Circa 5.000 persone hanno sfilato a Steccato di Cutro lo scorso 11 marzo in una manifestazione promossa da Rete Asilo e denominata ‘Fermare la strage subito’. Sono arrivati da tutto il centro-sud Italia: donne, uomini, bambini italiani e stranieri, rappresentanti istituzionali, sindacalisti e semplici cittadini. In migliaia hanno sfilato per le strade, dove appena 15 giorni prima è avvenuta una delle più gravi stragi di migranti nel naufragio di un’imbarcazione a un centinaio di metri dalla spiaggia. Una massa imponente di persone, arrivata con oltre 30 pullman e mezzi propri da diverse regioni e tutte unite da un proposito, quello del nome dato alla manifestazione promossa da Rete Asilo: ‘Fermare la strage subito’. Corteo aperto dalla croce realizzata con parti barcone e portata a turno dai partecipanti. Tra loro pure Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, il comune diventato famoso in tutto il mondo per l’accoglienza praticata. “Certe volte mi vergogno di essere un cittadino occidentale”, ha detto. Anche i giornalisti della stampa locale e nazionale che stanno seguendo la vicenda hanno partecipato, portando al collo una stampa che riproduceva il badge di Amarkhel Torpekai, la reporter afghana morta nel naufragio. Decine i sindaci e gli amministratori presenti tra cui Raffaele Falbo, primo cittadino di Torre Melissa, paese della Calabria in cui a gennaio 2019 la popolazione scese in spiaggia di notte per salvare i migranti la cui barca era naufragata. “Vogliamo far capire a chi governa il nostro Paese che salvare vite umane in mare è un obbligo e le scelte assunte fino ad ora non lo hanno dimostrato”, ha affermato. Bilancio dei morti sale a 79, 24 avevano meno di 12 anni Tra i manifestanti ci sono stati alcuni parenti delle vittime del naufragio: “Il governo italiano non è diverso da quello dei talebani”, ha urlato un ragazzo afghano che nella tragedia ha perso cinque familiari, di cui uno ancora disperso. “Noi siamo scappati perché non abbiamo alternative alla morte. Noi chiediamo più soccorsi in mare e che le politiche italiane si basino su questo. Ora vogliamo solo andare via dall’Italia con i nostri morti”, ha aggiunto. Il momento più forte sulla spiaggia della strage è stato alla conclusione del corteo. Mentre si stava deponendo la corona di fiori bianchi sull’arenile è arrivata la notizia del ritrovamento – dopo quello di una bambina di 5 o 6 anni recuperato la mattina – di due cadaveri: quello di un uomo e di una bambina di un’età presumibile tra i 7 e i 10 anni. Ma il bilancio delle vittime è cresciuto ulteriormente nel fine settimana, arrivando a 79 morti dopo il recupero di altri quattro corpi, tutti di un’età indicativa inferiore a 12 anni. Le vittime in questa fascia di età sono 24 su 33 minorenni deceduti. Ma purtroppo non è finita, perché secondo le stime fatte sulla base del numero delle persone a bordo indicate dai superstiti – circa 180 – dovrebbero mancare all’appello almeno un’altra ventina di persone. E non è da escludere che tra loro vi siano altri bambini. (Picture shows un momento del corteo contro le stragi in mare a Steccato di Cutro, Crotone, 11 marzo 2023. PHOTO/ARCHIVE/ANSA/FRANCESCO ARENA) (ANSAmed).
Sebastiano Plutino
Martedì 14 marzo 2023 ricorre il quinto anniversario della scomparsa del sen. Girolamo Tripodi.
La Fondazione a lui dedicata, come ha già fatto negli anni passati, ha deciso di promuovere un’importante iniziativa per onorarne la memoria, nella consapevolezza che Girolamo Tripodi è sempre presente con noi, proprio perché, al di là di parole retoriche di circostanza, i nostri atti concreti lo fanno vivere nei cuori di tutti quelli che gli hanno voluto bene veramente.
Quest’anno la ricorrenza verrà ricordata con un’iniziativa promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Francesco Jerace” di Polistena.
SENZA MEMORIA NON C’E’ FUTURO, questo è il tema fondamentale del ricordo di Girolamo Tripodi, parlamentare e sindaco di Polistena per oltre 31 anni, che ha incarnato la storia di chi non si è mai rassegnato ai mali antichi di questa terra ed ha promosso grandi battaglie per il riscatto sociale da una condizione di servilismo, contro la ndrangheta e per la difesa dell’ambiente, per costruire anche una nuova immagine della Calabria.
