Il gip del Tribunale di Crotone ha convalidato il fermo di due scafisti della barca che si è schiantata sulla costa di Cutro causando la morte di 67 persone. I due, un turco di 50 anni e un un pakistano di 25 anni, sono stati fermati nella giornata di lunedì insieme ad un giovane di 17 anni, per il quale procede il Tribunale dei minorenni di Catanzaro che ha fissato l’udienza di convalida domani. Il gip Michele Ciociola ha disposto la misura cautelare in carcere per i due che sono indagati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, naufragio colposo e lesioni. Un quarto scafista risulta indagato ma al momento è irreperibile, turco di 27 anni, ma che è stato individuato dagli investigatori come scafista grazie alle indicazioni dei superstiti del naufragio. La decisione del giudice di disporre la custodia in carcere è motivata al concreto pericolo di reiterazione del reato e della possibilità di inquinamento delle prove.
Sebastiano Plutino
Ottimo esordio di Esperienza Nuoto del Centro Sportivo Andrea Maria in occasione dei campionati di nuoto di Asi Calabria.
La società di nuoto reggina, con i suoi atleti, conquista un meritatissimo secondo posto nella classifica generale dell’ultima tappa della stagione invernale del campionato Asi, al netto di un durissimo testa a testa con Arvalia Lamezia.
Ottimi risultati giunti non solo grazie a un intenso allenamento e allo spirito di squadra che caratterizza la società, ma che si contestualizza grazie ad una politica di grande condivisione e di sana competizione che tutti gli istruttori trasferiscono ai propri atleti.
Valori sportivi formativi che si trasformano in risultati, nel contesto di una gara che finalizza l’impegno quotidiano di tutti i nuotatori durante gli allenamenti.
E ogni istruttore ha una propria squadra che partecipa alle gare: Emon Ferruggiara, copresidente di Esperienza allena i ragazzi Categoria; il copresidente Giuseppe Gangemi allena i Master, Santina Giunta gli esordienti, e poi Lucia Cardolo, Ivana Miloro, Francesco Gallo, Fabiana Bova, Amalia Romano, che accompagnano gli allievi della scuola nuoto e promettenti atleti alle gare, seguono i ragazzi sul piano vasca.
Grande merito quindi alla squadra, in questa prima avvincente gara, nelle nuove vesti societarie.
“Raccogliamo con gratitudine – hanno dichiarato Gangemi e Ferruggiara – l’eredità lasciataci dalla Presidente dell’Andrea Maria, Milena Calarco, proseguendo il cammino sempre nel segno della sinergia, della condivisione, del coinvolgimento, rendendo protagonisti i ragazzi, sempre al centro di ogni nostro progetto, determinati dalla convinzione del grande valore dello sport e dell’effetto quasi catartico dello stesso”.
A Gioiosa Ionica l’incontro “Basta morti in mare! – Il naufragio di Cutro era evitabile?”
La strage di Steccato di Cutro non può e non deve lasciare indifferenti. La morte di decine di esseri umani non può e non deve rappresentare una delle tante notizie di morte che avvolgono la nostra quotidianità.
Il contrasto all’immigrazione, baluardo di un Governo cieco, non può e non deve essere portato avanti ostacolando il soccorso in mare, che è parte del diritto internazionale cui anche l’Italia ha scelto di aderire.
I naufraghi si salvano. È la legge del mare e della coscienza. Questa tragedia ci ha turbati profondamente, ma la nostra sofferenza e la nostra rabbia devono diventare qualcosa da cui si possa costruire un altro mondo, perché, ne rimaniamo certi, un altro mondo è possibile.
Come noto, l’Associazione Rete delle Comunità Solidali Re.Co.Sol. – ETS e la Società Cooperativa Sankara sono da diversi anni impegnati attivamente nello sviluppo di forme di accoglienza capaci di unire tutela dei diritti, protagonismo dei migranti e coesione delle comunità locali. Sono anche Enti attuatori di diversi Progetto SAI, che accolgono proprio quei migranti che arrivano sulle nostre coste con barconi di fortuna. Per noi, quei bambini, quelle donne e quegli uomini che hanno perso la vita a Cutro, rappresentano ciascuno delle persone accolte in questi anni, che hanno nomi e cognomi, una storia e una prospettiva di vita, che queste politiche cieche distruggono con la superficialità con cui si timbra un decreto.
Abbiamo sempre agito con l’idea che sia necessario costruire reti tra cittadini, enti e soggetti che a vario titolo operano e agiscono con i medesimi obiettivi e il medesimo spirito, guardando all’accoglienza come crescita sociale, culturale ed economica dei territori e come elemento che può rappresentare una forma di reale e attiva coesione con l’intera cittadinanza, oltre che un baluardo di resistenza contro politiche xenofobe e razziste.
Con questa convinzione, abbiamo deciso di proporre un momento di riflessione dal titolo “Basta morti in mare! – Il naufragio di Cutro era evitabile?”. Per tale ragione, invitiamo tutti i cittadini a partecipare a questa iniziativa che si terrà presso la Sala del Consiglio Comunale di Gioiosa Ionica, domani, giovedì 2 marzo a partire dalle ore 17:30.
