E’ di un un uomo di circa 30 anni l’88mo cadavere trovato stamattina nelle acque a Steccato di Cutro, tragico teatro nel quale il 26 febbraio è accaduto l naufragio di un barcone proveniente dalla Turchia carico di migranti. A distanza di tre settimane dalla tragedia sale così a 88 il numero delle vittime. Il corpo dell’uomo è stato avvistato in mare, a poche decine di metri dalla riva, da personale dei vigili del fuoco che stava operando nella zona ed è stato successivamente recuperato
Sebastiano Plutino
“Quando sarà il momento, faremo fare una brutta fine a Gratteri e ai suoi collaboratori. La ‘ndrangheta è nata prima della legge. In Calabria comandiamo noi, come è sempre stato”. Sono frasi di Antonio Mangone, di 58 anni, teste dell’accusa, sentito oggi nel processo “Rinascita Scott” alle cosche del Vibonese, in corso davanti il Tribunale di Vibo Valentia nell’aula bunker di Lamezia Terme, ha riferito di avere ascoltato pronunciare da alcuni imputati dello stesso dibattimento detenuti, come lo é stato lui, nel carcere di Siracusa. Mangone ha riportato, in particolare, le frasi contro Gratteri che, a suo dire, sarebbero state pronunciate da Gianfranco Ferrante, imputato nel processo Rinascita scott con l’accusa di essere organico alla cosca Mancuso di Limbadi. “Noi siamo una potenza – avrebbe detto Ferrante, secondo Mangone -. Non siamo mica morti e col tempo tutti questi (il riferimento è stato a Gratteri, ai magistrati della Dda di Catanzaro ed ai loro collaboratori, ndr) la pagheranno e faranno una brutta fine”. Mangone, che è originario di Cariati ma risiede da tempo in un centro alle porte di Padova, ha aggiunto che lo stesso Ferrante avrebbe fatto riferimento anche alle dichiarazioni di un pentito secondo il quale una cosca della ‘ndrangheta avrebbe progettato un attentato contro i figli del procuratore Gratteri. “C’erano anche affiliati di altre cosche, comunque – ha detto ancora Mangone – che parlavano male di Gratteri”. Antonio Mangone, che non è un collaboratore di giustizia, é stato coinvolto in passato in un procedimento sulla presenza della cosca Grande Aracri in Veneto. A conclusione del suo esame Mangone ha chiesto al Tribunale che gli vengano concessi lo status di collaboratore di giustizia e un programma di protezione per sè e la sua famiglia. Il presidente del Tribunale, Brigida Cavasino, ha risposto che la decisione sulla richiesta di Mangone compete ad altri organi giudiziari e non al collegio giudicante davanti al quale si sta celebrando il processo “Rinascita scott”. (ANSA).
“La promozione in Serie B del Catanzaro, dopo la straordinaria cavalcata in campionato che ha consentito di infrangere tantissimi record, deve essere motivo di orgoglio per l’intera Calabria sportiva”, è quanto afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Antonio Montuoro. “E’ un trionfo – continua – che premia il progetto costruito con capacità e caparbietà dalla famiglia Noto, grazie alla solidità economica, ad una seria programmazione sportiva e ad una strategia di strutturazione della società in ogni ambito, grazie al lavoro del direttore generale Diego Foresti, improntando tutto alla professionalità e alla competenza, senza lasciare nulla al caso. A loro il merito di avere scritto una meravigliosa pagina di storia insieme ad una squadra stellare guidata da un tecnico capace come Vincenzo Vivarini, e insieme ad una tifoseria che ha ritrovato e trasmesso orgoglio ed entusiasmo fino all’apoteosi dell’Arechi. Insomma tutte le componenti si sono unite alla perfezione per raggiungere un obiettivo atteso da quasi venti anni. Ora bisogna mettere in campo ogni sforzo e per aggiungere un ultimo tassello necessario per affrontare al meglio il prossimo campionato cadetto: il rapido avvio dei lavori allo stadio “Ceravolo”, su cui ci sarà il massimo impegno di tutte le istituzioni coinvolte perché i fondi stanziati possano essere impiegati senza ritardi per realizzare le opere necessarie ad adeguare l’impianto ai requisiti imposti dalla Lega di Serie B”. (ANSA).