Martedì 14 marzo alle ore 10 a Polistena presso la sala-teatro della Scuola Media “Francesco Jerace” in via Esperia, 9 si svolgerà un incontro con gli studenti della Scuola Media a cui parteciperanno la prof.ssa Maria Tigani, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo, Michelangelo Tripodi Presidente della Fondazione Girolamo Tripodi, Franco Mileto già Dirigente Scolastico e Franco Nasso professore.
In apertura si svolgerà la proiezione del video “GIROLAMO TRIPODI, Storia di un ideale”.
Invitiamo alla partecipazione e alla puntualità.
Polistena, 12.03.2023
Manifesto di una vecchia Compagnia, diventata nuova.
Parleremo di Dante, forse no…
Casomai di Michelstaedter, un po’…
Se potessimo diremmo di noi.
E Campana suonerebbe come a scuola…
In fondo di Teatro, della Finzione, della Realtà e degli Angeli, chissà…
Parleremo un po’ di tutto, che è come dire di niente?
E lasciateci divertire…
Lo spettacolo pilota “E LASCIATECI DIVERTIRE!”, ideato dell’artista campano Mauro Francolini, ha trovato terreno fertile nella mission di due associazioni reggine, il Gruppo Xiphias, associazione di Sviluppo Culturale e B.C.M. Bottega Cultura MetaPolitica, che ne hanno realizzato un vero e proprio Progetto Sperimentale.
“Quando il critico d’arte e docente accademico Marcello Francolini, ci ha illustrato l’idea di suo padre Mauro, con Domenico Lombini di B.C.M., abbiamo subito cercato il trait d’union tra quelli che sono i contenuti e gli obiettivi che caratterizzano le mission delle due associazioni da noi rappresentate”, afferma Antonella Postorino, Presidente del Gruppo Xiphias “Il nostro obiettivo comune è ritornare a fare cultura attraverso il coinvolgimento di giovani artisti che desiderano ritrovarsi in un piccolo luogo, appunto “La bottega”, dal quale riavviare il dialogo e il confronto culturale, partendo dalle piccole cose, che molto spesso nella quotidianità vengono dimenticate dietro il malessere di un’epoca troppo afflitta da grandi preoccupazioni” .
La performance, aperta a tutti, verrà accolta domenica 11 marzo, alle ore 18:30, presso “La Bottega”, sede di B.C.M. in via Benassai al civico n.3,
Potendo garantire un numero limitato di posti, lo spettacolo sarà fruibile anche online attraverso il link:
Nel corso dell’evento si lascerà spazio a un dibattito aperto accompagnato da un momento conviviale.
Biografia dell’artista Mauro Francolini
Nato a Empoli nel 1957 e cresciuto a Salerno, conduce fin da piccolissimo una vita libera e fuori dagli schemi, coltivando il suo talento di scrittore, regista e attore. Ha avuto esperienze di tossicodipendenza e carcerarie, si è dedicato alla poesia (Datemi una vanga per curare l’orto che ho giù sulla strada, Editrice Letteraria Internazionale 1997), alla messa in scena e alla didattica teatrale. Dal 1997 a tutt’oggi è regista e direttore di varie compagnie teatrali, ha teorizzato il gruppo artistico CorpoComune, allestendo dal 2009 mostre ed eventi reinterpretando l’esperienza futurista. Un cammino che lascia profonde tracce nel suo stile di narratore, che si ritrovano nella profonda tensione verso l’oralità e l’uso del prosimetro.
È tornato in carcere, ma stavolta come regista e didatta teatrale, dove dal 1999 al 2003 ha condotto il Corso di scrittura creativa, recitazione teatrale e messa in scena nel carcere di Secondigliano a Napoli.
Scrive anche Una questione di famiglia, Gli amici di Eleonora (Onlus 2010), Vota Corpo Comune, (Teatro/Finzione/Realtà Editore 2012) e l’inedito Trilogia dell’essere.
Nel 1994 inizia a Salerno l’esperienza di ricezionista d’ostello, con la cooperativa Livingstone di cui fa parte, venendo a contatto, grazie alla sua gestione nel segno dell’accoglienza e l’inclusione, con il mondo degli immigrati clandestini, con cui stabilisce un contatto tanto forte da ispirare il suo primo romanzo, Il grande elefante. Storia di uno schiapòli.
Oggi vive a Salerno, dove continua la sua attività teatrale, artistica oltre al suo lavoro di scrittore e poeta.
