Il 31 marzo, il circolo di Fratelli d’Italia di Locri, ha organizzato un convegno dal titolo “Intelligenza artigianale: il lavoro manuale nel terzo millennio”, l’incontro si terrà presso la sala del consiglio comunale della Città di Locri, a partire dalle ore 18:30.
In un Mondo sempre più dominato dalla tecnica, vi è la necessità di difendere e puntare anche sul lavoro manuale, dove l’Italia e la Calabria possono contare tantissime eccellenze e appunto pur questo, che il circolo di Locri, guidato dal commissario cittadino Giovanni Scarfò, che modererà l’incontro, ha deciso di riunire allo stesso tavolo, figure dell’artigianato locale, come il titolare del noto bar “Ettore” di Locri, Antonio Ruggia, lo chef Francesco Trichilo, Presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Reggini, il comunicatore e titolare dell’agenzia “ComuniKal”, Francesco Carbone, che insieme all’Assessore regionale al ramo, Giovanni Calabrese, dibatteranno sull’importanza di questo Mondo, delle problematiche che si incontrano ogni giorno ed allo stesso tempo, come sia necessario confrontarsi con il presente, prefigurando una sorta di artigiano 2.0 e come, allo stesso tempo, la politica sostiene e può sostenere il lavoro manuale.
Sebastiano Plutino
La transizione ecologica, anche in Calabria ottiene oggi un importantissimo risultato grazie all’approvazione della proposta di legge, presentata nella VI Commissione dal Consigliere regionale Cirillo. L’importanza di questo provvedimento, sicuramente posto all’attenzione dell’Aula regionale prossimamente per ottenere il voto definitivo, diverrà strategicamente funzionale per l’attivazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), rendendo inoltre maggiormente incisivo il percorso da compiere per la promozione e lo sviluppo sostenibile di un sistema con il quale sarà possibile perseguire gli obiettivi dell’autonomia energetica, ottenendo immediatamente riscontri anche tramite la produzione di energia destinata all’autoconsumo. Sempre nella proposta di Legge, oggetto dei lavori odierni della Commissione Consiliare, si istituisce un tavolo tecnico permanente, con funzioni di facilitatore per le stesse, il quale svolgerà funzione consultive con i Dipartimenti regionali senza però sostituirsi agli stessi. In tal modo, moltissimi Enti Locali, particolarmente esposti a carenza di personale con tali competenze in organico, grazie a tale iniziativa, potranno beneficiare in termini tecnici e progettuali di un supporto teso a superare le difficoltà progettuali che spesso rallentano e bloccano i processi di sviluppo. Inoltre, sempre dai contenuti del testo normativo, si apprende che l’intento del legislatore è stato finalizzato a materializzare quei benefici percepiti dai Cittadini, i quali, da consumatori, diverranno produttori di energia e di conseguenza vedranno notevolmente ridurre i costi energetici.
Ha avuto luogo ieri a Lomè, capitale del Togo, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Le BCC con il Togo” che, nell’edizione 2023, sarà sostenuta anche dall’Associazione “Calabria Excellent. Nell’ambito della conferenza la Dott.ssa Loredana Sapia, coordinatrice del progetto, ha affermato che «questo progetto è sostenuto e finanziato anche da una associazione calabrese che si chiama “Calabria Excellent” che attraverso un lavoro di grande sinergia ci sta aiutando».
La Prof.ssa Elena Salvati, insegnante di arte all’Istituto Comprensivo “Cassiodoro – Don Bosco” di Pellaro a Reggio Calabria e volontaria dell’Associazione Calabria Excellent, nel corso della conferenza stampa ha tenuto a precisa che auspica che «il progetto sia una occasione di crescita per i vostri ragazzi e lo sarà sicuramente anche per noi».
Oggi, invece, ha avuto luogo la prima lezione del corso di Grafica e Design diretto dalla Prof.ssa Elena Salvati. Oltre agli ai corsisti presenti alla lezione anche il Capo Progetto “BCC per il Togo” Ignace Bikoula e le coordinatrici del progetto Luisa Morandini e Loredana Sapia. Nel pomeriggio è partito il Laboratorio di Grafica e Design: dopo il corso teorico i corsisti hanno iniziato a cimentarsi con i primi lavori realizzati a mano con la ceramica fredda sempre diretti e seguiti dalla Prof.ssa Elena Salvati.
Questo progetto, nato nel 2012, attraverso la collaborazione tra Federcasse e Coopermondo (che insieme a Fondazione Aurora hanno costituito la Coalizione Cooperativa Italiana per il Togo) ormai da anni persegue l’obbiettivo di contribuire allo sviluppo rurale e all’autosufficienza alimentare del Togo sia attraverso il miglioramento delle condizioni di offerta e domanda di credito in zone rurali, sia attraverso uno scambio di esperienze e competenze nel campo della creazione di sistemi e di strategie finalizzate all’aumento della produttività e alla modernizzazione dell’agricoltura.
