redazione
Il Ministro dell’Ambiente, Picheto Fratin, in visita all’ente parco d’Aspromonte
Una visita importante questa mattina presso la sede reggina dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte di Reggio Calabria.
Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, giunto nella città dello Stretto, ha fatto visita all’Ente Parco e ha incontrato il Commissario Straordinario Renato Carullo, il direttore Giuseppe Luzzi, il Tenente Colonnello Pietro Felice Marchetta del raggruppamento Carabinieri Parco reparto PN Aspromonte, e tutti i dipendenti.
Un incontro cordiale nel corso del quale il Ministro ha acquisito informazioni sullo stato delle numerose attività svolte dall’ente in particolare negli ultimi 2 anni.
Il Commissario Carullo ha voluto sottolineare la vicinanza del Ministero retto da Pichetto Fratin, la cui struttura si è sempre dimostrata pronta a supportare l’apparato amministrativo nello svolgimento del proprio lavoro.
Tutela dell’ambiente, sensibilizzazione della cittadinanza e creazione di servizi per il rilancio turistico del Parco rappresentano le principali direttrici sulle quali si concentra l’intensa attività dell’Ente. E molto è già stato realizzato.
Particolarmente importante la nuova tendenza a creare una sinergia tra la parte montana e quella marina del territorio, con l’obiettivo di integrare e valorizzare le straordinarie bellezze che caratterizzano l’eterogeneità dell’area aspromontana.
Il Ministro Pichetto Fratin ha sottolineato l’importanza di un rinnovato interesse dei Comuni verso i Parchi.
“Una volta – ha affermato il Ministro – rientrare nell’area Parco veniva visto come una limitazione per i Comuni. Oggi, invece, è maturata una sensibilità diversa, legata alla consapevolezza che appartenere all’ambito del Parco rappresenta un valore culturale e territoriale”.
“Sul piano economico e gestionale – ha poi ripreso Carullo – ho trovato un avanzo di amministrazione di quasi 10 milioni di euro, somme che sono state reinvestite anche per risolvere una serie di problematiche che si trascinavano da tempo”.
Infine, il Commissario ha evidenziato l’importanza dell’investimento da 7 milioni e mezzo di euro destinato alle infrastrutture verdi del Parco e alla valorizzazione della rete turistica, sempre più ampia anche grazie al collegamento con l’aeroporto, con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza e la fruibilità del territorio.
Cocente sconfitta per la Dierre a Gela: siciliani si impongono 84-66
La Dierre Basketball esce sconfitta dal “bagno di fuoco” del Pala Livatino di Gela.
L’ 84-66 aperto la semifinale play-off, coach Francesco Inguaggiato si presenta davanti ai microfoni a bocce ferme, con la lucidità di chi sa leggere le partite senza cercare alibi. L’ambiente gelese, rovente ma corretto, ha fatto la sua parte. Ma per il tecnico della Dierre il verdetto del campo non ammette appelli.
Inguaggiato parte subito con il riconoscimento della superiorità avversaria nella prima sfida. “Sapevamo che era una partita difficile. Abbiamo perso il primo atto, onore al Gela: strameritato. Noi, purtroppo, dal canto nostro abbiamo affrontato la partita in attacco per come l’avevamo preparata e siamo stati troppo indisciplinati. E purtroppo questo si paga con una squadra come Gela.”
L’ambiente caldo del Palalivatino è stato un fattore, ma non una scusante. “Un ambiente caldissimo quello che ho trovato qui a Gela, caldissimo ma con correttezza. Una squadra complicata da affrontare, assolutamente.”
La serie si sposta ora a Reggio Calabria. Appuntamento giovedì alle 20 al Palacalafiore per Gara 2. E Inguaggiato non nasconde la volontà di allungare la serie fino a una decisiva Gara 3. “Sono cose che nello sport ci stanno. Un play-off è bello per questo: è la parte più bella del campionato. Noi ci godiamo questa serata e giovedì cercheremo di ribaltare il risultato e tornare a Gela.”