Il Regionale di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) ha consegnato altri due treni Pop in Calabria. Salgono così a sette i treni Pop complessivi in circolazione sui binari della Calabria, metà dei nuovi convogli a trazione elettrica previsti dal Contratto di servizio, che arriverà nel 2024 a 14 treni. La consegna, come riporta una nota, è avvenuta “nel pieno rispetto dei tempi previsti dal Contratto di servizio”. Anche i due nuovi Pop viaggiano sulle linee elettrificate Cosenza – Reggio Calabria, Cosenza-Sapri, Sibari- Cosenza e Melito Porto Salvo -Villa San Giovanni. “I Contratti di servizio di lunga durata che il Regionale di Trenitalia ha firmato con le singole Regioni – prosegue la nota – consentono alla Società del Gruppo FS di realizzare importanti investimenti che generano ricadute positive sia nella qualità del servizio offerto ai viaggiatori, sia per l’intero indotto sul territorio. Tecnologicamente avanzati ed ecologici, i nuovi Pop a 4 casse consentono di far viaggiare 500 persone con oltre 300 posti a sedere. I nuovi mezzi sono dotati di prese di alimentazione per pc, tablet e cellulari e un’illuminazione Led ottimizzata grazie ai grandi finestrini, che consentono un maggiore ingresso di luce naturale. Livello di rumore e vibrazioni sono ridotti al minimo per garantire sempre più un viaggio confortevole”. (ANSA).
“Si definisce la squadra di governo di Confcommercio Cosenza che dopo la riconferma alla guida di Klaus Algieri, ha visto eletti oggi i membri di giunta, i vicepresidenti e l’assegnazione di alcune deleghe. Alla carica di vicepresidente sono stati chiamati dal Consiglio direttivo, Giuseppe Politano, presidente di Confcommercio professioni, e Giovanna Oliverio, presidente dell’Associazione Territoriale di San Giovanni In Fiore”. A darne notizia è un comunicato di Confcommercio Cosenza. “I due neo eletti andranno a comporre la Giunta dell’associazione – riporta il comunicato – insieme a Laura Barbieri, presidente Fipe Cosenza, Domenico Lione, presidente dell’Associazione Territoriale di Cassano All’Ionio e Pietro Paolo Oranges, presidente Federcomated Cosenza”. “Una squadra per molti aspetti rinnovata – afferma il presidente di Confcommercio Cosenza, Klaus Algieri – che vuole segnare il cambio di passo che vogliamo imprimere alla nostra associazione nel prossimo quinquennio. Ovviamente essere eletti negli organi direttivi comporta la necessità di un maggior impegno nella vita associativa, per questo auguro a tutti un buon lavoro. Naturalmente – ha concluso Algieri – anche chi non è stato eletto è parte integrante della squadra, perché solo con il lavoro di tutti i componenti del consiglio possiamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”. “Essere riconfermato alla carica di vicepresidente è per me motivo di grande orgoglio – ha dichiarato Politano – sento forte la fiducia del presidente e di tutti i consiglieri, e questo mi spinge a impegnarmi maggiormente nel mio ruolo”. Emozionata per la nomina ottenuta la vicepresidente Oliverio. “Sono molto sorpresa – ha detto – di questo riconoscimento, per me Confcommercio è una famiglia e sapere che sono stata scelta per rappresentare le nostre imprese mi rende fiera, anche e soprattutto nei confronti del mio territorio, che tanto ha bisogno di rappresentanti che portino avanti le sue istanze”. Nel corso del Consiglio sono state poi assegnate alcune deleghe di rappresentanza. In particolare, Anna Gallo, presidente del Gruppo Terziario Donna ha ricevuto la delega alla Digitalizzazione delle imprese, mentre ad Antonella Tarsitano, presidente dell’Associazione Territoriale Sila Grande, è stata assegnata la delega al Turismo. (ANSA).
