Sebastiano Plutino
Comune di Reggio: controllo atti amministrativi dei lavori sul lungomare Matteotti in IX Commissione Controllo e Garanzia
Si è svolta la seduta della nona Commissione Controllo e Garanzia, presieduta dal consigliere Massimo Ripepi, con all’odg l’audizione del Dirigente dei lavori pubblici -Bruno Doldo- e del vicesindaco Paolo Brunetti con delega alle grandi opere; audizione finalizzata ad acquisire informazioni sullo stato dell’arte dei lavori di riqualificazione del lungomare.
Per il settore Lavori Pubblici è intervenuto, in sostituzione del Dirigente Bruno Doldo (collegatosi in un secondo momento) il RUP dell’opera Enzo Cotroneo; assente invece Brunetti.
Il presidente Ripepi ha interpellato Cotroneo su alcune questioni salienti relative a questi lavori, iniziati un anno addietro, e soprattutto ai ritardi accumulati.
In particolare è stato chiesto quali fossero le ragioni di tali ritardi, come mai vi fossero così pochi operai in alcuni periodi anche lunghi, se fossero stati contemplati passaggi che unissero via marina bassa a corso Matteotti e quali fossero i tempi precisi di consegna dell’opera a fronte dei disagi che sta creando ad uffici ed attività presenti su questa arteria oltre che degradare l’immagine della città agli occhi dei turisti.
Il Rup Enzo Cotroneo, prima di rispondere, ha garantito ai commissari l’invio di tutti gli atti relativi al progetto.
Ha poi replicato punto per punto specificando che il cronoprogramma del progetto prevedeva 12 mesi, non 10, ma questo prima che si effettuassero i lavori. Durante il corso dei lavori è stata rilevata la presenza di sottoservizi, sia elettrici che idrici, assolutamente non conformi alla norma.
Questo è il motivo principale che ha determinato il ritardo dei lavori.
Pertanto il cronoprogramma dei lavori ha subito una variazione a causa della presenza di questi eventi imprevisti in fase di progettazione, che hanno comportato la necessità di effettuare delle modifiche importanti alla progettazione; modifiche che sono state cristallizzate mediante una variante approvata recentemente, il 29 di aprile, mediante un’apposita determina. Questo ha comportato un ritardo importante dei lavori perché non è stato semplice coniugare le esigenze progettuali con il budget assegnato al progetto. Ad ogni modo i lavori non si sono mai fermati, in realtà, perché sono state effettuate tutte le altre opere previste dalla progettazione; ma ovviamente in relazione all’approvazione della variante c’è stato qualche ritardo.
Il RUP ha proseguito garantendo l’invio del nuovo programma che prevede il termine dei lavori intorno a fine anno; anche se da un recente confronto con la Ditta è emersa la possibilità di terminare questi lavori anche prima. I lavori comunque stanno procedendo includendo anche delle opere migliorative rispetto alla precedente versione del progetto.
Rispetto alla presenza di pochi operai il RUP Cotroneo ha specificato che per le impossibilità di operare fino ad approvazione della variante gli operai impiegati potevano essere solo quelli necessari a mandare avanti la piccola parte del progetto non interessata dallo stop imposto dalla presenza di quei sottoservizi.
Attualmente, invece, sono state incrementate le unità lavorative fino a 14 unità e tutto procederà con ritmi regolari.
Sono stati liberati 80 metri di percorso che non erano neanche previsti insieme al progetto; le aree sono state riqualificate con un’operazione di depaving:molto importante anche dal punto di vista idrologico, oltre che ambientale. L’area di cantiere è stata quindi estesa proprio in questi giorni, proprio perché grazie alla perizia si è nelle condizioni di poter operare a pieno regime.
Sia il presidente Ripepi, quindi, che il consigliere Armando Neri hanno proposto di far lavorare di notte delle squadre di operai aggiuntive; per accelerare i tempi di consegna dell’opera ed evitare ulteriori disagi alla città; vista la strategicità del luogo.