A complicare i piani della Dierre in vista del ritorno c’è anche un problema fisico. Durante la partita Epifani è uscito dal campo in modo preoccupante. “Ha avuto un brutto stiramento – ha spiegato Inguaggiato – non sappiamo ancora, dobbiamo fare una risonanza. Da quanto pare la situazione si mette un po’ complicata per giovedì.”
Reggio: conclusa al MArRC la residenza internazionale “Managing Art Collections: from ancient to contemporary”
Si è svolta ieri, martedì 19 maggio, sulla terrazza del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC), la serata conclusiva della residenza internazionale “Managing Art Collections: from ancient to contemporary”, momento di restituzione e condivisione dei risultati del percorso “Inheriting Alterity: Materiality and Ideas from the Ancient World to the Modern”.
L’iniziativa si inserisce nella IV edizione della International School of Cultural Heritage (ISCH), programma di alta formazione e scambio internazionale promosso dal Ministero della Cultura (Direzione generale Affari europei e internazionali) e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. La Scuola rappresenta una consolidata piattaforma di confronto tra professionisti italiani e internazionali, finalizzata allo sviluppo di competenze e alla costruzione di reti di cooperazione nel settore del patrimonio culturale.
L’edizione 2026, dedicata al tema della gestione delle collezioni dall’antico al contemporaneo, mette in dialogo discipline e pratiche diverse, con un approccio interdisciplinare volto ad affrontare la crescente complessità dei patrimoni culturali e a sviluppare nuove strategie di valorizzazione rivolte a pubblici sempre più ampi e diversificati.
All’interno di questo programma, il MArRC ha accolto in residenza – dal 27 aprile fino al 20 maggio – quattro professionisti della cultura provenienti da Congo, Kenya, Marocco e Senegal, impegnati in un percorso intensivo di formazione, ricerca e scambio, a diretto contatto con le attività del museo. A supportare il progetto scientifico e documentare la residenza e le attività museali, il team di Mana Chuma Teatro, coordinato da Massimo Barilla.
Alla serata conclusiva, oltre al Direttore del MArRC Fabrizio Sudano, hanno partecipato:
Hafsa El Hassani – Curator, Directorate of Cultural Heritage, Marocco
Yanick Fredmard Mopango Etou – Directorate General of Heritage and Archive, Repubblica del Congo
Aliou Ndiaye – Chief of the Division of Museums and Intangible Cultural Heritage, Senegal
Hadjia Twahir – Archivist/Librarian, National Museums of Kenya, Lamu Museum
«La partecipazione del MArRC alla International School of Cultural Heritage – ha dichiarato il Direttore Fabrizio Sudano – rappresenta un’opportunità fondamentale di apertura e confronto internazionale. Accogliere professionisti provenienti da diversi Paesi significa mettere in sinergia competenze, visioni e approcci differenti, contribuendo a costruire una comunità culturale globale sempre più consapevole e interconnessa.
Nel solco delle linee programmatiche definite nel Piano Strategico 2026-2028, grazie alla proficua collaborazione con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, il MArRC si conferma spazio attivo di dialogo, ricerca e sperimentazione, capace di generare relazioni durature e nuovi progetti condivisi tra istituzioni e territori.»
Nel corso dell’incontro è stato presentato il progetto “Inheriting Alterity: Materiality and Ideas from the Ancient World to the Modern”, con coordinamento scientifico di Daniela Costanzo, funzionario archeologo, e coordinamento generale di Erika Caponetto, funzionario amministrativo del MArRC, e sono stati mostrati i lavori dei 4 partecipanti internazionali.
Sono state inoltre presentate in anteprima le prime immagini del documentario sul progetto, realizzato da Mana Chuma Teatro, seguite dalla performance multidisciplinare “Sfumature Sonore”, che ha intrecciato musica, poesia e danza con la partecipazione dei curatori in residenza e delle realtà culturali del territorio.