Nell’ambito del progetto “Laboratorio di imprenditoria cooperativa e cooperazione allo sviluppo”, finalizzato a favorire l’inclusione socio-economica dei gruppi più vulnerabili della popolazione togolese, in particolare i giovani e le donne, nel 2023 oltre al corso ed al laboratorio di Grafica e Design già avviato oggi saranno realizzati altri due laboratori in collaborazione con l’Associazione Calabria Excellent ETS.
A novembre prossimo, infatti, saranno previsti altri due laboratori: quello di pizzeria e di falegnameria che vedrà, nelle vesti di formatori, rispettivamente i cariatesi Giovanni Pietro Tangari (in arte Pedro’s), Maestro della Scuola Nazionale di Pizza AP
I (Associazione Pizzerie Italiane), piazzaiolo pluripremiato e ambasciatore d’eccellenza culinaria per la Regione Calabria e Stefano Mussuto, Maestro falegname per il laboratorio di falegnameria.
“Abbiamo portato all’attenzione del commissario dell’Asp di Cosenza la voce di tanti cittadini che con una firma hanno espresso il loro appello per l’immediata apertura dell’emodinamica nella struttura ospedaliera di Paola. Andremo avanti in questa e battaglie perché il diritto alla salute sia sempre garantito soprattutto in strutture pubbliche”. È quanto afferma il comitato per la difesa della salute dopo l’incontro di questa mattina con il Commissario dell’azienda sanitaria Provinciale, dott. Graziano, per portare a termine quanto detto e fatto nei giorni precedenti per l’apertura del reparto di emodinamica presso il P.O. San Francesco di Paola. All’incontro hanno preso parte la sigla sindacale Uil-fpl nelle persone di Luigi Adele e Robertino Serpa, il Sindaco della Città di Paola, Giovanni Politano, il consigliere comunale, Renato Vilardi, e Graziano Di Natale, da sempre attento e vicino alle problematiche del sistema sanitario del Tirreno cosentino, e nello specifico quelle dell’Ospedale di Paola. “Durante l’incontro – prosegue il Comitato – è stato definito e messo in chiaro l’iter per l’apertura del reparto di Emodinamica, che a breve – annuncia con entusiasmo- vedrà la luce. Restiamo vigili affinché si prosegua nella realizzazione dell’immediata apertura del laboratorio. Incrementare l’offerta sanitaria sul territorio è la nostra unica prerogativa”. Il comitato annuncia: “Auspichiamo che le disposizioni del prossimo DCA siano in linea con le reali esigenze del territorio che stiamo cercando di tutelare senza compromessi di ogni sorta. Attendiamo riscontri. Sia ben chiaro – conclude – che sulla sanità pubblica vogliamo certezze e non siamo disposti ad indietreggiare. Dalla parte dei cittadini, sempre e comunque”.
Soddisfazione della Coldiretti poiché all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri c’è il Disegno di legge “Disposizioni in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi sintetici”.Lo schema di disegno di legge del Governo contro il cibo sintetico risponde alle richieste di mezzo milione di italiani che hanno firmato la petizione promossa da Coldiretti per salvare il Made in Italy a tavola dall’attacco delle multinazionali, sottoscritta anche dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida. Le firme a supporto della nuova normativa, che hanno registrato al Villaggio Coldiretti Cosenza un boom di adesioni, sono state raccolte lungo tutto il Paese da Coldiretti insieme a Campagna Amica, World Farmers Markets Coalition, World Farmers Organization, Farm Europe e Filiera Italia. La petizione ha ricevuto l’adesione anche di altri Ministri e Sottosegretari, Parlamentari nazionali ed europei, Governatori tra cui il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto , tanti sindaci Sindaci, personalità della cultura dello sport e dello spettacolo, rappresentanti istituzionali di Regioni tra cui l’assessore Gallo, e Province, imprenditori e diversi Vescovi. Dopo l’autorizzazione per il consumo umano concessa dall’autorità alimentare americana Fda ai filetti di “pollo” creati in laboratorio dalla Upside Foods e a quelli della GOOD Meat, il rischio è una diffusione anche nell’Unione Europea dove già quest’anno – denuncia la Coldiretti – potrebbero essere introdotte le prime richieste di autorizzazione all’immissione in commercio che coinvolgono Efsa e Commissione Ue. Dopo la carne la sperimentazione si è estesa al pesce ed al latte mettendo a rischio la naturalità degli alimenti piu’ presenti nella dieta. “Ringraziamo il Governo per aver accolto il nostro appello a fermare una pericolosa deriva che mette a rischio il futuro della cultura alimentare nazionale, delle campagne e dei pascoli e dell’intera filiera del cibo