Sono stati trasferiti in altre regioni una parte dei 584 migranti giunti ieri nel porto di Reggio Calabria a bordo di nave Diciotti della Guardia costiera. Provengono da paesi subsahariani (Camerun, Guinea, Mali, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Senegal) e tra loro ci sono numerosi minori non accompagnati e nuclei familiari. Dopo lo sbarco sono stati ospitati nella struttura di Gallico ed il Salone delle piramidi del Cedir, individuati entrambi dall’Amministrazione comunale. I migranti ospitati nei locali del Cedir sono stati tutti trasferiti. Ieri sono stati effettuati trasferimenti verso Veneto (100), Piemonte (100) e Lombardia (14). Oggi sono partiti due gruppi, per la Lombardia (98) e la Toscana (33). (ANSA).
A pochi giorni di distanza dal primo Evento del XXXVIII Premio Mondiale di poesia Nosside nella capitale di Cuba, il prof. Pasquale Amato, suo Presidente Fondatore, ha tratteggiato i momenti salienti del positivo esito del ritorno all’Avana dopo l’intervallo di 3 anni causato dalla pandemia.
“Il primo aspetto che intendo evidenziare è la scommessa, vinta, di organizzare l’Evento dell’Avana – dopo 22 edizioni svoltesi dal 1999 al 2020 all’interno del sicuro contenitore della Fiera Internazionale del Libro e che hanno avuto il palese merito di diffondere il nostro progetto nell’intero continente americano – come appuntamento autonomo nel Centro Storico dell’Avana, tornato agli splendori dei secoli scorsi grazie all’intelligente e corretto restauro conservativo guidato dal grande storico Eusebio Leal Spengler con la sua Oficina del Historiador de la Ciudad. Appuntamento che abbiamo affrontato serenamente nella consapevolezza che avrebbe comportato un lavoro organizzativo molto più gravoso e articolato.
La sede prescelta è stata centralissima, accanto all’antica Plaza de Armas: l’elegante patio tropicale di Casa Garibaldi, che dopo il brillante restauro conservativo è stata assegnata alla Scuola di Italiano Dante Alighieri dell’Avana e in questo periodo ospita – nel piano terreno per i lavori di restauro in corso del proprio edificio – la Fondazione Fernando Ortiz. E’ stata così consolidata la lunga collaborazione con la Dante Alighieri, che è stata partner del Nosside all’Avana sin dal 1999 e si è intensificata negli ultimi anni con il Direttore Pier Luigi Riccioni. È stato nel contempo avviato un dialogo con la Fondazione Ortiz presieduta da Miguel Barnet, uno degli intellettuali più prestigiosi dell’isola caraibica. È stata infine coinvolta l’Ambasciata d’Italia all’Avana retta dal dott. Roberto Vellano, il cui saluto di Benvenuto è stato pronunciato dall’addetta culturale Dott.ssa Stefania Missimi.
Abbiamo potuto inoltre contare per l’organizzazione generale sul prezioso apporto di Oscar Jimenez, ininterrottamente impegnato nel Nosside all’Avana dal 2003, e per la parte artistica sul coordinamento professionale della popolare e bravissima attrice cubana Sheila Roche. Ha interpretato magnificamente le poesie accompagnata da due eccellenze musicali come la flautista Ana Beatriz Polo Velasquez e il chitarrista Larry Quincoses Dominguez.
Hanno completato la perfetta organizzazione Yarisbel Martinez e Melissa Wong Reyes che hanno curato la distribuzione dei Premi e il Ristorante Mojito Mojito, che ha preparato e servito il piccolo rinfresco finale offerto a sorpresa dal Nosside al numeroso pubblico che ha gremito l’elegante patio di Casa Garibaldi.
È stata infine di grande impatto la copertura mediatica dell’Evento: l’emittente della Oficina del Historiador “Habana Radio” mi ha ospitato per un’intervista di 25 minuti a cura della giornalista Rachell Cowan Canino e Cubavision Internacionál, il canale televisivo cubano che trasmette nel mondo, ha realizzato un servizio di oltre due minuti a cura della giornalista Maritza Rodríguez Cárdenas”.
Passando all’Evento, dopo l’esecuzione dei due inni nazionali cubano e italiano e i saluti del Direttore della Dante Pier Luigi Riccioni e dell’Addetta Culturale dell’Ambasciata d’Italia Stefania Missimi, il Presidente Fondatore del Nosside prof. Pasquale Amato ha illustrato sinteticamente la strategia generale, le due identità principali del Premio (l’apertura a tutte le lingue e ad ogni forma di comunicazione) e gli obiettivi di ulteriore coinvolgimento di poeti di altri Stati e in altre lingue partendo dai risultati straordinari raggiunti nelle precedenti 37 edizioni: partecipazioni da 104 Stati di tutti i continenti in oltre 150 Lingue.
