Sebastiano Plutino
Sono 25 le famiglie che hanno accettato di far trasferire nel cimitero musulmano di Bologna le salme dei loro parenti deceduti nel naufragio di Cutro. Entro la serata sarà avviato il trasferimento verso il capoluogo emiliano delle prime 14 salme afgane. Domani ne partiranno altre 11 tra cui anche quella di un palestinese. I costi saranno tutti a carico dello Stato. Complessivamente, con le 7 salme trasferite ieri, saranno 32 le bare che lasceranno il Palamilone. All’interno ne restano 40 di cui 17 di afgani le cui famiglie hanno chiesto il trasferimento nel paese di origine. Altre famiglie hanno già contattato privatamente delle agenzie per trasferimenti in Paesi del Nord Europa: anche in questo caso il costo sarà a carico dell’Italia. Il sit in dei familiari delle vittime, comunque, prosegue in quanto, pur esprimendo soddisfazione per la notizia – che è stata data loro dal sindaco Vincenzo Voce su richiesta della Prefettura di Crotone – hanno chiesto impegni scritti. “Non ci fidiamo più dopo aver visto quanto accaduto stamani – ha detto Mohammad Haroon Faizi che nella tragedia ha perso la suocera ed il cognato – noi vogliamo dei documenti scritti di questo impegno dello Stato italiano. Se non mettono in pratica noi, attraverso la comunità afgana, allargheremo la protesta a tutta Italia e tutta Europa”. Nella decisione delle famiglie delle vittime decisivo è stato anche l’intervento del presidente della Comunità Islamica di Bologna Yassine Lafram che con una lettera inviata alla Prefettura di Crotone ha assicurato “l’impegno nella mia veste ufficiale, affinché venga data dignitosa sepoltura presso il cimitero islamico di Bologna e nel rispetto del rito funebre islamico, alle vittime del naufragio di Cutro, come richiesto dai familiari. Inoltre, mi impegno affinché i defunti rimangano seppelliti all’interno del cimitero islamico, e che negli anni non vengano né cremati né trasferiti al di fuori del perimetro del cimitero islamico di Bologna”. (ANSA).
“Insieme ai parlamentari Saverio Romano e Maurizio Lupi, di ‘Noi con l’Italia’, ho incontrato a Roma il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Abbiamo discusso per circa due ore sul nuovo pacchetto di riforme della giustizia che dovrebbe essere adottato entro giugno”. Lo riferisce, in una nota, il consigliere regionale Antonello Talerico, del Gruppo Misto. “Si parla – aggiunge – della depenalizzazione e/o rimodulazione del reato dell’abuso d’ufficio e del traffico influenze, del divieto della ‘reformatio in pejus’ in sede di appello della parte, del ritorno alla prescrizione ‘sostanziale’, della modifica della disciplina delle intercettazioni, della istituzione di un organo collegiale, in luogo del Gip, per l’applicazione delle misure custodiali, più avanti anche la separazione delle carriere ed alla necessità di intervenire sull’obbligatorietà dell’azione penale. Queste ultime richiederanno tempo, giusta la necessità di una legge di revisione costituzionale. A margine dell’incontro ho rilanciato il tema della sicurezza in Calabria, della situazione di carenza di organico degli uffici giudiziari, della magistratura onoraria e della necessità di creare una Scuola di magistratura nell’area centrale della Calabria, a Catanzaro, sede di una delle Corti di appello più prestigiose e storiche d’Italia, dove si sono celebrati sin dagli anni ’60 i primi processi di lotta alla ndrangheta. Ma il Distretto di Corte d’appello di Catanzaro è anche quello dove statisticamente e numericamente si celebra la maggior parte dei processi penali più importanti e dove sono alti la tensione ed il conflitto nei singoli territori tra lo Stato e le associazioni criminali. Proprio per questo, istituire nel capoluogo di regione una Scuola di magistratura non sarebbe soltanto un segnale forte dello Stato, che investirebbe in una Terra dove la domanda di Giustizia è alta, ma consentirebbe ai magistrati in formazione di vivere in un contesto in cui i processi si celebrano davvero e non li si racconta solo sulla stampa” “Occorreranno sicuramente altri incontri – dice ancora Antonello Talerico – ma il ministro Nordio ha aperto un dialogo importante che potrebbe condurci a risultati fino a poco tempo fa neanche pensabili”. (ANSA).
Promuovere l’innovazione e la ricerca scientifica per sviluppare una filiera del caffè sostenibile e di eccellenza, puntando a favorire la crescita del territorio e garantire un futuro ai giovani anche dopo la laurea: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e la storica torrefazione calabrese Caffè Mauro.