Cotroneo ha replicato che far lavorare la notte è una questione da non considerare perché non ci sono le condizioni minime di sicurezza per poter operare oltre ad un aumento necessario di risorse non previste dal budget dell’opera; l’incremento della presenza degli operai a 14 unità garantirà il corretto svolgimento nei tempi previsti dei lavori in programma.
Entro fine maggio si conta di terminare il primo tratto di questo primo lotto, quindi verrà liberata l’intera area ed entro giugno si conta di terminare anche le opere del secondo tratto.
Quindi i lavori andranno speditamente per rispettare la consegna entro fine anno.
A fine seduta anche il Dirigente Bruno Doldo ha offerto piena disponibilità a fornire atti ed ogni informazione necessaria per seguire, da qui a due mesi, l’andamento dei lavori ed il rispetto del cronoprogramma.
Trasferimento funzioni da Regione a Metrocity, Maggioranza RC: “Regione superi logiche di parte”
“Il Presidente Occhiuto, commissario di tutto, dovrebbe forse rivalutare l’agenda delle sue priorità, perché la sua predisposizione personale ai commissariamenti gli sta facendo brutti scherzi. E’ entrato talmente nella parte che forse, pensa di aver commissariato anche le funzioni alla Città Metropolitana, che, ricordiamo, non sono gentili concessioni della Regione, ma rappresentano quegli strumenti fondamentali per operare secondo lo status giuridico che la legge ha assegnato a tutte le Città Metropolitane italiane”.
“Situazione non più tollerabile – concludono – che limita le azioni di un ente di prossimità che della pianificazione territoriale ne fa un caposaldo, e che si trova a fare i conti con un perpetrato e insolente atteggiamento della Regione Calabria che svilisce quel senso istituzionale che dovrebbe animare ogni forma di collaborazione istituzionale e di sussidiarietà orizzontale tra enti”.
Vertenza Piazza del Popolo: Tar accoglie il ricorso ambulanti e annulla delibera del Comune
Il Tar di Reggio ha accolto il ricorso presentato dagli ambulanti del mercato di piazza del Popolo.
Lo ha stabilito in camera di consiglio, presieduto da Caterina Criscenti con Domenico Gaglioti e Giuseppe Nicastro, decisione che ha annullato la delibera di Giunta comunale di Reggio in merito alla limitatamente della sospensione dell’attività mercatale presso Piazza del Popolo
«La Sezione reggina del Tar Calabria ha restituito piazza del Popolo alla destinazione che le è
propria, accogliendo il ricorso degli operatori commerciali e riconoscendoli titolari del diritto di svolgervi la propria attività, mandando all’Amministrazione comunale affinché provveda a regolamentare l’esercizio del mercato piuttosto che rendere ingiustificatamente improduttive postazioni comunque previste dagli atti di programmazione, con nocumento tanto per gli operatori economici quanto per gli utenti», hanno dichiarato gli avvocati Domenico Retez e Alessandra Zagarella che hanno confermato come «la Giunta comunale, ordinando la sospensione dell’attività mercatale in piazza del Popolo, si è impropriamente sostituita al Consiglio comunale nell’adozione di un atto che si atteggia in termini programmatori e di riordino”.
Tra le varie motivazioni espresse nella sentenza è evidenziato «il ricorso è manifestamente fondato. Fondato il motivo di incompetenza: la Giunta ha sospeso le attività mercatali senza competenza, che spetta al Consiglio comunale ex art. 11 l. r. n. 18/1999 e art. 42 d. lgs. 267/2000. Accolto il ricorso, annullata la delibera n. 3 del 13. 1. 2025 nella parte in cui sospende l’attività mercatale fino al 30. 6. 2025».
L’Amministrazione comunale replica: “Venditori abusivi non potranno tornare ad operare senza requisiti”
“In merito alla recente sentenza del Tar l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria intende precisare che il dispositivo non ripristina la condizione precedente di generalizzata illegalità che vigeva nella piazza. I venditori abusivi che non sono in possesso dei requisiti previsti dalla legge non potranno tornare ad operare all’interno dell’area”.