Ha fatto seguito la seconda parte dell’Evento, molto più onerosa perché, al contrario dei precedenti 22 incontri, i riconoscimenti da consegnare ai premiati cubani hanno riguardato le tre più recenti edizioni del 2020, 2021 e 2022.
Ciascuno dei riconoscimenti – consegnati dal Presidente Amato, dal Direttore Riccioni e dall’Addetta Culturale dell’Ambasciata Missimi – è stato preceduto dall’interpretazione della poesia da parte di Sheila Roche accompagnata dal flauto di Ana Beatriz Polo Velásquez e dalla chitarra di Larry Quincóses Domínguez.
I poeti cubani premiati sono stati, in ordine di successione in base all’importanza del loro rispettivo riconoscimento: Sahilí Christiá Lara (La Habana) – Menzione 2022; Josè Antonio Campo Figueroa (La Habana) – Menzione 2020; Rosemary Argüelles Garcia (Villa Clara – Sancti Spiritus)- Menzione 2020; Yisell Yarima de la Cantera Adame (La Habana) – Menzione 2020 e 2021; Guillermo Echevarría Cabrera (Pinar del Rio) – Menzione 2020, 2021 e 2022; Giselle Lucia Navarro Delgado (Artemisa – La Habana) – Menzione Particolare 2022; Mariana Enriqueta Perez Perez (Santa Clara) – Menzione Particolare 2020 e 2022, Menzione 2021; Francisco Rodríguez de La Barrera (La Habana) – Menzione Straordinaria 2020; Laura Ibis Arredondo Reyes (La Habana) – Menzione Particolare 2021 e Menzione Straordinaria 2022; José Nelson Castillo González (Pinar del Rio) – Menzione 2020 e Menzione Speciale 2021.
L’Evento si è chiuso con l’esecuzione, da parte di Ana Beatriz e Larry, di una delle canzoni-simbolo della ricchissima produzione musicale cubana: “Yolanda” del cantautore della “Nueva Trova” Pablo Milanés, scomparso da poco. Il famoso ritornello, un vero e proprio inno dedicato all’amore, è stato cantato da tutti, organizzatori, poeti e pubblico. Il positivo ritorno del Nosside all’Avana non poteva avere una conclusione migliore.
Circa trecentomila persone hanno visitato nei tre giorni del fine settimana il Villaggio Coldiretti a Cosenza sfidando il maltempo a sostegno dell’agricoltura italiana, scesa in piazza per far conoscere i primati del Made in Italy messi a rischio dagli effetti dei cambiamenti climatici ma anche dai rincari dei costi di produzione per il conflitto in Ucraina. E’ il bilancio stilato dalla Coldiretti a conclusione della grande festa di popolo con oltre centocinquanta stand tra mercati degli agricoltori, aree del gusto, street food, agriasili, animali della fattoria, orti, fattorie didattiche, agrichef, laboratori, nuove tecnologie e workshop, presso i quali è stato possibile degustare, apprendere, giocare e divertirsi al fianco di migliaia di agricoltori, nonostante il difficile momento legato al caro prezzi e alla guerra in Ucraina.
Alla tre giorni del Villaggio Coldiretti con il presidente Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo e assieme a Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria, non sono mancate le personalità del mondo politico come Mirco Carloni, Presidente Commissione Agricoltura Della Camera dei Deputati, Luca De Carlo, Presidente Commissione Agricoltura del Senato, l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo, Franz Caruso, sindaco di Cosenza, che hanno sottoscritto la petizione contro il cibo sintetico promossa da Coldiretti e Filiera Italia con partner di rilievo internazionale (World Farmers Markets Coalition, World Farmers Organization, Farm Europe) al rintocco della grande campana diventata il simbolo della mobilitazione contro la carne in provetta. Presenti anche il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro Nicola Gratteri ed esponenti del mondo economico come Maurizio Dalola, Responsabile Sviluppo Business, Polo Logistica – Gruppo Fs Ferrovie Dello Stato, Massimiliano Cattozzi, Responsabile Direzione Agribusiness Intesa Sanpaolo, Francesco Fontana, Energy Communities Business Development – Enel X Italia, e della ricerca, da Stefano Vaccari, Direttore Crea a Gabriele Mascetti, dell’Asi – Agenzia Spaziale Italiana che hanno presentato i risultati delle analisi sull’olio extravergine d’oliva spedito nello spazio per sei mesi nell’ambito di un progetto promosso assieme a Coldiretti e Unaprol, per la quale era presente il presidente David Granieri. Protagonisti della tre giorni anche “big” dello spettacolo come Anna Falchi, Jimmy Ghione e Massimiliano Ossini.