L’accordo, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta al Rettorato della Cittadella Universitaria di Reggio Calabria, rappresenta un’importante opportunità per creare nuove sinergie tra il mondo accademico e il miglior tessuto industriale della Calabria, attraverso lo studio di soluzioni innovative nell’ambito dello sviluppo di filiere agroalimentari, zootecniche, farmaceutiche e nutraceutiche.
Grazie a questa partnership, gli studenti del corso di laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari avranno la possibilità di perfezionare il loro percorso formativo mediante la realizzazione di tirocini, stage e progetti culturali promossi da Caffè Mauro, con l’obiettivo di ricercare nuove soluzioni relative all’impiego degli scarti di produzione del caffè e allo studio delle proprietà del caffè verde.
La principale area di studio è focalizzata sullo sviluppo di un processo industriale più sostenibile, volto a creare un sistema di economia circolare attraverso il recupero e la riconversione dei materiali di scarto delle lavorazioni, che possono trovare applicazione per fini nutraceutici e alimentari, energetici ma anche in ambito zootecnico per la produzione di mangimi animali e fertilizzanti. Sarà inoltre approfondito il possibile utilizzo degli scarti del caffè nel settore dell’edilizia, in particolare per essere usati come aggregante nella creazione di una nuova miscela di calcestruzzo altamente sostenibile.
La conferenza stampa ha visto i saluti del prof. Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, del prof. Giovanni Enrico Agosteo, Direttore del Dipartimento di Agraria UniRC e del dott. Davide Padelli, CEO di Caffè Mauro. L’accordo è stato illustrato dall’intervento del prof. Marco Poiana, Docente di Scienze e Tecnologie Alimentari UniRC e del dott. Valerio Chinè, COO di Caffè Mauro.
Il Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, prof. Giuseppe Zimbalatti: «Auspica che collaborazioni, come quella odierna, vengano costruite con molte altre aziende calabresi e, soprattutto, con quelle reggine. Se tre sono le missioni cui deve assolvere un Ateneo: didattica, ricerca/innovazione, terza missione, questo è il contesto giusto, formando laureati nel settore alimentare, attraverso tirocini curriculari in azienda, sperimentazione innovativa nel campo agroalimentare e il costante scambio di esperienze e competenze fra l’accademia, il comparto produttivo e le esigenze del territorio».
Davide Padelli, Chief Executive Officer di Caffè Mauro, ha dichiarato: «Siamo entusiasti di questa partnership con l’Università Mediterranea, perché rappresenta un’ulteriore testimonianza del legame tra Caffè Mauro e il territorio d’appartenenza. Da tempo abbiamo aperto la nostra azienda agli studenti più meritevoli e siamo felici di creare delle valide opportunità per trattenere i professionisti in questa regione. L’obiettivo è quello di accrescere il nostro livello di innovazione scientifica e tecnologica, per creare un modello in grado di garantire la sostenibilità della nostra filiera e offrire ai giovani, concrete opportunità di inserimento professionale, senza la necessità di andare fuori regione. Siamo certi che questa collaborazione avrà delle ricadute positive sia per la nostra azienda che per il territorio e la comunità».
Attraverso questa collaborazione Caffè Mauro intende acquisire, sviluppare e applicare metodologie di ricerca innovative nel settore agroalimentare, con un focus sul caffè, per trasmettere la qualità di un marchio divenuto simbolo di eccellenza nel mondo. Parallelamente, l’azienda e l’Università rinnoveranno il loro impegno a sostegno dei giovani attraverso percorsi formativi finalizzati a creare nuove competenze professionali e valorizzare i talenti del proprio territorio d’appartenenza.
Marco Poiana, docente di Tecnologie Alimentari presso la Mediterranea, sottolinea il successo del corso di laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Ateneo reggino: «Un corso che, per la sua ricchezza di contenuti, forma professionisti in grado di contribuire allo sviluppo del territorio attraverso la Ricerca applicata nei, sempre più innovativi, cicli produttivi aziendali. Il contatto diretto con le esigenze di un’azienda, in questo caso la Caffè Mauro – aggiunge il docente – contribuisce all’accrescimento culturale del giovane professionista, garantendo spesso un’opportunità lavorativa: quell’opportunità che può contrastare la “fuga” di molti validi laureati reggini verso altri territori».