Made in Italy e la stessa democrazia economica” . Le bugie sul cibo in provetta confermano che c’è una precisa strategia delle multinazionali che con abili operazioni di marketing puntano a modificare stili alimentari naturali fondati sulla qualità e la tradizione. La verità è che non si tratta di carne ma di un prodotto sintetico e ingegnerizzato, che non salva l’ambiente perché consuma più acqua ed energia di molti allevamenti tradizionali, non aiuta la salute perché non c’è garanzia che i prodotti chimici usati siano sicuri per il consumo alimentare e, inoltre, non è accessibile a tutti poiché è nelle mani di grandi multinazionali. Al Cibus di Parma nello spazio della Coldiretti al Padiglione 5 – Stand I004, ci sarà la rassegna delle tipicità nazionali messe a rischio dai cibi sintetici. Il contributo della produzione agroalimentare Made in Italy, di cui la Calabria è un pezzo importante, alle esportazioni e alla crescita del Paese potrebbe essere nettamente superiore con un chiaro stop alla contraffazione alimentare internazionale
“Facio”, al secolo Dante Castellucci, fu un valoroso comandante partigiano calabrese crudelmente giustiziato all’alba del 22 luglio 1944 dai suoi compagni di lotta. Della sua storia, raccontata dal libro di Pino Ippolito Arminio “Indagine sulla morte di un partigiano”, se ne parlerà giovedì 30 marzo, alle ore 18:30, presso lo Spazio Open di via Filippini 25, grazie alla sezione reggina ANPI “Ruggero Condò”, promotrice della presentazione del volume.
Castellucci, che per il proprio nome di battaglia “Facio” si ispirò all’omonimo brigante calabrese che combattè contro i Borboni prima e i piemontesi dopo opponendosi a soprusi e violenze, aveva appena ventiquattro anni quando fu ucciso, ma riuscì comunque a dare un grande contributo alla Resistenza.
Infatti, “Facio”, dopo che ebbe partecipato al secondo conflitto mondiale sulle Alpi e lungo il Don, disertò scegliendo di combattere per la libertà e divenne inizialmente braccio destro di Aldo Cervi, primo degli eroici sette fratelli trucidati dai fascisti, poi comandante del battaglione Guido Picelli della Brigata Garibaldi parmense, in cui si distinse per straordinari carisma e capacità operative, rivelandosi protagonista di ardimentose azioni militari sull’Appennino tosco-emiliano, che ne fanno ancora oggi un autentico eroe presso le comunità della Lunigiana e dell’alta Valle del Taro e del Parma.
La morte di “Facio”, combattente anomalo, coraggioso e appassionato, è avvolta dal mistero. Infatti, a giustiziarlo non furono i nazifascisti, ma i suoi stessi compagni di lotta, dopo un processo-farsa alla cui sentenza nessuno ha mai creduto.
Arminio ha riportato alla luce questa vicenda attraverso un’intensa e rigorosa ricostruzione storica, dimostrando che è possibile indagare nelle pieghe più controverse della Resistenza, accettandone le zone d’ombra senza intaccare l’alto significato della gloriosa lotta di Liberazione. E consegna un resoconto accurato e solido sulla vita e gli ideali di un grande resistente e sui motivi che possono aver portato al tragico epilogo.
Allo Spazio Open, insieme all’autore, interverranno i giornalisti Anna Foti e Simone Carullo e il vice presidente della “Condò” Diego Cilio.
Reggio Calabria 28 marzo 2023
Con l’intervento di decine di relatori e di numerosissimi espositori, che hanno condotto il pubblico in un bellissimo viaggio tra scienza, tecnologia e ambiente, martedì 28 marzo si è conclusa la seconda edizione del festival Pensa Tu. Un’edizione su cui organizzatori, ospiti ed espositori hanno scommesso tutto e nata dalla volontà di avvicinare il pubblico al mondo della divulgazione, oltre che verso la scoperta di originali mostre ed attività raccolte nella grande area espositiva dell’evento.
Pensa Tu si è confermato come un imperdibile appuntamento annuale, ricevendo l’approvazione di famiglie, adolescenti e ragazzi che durante le giornate del festival hanno affollato il Parco Acquatico Santa Chiara di Rende, location di questa seconda edizione. Migliaia i visitatori accorsi non solo da tutta la Calabria ma anche dalle regioni vicine.
Partecipatissime sia le conferenze con ospiti del calibro di Luca Perri, Ruggero Rollini e Federico Fanti, ma anche tutte le esposizioni e i laboratori interattivi pensati per tutta la famiglia.
Il percorso espositivo ha immerso ogni visitatori in numerose “isole tematiche” dedicate ad altrettanti argomenti come la paleontologia, l’osservazione degli astri, la fotografia naturalistica e persino la scienza dietro gli alimenti e i prodotti alimentari della tradizione calabrese.