Entrando nel merito della decisione del Tar, l’Amministrazione evidenzia inoltre che “la Delibera di Giunta comunale che prevede la sospensione temporanea e determinata delle attività mercatali di piazza del Popolo non intende sostituire in alcun modo la competenza programmatoria del Consiglio comunale in materia di riordino delle aree mercatali. La stessa delibera – prosegue la nota – precisa che la decisione assunta dalla Giunta va intesa come un provvedimento temporaneo, finalizzato alla risoluzione di una problematica contingente, in attesa dell’attività di riordino che è appunto competenza del Consiglio”.
“L’Amministrazione comunale, – prosegue la nota – farà valere le proprie regioni, nella piena convinzione di aver agito a tutela dell’interesse pubblico, del decoro, della legalità e della salute della cittadinanza, avendo riscontrato da molteplici segnalazioni, di cittadini, di associazioni e di forze politiche di ogni colore, la condizione di assoluta illegalità che caratterizzava l’area mercatale, occupata per la stragrande maggioranza da venditori abusivi di merce di dubbia provenienza. D’altronde gli stessi indirizzi dell’Amministrazione hanno previsto e concretamente attuato la temporanea dislocazione dei venditori regolari, in un’area immediatamente adiacente alla piazza, concordata con gli stessi venditori, tutelando i loro diritti e quelli dei fruitori delle attività commerciali legali.
Infine si ritiene significativo che la sentenza del Tar sul ricorso presentato è giunta solo oggi, a poche settimane dal termine già previsto dalla delibera di giunta per la sospensione temporanea delle attività mercatali. Era ed è già, quindi, nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale, un’attività di tipo programmatorio, da affrontare in sede di commissione e poi di consiglio comunale, che punta al riordino di tutte le altre aree mercatali cittadine, in linea con la scadenza prevista dalla stessa delibera di Giunta.
«Probabilmente la gara più bella dell’anno finora. Siamo stati quasi perfetti». Con queste parole Roberto Cernic, MVP della sfida tra Gela e Dierre (Gara 1 dei playoff di Serie C), riassume la prestazione della sua squadra. Una vittoria costruita su fondamentali solidi e una difesa implacabile, che ha limitato gli avversari sotto i 60 punti.
«Abbiamo eseguito tutto ciò che avevamo preparato, soprattutto in difesa – spiega Cernic –. È il nostro punto di forza da sempre e questo ci ha dato energia anche in attacco». Già in palestra meno di 24 ore dopo il trionfo, il messaggio è chiaro:
«La semifinale era il nostro obiettivo, ora puntiamo a chiuderla giovedì in casa».
Cernic, nuovo ingaggio della Dierre, conosce bene la storia e la sfida della passata stagione contro gela: «I compagni mi hanno ricordato ciò che è successo, ma questa volta dobbiamo completare l’opera». Gela, con un roster agguerrito, resta un osso duro: «Appena finita la partita, ci siamo detti che mancano ancora 40 minuti alla vera vittoria».
Sul clima infuocato ma bellissimo a Gela, l’ala non nasconde l’emozione: «C’era tanta gente, esperienze così sono rare in questo campionato». E sulla sorpresa Comiso contro Alfa: «Nei playoff tutto può succedere, l’emotività conta tantissimo».
In vista di Gara 2 al PalaCalafiore, Cernic lancia un appello: «Aspettiamo una cornice di pubblico calorosa. Ci sostengano in questa partita decisiva». La strada per la finale è tracciata, ma il tappo – come dice lui – è solo mezzo tolto.
Comune di Reggio: Giunta approva gli atti d’indirizzo dell’Estate Reggina
L’Amministrazione comunale, attraverso l’approvazione di questo atto amministrativo, potrà fattivamente individuare e dettagliare il programma di eventi da realizzare durante la stagione estiva, inclusi quelli per feste mariane a settembre, attraverso gli iter preposti per l’individuazione delle proposte.
