redazione
Maltempo, Cannizzaro: “Grazie a Tajani italiani all’estero al fianco dell’Italia”
“Un plauso al Governo e, in particolare, al ministro Antonio Tajani per aver messo in campo una tempestiva ed efficace azione di sostegno a favore delle imprese delle regioni duramente colpite dal maltempo. Un intervento concreto che dimostra attenzione, responsabilità e vicinanza ai territori e al tessuto produttivo locale”.
Così in una nota Francesco Cannizzaro, vicepresidente dei deputati di Forza Italia.
“Grazie anche alla significativa azione diplomatica del vicepremier e ministro degli Affari Esteri, gli italiani all’estero hanno risposto con grande partecipazione e senso di appartenenza, schierandosi al fianco del nostro Paese in una importante iniziativa di solidarietà. Un segnale forte di unità nazionale che testimonia come l’Italia sappia fare squadra anche oltre i confini, per sostenere con determinazione Calabria, Sardegna e Sicilia in un momento difficile”, conclude.
Reggio: emesse dalla Questura a Gennaio 26 misure di prevenzione e 2 sorveglianze speciali
Le misure di prevenzione costituiscono uno strumento importante al fine di aggredire le manifestazioni di pericolosità sociale e per riqualificare aree di territorio, aumentando la percezione della sicurezza dei cittadini. In tale contesto, lo scorso mese di gennaio, la Polizia di Stato ha:
– irrogato un provvedimento di “Daspo” per condotte antigiuridiche in ambito sportivo per la durata di un anno;
– emesso nove “avvisi orali”, di cui uno con ulteriori prescrizioni, intimando a tutti gli interessati di tenere una condotta conforme alla legge;
– irrogato due provvedimenti di “foglio di via obbligatorio” dal Comune di Reggio Calabria, con divieto di farvi ritorno per un periodo di quattro anni, nei riguardi di altrettanti soggetti residenti in Sicilia, che nel precedente anno erano stati tratti in arresto per una rapina ai danni di una gioielleria del centro cittadino;
– emesso nove provvedimenti di “ammonimento” nei confronti di altrettanti soggetti che si sono resi autori di atti persecutori e violenza domestica;
– ha proposto al locale Tribunale – sez. Misure di Prevenzione, cinque proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, nei confronti di altrettanti soggetti, portatori di pericolosità sociale generica e qualificata, quest’ultima con particolare riferimento a persone ritenute organiche a contesti associativi per la perpetrazione di reati in materia di stupefacenti e condotte violente espresse in ambito relazionale/affettivo.
Nello stesso lasso temporale il locale Tribunale sez. Misure di Prevenzione ha emesso due decreti di sorveglianza speciale di P.S., con obbligo di soggiorno, della durata di due anni ciascuno, nei confronti di altrettanti soggetti, evidenziatisi in dinamiche violente in ambito familiare, accogliendo la relativa proposta precedentemente formulata dalla Questura di Reggio Calabria. Le misure adottate e proposte, rappresentano il frutto della sinergica e costante azione di intensificazione dei servizi di controllo del territorio avviata sia nel capoluogo che nella provincia, prestando particolare attenzione e sensibilità all’attività di prevenzione nei riguardi delle vittime vulnerabili.
Messina: incontro tra il Presidente dell’Autorità Portuale e una delegazione della FIV
Si è svolto oggi, presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, un incontro istituzionale tra il Presidente dell’ente, Francesco Rizzo, il direttore del demanio dott. Giuseppe Lembo e una delegazione della Federazione Italiana Vela (FIV), rappresentata dal Consigliere Nazionale Fabio Colella e dal Presidente della sezione di Messina della Lega Navale Italiana, Alessandro Billè.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto per esplorare nuove sinergie volte alla valorizzazione dello sport della vela come volano di sviluppo per il territorio dello Stretto. Al centro del colloquio, la volontà di promuovere un utilizzo sempre più integrato e sociale delle aree portuali di Messina, Milazzo, Tremestieri, Reggio Calabria e Villa San Giovanni.
Il quadro normativo: Sport e Inclusione
L’incontro si inserisce nel nuovo contesto legislativo delineato dalla riforma dell’Art. 33 della Costituzione, che riconosce il valore educativo e sociale dello sport, e dal Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62. Quest’ultimo, entrato in vigore nel 2024, imponendo a pubbliche amministrazioni e concessionari l’adozione di misure concrete per garantire la piena accessibilità e l’inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita sociale, compreso quello sportivo e nautico.