“Potremmo citare i grandi martiri morti per combattere tutte le mafie, ma oggi voglio ricordare Antonino Scopelliti e Beppe Alfano come simboli di una vita straordinaria”. Lo dichiara Alfredo Antoniozzi, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera in occasione della “Giornata mondiale dedicata alle vittime delle organizzazioni criminali”. “Antonino Scopelliti era un requirente straordinariamente capace – aggiunge Antoniozzi – così onesto da rifiutare sdegnosamente la corruzione e cinque miliardi di lire, sapendo con questo di andare incontro a un tragico destino. Beppe Alfano era un giornalista ribelle, di destra ma anarchico, che visse la lotta contro la mafia con una corporeità che lo condusse fino alla morte. Ancora oggi le mafie sono potenti ma sbaglia chi pensa che alberghino nel sud perché sappiamo che si mimetizzano dappertutto, forti di una potenza economica impressionante”. “Scopelliti ed Alfano – sostiene ancora il vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera – sono l’emblema di due regioni, la Calabria e la Sicilia, che hanno dato grandi figli alla nazione e che rifiutano ogni tipo di mafie, comprese quelle’ bianche’ che ancora oggi, purtroppo continuano a calpestare diritti e libertà e che sono i nostri nemici mortali”. (ANSA).
“La paura possiamo sconfiggerla con l’affermazione della legalità. Oggi ricordiamo chi ha pagato con la vita il suo impegno per affermare il diritto a essere uomini liberi che non hanno voluto sottomettersi alle atrocità delle mafie. Il significato della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che ricorre oggi, è proprio questo: onorare chi ha dato la propria vita opponendosi alla violenza delle organizzazioni criminali”. Queste le parole di Amalia Bruni, vicepresidente della Commissione contro la ‘ndrangheta in seno al Consiglio regionale. “Le mafie si evolvono, si modernizzano, si riorganizzano – aggiunge Bruni – come delle vere e proprie holding e si insinuano dappertutto, soprattutto quando trovano terreno fertile e poca attenzione da parte dei cittadini e delle Istituzioni. Siamo tutti chiamati a svolgere un ruolo fondamentale, quello delle sentinelle della legalità per contrastare il crimine e tutelare gli spazi di civiltà. Questa giornata fortemente voluta da Libera e da Avviso Pubblico ha una valenza sociale di grandissima importanza, perché ricorda a tutti che solo con l’impegno quotidiano possiamo tenere testa a chi vuole arricchirsi commettendo reati e spargendo sangue e violenza. Lo dobbiamo a noi stessi ma anche ai nostri giovani, i quali hanno diritto ad un futuro senza criminalità organizzata che ruba costantemente il loro avvenire”. “Se vogliamo sperare che la nostra terra abbia una vera occasione di riscatto – sostiene ancora Bruni – dobbiamo lottare tutti insieme per diffondere la cultura della legalità ad ogni livello. E questo traguardo possiamo raggiungerlo lavorando quotidianamente senza cedere alla paura tenendo sempre la testa alta”.
Ha nuotato per mezzora con tutte le sue forze, aggrappato ad un pezzo di legno, sfidando la corrente e le onde alte. Alla fine, però, ce l’ha fatta.