Lo spettacolo, Sfumature Sonore – Capitolo II, è ideato da Luigi Polimeni e Massimo Barilla, con coreografia di Sarah Lanza e scenografia di Aldo Zucco, ha visto in scena Luigi Polimeni (piano, theremin, marranzano, flauti, synth), Giuseppe Alan Lisa (chitarra e voce), Davide Crimi (elettronica), Massimo Barilla (performance poetica) e Aurora Galteri (danza).
La partecipazione del MArRC alla IV edizione della ISCH si inserisce in un più ampio quadro di cooperazione internazionale promosso dal Ministero della Cultura, che vede nella formazione e nello scambio tra professionisti uno strumento strategico per rafforzare il dialogo tra Europa, Mediterraneo e Africa e promuovere il patrimonio culturale come terreno comune di crescita e collaborazione. Venerdì 22 maggio si svolgerà la giornata conclusiva a Roma, per maggiori informazioni: https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/internazionale/international-school-of-cultural-heritage/international-school-of-cultural-heritage-edizione-2026/
Catanzaro: iniziativa Sindacale sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro, Uilm Calabria: “Il Lavoro è dignità, non morte”
La Uilm Calabria, guidata dal Segretario generale Antonio Laurendi, ha partecipato all’iniziativa promossa unitariamente da Cgil, Cisl e Uil a Catanzaro sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, ribadendo con forza che non si può morire di lavoro.
La manifestazione ha voluto mantenere alta l’attenzione su una vera emergenza nazionale che continua a provocare vittime, dolore e famiglie spezzate. Una tragedia che ha colpito duramente anche la Calabria negli ultimi mesi, con lavoratori che hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio mestiere, dall’edilizia ai cantieri, fino alle attività industriali e artigianali. Morti che impongono una riflessione profonda e interventi immediati per rafforzare prevenzione, controlli e cultura della sicurezza, affinché nessun lavoratore debba più pagare con la vita il diritto al lavoro
“La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità concreta e quotidiana – afferma la Uilm Calabria – e non bastano più parole o interventi occasionali: servono controlli, formazione, investimenti e una cultura della prevenzione che coinvolga tutti”.
La Uilm Calabria sottolinea come il problema riguardi trasversalmente tutto il mondo produttivo. Se è vero che i numeri più drammatici degli infortuni si registrano nel settore edile, anche il comparto industriale e quello dell’artigianato vivono una fase di forte preoccupazione rispetto ai livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro.
“Anche nei settori metalmeccanici, industriali e artigiani – dichiara Antonio Laurendi – registriamo situazioni che impongono maggiore attenzione. La tutela della salute e della vita dei lavoratori deve prevalere su qualsiasi logica produttiva o di profitto. Ogni lavoratore deve poter tornare a casa sano e salvo dopo la propria giornata di lavoro”.
Nel ricordare le tante vittime degli incidenti sul lavoro, la Uilm Calabria rinnova il proprio impegno accanto ai lavoratori e alle lavoratrici, sostenendo con determinazione la campagna Uil “Zero morti sul lavoro” e chiedendo alle istituzioni interventi immediati per rafforzare prevenzione, vigilanza e responsabilità sociale delle imprese.
“Il lavoro – si legge infine nella nota della Uilm Calabria – deve essere dignità, futuro e sicurezza. Mai morte e silenzio. Per questo vogliamo richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle dichiarazioni del Segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, che ha chiesto l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, quale segnale forte di civiltà e giustizia nei confronti di chi continua a perdere la vita mentre svolge il proprio lavoro. Una proposta che punta a rafforzare responsabilità, controlli e tutele, affinché la sicurezza non venga mai considerata un costo ma un diritto fondamentale di ogni lavoratore”.