Nel documento si propone di realizzare in particolare, a valere sulle risorse dei piani operativi PN plus 2021/2027 e POC Metro, le seguenti attività (riunite temporalmente e per location):
Periodo Estivo (12 luglio-21 settembre 2025)
1.Arena dello Stretto “Ciccio Franco”
a. Installazione di palco e rilascio dei relativi servizi, ivi compresi service audio e luci di base, fatte salve le eventuali specifiche necessità da soddisfare in ragione della natura dello spettacolo;
b. Deejay Set al tramonto che, anche con il coinvolgimento di lidi cittadini, si caratterizza con performance musicali e di animazione da parte di artisti, pure di caratura nazionale ed internazionale, così offrendo sin anche l’opportunità di crescita professionale ad aspiranti DJ selezionati per la partecipazione a uno specifico laboratorio experience promosso dall’Ente.
c. Festival di musica popolare “Radici – 2025”, dal 4 all’ 9 agosto;
d. Sunsetland Summer Festival, dall’11 al 20 agosto, caratterizzato da due filoni narrativi, Mediterraneo e Nuovi Suoni;
e. Festival “Cilea Liric & Classic Music Festival 2025”, dal 23 al 29 agosto;
f. Evento artistico con tecnologie innovative (spettacolo con droni);
2. Animazione territoriale, dal 15 luglio al 15 settembre, presso il territorio delle ex 14 circoscrizioni – al di là del “centro storico” – con finalità socializzante e rigenerativa di spazi all’aperto.
Feste Mariane (10-16 settembre)
a. Uno o più eventi musicali situato/i presso Piazza Indipendenza;
b. Mostra “La Madonna di Reggio – Culto, Cultura e Pietà Popolare”, Castello Aragonese.
“Con la delibera d’indirizzo sulle azioni materiali e immateriali, da realizzare nell’estate 2025, l’Amministrazione vuole chiaramente consolidare ed implementare il percorso già tracciato nella scorsa estate e nel Natale 2024 con riscontri importanti tra reggini e turisti. Tutto questo – ha dichiarato Romeo – nell’ottica di far diventare sempre di più Reggio Calabria destinazione; con una visione strategica di azioni, per l’appunto, che migliorino qualitativamente e quantitativamente l’esperienza di chi viene a visitare la città. Devo ringraziare, anzitutto, gli Uffici per il lavoro celere svolto che ci consente già ora di poter programmare in tempo”.
Festival ed eventi: tra storicizzazione e novità
“Dal mese di luglio, fino a dopo Festa di Madonna – spiega l’assessore – al tramonto ci sarà tutti i giorni un DJ set con l’esibizione sia di DJ locali che nazionali ed internazionali; il tutto coinvolgendo i lidi cittadini; confermati, quindi, i festival che tanto bene hanno fatto l’anno scorso: ad esempio il festival Radici per la musica popolare, il festival Cilea per la musica lirica e la musica classica . Per la prima volta, anche nel periodo estivo, estenderemo l’esperimento già virtuoso del Natale scorso; quello, ovvero, di rendere protagoniste le periferie con animazione territoriale nelle 14 ex circoscrizioni attraverso specifici contributi per associazioni e soggetti che faranno proposte qualificate. Anche quest’anno tornerà il Reggio Live Fest nel periodo di Festa Madonna, quindi dal 10 al 16 settembre”.
Il Sindaco Falcomatà: “Reggio Capitale della Cultura programma concreto che coinvolge tutta la città”
“Quest’anno la programmazione degli eventi estiva, come ci eravamo impegnati a fare, si potenzierà ed arricchirà con ulteriori e significativi eventi che si aggiungono a quelli già lanciati la scorsa stagione, con enorme successo di pubblico, con l’impegno di storicizzarli nel tempo. Lo abbiamo fatto ed abbiamo aggiunto ulteriori festival ed iniziative; a partire da quella sulle circoscrizioni che vuole dare un segnale chiaro ai territori periferici di attenzione e sviluppo culturale armonioso e diffuso”.