Amir Khan è uno degli 81 superstiti delle 87 le vittime, al momento, accertate del naufragio del caicco carico di migranti del 26 febbraio a Steccato di Cutro. Ieri ha rivissuto quei drammatici momenti davanti al Gip del tribunale dei minorenni di Catanzaro nell’incidente probatorio nell’inchiesta a carico del presunto scafista 17enne. “Mi sono salvato salendo sopra un legno, ho nuotato mezzora e quando sono arrivato a terra non c’erano ancora i carabinieri”. Parole che raccontano le ultime fasi del barcone e confermano, secondo l’avvocato Francesco Verri, componente del pool legale che assiste i familiari delle vittime, “che sono trascorsi troppi tragici minuti dall’urto sulla secca fino a quanto sono arrivati i soccorsi, persino a terra. Un aspetto che sta emergendo prepotentemente in questa indagine”. Anche il secondo teste ha riferito che una volta a riva ha visto solo due pescatori, mentre i carabinieri sono arrivati dopo 10-15 minuti. I due testimoni, invece, di fatto hanno scagionato il 17enne, sostenendo che non era uno scafista ma faceva da interprete tra loro ed i migranti. L’uomo ha anche riferito che i soldi del viaggio – circa 8.000 euro – erano bloccati in Turchia, consegnati ad una terza persona, in attesa dell’arrivo in Italia. Gli scafisti, a bordo, invece, si sono fatti consegnare dai migranti, le lire turche che non gli sarebbero servite in Italia, mettendo le banconote dentro un sacco. Dichiarazioni che hanno soddisfatto l’avvocato Salvatore Perri, difensore del minorenne. Mentre a Catanzaro prosegue l’incidente probatorio – domani l’ultimo giorno con altri quattro superstiti da sentire – a Crotone si sarebbe arricchito di un nuovo documento il fascicolo, al momento senza indagati ed ipotesi di reato, aperto dalla Procura sulle eventuali lacune della catena dei soccorsi. A scriverlo è il quotiano nazionale “la Repubblica”, citando un appunto con la scritta a mano “natante con migranti” che sarebbe stato vergato da un ufficiale nel giornale delle operazioni della Guardia di finanza alle 23.20, dopo la segnalazione di Frontex dell’avvistamento del caicco ad una quarantina di miglia dalla costa calabrese. Dicitura che, però, non compare nella relazione di servizio della sezione operativa navale di Crotone della Guardia di finanza redatta il giorno dopo, a tragedia ormai consumata. Perché ciò sia avvenuto lo dovranno chiarire il procuratore di Crotone Giuseppe Capoccia ed il pm Pasquale Festa, titolare dell’indagine. Ma, mentre in Italia si cerca ancora di fare chiarezza su cosa è accaduto nella notte tra il 25 ed il 26 febbraio, dalla segnalazione Frontex delle 23.02 al momento dello schianto dell’imbarcazione su una secca ad un centinaio di metri dalla riva, nel Mediterraneo i disperati in fuga da guerre, carestie e persecuzioni, continuano a morire. Almeno 9 persone sono morte e alcuni sono dispersi, nel naufragio di una barca avvenuto sulla costa orientale dell’Algeria. Ed una potenziale polveriera, sul fronte migrazioni, si potrebbe ben presto rivelare la confinante Tunisia, alle prese con una crisi politica ed economica che ha allarmato anche Bruxelles finendo, per iniziativa italiana, sul tavolo del Consiglio Affari Esteri dell’Unione europea. L’Italia, in particolare, ha sottolineato “estrema preoccupazione” per uno scenario che può avere “conseguenze imprevedibili” con effetti anche sotto il profilo migratorio. Tanto che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto “tempi rapidi per finanziare un Paese che vive un momento difficile”. Una situazione talmente complicata che l’alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell ha ipotizzato una sua visita nel Paese nordafricano, anche alla luce di “parole inaccettabile sui migranti sub-sahariani”.
Già espulso nel giugno scorso con decreto emesso dal Prefetto di Torino, un migrante ha fatto rientro in Italia sbarcando nel porto di Crotone, lo scorso 11 marzo con ad altri 486 migranti: si tratta di un cittadino egiziano, di 34 anni, che è stato arrestato dalla Squadra Mobile per reingresso irregolare nel territorio italiano. A seguito del rilevamento delle impronte digitali e alla comparazione con le precedenti acquisizioni dattiloscopiche presenti nella Banca Dati, procedura cui vengono sottoposti dalla Polizia scientifica tutti gli extracomunitari che giungono sul territorio, si è potuto accertare il provvedimento di espulsione a suo carico. In base a quanto previsto dal decreto di espulsione il trentaquattrenne non avrebbe potuto fare rientro sul territorio nazionale prima del termine previsto di 3 anni. (ANSA).
La Reggina 1914 si unisce con un tweet alla gioia della famiglia Inzaghi per la nascita della secondogenita Emilia. La società amaranto partecipa alla gioia del lieto evento dei neo genitori Filippo Inzaghi ed Angela Robusti con queste parole: “Benvenuta Emilia! La Reggina Calcio saluta con grande felicità la nascita di Emilia e saluta con affetto la signora Angela il piccolo Edoardo e Filippo Inzaghi. La famiglia Amaranto cresce!”