Taurianova: duplicati per i cittadini reperibili anche al Seggio, senza andare al Comune
Il Comune di Taurianova taglia nuovamente per primo il traguardo, e questa volta a beneficiare – di questa innovazione decisa dagli Uffici dell’Ente nel campo dei servizi – saranno gli elettori. E’ per venire incontro a loro, infatti, che nei giorni di domenica e lunedì prossimi – negli orari coincidenti con l’apertura dei seggi nelle 20 sezioni disseminate in città – sarà il Municipio a “muoversi”, e non i cittadini, per avere il fatidico duplicato della tessera elettorale.
Nei frequentissimi casi di smarrimento, oppure quando lo spazio dedicato ai timbri è pieno zeppo e il documento deve essere rinnovato, oppure per qualsiasi informazione inerente i dovuti aggiornamenti degli elenchi, si eviterà di dover andare al Comune, magari sottoponendosi alle file che spesso ore in alcune ore particolari si formano, e basterà recarsi direttamente nelle scuole dove si va pure ad esercitare il diritto di voto. In un’unica soluzione, un solo viaggio e senza imprecare per la propria proverbiale disattenzione di chi non si ricorda mai in quale cassetto di casa ha lasciato la tessera, o per i relativi tempi di un nuovo rilascio che si possono allungare, l’elettore troverà lì dove va a votare il personale comunale addetto che sarà pronto alle verifiche del caso per il rilascio che spetta.
Soluzione veloce e utile per l’Ente e per cittadini, questa approntata dal responsabile dell’Ufficio elettorale Giuseppe Gatto, i cui collaboratori – guidati da Bruno Ursida – saranno ai seggi sempre, tranne una pausa dalle 13 alle 15 nella giornata della domenica. «Anche in considerazione dell’insidia costituita dalla ampia distribuzione sul territorio comunale dei seggi, tra contrade e centro, frazioni e altre zone periferiche della città – commentano in una dichiarazione congiunta il sindaco Roy Biasi e l’assessore al Personale, Simona Monteleone – ci sentiamo di esprimere un plauso per questo modo concreto e innovativo di aiutare gli elettori, che così sono dispensati dal coprire percorsi automobilistici che in qualche caso sono anche lunghi. Va ringraziato per l’encomiabile dedizione dimostrata il personale e per l’originale iniziativa, che ci dicono avere forse pochi precedenti in Calabria, certamente nessuno nella Piana di Gioia Tauro, anche la responsabile dell’Area Amministrativa, dott.ssa Eleonora Zappone, che si è subito attivata per confermare anche nell’imminente fase elettorale la vocazione di Taurianova quale città Smart, intelligente e veloce quando con i suoi servizi comunali deve venire incontri ai cittadini e risolvere i loro disagi piccoli e grandi».
Inchiesta Corruzione Appalti, il Comune di Reggio: “Massima fiducia nella Magistratura”
L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ripone massima fiducia nell’operato della magistratura e fornirà la massima collaborazione all’autorità giudiziaria al fine di accertare compiutamente i fatti oggetto dell’inchiesta che oggi ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria.
Da tempo ormai l’Amministrazione comunale è impegnata in un’attività volta a prevenire episodi corruttivi nonché a mettere a punto best practice volte ad implementare la trasparenza dell’azione amministrativa.
Singoli episodi, che pure dovranno essere accertati all’esito delle indagini e degli eventuali futuri sviluppi nelle sedi giudiziarie competenti, non scalfiscono il lavoro di centinaia di dipendenti comunali che ogni giorno svolgono la propria attività lavorativa con onestà e rettitudine al servizio della comunità reggina.