Federalberghi Calabria e Intesa Sanpaolo, accordo per settore ricettivo
Federalberghi Calabria e Intesa Sanpaolo hanno sottoscritto l’accordo di collaborazione a sostegno delle imprese turistiche e ricettive. Il contenuto è stato presentato agli imprenditori del settore e sono stati illustrati i nuovi strumenti messi a disposizione da Intesa Sanpaolo attraverso “CresciBusiness”, un piano da 5 miliardi di euro a livello nazionale e che si rivolge in particolare alle piccole imprese dei settori Commercio, Artigianato e piccoli Alberghi. L’iniziativa prevede interventi per la liquidità e finanziamenti garantiti, azzeramento per un anno delle commissioni sui micropagamenti tramite POS in negozio fino a 15 euro, gratuità per un anno del canone dei POS e delle carte di credito commercial, agevolazioni sui prodotti di copertura assicurativa e noleggio di beni strumentali, arredi e complementi per contenere i costi operativi.
Dal 2020 ad oggi il Gruppo ha erogato al settore turistico nuova finanza per 6,7 miliardi di euro, a cui si sommano i 2 miliardi di plafond recentemente stanziati a sostegno delle imprese del settore, in particolare quelle che presenteranno progetti in linea con gli obiettivi del Fondo Rotativo Imprese appena attivato dal Ministero del Turismo.
Da un’analisi di SRM (Studi e Ricerche Mezzogiorno), collegata a Intesa Sanpaolo, il Valore aggiunto turistico (oltre 1,9 miliardi di euro) rappresenta il 6,3% del Valore aggiunto totale dell’area, dato in linea a quello nazionale (6,2%). Importante è anche il peso in termini di Occupazione: con quasi 32,4 mila addetti il settore Alberghi e Ristoranti impiega il 5,4% dell’occupazione totale calabrese (dato Italia 6%). Nella regione si contano 3.203 strutture ricettive (801 alberghi e 2.402 strutture extralberghiere) per 181.573 posti letto (anno 2021).
Secondo l’Osservatorio turistico della Regione Calabria, nei primi otto mesi del 2022 la regione ha registrato un incremento della domanda rispetto al 2021, quantificabile in una crescita delle presenze del 26,5%, le quali passano da 4.656.400 del 2021 a 5.889.400 nel 2022. A trainare la crescita è soprattutto la domanda internazionale +113% (da 384mila del 2021 a 817mila dei primi nove mesi dell’anno). Le performance, benché positive, ancora non consentono di raggiungere i livelli di presenze pre-covid, mantenendo una distanza del -23,22% dal 2019, maggiore di quanto registrato per l’Italia (- 11,5%). Il gap arriva nella regione al -49,5% nel caso di presenze turistiche straniere mentre si riduce per le presenze italiane al -16,2%. In effetti anche la Calabria ha risentito di un clima economico non positivo, diffusosi soprattutto nella stagione estiva: la piena ripresa è stata compromessa dalla crescita dei prezzi e dei costi delle materie prime, che hanno ridotto ancora una volta i ricavi delle imprese (anticipando spesso chiusura) e la possibilità dei cittadini di intraprendere nuovi viaggi.
“La Calabria ha tutte le caratteristiche per rilanciarsi nel turismo, tra cultura, storia e bellezze ambientali ed enogastronomiche del territori – sostiene Giuseppe Nargi, direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo – Le imprese calabresi del settore hanno sfruttato l’opportunità di ripartire e la Banca le ha sostenute, così come continuerà a fare, basti ricordare che in circa due anni il Gruppo ha erogato al settore turistico nazionale nuova finanza per 6,7 miliardi di euro, oltre i 2 miliardi di plafond appena stanziati a favore di investimenti nella qualità dell’ospitalità e per
accompagnare la progettualità finalizzata agli obiettivi del Fondo Rotativo Imprese per il turismo. Ma gli aiuti economici da soli non bastano: occorre lavorare sui punti di debolezza. Per evitare ritardi nella crescita del settore, le nostre aziende turistiche debbono investire in digitale, sostenibilità, rafforzamento patrimoniale e diversificazione dell’offerta turistica: è essenziale per rimanere competitivi in un mercato in continua evoluzione”.
“Ringrazio Intesa Sanpaolo e i suoi vertici regionali – dichiara Fabrizio D’Agostino, presidente di Federalberghi Calabria – perché, con questo accordo, continua la loro dimostrazione di sensibilità ed interesse al settore turistico-ricettivo che, ricordiamo, rappresenta circa il 20% del PIL regionale.
Condivideremo, nell’ambito della più ampia collaborazione con la Federazione nazionale, una serie di azioni dirette alla riqualificazione ed al rilancio del settore per favorire un’accelerazione degli investimenti e cercare di offrire un servizio sempre di maggiore qualità”.