A margine dell’incontro, il Presidente Francesco Rizzo ha dichiarato:
“Nella visione di una portualità moderna, è fondamentale che le diverse anime che popolano i nostri scali possano convivere e condividere gli spazi in modo armonioso. Lo sport rappresenta una di queste componenti essenziali e, in tal senso, registriamo una piena sintonia con la Federazione Italiana Vela nel voler promuovere attività che aprano i porti alla cittadinanza e al territorio.”
Inclusione e Accessibilità
In linea con le recenti disposizioni normative, le Parti hanno approfondito la necessità di potenziare l’accessibilità delle infrastrutture per favorire il Parasailing e le attività di vela solidale. L’obiettivo comune è rendere i porti dello Stretto dei punti di riferimento per uno sport inclusivo, garantendo, come già previsto dal Codice della Nautica, spazi e ormeggi dedicati agli atleti con disabilità.
Il Consigliere Nazionale FIV, Fabio Colella, ha commentato:
“Esiste una grande sintonia con l’Autorità di Sistema Portuale sulla necessità di investire sulla vela. Lo Stretto ha le caratteristiche tecniche e paesaggistiche per diventare un polo di eccellenza per il comparto sportivo e del diporto. Lavorare insieme per migliorare la logistica e l’accoglienza, nel solco delle nuove tutele per la disabilità, significa preparare il territorio a ospitare manifestazioni sportive di rilievo che porteranno prestigio a tutta l’area.”
Sostenibilità e Visione Futura
L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il dialogo per armonizzare le attività sportive con le esigenze operative dei porti, consolidando il ruolo dello Stretto come hub strategico per la vela, in coerenza con i principi di sussidiarietà e leale cooperazione tra le istituzioni.
Reggio: consegnate le borse di studio della Fondazione “A. Scopelliti”
«È un momento molto particolare – ha dichiarato il sindaco facente funzioni – perché la Fondazione Scopelliti, come fa durante tutto l’anno attraverso numerose iniziative rivolte al sociale, dimostra ancora una volta una grande attenzione verso i nostri ragazzi, declinata in tutte le sue diverse forme».
«Un’attenzione – ha aggiunto – che oggi si traduce in un gesto concreto, capace di guardare al futuro. La volontà di replicare, negli anni, un’iniziativa così importante, attraverso l’istituzionalizzazione delle borse di studio, rappresenta un investimento reale sul domani dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze».
L’inquilino di Palazzo Alvaro ha, quindi, voluto esprimere un sentito ringraziamento alla presidente della Fondazione, Rosanna Scopelliti, e a tutto lo staff: «Si tratta di un’attività tutt’altro che semplice che richiede impegno, visione e continuità. Per questo vanno fatti i complimenti alla presidente e a tutta la Fondazione che stanno portando avanti un percorso tracciato dall’esempio del giudice Antonino Scopelliti, un uomo delle istituzioni a 360 gradi, barbaramente ucciso 35 anni fa».
Infine, il richiamo di Carmelo Versace al dovere delle istituzioni: «Nella nostra veste istituzionale abbiamo il compito di onorare questa memoria non limitandoci a ricordarla, ma rendendola attuale. E il modo migliore per farlo è proprio questo: investire sui nostri ragazzi».
Si è svolta nel Salone dei Lampadari “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio la cerimonia di giuramento dei nuovi assunti di Trenitalia nel ruolo di capotreno.
All’evento ha partecipato il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale. Con il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, Amerigo Luca Caridi, Claudia Grazioso, Giuseppe Mallamaci, Anna Maria Mangano, Giovanna Polimeni, Giuseppina Princi, Francesca Spanti e Simona Zumbo hanno ufficialmente assunto il ruolo di pubblici ufficiali, che rivestiranno nello svolgimento della loro attività lavorativa.
Insieme a loro ha prestato giuramento anche la guardia venatoria volontaria Domenico Provenzano. «Siamo felici di assistere oggi – ha evidenziato Battaglia – al coronamento del vostro percorso professionale, che da questo momento può poggiare su basi solide, nel pieno rispetto delle regole e delle istituzioni. Questo giuramento avviene nella casa del Comune e dei cittadini di Reggio Calabria: portate con voi, ovunque andrete, l’affetto, la cura e l’orgoglio di questa città, tenendone alto il nome nello svolgimento del vostro servizio».