La fondazione Campagna Amica ha donato all’Associazione Casa Nostra oltre seicento chili di prodotti tipici di alta qualità, dalla pasta alla frutta e verdura, dall’olio extravergine alla carne e al pesce, dai salumi ai formaggi raccolti nel villaggio grazie all’iniziativa di solidarietà la “spesa sospesa”. Sono migliaia i bambini poi che hanno invaso – continua la Coldiretti – l’area riservata ai piccoli nell’agriasilo e nella fattoria didattica, imparando ad impastare il pane, a pigiare l’uva, a zappettare l’orto e a riconoscere le diverse varietà di piante il tutto con l’assistenza dei tutor e delle agritate della Coldiretti e di Campagna Amica. Apprezzatissimi anche gli animali della fattoria negli spazi dell’Aia, l’Associazione italiana allevatori. In tantissimi hanno apprezzato le lezioni di economia domestica e i rimedi antichi per donne moderne promosse dalle imprenditrici agricole della Coldiretti. Per i giovani l’appuntamento clou è stato, invece, nello spazio Generazione Agricoltori con le giovani imprese agricole protagoniste della manifestazione per salvare la frutta italiana “assediata” dai cambiamenti climatici. E spazio anche alle iniziative dei Coldiretti senior.
A Cosenza la manifestazione si è svolta in modo assolutamente regolare, con i massimi livelli di sicurezza nonostante la straordinaria partecipazione di pubblico, grazie alle forze dell’ordine, al Questore di Cosenza Michele Maria Spina e al Prefetto Vittoria Ciaramella, oltre che al corpo dei vigili urbani cui va il ringraziamento della Coldiretti, che hanno garantito un sereno svolgimento dei tre giorni, coadiuvati da sistemi di controllo all’avanguardia, messo a loro disposizione da Coldiretti, con droni e sistemi di video sorveglianza ad alta risoluzione. Molto apprezzati i menu a 8 euro con il meglio del Made in Italy a tavola, dove sono stati gettonatissimi la pasta con broccoli, nduja e pecorino, il panino con salsiccia e rape di Bisignano, ma anche la carne 100% italiana della braceria, il pesce a km zero, l’agrigelato e tutto lo street food Made in Italy. Preso d’assalto anche il grande mercato di Campagna Amica con una cinquantina di aziende – prosegue la Coldiretti – che hanno proposto il meglio della Calabria e del resto d’Italia a tavola dai formaggi ai salumi, dal miele alle verdure fino agli agrumi come cedro e bergamotto. Folla di visitatori anche per l’Oleoteca e l’Enoteca con le degustazioni di cocktail all’extravergine, vino e birra agricola.
“Il Villaggio di Cosenza è stata una grande occasione per far conoscere la biodiversità e la sostenibilità dell’agricoltura italiana e di quella calabrese in particolare, un modello basato sulla distintività e la qualità del made in Italy agroalimentare, lo spirito imprenditoriale dei giovani agricoltori e le frontiere dell’innovazione” ha dichiarato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “i cittadini ancora una volta hanno potuto toccare con mano i primati dell’agricoltura nazionale che dobbiamo ora difendere e sostenere contro la crisi scatenata da guerra e rincari ma anche da modelli alimentari sbagliati e pericolosi come la diffusione del cibo sintetico”.
Il 5 marzo 2023 si è svolta presso la palestra CONI di Catanzaro una manifestazione di ginnastica ritmica pre-agonistica livello silver e gold della Federazione Ginnastica Italia sezione GPT. In questa occasione, molte giovani atlete hanno partecipato per la prima volta alla competizione, ottenendo risultati straordinari.
Per l’A.S.D. Restart diretta dalla Prof.ssa Marilena D’Arrigo le ginnaste in gara sono state Cicciù Arianna, Denaro Aurora, Fotìa Caterina Maria e Laganà Serena tutte classe 2015-2016. A seguire il percorso sportivo ed accompagnarle in pedana a Catanzaro sono state le istruttrici Ylenia Albanese e Ilenia Cartisano, insieme al presidente dell’associazione, l’Ing. Pierfabrizio Puntorieri.