Comune di Reggio: approvata dalla Giunta una ZTL temporanea fino a Settembre
L’Amministrazione comunale compie un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del centro storico, attraverso l’istituzione di Zone a Traffico Limitato temporanee in alcune vie particolarmente interessate dalla presenza serale e notturna di cittadini, visitatori, pubblici esercizi e attività commerciali. Su proposta dell’assessore alla Città produttiva, Alex Tripodi, la misura prevede la limitazione della circolazione e della sosta veicolare dalle ore 18:00 alle ore 06:00 del giorno successivo, nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 20 settembre 2026, in specifici tratti: Via Vittorio Emanuele, Via Zaleuco, Via Orange e Via II Settembre, con l’obiettivo di favorire sicurezza, decoro urbano, tutela della quiete pubblica e migliore fruizione degli spazi cittadini.
«Questa non è soltanto una misura di regolamentazione del traffico – ha detto Tripodi – ma una scelta politica chiara: vogliamo un centro storico più ordinato più sicuro e più capace di sostenere le proprie attività economiche. Una città produttiva si costruisce con una visione chiara e con scelte capaci di incidere sulla qualità della vita urbana, governando i processi, organizzando gli spazi e creando condizioni migliori per chi vive, lavora e investe nel cuore urbano».
«L’obiettivo è conciliare esigenze diverse – hanno evidenziato il sindaco facente funzioni, Domenico Battaglia e l’assessore Tripodi – il diritto dei residenti alla quiete, la necessità degli operatori commerciali di lavorare in un contesto più attrattivo, la sicurezza dei pedoni, il decoro delle aree maggiormente frequentate e la valorizzazione dell’identità del centro storico».
«La presenza di attività commerciali, pubblici esercizi, iniziative di animazione urbana e flussi turistici richiede una visione nuova della mobilità che prevede più qualità urbana. È su questo terreno che si misura la capacità di una città di essere moderna», ha aggiunto Battaglia.
«Abbiamo il dovere di assumere decisioni che tengano insieme sviluppo economico e qualità della vita. Questa misura va nella direzione di una città che vuole valorizzare il commercio, sostenere la socialità ordinata e rendere più attrattivi i suoi spazi pubblici. La ZTL temporanea è parte di un’idea complessiva di città produttiva: una città che mette al centro il commercio, il turismo, la vivibilità, il decoro e la collaborazione con le categorie economiche. Non esiste sviluppo senza regole, così come non esiste vivibilità senza organizzazione. Vogliamo accompagnare il centro storico verso una stagione nuova, fatta di responsabilità, partecipazione e crescita» ha poi concluso Tripodi.
Inchiesta Corruzione sugli Appalti al Comune, Procuratore Borrelli: “Sistema corruttivo sui lavori pubblici”
“Un sistema corruttivo all’interno del settore Lavori pubblici e grandi opere” del Comune di Reggio Calabria”.
E’ quello emerso, come ha riferito il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Borrelli, dall’inchiesta che stamattina ha portato all’arresto di quattro persone. In carcere è finito il dipendente dell’ufficio tecnico dell’Ente Arturo Arcano, di 63 anni, mentre gli arresti domiciliari sono stati disposti per l’altro dipendente comunale coinvolto, Giancarlo Cutrupi (61), e per gli imprenditori Antonio Scopelliti (36) e Demetrio Cama (51).
Condotta dalla Squadra mobile e dagli specialisti del Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine, l’inchiesta ha portato anche al sequestro preventivo delle quote di due società, la Ecolog Italia srl e la As Costruzioni Srl.
Nell’inchiesta ci sono anche altri due indagati.
“Il sistema corruttivo – ha spiegato Borrelli – era incentrato sulla figura di Arcano ed era finalizzato all’accelerazione delle procedure per la liquidazione degli stati di avanzamento dei lavori. Sono stati contestati i delitti di corruzione in relazione ad una pluralità di affidamenti diretti realizzati dal Comune di Reggio. L’inchiesta riguarda unicamente la struttura tecnica dato che le indagini non hanno evidenziato il coinvolgimento in tutto ciò che è stato accertato di alcuna figura della amministrazione”.
Tra gli episodi contestati, i lavori di riqualificazione, del valore di oltre 2 milioni di euro, dell’ex cinema “Orchidea” da destinare a museo comunale sul lungomare di Reggio Calabria.