“Reggio – continua Falcomatà – vuole essere veramente destinazione, diventando sempre più attrattiva grazie ad un’offerta variegata che tenga conto sia di fasce dì età che di target culturali differenti; la città, tutta, deve sentirsi coinvolta attivamente in questo processo. Il programma strategico di Reggio Capitale della Cultura – chiude il Sindaco – viene ora concretizzato attraverso azioni mirate e diversificate; perché crediamo nella cultura come strumento in grado di rigenerare la comunità creando anche economia e sviluppo. Un programma che vuole lasciare traccia sul territorio rispondendo ad una visione della città che deve diventare di tutti; per questo va accompagnato con uno sforzo che coinvolga ogni attore sociale per trasformarlo in importante opportunità collettiva sociale, culturale ed economica”.
Pellaro: Falcomatà interviene alla mozione del candidato alla Segreteria regionale Pd Irto
Il sindaco Giuseppe Falcomatà è intervenuto alla presentazione della mozione “Ri-Generazione: territorio, identità, futuro” del candidato unico alla segreteria regionale del Partito democratico, Nicola Irto, organizzata dalla sezione “Scudo” di Pellaro.
Nel corso del dibattito, alla presenza del Senatore e Segretario regionale Nicola Irto, dei segretari provinciale e cittadino, Antonio Morabito e Valeria Bonforte, di numerosi amministratori, simpatizzanti e iscritti, Giuseppe Falcomatà ha rimarcato «la profonda differenza fra una compagine politica, come la nostra, che fa i fatti ed un’altra che limita la propria attività agli annunci spot, di questo o di quell’altro emendamento, privi di sostanza e contenuti».
A sostegno di questa tesi, il sindaco ha presentato l’ultima deliberazione con la quale la giunta comunale «ha approvato la progettazione esecutiva della rigenerazione del borgo di Podargoni». «Si tratta – ha spiegato – di 18 milioni che consentiranno di intervenire radicalmente al miglioramento dei luoghi, degli spazi, dei collegamenti e della qualità della vita dei cittadini». «L’intervento – ha sottolineato – è stato possibile soltanto grazie allo sblocco dei fondi del “Bando periferie” dovuto alla causa intentata dalla nostra amministrazione che, in due gradi di giudizio, ha avuto ragione sul Governo».
Sulle opere pubbliche sul territorio, il sindaco Falcomatà ha annunciato che, «nelle prossime settimane, si concluderemo i lavori del “Parco del Vento” di Pellaro». «Per quella data – ha detto – vogliamo organizzare una festa di quartiere che possa consentire di far conoscere l’opera e farla rientrare, da subito, tra gli elementi identitari della città».
Sul Governo Meloni, poi, il sindaco Falcomatà non ha usato giri di parole: «E’ nemico giurato del Sud perché è l’unico che sta sottraendo le risorse al Mezzogiorno». L’esempio arriva dai fondi per la coesione con «i quali garantiamo il sistema di welfare cittadino».
«Secondo un dettato costituzionale – ha spiegato – dovrebbero essere risorse aggiuntive ai trasferimenti statali e, se in questi anni, sono diventate sostitutive, adesso il Governo le sottrae, dirottandole sul fantasma del Ponte sullo Stretto e togliendole agli asili, al trasporto domiciliare, alle residenze per gli anziani, ai centri diurni, alle mense e a tutto quello che ci fa essere comunità».
«Un Governo nemico giurato del Sud e della Calabria – ha ribadito – che ha nel governo regionale una “longa manus”, con il Governatore Occhiuto che, da abile influencer, maschera le problematiche raccontando una Calabria straordinaria che è solo nella sua testa. Rispetto a questo, però, i cittadini stanno aprendo gli occhi e la manifestazione di Catanzaro ne è la dimostrazione, con tutte le forze progressiste scese in piazza rispetto a un tema, la sanità, che ci deve vedere uniti e compatti».