Cicciù Arianna, Denaro Aurora, Fotìa Caterina Maria e Laganà Serena con le loro performance individuali al corpo libero e alla palla hanno tutte conquistato i brevetti relativi alle loro fascia d’età nel livello tecnico più alto denominato “avanzato” grazie all’esecuzione precisa e controllata dei gesti tecnici previsti dal programma. Nello specifico Arianna Cicciù, classe 2016, è stata premiata con il “brevetto pre-agonistica silver Avanzato Corpo libero”; Fotìa Caterina Maria e Denaro Aurora, classe 2015, con i “Brevetti pre-agonistica Silver Avanzato palla e corpo libero”e infine Laganà Serena, anche lei di 7 anni, con il “brevetto pre-agonistica Silver Avanzato Palla” e il “Brevetto pre-agonistica Gold Avanzato Corpo-libero”.
Nonostante fosse la loro prima esperienza a Catanzaro, le giovani atlete della Restart hanno brillato distinguendosi per eleganza, precisione e talento. La manifestazione sportiva è stata quindi un’esperienza unica per le giovani atlete, che hanno dimostrato di avere grande potenziale e di essere pronte ad affrontare nuove sfide crescendo sempre di più in questo sport. La dirigente tecnica Prof.ssa D’Arrigo insieme a tutto lo staff Restart ha espresso grande soddisfazione e orgoglio per i risultati ottenuti dalle ginnaste che rappresentano un’importante promessa per il futuro della società.
Il Comitato Regionale per le Comunicazioni della Calabria – composto dal presidente Fulvio Scarpino, dal vice presidente Mario Mazza e del segretario Pasquale Petrolo –nell’ultima seduta, alla presenza del direttore della struttura Maurizio Priolo, ha approvato il Regolamento per il funzionamento e l’adesione all’Osservatorio “Media e Minori”.
La regolamentazione si è resa necessaria per rispondere alle esigenze operative dell’Osservatorio e, affinché siano disciplinate le nuove attività, attribuite al Co.Re.Com. con legge regionale 23 dicembre 2022, n. 52, che ha modificato la legge regionale 22 gennaio 2001, n. 2, affidando al Comitato la funzione di rivestire il ruolo di Osservatorio, chiamato “Media e minori”.
C’è da ricordare, infatti, che l’Osservatorio “Media e minori” è stato istituito con le seguenti finalità: diffusione di informazioni sull’uso corretto e responsabile delle tecnologie e dei nuovi mezzi di comunicazione digitale, con particolare attenzione ai minori; promozione e realizzazione di iniziative di studio, prevenzione e contrasto al fenomeno del cyberbullismo e di tutela della reputazione e della identità digitale in rete; ricerca sui temi del bullismo online, degli atti persecutori, dell’adescamento di minorenni, della porno vendetta, delle sfide pericolose, del ritiro sociale, dei gruppi pro-anoressia e dell’istigazione al suicidio, nonché di promozione di attività di formazione e assistenza all’uso responsabile delle tecnologie e dei nuovi mezzi di comunicazione digitale; promozione di iniziative di studio, ricerca e monitoraggio sui temi della disinformazione e dei discorsi d’odio e di educazione alla fruizione dei prodotti audiovisivi; supporto e orientamento cittadini in ordine agli strumenti di tutela della reputazione e della dignità digitale.
“L’attività del Co.Re.Com. Calabria nel corso degli anni si è evoluta ed articolata in funzioni sempre più complesse – spiega il presidente Scarpino -. Una evoluzione determinata sia dal mutamento dell’assetto normativo, sia dall’ampliamento delle materie delegate al Co.Re.Com. dall’Autorità delle Garanzie nelle Comunicazioni, come da Convenzione per il conferimento e l’esercizio della delega di funzioni ai Comitati regionali per le comunicazioni. Nel contesto delle finalità istitutive – conclude Scarpino – l’Osservatorio Media e Minori dà attuazione anche agli indirizzi e piani di azione definiti in ambito europeo, nazionale e regionale in materia di alfabetizzazione mediatica e digitale, di applicazione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie alla base del Metaverso che coinvolgono media tradizionali e nuovi media. Alla luce del notevole ampliamento delle competenze del Co.Re.Com. e delle funzioni da svolgere, è apparso indispensabile per le esigenze operative dell’Osservatorio e, affinché siano disciplinate, in maniera articolata e, quanto più possibile, completa, le nuove attività, provvedere alla approvazione e adozione del Regolamento per il funzionamento e l’adesione all’Osservatorio “Media e Minori” del nostro Comitato”.