“Viene contestato ad Arcano – ha detto Borrelli – di avere fornito agli imprenditori notizie ancora non ufficializzate dagli organi della stazione appaltante, di avere sollecitato agli uffici competenti le emissioni di stati di avanzamento di lavori e di aver sollecitato la chiusura di una procedura di variante in corso d’opera”. In cambio l’indagato avrebbe ricevuto una somma di denaro di 5mila euro.
Gli investigatori hanno ricostruito il pagamento delle mazzette grazie a intercettazioni e videoriprese. Per il capo della Squadra mobile Gianfranco Minissale “le dazioni di denaro arrivano all’esito di una serie di comportamenti, che sono stati documentati durante le intercettazioni e che andavano oltre la normale dialettica che intercorre tra la parte privata e la parte pubblica”.
L’inchiesta, comunque, non è finita. Per il procuratore aggiunto Walter Ignazitto, infatti, “l’indagine si inserisce in una più ampia attività con tutta un’ulteriore serie di fenomeni criminali che sono stati e sono in fase di accertamento”.
Inchiesta corruzione appalti al Comune di Reggio: i dettagli dell’inchiesta
La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria guidata dal dott. Giuseppe Borrelli, a carico di 4 soggetti, accusati a vario titolo di diversi episodi di corruzione commessi nell’ambito della gestione degli appalti pubblici e nel rilascio di autorizzazioni. Si tratta di due pubblici ufficiali dipendenti del Comune di Reggio Calabria e di due imprenditori reggini, rispettivamente amministratori di due società oggetto di sequestro.
Secondo il Giudice per le indagini preliminari, le indagini, coordinate dalla Procura di Reggio Calabria e condotte dagli investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Reggio Calabria, hanno consentito di delineare un quadro di gravità indiziaria in ordine alla presenza all’interno del Settore Grandi Opere e Lavori Pubblici del comune reggino di un sistema corruttivo alimentato da forme di comportamenti antigiuridici e fondato su procedure amministrative manipolate.
Le investigazioni si sono concentrate sulle procedure di affidamento dei lavori pubblici, ed hanno permesso di ipotizzare la operatività illecita di due dipendenti pubblici, Arturo ARCANO e Giancarlo CUTRUPI che, attraverso l’asservimento della loro pubblica funzione a favore degli interessi di alcuni soggetti privati, tutti identificati nel corso dell’attività d’indagine, sarebbero stati in grado di muoversi nelle maglie della burocrazia locale riuscendo a trarre indebiti profitti personali.
Emblematica in tal senso è stata la ricostruzione, allo stato del procedimento, della vicenda delittuosa inerente alla gestione dell’appalto relativo all’ex cinema Orchidea, riguardante in particolare la demolizione di un immobile noto in città, destinato alla costruzione di un polo museale. Nella gestione di tale appalto pubblico, il pubblico ufficiale si sarebbe attivato a tutto campo in favore dell’impresa aggiudicatrice, soprattutto al fine di accelerare l’emissione degli Stati di Avanzamento dei Lavori, di fondamentale importanza ai fini dei pagamenti nei confronti del privato, nonché l’approvazione delle varianti e la loro liquidazione.
L’attività di indagine consentiva di videoregistrare diverse consegne di denaro corrisposte dai privati nelle mani dei pubblici ufficiali. Disposto anche il sequestro preventivo di due società, la ECOLOG Italia s.r.l. e la AS COSTRUZIONI s.r.l. in quanto strumentali alla commissione dei fatti criminosi da parte dei rispettivi amministratori CAMA Demetrio e SCOPELLITI Antonio, e dirette beneficiarie dei profitti ingentissimi derivanti dalle corruzioni. Le attività sono ancora in fase di indagini preliminari e gli indagati vanno considerati non colpevoli fino a sentenza definitiva di condanna.