Libertà di stampa e dignità del lavoro giornalistico, Princi: “Pilastri dell’Europa democratica”
“Il futuro dell’editoria europea si gioca su due fronti inseparabili: la tutela della libertà di stampa e del pluralismo dell’informazione, e la salvaguardia della dignità del lavoro giornalistico, oggi messo a dura prova da precarietà e discontinuità occupazionale”. Lo ha dichiarato l’eurodeputata calabrese Giusi Princi, intervenendo a Bruxelles alla seconda edizione annuale di Connact, piattaforma di dialogo promossa per rafforzare il ruolo del Sistema Italia nel confronto con le istituzioni dell’Unione europea.
L’iniziativa ha riunito un parterre di altissimo profilo, con la partecipazione delle principali rappresentanze del mondo dei media, dell’editoria, del giornalismo e delle più alte cariche istituzionali europee. Tra i relatori, Giuseppe Abbamonte, Direttore della DG CONNECT della Commissione europea, Rodolfo Cardarelli, Viceresponsabile dell’International Business Unit di ANSA, e Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. Connact si è articolato in tredici panel dedicati ai principali dossier strategici dell’Unione.
Nel corso di uno dei panel più rilevanti, incentrato sul rapporto tra media e regolamentazione digitale, l’On. Princi ha offerto una riflessione articolata sul futuro dell’editoria europea, sottolineando come “libertà di stampa e pluralismo non siano valori negoziabili, ma presìdi fondamentali della democrazia e dello Stato di diritto”. “Difenderli oggi – ha aggiunto – significa anche governare con responsabilità il potere delle grandi piattaforme digitali e l’impatto delle nuove tecnologie, dall’IA agli algoritmi di distribuzione dei contenuti, che stanno ridefinendo lo spazio pubblico e rischiano di comprimere l’autonomia del giornalismo e dell’industria culturale europea”.
L’eurodeputata ha quindi richiamato il ruolo dell’UE nel guidare il cambiamento tecnologico: “L’Europa ha scelto di non subire l’innovazione. Con i Regolamenti europei sulla libertà dei media, sull’IA e sui Mercati Digitali – ha spiegato -, l’UE si è dotata di strumenti avanzati per accompagnare la trasformazione digitale nel rispetto dei propri valori”.
L’Onorevole Princi ha poi evidenziato l’importanza del lavoro svolto nelle Commissioni Occupazione e Cultura del Parlamento europeo, sottolineando che “è essenziale rafforzare gli investimenti volti a garantire la sostenibilità economica dei media, quale espressione indipendente e presidio democratico, promuovendo l’alfabetizzazione digitale e mediatica come strumento chiave per contrastare la disinformazione e le fake news e per rafforzare la resilienza culturale e democratica dei cittadini”.
Ampio spazio è stato dedicato alla condizione dei lavoratori dell’informazione, definita dall’On. Princi una priorità: “Il mio impegno in Commissione EMPL e CULT – ha concluso – sarà di rafforzare le tutele europee del lavoro giornalistico, promuovere una contrattualizzazione equa, salvaguardare la qualità dell’informazione e il pluralismo, favorendo al contempo un’applicazione uniforme e trasparente dei regolamenti europei in tutti gli Stati membri”.
Reggio: successo per l’incontro “Back at School” dell’I.C. “Facolmatà – Archi”
Reggio: inaugurato il “Calabrie Fes Festival – Pensiero in movimento dal Sud”
Al Sud la terra non trema soltanto sotto i piedi, ma anche dentro le parole. È quanto si è avvertito ieri pomeriggio, 4 febbraio, a Reggio Calabria, con la prima giornata del Calabrie Fes Festival – Pensiero in movimento dal Sud, una due giorni di incontri, riflessioni e visioni, la cui prima sessione si concluderà oggi, 5 febbraio, allo Spazio Open.
Filosofia, economia e storia: il pensiero del Calabrie Fes
Il Calabrie Fes Festival è promosso dall’Osservatorio Da Sud, insieme a Spazio Open, Med Media e al quotidiano culturale CULT – Cultandsocial.it, media partner dell’iniziativa.