Un prestigioso concorso per individuare il miglior progetto per la “Ricostruzione dell’Auditorium Nicola Calipari e delle aree di pertinenza”. Prosegue l’iter amministrativo, avviato su impulso della Presidenza del Consiglio regionale, per far risorgere una struttura che – prima del crollo della copertura del 31 luglio 2020 – aveva 600 posti a sedere e rappresentava un punto di riferimento culturale e sociale per l’intera città di Reggio e per la Calabria.
Il bando di gara, pubblicato il 10 marzo sulla Gazzetta ufficiale europea, consentirà di individuare la proposta più idonea con un meccanismo premiale: al terzo classificato saranno riconosciuti 10 mila euro, al secondo 20 mila euro. Al soggetto vincitore, oltre a 40 mila euro come primo classificato, potranno essere assegnati fino ad altri 70 mila euro per il completamento del progetto di fattibilità tecnica ed economica, in coerenza con le indicazioni del documento preliminare approvato dall’Ufficio di presidenza e redatto dal settore tecnico di Palazzo Campanella diretto dall’architetto Gianmarco Plastino.
A quel punto, si passerà alla progettazione definitiva ed esecutiva per un importo di circa 640 mila euro, da ribassare secondo la percentuale stabilita. I partecipanti al concorso di progettazione dovranno inviare gli elaborati e i documenti amministrativi entro il prossimo 28 aprile.
La proclamazione del vincitore è prevista per metà giugno.
La stima dei lavori, che riguardano sia il rifacimento dell’“Auditorium Calipari” che la rifunzionalizzazione delle aree limitrofe, è di circa 8 milioni di euro che, da cronoprogramma, saranno ultimati entro il 2025. “A seguito dell’importante stanziamento complessivo di circa 12 milioni di euro – afferma il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso – la pubblicazione del concorso di progettazione segna un altro passaggio importante verso la ricostruzione del nuovo Auditorium . Sono fiducioso che le proposte progettuali che saranno presentate, consentiranno di realizzare un’infrastruttura ispirata ai più avanzati criteri architettonici, tecnologici e di sostenibilità”.
La Giornata Internazionale della Donna è stata l’occasione per affrontare il tema, quanto mai attuale e cogente, dello sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire dal caporalato, per arrivare alle forme più attuali e moderne. L’evento, organizzato al Liceo artistico “Colao” di Vibo Valentia, dal Club per l’UNESCO guidato da Maria Loscrì e dall’APS MedExperience, in collaborazione con l’Associazione Artemisia Gentileschi di Tortora, presidente Diletta Aurora Della Rocca, ha trovato da subito il pieno sostegno del Dirigente dell’istituzione scolastica, Raffaele Suppa, e del suo collaboratore, Giancarlo Staropoli.
L’appuntamento, inserito nel piano delle attività previste per la terza edizione del Premio Shahrazad, ha visto la presenza di studiosi ed esperti della tematica, i quali hanno intrattenuto, non solo gli studenti e gli ospiti presenti in aula magna, per la mattinata, ma anche i ragazzi e l’uditorio coinvolti grazie alla diretta streaming. I saluti iniziali, affidati al Dirigente scolastico, Raffele Suppa, sono stati incentrati sul significato che l’8 marzo deve avere ogni giorno dell’anno, in qualsiasi momento della vita delle persone, indipendentemente dalla giornata specifica dedicata alla donna. L’auspicio del capo di istituto è che il livello delle competenze, sempre più alto, anche delle studentesse, possa consentire loro di conquistare i vertici di enti e aziende. Sulla stessa lunghezza d’onda la presidente del Club per l’UNESCO di Vibo Valentia, Maria Loscrì, la quale ha incentrato il proprio intervento inziale sull’impegno, profuso dall’UNESCO a livello mondiale e poi, territoriale, in merito all’importanza che l’Educazione riveste nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 fra i quali, il goal n. 4 (garantire un’educazione di qualità, inclusiva ed equa) e il n. 5 (uguaglianza di genere). Diletta Aurora Della Rocca, intervenuta per l’associazione Artemisia Gentileschi, con sede a Tortora, ha salutato i presenti richiamando l’attenzione sul concetto di violenza che colpisce e ferisce l’umanità, ledendone i diritti fondamentali, sempre e comunque ma che, perpetrata contro le donne, sta assumendo il volto di una vera e propria piaga sociale.