«Fin quando continueremo a celebrare l’8 marzo e proseguiremo a parlare di quote rosa, sarà difficile immaginare una parità di genere pienamente compiuta». Un concetto provocatorio e ribadito a più riprese dal sindaco facente funzioni che ha invitato «a soffermarci sui meriti delle persone, sulle loro professionalità guadagnate sul campo e sulla base delle proprie esperienze, senza distinzioni di sesso».
«Non sono frasi di circostanza – ha aggiunto – ma concetti che ci permettono di comprendere quanto l’Italia sia ancora indietro rispetto ad un tema delicato come questo».
«Il mio pensiero – ha concluso Versace – va alle tante donne che guidano importanti imprese nel nostro territorio metropolitano, aiutandolo a crescere da un punto di vista economico e sociale. Lo sforzo che dobbiamo fare, quindi, è soprattutto culturale perché ci aiuta a superare certi stereotipi e ci permette di festeggiare la donna ogni giorno dell’anno e non solo l’8 marzo».
Cross a Reggio, sul podio Semmah e Paone. Domina la Corricastrovillari
Dominio della Corricastrovillari nella 5° gara del Campionato Cross, svolta a Reggio sia in campo maschile e femminile. Per la squadra del Presidente Gianfranco Milanese, a salire sul podio sono Francesca Paone sul più alto e Ahmed Semmah.
Semmah ha avuto la meglio su Federico Denisi della podistica Messina, mentre Sandro De Giorgio, altro atleta della Corricastrovillari, s’è aggiudicata la terza posizione; completano la griglia dei classificati maschile della Corricastrovillari il per Michelangelo Spingola e Luigi Scigliano al 4° e 5° posto, mentre Andrea Ciconte e Fortunato Baldo si posizionano all’11° e al 14° posto.
In quella femminile, invece, Francesca Paone, affermata nelle corse calabresi, s’è aggiudicata il primo posto, precedendo la compagna di squadra Fausta Bianco e da Constanta Duta, della Atletica Sciuto. Raffaella Altomare, invece si è classificata quinta che precede l’arrivo a due di Alice Milanese e Mimma Viscomi.
Non solo le squadre principali, vanno registrate anche le eccellenti prestazioni delle giovanili: 2° posto di squadra (Eso5F) con Teresa Baldo e Aurora Beltrano. 5° posto Gabriel De Maio Nella Eso 10M e 9° per Daniele Passarelli. Grande terza posizione di squadra, cat ragazzi, sia nella femminile che nella maschile con Ludovica Acri, Alba Greco, Francesca Basile, Rosarita Sicignano, Carlo Mezzotero e Gaetano Beltrano.
Giuseppe Acri, Tommaso Gabriele, Gabriel Miglio, Simone Falcone e Orlando Turco si classificano al 3° posto nei cadetti. Tommaso Gabriele e Giuseppe Acri, invece, si aggiudicano il posto in rappresentativa Fidal CALABRIA, per gli italiani di Gubbio, mentre Alfonso Ruffolo, Giuseppe Basile e Pierluigi Arci, lo sono già tutti e tre. Anche le allieve Matilde Pirillo e Giulia Santella sono già qualificate per Gubbio
Nazionale di Gubbio che, quindi, sarà ottimamente rappresentato da un gruppo corposo , grande soddisfazione per la CorriCastrovillari che si onora di rappresentare al meglio la Calabria. I numeri parlano chiaro: su circa 50 atleti che potevano avere accesso alle gare in Umbria, ben 26 appartengono alla CorriCastrovillari. Nient’altro da aggiungere
Ame Academy, in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, ha presenziato all’inaugurazione della nuova Breast Unit all’interno del Polo Oncologico dell’Ospedale di Cosenza. I centri multidisciplinari di senologia rappresentano lo stato dell’arte nella cura e assistenza di chi affronta un tumore al seno. Unaal non è necessariamente un luogo fisico, bensì un percorso unitario e multidisciplinare, che va dal protocollo di indagini diagnostiche per la diagnosi precoce, agli approfondimenti diagnostici, alla riabilitazione post-operatoria, fisica e psicologica, ai controlli nel lungo periodo (follow-up), compresa la gestione del rischio ereditario. Il punto di forza di tale processo consiste nella presenza e nel supporto delle associazioni di volontariato e di servizi specifici in favore delle pazienti. La donna è seguita da un’équipe di specialisti di differente formazione, curata secondo i più avanzati standard europei e accompagnata durante l’intero percorso terapeutico.