Il pubblico, molto presente in tutte le giornate di festival, è intervenuto nelle discussioni con domande e riflessioni interessanti, palesando un grande desiderio di conoscere e scoprire la scienza.
Il successo di Pensa Tu conferma che la scienza e la divulgazione sono oggi alla portata di tutti e che c’è da parte del pubblico un grande bisogno di momenti e contesti dove queste devono essere espresse e condivise.
L’appuntamento è per il 2024 con la terza edizione di Pensa Tu che punta ad essere ancora più grande e ricca di appuntamenti interessanti.
Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, ha istituito una Consulta per la promozione, l’individuazione, la formazione e il riconoscimento di tutori per minori stranieri non accompagnati (MSNA).
Chiamati a farne parte sono: Giuseppe Fabiano in rappresentanza della Commissione Regionale per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Calabra, che assume anche il ruolo di coordinatore, Rosangela Catizone dell’Opera Don Calabria, Maurizio Chiaravalloti della Fondazione Città Solidale, Francesco Penna di Arci Reggio Calabria e Debora La Rocca di Cidis Onlus.
“È il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza – dichiara Marziale – che ai sensi dell’articolo 11 della Legge 47 de3l 7 aprile 2017 in materia di “Disposizioni di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”, nota come Legge Zampa, seleziona e forma gli aspiranti tutori volontari e trasmette i nominativi ai Tribunali per i minorenni per l’inserimento nell’apposito elenco”.
“Nella mia precedente legislatura da Garante, datata 2016-2020, ho portato la Calabria a primeggiare nella classifica di tutori formati – conclude il Garante – ed è grazie alla vocazione volontaria delle persone nominate nella Consulta che il nostro territorio si attrezza ad affrontare quanto la legge prevede perché ogni minore sia affiancato da un adulto che vigili su di lui e garantisca il rispetto dei diritti che gli sono riconosciuti”.
La prima riunione della Consulta è fissata per giovedì 30 marzo.
Giovedì 30 marzo 2023 alle ore 17,00 presso la Sala Giuffrè della Biblioteca Pietro de Nava prosegue il ciclo di incontri sul tema: “l’Arte italiana tra il XV e il XVI secolo: la civiltà delle botteghe” promosso congiuntamente, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, dall’Associazione Culturale Anassilaos, dall’ AIParC (Associazione Italiana Parchi Culturali e dalla Biblioteca “Pietro de Nava”. Tema del secondo incontro “Andrea del Verrocchio (Maestro di Perugino, Botticelli e Leonardo): La bottega di un orafo, pittore, scultore e tecnologo”. Interverranno Irene Calabrò, Assessore Cultura Comune di Reggio Calabria; Irene Tripodi, Presidente Nazionale AIPARC ; Stefano Iorfida, Presidente Associazione Anassilaos; Daniela Neri, Responsabile Biblioteca De Nava. La relazione sarà tenuta da Salvatore Timpano, esperto d’arte e Direttore del Dipartimento Arte e Patrimonio Culturale Materiale ed Immateriale AIPARC. Andrea del Verrocchio, fiorentino (1435 -1488), scultore e pittore, fu maestro di grandi artisti come Botticelli, Perugino e Leonardo. Nella sua bottega, una delle più attive e frequentate a Firenze ai tempi di Lorenzo dei Medici, si realizzavano, a seconda delle richieste dei committenti, dipinti, busti, bassorilievi ,monumenti funebri, fontane ornamentali, fibbie per paramenti sacri, coppe ,vasi finemente cesellati e perfino la gigantesca sfera che corona La lanterna della cupola brunelleschiana fu realizzato nel suo laboratorio. Fu certamente il maggiore artista attivo a Firenze dalla metà degli anni 60 del 400 grazie al favore indiscusso dei Medici ed il suo ingegno multiforme e versatile, sempre alla ricerca di nuove soluzioni formali e tecnologiche, si andava distanziando dal lascito dell’eredità dei grandi maestri come Masaccio Brunelleschi e Donatello. La produzione è pittorica del Verrocchio fu piuttosto scarna e talvolta influenzata dagli allievi (vedi il famoso Battesimo di Cristo degli Uffizi). Decisamente più brillante fu la produzione scultorea dell’artista che nelle sue opere in bronzo e in marmo realizzò quell’equilibrio tra composizione colta e perfezione formale che gli garantirono grande successo presso la corte medicea: il monumento funebre di Piero e Giovanni dei Medici ,il suo David in bronzo ,ma soprattutto il grande capolavoro del Verrocchio :La dama col Mazzolino con le mani delicatissime raccolte sul petto che mostrano quanto fosse diventato già fecondo lo scambio di idee tra Verrocchio e Leonardo che all’epoca della realizzazione della dama aveva abbandonato la Bottega del maestro per diventare un artista autonomo.
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