Giap Parini, sociologo e docente Unical, direttore del Dipartimento di Scienze e Politiche sociali dell’Università di Cosenza, nel ricordare le vittime di Cutro, all’apertura del proprio intervento, ha sottolineato l’esigenza che venga restituita alla realtà, la terza dimensione, oltre alle due attraverso la quale tradizionalmente la percepiamo. Anche la disamina compiuta specificamente sul tema della giornata, il caporalato e le moderne forme di sfruttamento di lavoratrici e lavoratori, ripercorrendo in modo magistrale cinque secoli di storia, ha dato ai partecipanti l’esatta cognizione di una condizione geo-politica, storica, culturale ed economica della nostra Regione all’interno della quale le donne sono state ora “femmine a perdere”, ora “persone assoggettate e complici del sistema” nel quale ultimo la ‘ndrangheta, con l’arrivo dei fondi europei, si è inserita ben presto. Cambia il contesto con l’arrivo delle donne e degli uomini magrebini e le rivolte delle bidonvilles in versione calabrese (Rosarno in prima linea), ma il “pollice verde della ‘ndrangheta” è stato ormai ampiamente sperimentato.
Michele Sapia, segretario regionale Fai CISL Calabria, ha richiamato la forte vocazione agricola, ambientale, paesaggistica della regione Calabria, ponendo l’accento sul ruolo dei lavoratori della forestazione e della bonifica, le “tute verdi” che, come nel passato, dovranno necessariamente essere protagonisti della transizione ambientale, fondamentale anche per il settore agricolo calabrese. Sarà indispensabile puntare su una vera e propria progettualità, da attuare attraverso la grande opportunità costituta dalle risorse provenienti, in primis, da PSR e PAC in cui è stata introdotta la clausola della condizionalità sociale che lega i finanziamenti al rispetto delle condizioni di lavoro dignitoso in agricoltura. Il settore agroalimentare – ha proseguito Sapia – rappresenta un motore economico per la Calabria, considerato che costituisce il 60% delle intere esportazioni regionali. È però urgente compiere importanti passi avanti su quello che chiamiamo “lavoro agricolo di qualità”, ben retribuito e sicuro, che metta al centro la parità di genere, la conciliazione vita-lavoro, il pieno riconoscimento della dignità di ogni singola lavoratrice e ogni singolo lavoratore, incentivando un cambiamento partecipato che promuova il confronto, l’informazione e la contrattazione. Lo sfruttamento e il caporalato in agricoltura devono essere contrastati dando piena attuazione alla legge 199 del 2016, soprattutto nella parte che riguarda gli aspetti preventivi, tra cui una maggiore adesione delle aziende agricole alla Rete del Lavoro agricolo di qualità, ma anche attraverso una maggiore sensibilizzazione anche tra le persone, come fatto dalla Fai Cisl con la petizione “Mai più ghetti”, la piena operatività dell’Osservatorio regionale agricolo e del Tavolo di Lavoro Regionale di contrasto al Caporalato.
L’intervento conclusivo è stato affidato a Nicola Tavoletta, presidente nazionale di Acli Terra il quale, intervenendo dalla sede laziale dell’Associazione nazionale professionale agricola, ha messo in evidenza, non senza nascondere l’emozione, che la manifestazione organizzata per la Giornata Internazionale della Donna, partecipata da molti uomini, si stava svolgendo dinnanzi al palazzo sede dell’associazione, in cui la gran parte del gruppo della leadership è rappresentato da donne. Su specifico assist fornito da Diletta Della Rocca, il presidente Tavoletta si è soffermato sul concetto di Welfare associandolo a quello di armonia per costituire, insieme, un binomio inscindibile. Nella naturale imperfezione che caratterizza l’essere umano in quanto tale, il compromesso, ossia il mettere insieme le parti, è l’elemento che può e deve fare la differenza in società in cui le regole della democrazia siano sostanziali, e non solo formali. Vincere la scommessa del riconoscere la piena e completa centralità della persona, anche nel campo del lavoro, e non solo nel comparto dell’agricoltura, significa ripartire dalle relazioni che rendono la persona parte di una comunità e, quest’ultima, protagonista assoluta di cambiamento, di percezione e di senso. Il nuovo paradigma del lavoro non può che fondarsi sulla necessità che alla lavoratrice e al lavoratore sia assicurata la piena dignità di vita, personale e della propria famiglia, poiché la condizione tristemente emergente non è solo quella della dis/inoccupazione, quanto quella di una condizione di povertà conclamata, anche per chi lavora.