Quindi, Giuseppe Falcomatà si è detto felice per l’anticipazione dei congressi regionali sostenendo «l’importanza della stagione elettorale che è ormai alle porte e che deve vedere il Pd forte di una leadership consolidata e di organismi dirigenti che possano svolgere un ruolo di costruzione della proposta politica».
«Una proposta – ha affermato – che è in continuità con il percorso di radicamento territoriale del partito e che deve accompagnarsi all’unità delle forze progressiste lungo sfide in cui dobbiamo riconoscerci, sempre più, compagni di viaggio. Sono molto fiducioso perché iniziamo a delineare i contorni di una proposta politica alternativa alle destre basata sulla qualità della nostra classe dirigente che può e deve tornare ad essere guida a livello regionale e nazionale. Soprattutto, c’è la consapevolezza di poter continuare quel percorso, iniziato 11 anni fa, al Comune ed alla Città Metropolitana passate da una situazione di disastro sociale – dal debito, alle società partecipate, alle politiche culturali e di welfare – ad una nuova stagione che inizia a fare vedere i suoi frutti».
«Ci sono, infine – ha concluso il sindaco – l’idea di recuperare il senso e l’orgoglio di appartenenza, la voglia di partecipazione e l’impegno dentro una cornice ben delineata, dove il nostro partito ha la capacità, la forza, il dovere e le condizioni di svolgere il ruolo di leader del centrosinistra. Il mio più grosso in bocca al lupo, dunque, va a Nicola Irto e a tutti noi».
La Commissione Europea con Regolamento n. 2025/862 rimodula i territori ricadenti nell’ambito territoriale di caccia RC1. Una serie di comuni da Zona di Restrizione 2 vengono declassati a Zona di Restrizione 1 (TAURIANOVA – CITTANOVA – RIZZICONI – GIOIA TAURO – BAGNARA CALABRA – OPPIDO MAMERTINA – PALMI – MELICUCCA’ – SEMINARA – VARAPODIO – SAN PROCOPIO – TERRANOVA SAPPO MINULIO – MOLOCHIO), mentre un considerevole numero di Comuni vengono considerati oramai indenni da PSA (MELICUCCO – POLISTENA – ROSARNO – SAN FERDINANDO – SAN GIORGIO MORGETO – MAROPATI – LAUREANA DI BORRELLO – CANDIDONI – GIFFONE – GALATRO – SAN PIETRO DI CARIDA – SERRATA – FEROLETO DELLA CHIESA – CINQUEFRONDI – ANOIA).
Tale risultato è frutto della dedizione e del costante impegno del Comitato di gestione dell’ATC RC1 unito all’incessante sostegno delle Istituzioni (Regione Calabria – Città Metropolitana di Reggio Calabria – servizio veterinario), nonché, frutto della proficua collaborazione con le associazioni venatorie ed agricole. Lodevole ed indispensabile l’ausilio degli operatori (Cacciatori – Selettori – Selecontrollori – Bioregolatori – Agricoltori) che, con costante impegno e professionalità hanno permesso il raggiungimento di tale importante obiettivo. Ciò deve costituire un punto di partenza per far si che l’intero territorio della Città Metropolitana esca dalle restrizioni eradicando definitivamente la malattia dal territorio
Basket: la Dierre sogna la B
La Dierre Reggio Calabria ha messo a segno un colpo da maestro in trasferta, conquistando gara 1 delle semifinali playoff contro il Gela Basket al PalaLivatino. La formazione del Presidente Filianoti chiama all’appello tutti gli sportivi reggini.
Giovedì alle ore 20 al Palacalafiore serve il pubblico delle grandissime occasioni per provare a chiudere la serie.
Al termine della partita, il coach Giuseppe Cotroneo ha commentato con soddisfazione la prestazione della sua squadra, pur mantenendo i piedi per terra in vista del prossimo appuntamento.
