgio Morgeto-Maropati, presenti all’inaugurazione.
Giornata mondiale della Fibromialgia, Città metropolitana e Comune accanto alle associazioni – FOTO
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Olio Capitale, la Metrocity al fianco delle aziende locali “verso nuovi mercati internazionali”
Tutto pronto per la partecipazione della Città Metropolitana a Olio Capitale, la più importante manifestazione fieristica dedicata interamente all’olio extravergine di oliva, che si svolgerà a Trieste dal 13 al 15 maggio.
Sono nove le aziende del territorio coinvolte, che potranno presentare la propria offerta in un contesto altamente specializzato e con un ampio potenziale di crescita. Le prospettive alla base della scelta della Città Metropolitana di essere presenti ad Olio Capitale riguardano non solo il sostegno alle imprese del territorio e al settore agro-alimentare, ma anche la possibilità di incentivare un mercato turistico di nicchia, che da diversi anni presenta una costante crescita di interesse da parte dei potenziali visitatori.
Il percorso di supporto al mondo dell’olio è già consolidato con l’adesione dell’Ente, unica Città Metropolitana italiana, all’Associazione della Città dell’Olio. Negli scorsi mesi sono state accolte le proposte dell’Associazione per realizzare sul territorio attività ed iniziative che sostengono questo mercato e gettano le basi per sfruttarne le potenzialità anche in ambito turistico. La partecipazione ad Olio Capitale consentirà di rafforzare le attività svolte sul territorio e orientarle al raggiungimento di circuiti nazionali ed internazionali sia nell’ambito della commercializzazione dei prodotti che nel settore del turismo esperienziale.
La conferenza “Patrimonio millenario di cultura al centro del Mediterraneo. L’olio tra storia e opportunità per il futuro nella Città Metropolitana di Reggio Calabria”, prevista per il 14 maggio alle ore 14,30 sarà occasione per raccontare il territorio attraverso uno dei simboli della sua storia millenaria. All’ombra degli ulivi la civiltà mediterranea ha raggiunto il suo massimo splendore nel periodo della Magna Grecia, che quest’anno viene ricordato e celebrato in occasione del cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace.
“Supportiamo ancora una volta le aziende del territorio in un percorso di crescita e di apertura di nuovi mercati anche internazionali – ha commentato il Sindaco facente funzione Carmelo Versace che sarà presente ad Olio Capitale – riteniamo che le nostre aziende siano pronte ad approcciarsi a nuove sfide coniugando alle attività tradizionali, inedite possibilità di crescita aziendale. L’olio rappresenta, per la Metrocity, un intreccio di storia, cultura e sviluppo sociale. Ripartendo dalle radici, cogliamo le opportunità per il futuro, attraverso ciò che questo immenso patrimonio può ancora offrire. L’offerta turistica integrata tra esperienza e cultura, tra olioturismo e turismo culturale ha un elevatissimo potenziale di sviluppo. Le nostre aziende sono pronte ad aprirsi all’accoglienza e a nuovi mercati e l’ Istituzione le affianca, lavorando alla rete tra i vari settori economici e favorendo una comune riscoperta dell’identità, dalla consapevolezza del passato alla maturità per affrontare sfide future. L’impegno dell’Amministrazione – ha concluso Versace – continua ad andare nella direzione del sostegno e supporto allo sviluppo socio-economico, orientandolo ad una reale sostenibilità, attraverso percorsi di internazionalizzazione e di inserimento in circuiti nazionali e internazionali, che garantiscano elevati standard di affidabilità”.
Jovanotti in Calabria, la vicepresidente Princi: “Testimonial di una politica diversa: rilanciamo la Calabria nel mondo”
“Non potevamo trovare testimonial migliore per esaltare le nostre bellezze e contemporaneamente rigenerare l’entusiasmo dei calabresi. Jovanotti si è prestato perfettamente a quella che è la mission che ci siamo dati come Giunta Occhiuto ed all’obiettivo che ci si era posti stanziando le risorse per questa iniziativa. Perché da un lato stiamo lavorando per portare i turisti in Calabria, dall’altro al contempo stiamo inducendo i nostri conterranei a restare qui. Una sfida duplice che viaggia su binari diversi, ma paralleli. E Lorenzo ha capito perfettamente quale fosse il messaggio da mandare con la sua presenza in Calabria.”
Lo ha detto il Vicepresidente della Giunta regionale, Giusi Princi, a margine della visita di Lorenzo Cherubini a Gerace, borgo incantevole della provincia di Reggio Calabria.
“Jovanotti è il testimonial di una politica promozionale diversa con cui la Regione intende rilanciare la Calabria nel mondo. E in tal senso colgo l’occasione per fare un plauso al mio collega Assessore regionale Fausto Orsomarso, per essere stato lungimirante, ed al Presidente della Film Commission Anton Giulio Grande, profondo conoscitore di tutte quelle dinamiche che ruotano attorno all’arte, alla comunicazione ed all’estetica.
Il Presidente Roberto Occhiuto l’ha sostenuta sin dall’inizio del suo mandato, e noi assessori tutti l’abbiamo fatta nostra questa mission: raccontare una Calabria diversa, far emergere con intelligenza le bellezze storiche, paesaggistiche, naturalistiche, artistiche e culturali di una Regione che vede un netto cambio di rotta proprio in questa nuova immagine che stiamo veicolando e che vogliamo trasferire a tutto il mondo. Tutti insieme, stiamo lavorando come una grande squadra per portare la Calabria lontano da quegli stereotipi di terra selvaggia, inaccessibile ed arretrata. E passo dopo passo stiamo centrando l’obiettivo. La Regione ha investito con cognizione di causa su questo importante progetto, individuando Jovanotti, nella circostanza, quale testimonial perfetto; tramite lui mezzo mondo ha avuto modo di conoscere ed apprezzare lo splendore della nostra Terra, in particolare due località della provincia di Reggio che storicamente sono tra i simboli più belli e riconoscibili di tutta la Calabria: Scilla e Gerace (per cui, tra l’altro, la Giunta regionale ha recentemente deciso di stanziare 20 milioni di euro per la sua rigenerazione sociale, economica e culturale).”