Ame Academy ed il nosocomio bruzio collaborano già da alcuni anni nel portare avanti un progetto specifico dedicato all’oncologia estetica, estendendo il concetto di bellezza anche in situazioni non certo semplici. L’estetica oncologica nasce dall’esigenza di sostenere e aiutare le donne affette da tumore a prendersi cura della propria bellezza e immagine nonostante la malattia. La qualità della vita di un paziente con cancro, grazie a trattamenti estetici adeguati, migliora dimezzando lo stress emotivo. In tale contesto l’estetica oncologica è la disciplina che declina i trattamenti estetici riservati a chi affronta queste particolari cure ed allo stesso tempo si propone di informare e assistere le donne a prendersi cura del proprio corpo. L’obiettivo è migliorare sia il benessere fisico per lenire gli effetti collaterali causati dalle terapie, sia il benessere psichico aiutando a rilassare la mente e il corpo.
Nel corso della presentazione è stato messo in rilievo la validità del percorso formativo e assistenziale proposto da Ame Academy che coinvolge direttamente gli allievi, consentendo loro di acquisire alte competenze in un settore in cui, oltre alla specializzazione, occorre declinare grande disponibilità e indiscusse doti umane.
L’8 Marzo, nel giorno in cui ricorre la Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, l’Amministrazione Comunale di Fiumara, ha voluto creare ed organizzare una giornata educativa ed informativa a favore della donna. <<Non un giorno di festa – ha commentato il Vicesindaco e Assessore alle Pari opportunità e Politiche Sociali Fortunato Calabrò – ma un giorno di riflessione per tutti, donne, uomini, ragazze, ragazzi, con l’auspicio, la consapevolezza e il convincimento che il processo di integrazione femminile deve vederci tutti protagonisti, ognuno per le nostre diverse competenze>>.
<<Come Amministratori di questa comunità, – continua Calabrò – pensiamo che la costruzione di una società più giusta e migliore deve, necessariamente, passare, anche con l’attribuzione di un ruolo primario alle donne, anche negli enti locali, senza le quali, avremmo uno sviluppo monco e incompleto. Ecco perché su 7 Consiglieri di Maggioranza, 3 sono Donne>>.
<<Il titolo che abbiamo voluto dare a questa nostra manifestazione e ricorrenza è, non a caso, “8 Marzo, con le donne tutto l’anno”. Non tanto per celebrare questa festa, dicendo che la donna merita la festicciola, il contentino, per sentire che vale… quando e, soprattutto, per dire ed affermare che le donne andrebbero festeggiate tutti i giorni dell’anno>>.
Oggi 8 Marzo è il giorno della Festa delle Donne, ma in realtà sono gli uomini che festeggiano perché è il giorno dedicato al più bel regalo che abbiano mai ricevuto: le donne!!!.
Oggi, di fronte agli incontestabili miglioramenti delle condizioni di vita delle donne, si tende a considerare ormai superata la questione dell’uguaglianza tra i sessi.
In realtà, nonostante gli indubbi successi nella crescita della presenza femminile nell’istruzione, nel lavoro e nella vita culturale, se solo si considerassero, tra gli altri indicatori, quali la presenza delle donne nelle sedi di presa di decisioni economiche e politiche, ci si renderebbe conto che l’uguaglianza di fatto, tra uomini e donne, è ben lontana dall’essere acquisita.
<<Il nostro obiettivo, quindi – continua il Vicesindaco Calabrò – mira a mettere le basi per creare momenti di riflessione, confronto e dialogo continui nel tempo, che non si fermino a singole date che, se così fosse, farebbe perdere il senso intrinseco del ruolo delle donne>>.
Avvicinare sempre più il gentil sesso alle cariche che contano – ha aggiunto l’Assessore Giuseppe Trombetta – significa invertire una tendenza sbagliata che purtroppo ha, in troppi luoghi e per troppo tempo, relegato la donna ad avere un ruolo di secondo piano.
Fondamentale è creare – ha commentato la Consigliera Nadia Denisi – i presupposti, affinché le donne abbiano gli spazi necessari dove poter dimostrare le loro innegabili capacità, dove proporre i loro programmi e progetti di crescita della società nella quale viviamo, che ha veramente bisogno di tutti per uscire dai tanti problemi nei quali si è impantanata.
La giornata, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Fiumara, ha esaminato il fenomeno dei femminicidi e delle violenze di genere, ripercorrendo la storia sui diritti conquistati dalle donne, attraverso la visione di un video appositamente costruito, che ha creato spunti di riflessione e analisi.
L’intento è stato – ha concluso il Vicesindaco Fortunato Calabrò – anche quello di coinvolgere l’associazionismo locale, le scuole ed i cittadini verso la costruzione di un modello sociale nel quale il rispetto per la vita ed i valori diventino sempre più elementi imprescindibili.