Cotroneo non nasconde la soddisfazione per la vittoria, ma tiene a precisare: “Abbiamo raggiunto questa semifinale grazie a un girone d’andata splendido e alla capacità di non disunirci nei momenti difficili:“Oggi abbiamo giocato bene, ma non abbiamo fatto ancora nulla. L’anno scorso vincemmo gara 1 ai quarti, per poi perdere in casa. Questa volta dobbiamo imparare dalla lezione.”
Il coach sottolinea l’approccio impeccabile dei suoi giocatori: “Sapevamo che il pubblico di Gela sarebbe stato caloroso, ma abbiamo mantenuto la freddezza. La differenza l’ha fatta la mentalità: non ci siamo abbattuti agli errori, abbiamo reagito come squadra. Nei playoff, l’aspetto tattico conta quanto quello mentale”.
Una partita quasi perfetta, con tutti i giocatori andati a referto e una difesa impeccabile. “Ci siamo coperti l’un l’altro, ed è la cosa più bella per un allenatore”, ha aggiunto Cotroneo, facendo però anche i complimenti agli avversari:
“Mi dispiace per quel piccolo episodio spiacevole in campo, ma il rispetto tra noi e Gela rimane intatto. Abbiamo giocato tante partite e c’è sempre stata sportività”.
La Dierre ha ora un match point da giocare in casa, ma Cotroneo non vuole esaltazioni premature: “Da domani si torna in palestra. Una vittoria in una serie non significa nulla: dobbiamo chiudere il discorso giovedì”.
Sono iniziate ieri a Crotone in Calabria le riprese de IL MESTIERE di Beppe Tufarulo con Luigi Lo Cascio.
Sauro Cantafame (Luigi Lo Cascio) è un uomo solitario e con un drammatico passato. Il suo mestiere è particolare: su commissione “aggiusta” i morti, sino a montare nei loro corpi pulsanti cuori meccanici. Con la sua Apecar attraversa un Sud violento, lunare, di frontiera, tra la realtà e l’inverosimile. Sarà l’incontro con Giocondo, un ragazzo murato in sé stesso ma con un misterioso dono, a riportarlo alla vita e ai sentimenti, tanto da affrontare il rischio di sfidare la deità criminale di Vito la Scimmia che, in quel territorio alla fine del mondo, tutto comanda e dispone.
Con IL MESTIERE, Beppe Tufarulo esordisce nel lungometraggio di finzione, dopo una consistente esperienza nei corti – tra i quali Baradar, nominato ai David di Donatello – e i documentari in ambito musicale (tra cui spicca Ferro), sportivo (All or Nothing: Juventus e Italia 1982: una storia azzurra) e pubblicitario (Armani privé – A view beyond e Una favola siciliana).
Il film è una produzione Mad Entertainment, Dude Originals e Art of Panic in collaborazione con Rai Cinema, in coproduzione con Umedia e con Rosebud Entertainment Pictures, con il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission, con il contributo di Lazio Cinema International, di Regione Marche – PR FESR 2021-2027, Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission e di Regione Campania e Film Commission Regione Campania, realizzato con il contributo del MIC – Dg Cinema e Audiovisivo.
Nel cast, accanto a Luigi Lo Cascio, Riccardo Maiello, Claudia Potenza, George Li, Massimiliano Rossi, Sasà Pelliccia, Carlo Acciardi, Mao Wen.
Il soggetto e la sceneggiatura, vincitori del Premio Solinas, sono di Massimo De Angelis, a cui già si devono altri film come Il bene mio e Mancino Naturale; direttore della fotografia è Johan Florez Rogriguez, la scenografia è di Ilaria Sadun e i costumi di Maya Gili.
Si gira nelle prime quattro settimane in diverse location della Calabria – Calanchi di Cutro, Crotone Città, Pontile di Lamezia – avvalendosi di maestranze locali.