«Il Festival nasce in Calabria, dall’impegno dell’associazione Cabalovo – ha spiegato Gianni Votano, portavoce dell’Osservatorio Da Sud presentando il Festival – ma non resta confinato nei suoi confini geografici. Si tratta di un progetto che parte dal Sud per interrogare il presente e provare a immaginare il futuro. Un vero e proprio laboratorio di sperimentazione culturale, capace di costruire nuovi strumenti di lettura delle criticità del nostro tempo, attraverso pensiero e azione, dimensione locale e sguardo globale».
Un percorso culturale che non si esaurisce in due giornate, ma pensato per attraversare l’intero anno, come laboratorio permanente di idee. Il Festival è strutturato, infatti, in tre sessioni tematiche annuali – Filosofia, Economia e Storia, da cui l’acronimo FES – che, dopo la prima di febbraio, si svolgeranno, rispettivamente, dal 23 al 25 giugno 2026 e dal 22 al 24 settembre 2026.
Il 1783 come spartiacque: la Calabria prima e dopo il terremoto
La prima sessione del Festival, dedicata alla Storia, si è svolta tra ieri e oggi pomeriggio, in coincidenza con l’anniversario dei grandi terremoti del 1783.
Il titolo scelto, “Lo spartiacque della Calabria: il 1783 e i grandi terremoti”, richiama un evento che ha trasformato profondamente non solo la morfologia del territorio, ma anche la storia sociale, economica e culturale della regione, lasciando segni ancora visibili nel presente.
Gino Mirocle Crisci e la geologia delle Calabrie
Ad aprire la prima giornata è stato Gino Mirocle Crisci, già rettore dell’Università della Calabria, con l’intervento “La storia geologica della Calabria e il sisma del 1783”. Professore ordinario di Petrografia, Mineralogia e Petrologia, direttore di Dipartimento e preside di Facoltà, Crisci ha guidato il pubblico in un viaggio profondo e affascinante nella storia geologica delle Calabrie.
«Ha ragione chi dice delle Calabrie – ha esordito – perché anche la geologia parla delle Calabrie. È una regione complessa, bellissima, un misto straordinario di cose».
Attraverso immagini e carte geologiche, Crisci ha mostrato borghi abbandonati come Roghudi, siti sconosciuti ai più, esempi di un patrimonio che altrove sarebbe valorizzato come attrazione mondiale.
«Le cose più belle che abbiamo sono nelle aree interne e nei borghi – ha osservato – e invece vendiamo solo il mare per un mese e mezzo all’anno».
Il racconto si è addentrato nella struttura profonda della Terra, spiegando i tempi geologici, il principio dell’attualismo, la dinamica delle placche, la formazione degli oceani e delle montagne, fino alla singolare posizione della Calabria, sospesa tra l’oceano più giovane e quello più antico del pianeta.
«Tutto ciò che l’uomo ha visto accadere negli ultimi settemila-ottomila anni – ha spiegato Crisci – dal punto di vista geologico accadrà di nuovo. Una zona sismica che ha fatto terremoti, li farà ancora».
La Calabria emerge come un mosaico di blocchi che si sollevano a velocità diverse, creando faglie e accumulando energia destinata a liberarsi sotto forma di terremoti.
«Se ci sollevassimo tutti insieme non ci sarebbero terremoti – ha detto – ma ogni pezzo va per conto suo. Mi ricorda molto la natura dei calabresi».
Secondo Crisci, il terremoto del 1783 rappresenta un punto di non ritorno: «Non possiamo contare solo i 50.000 morti causati dalle scosse. Dopo ci furono epidemie di malaria, frane, condizioni igieniche devastanti. La Calabria, da quel momento, non si è più ripresa».
Una successione di eventi sismici che, tra Settecento e Ottocento, ha colpito ripetutamente la regione, impedendo una vera ricostruzione.
Eppure, da quella stessa geologia nascono anche bellezze straordinarie: le fiumare, il “piano calabriano”, la crosta continentale affiorante, un patrimonio unico al mondo che potrebbe diventare un grande geosito internazionale.
Crisci ha chiuso con un messaggio chiaro sulla prevenzione: «Il terremoto non uccide nessuno. Uccidono le costruzioni fatte male, quello che ti piove addosso. Oggi abbiamo tecnologie che permettono di salvarci. Le abbiamo inventate noi, ma le usano i giapponesi».
La poesia tellurica di Daniel Cundari
Dopo la scienza, la parola poetica. Daniel Cundari, poeta, scrittore e performer plurilingue, fondatore della Piccola Biblioteca di Cuti a Rogliano, ha portato in scena la sua performance “Una catastrofe psicocosmica e la parola tellurica”.
Senza microfono, con il corpo e la voce, Cundari ha trasformato la memoria del terremoto in un’esperienza fisica, visiva, emotiva. Un flusso di parole che intreccia storia, letteratura, mito, attualità.
«Come la poesia, anche il terremoto ci ricorda che siamo vivi – ha detto – e ci insegna che l’uomo non è onnipotente».
La performance ha attraversato secoli e autori, da Ibico di Reggio Calabria a Miguel Hernández, da Federico García Lorca fino alle cronache del 1783.
Il pubblico è stato trascinato nello “sfacelo del mondo”, tra macerie, epidemie, tsunami, fino al racconto dei sopravvissuti che quasi si vergognano di esserlo.
E poi un’”ode” finale a Reggio Calabria, amata e odiata, grande e fragile, attraversata dai suoi quartieri, dalla rabbia e dall’appartenenza, fino all’omaggio conclusivo alla “pietra” e alla casa del padre, simbolo di resistenza oltre ogni cataclisma.
La chiusura oggi con Maria Barillà
A chiudere la due giorni, oggi pomeriggio 5 febbraio, sarà l’intervento della storica Maria Barillà, dal titolo “La ‘provvida sventura’ e il passato che non passa: i terremoti del 1783 tra aspirazioni riformistiche e persistenze”.
Storica free-lance, allieva di Angelo D’Orsi, Barillà ha collaborato con Antonio Nicaso e Nicola Gratteri ed è coautrice di studi sulla storia sociale e criminale della Calabria.
Reggio: il Movimento “La Strada” entra nell’ “Atlante della “Restanza”
È con profonda soddisfazione che il movimento politico-culturale La Strada annuncia ufficialmente il proprio ingresso nell’Atlante della Restanza, progetto nazionale dedicato alla valorizzazione delle comunità che scelgono di restare, tornare o reinventare il modo di abitare i territori.
Fondata su valori di partecipazione democratica, inclusione, tutela dell’ambiente e rigenerazione sociale, La Strada si distingue da anni per il suo impegno sul territorio, portando la politica nelle piazze e nei quartieri e lavorando per una cittadinanza attiva e responsabile.
L’Atlante della Restanza — iniziativa dedicata alla geoantropologia delle comunità che resistono e camminano — ha l’obiettivo di raccogliere e mettere in rete storie, esperienze e pratiche virtuose di restanza in tutta Italia, attraverso una piattaforma digitale interattiva, una mappatura partecipata, laboratori territoriali e iniziative culturali. Il progetto assume un ruolo fondamentale nel dare visibilità alle realtà che rigenerano i territori con azioni concrete di comunità, innovazione sociale, economia cooperativa e cura del patrimonio locale.
L’ingresso di La Strada nell’Atlante segna un importante riconoscimento per il movimento, il cui impegno per i diritti civili e sociali, l’inclusione e la costruzione di un futuro condiviso rispecchia perfettamente lo spirito della restanza. Attraverso questa adesione, La Strada rafforza la sua vocazione alla rigenerazione territoriale partecipata, ponendosi come ponte tra pratiche locali e visioni nazionali di sviluppo sostenibile e comunitario.
L’essere parte dell’Atlante della Restanza non è solo un riconoscimento simbolico ma un’opportunità concreta per contribuire al racconto e alla valorizzazione delle esperienze che resistono al declino demografico e culturale. La politica, per il Movimento La Strada non è semplicemente confinata al momento elettorale, non è astratta: è presenza, comunità, cura dei luoghi e delle persone.
Con questa nuova tappa, La Strada rinnova l’invito a tutte le cittadine e i cittadini, le associazioni, le istituzioni e le reti sociali a partecipare attivamente alla costruzione di una Reggio che resti, cammini e cresca insieme, mettendo al centro il valore delle comunità e dei territori.
Consulta il sito ufficiale della Rete di realtà mappate dall’Atlante della Restanza all’indirizzo www.atlantedellarestanza.it