All’incontro, che sarà moderato da Giovanni Maiolo, Presidente dell’Associazione Rete delle Comunità Solidali Re.Co.Sol. – ETS e da Luigi De Filippis, Presidente dell’Associazione Coopisa, hanno già dato la disponibilità a presenziare con un loro intervento in presenza o in collegamento video:
- Raffaella Paita –Capo Gruppo alla Camera di Azione/Italia Viva
- Luca Casarini – Capo missione “Mediterranea Saving Humans”
- Marco Lombardo – Senatore Azione/IV Renew Europe
- Emilio Sirianni – Magistratura Democratica
- Jasmine Cristallo – Attivista Rete delle Comunità Solidali ed esponente del Partito Democratico
- Orlando Amodeo – Medico soccorritore Crotone
- Alessia Candito – Giornalista
- Stefano Ioli Calabrò – Sindaco del Comune di Sant’Alessio in Aspromonte
- Francesco Cosentino – Sindaco di Cittanova
- Michele Conia – Sindaco di Cinquefrondi e Delegato della Città Metropolitana di Reggio Calabria alle Politiche dell’Immigrazione, dell’accoglienza e della pace
- Vittorio Zito – Sindaco di Roccella Jonica
- Salvatore Fuda – Sindaco del Comune di Gioiosa Ionica.
È quanto mai importante essere presenti perché è arrivato il momento, per ciascuno di noi, di scegliere da quale parte della storia stare.
“Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?”
Un esempio di civiltà, cittadinanza attiva e soprattutto impegno per la società. È questo che gli ospiti di Armonia hanno voluto dimostrare con la cura del verde in una zona, come molte altre in città, in cui purtroppo, a far da padrona è l’incuria.
La zona in questione è quella di via Laboccetta vico Ferruccio, nel quartiere di Modena. Proprio qui, qualche giorno fa, è avvenuta l’opera di pulizia a cura di alcuni frequentatori del centro psichiatrico, con l’aiuto ed il sostegno degli operatori.
Non solo, dunque, laboratori cognitivi, di psicoterapia, dedicati al mondo del lavoro e della cultura. Il centro della Coop. L. Nocera, che ha dopo riaperto le sue porte ai cittadini, promuove iniziative per il “bene comune”.
Nonostante la bellezza del gesto, però, a pochissimi passi di distanza, permane la carcassa di un’auto bruciata, come promemoria di quanto, a volte, l’impegno da parte dei cittadini può arrivare solo fino ad un certo punto.
Gli ospiti del centro, adesso che la strada è stata ripulita da erbacce e sporcizia, sperano di poter vedere al più presto rimossa anche la vettura date alle fiamme che campeggia di fronte l’ingresso di Armonia da tempo, per poter finalmente godere di un degno biglietto da visita a quello che è un servizio essenziale per la città.
In merito alle informazioni presenti sulla stampa circa il drammatico naufragio avvenuto il 26 febbraio a largo di Crotone, si precisa quanto segue:
La sera di sabato 25 febbraio un velivolo Frontex avvistava un’unità in navigazione nel Mar Ionio. L’unità risultava navigare regolarmente, a 6 nodi e in buone condizioni di galleggiabilità, con solo una persona visibile sulla coperta della nave.
Il velivolo Frontex inviava la segnalazione al punto di contatto nazionale preposto per l’attività di law enforcement, informando, tra gli altri, per conoscenza, anche la Centrale operativa della Guardia Costiera di Roma.
A seguito di tale segnalazione la Guardia di Finanza comunicava l’avvenuta attivazione del proprio dispositivo, già operante in mare, per intercettare l’imbarcazione.
Alle 04.30 circa giungevano alla Guardia Costiera alcune segnalazioni telefoniche da parte di soggetti presenti a terra relative ad un’imbarcazione in pericolo a pochi metri dalla costa.
I Carabinieri, precedentemente allertati dalla Guardia di Finanza, giunti in zona riportavano alla Guardia Costiera l’avvenuto naufragio.
Questa è la prima informazione di emergenza pervenuta alla Guardia Costiera riguardante l’imbarcazione avvistata dal velivolo Frontex.
Si specifica che nessuna segnalazione telefonica è mai pervenuta ad alcuna articolazione della Guardia Costiera dai migranti, presenti a bordo della citata imbarcazione, o da altri soggetti come avviene in simili situazioni. A seguito delle segnalazioni ricevute veniva immediatamente attivato il dispositivo SAR, sotto il coordinamento della Guardia Costiera di Reggio Calabria, con l’invio di mezzi navali e aerei, uomini e mezzi terrestri, nella zona indicata.
Le attività di ricerca e soccorso in mare proseguono senza soluzione di continuità anche con impiego di squadre di sommozzatori e con il concorso dei Vigili del Fuoco e delle Forze di Polizia.
Con oggi sono 47 per la chioccia, primogenita, Radio Touring ed 8 per la sorellina Video. E’ un giorno speciale per la nostra emittente che spegne una nuova candelina.
Emittente nata nella centralissima Reggio Calabria presso Palazzo Sice sita in zona Reggio Campi, successivamente trasferita negli anni seguenti nel quartiere di Condera, nella storica sede di via Bruno Buozzi, a pochi passi dal Lungomare, al rione Modena Ciccarello, nella Zona Industriale di Campo Calabro a pochi passi dagli stabilimenti della Mauro Caffè e da ottobre 2021 nel quartiere di Gallico Marina. E’ stata trampolino di lancio per tanti Dj, alcuni oggi passati nelle radio nazionali, e di alcuni duo comici tra questi Battaglia e Misefarii e Auspici&Polimeni e che da decenni l’emittente trasmette in diretta esclusiva le partite della Reggina e Viola (tranne il periodo dal 2017 al 2020) e dal 21 Settembre 2020 ritorna come radio ufficiale del sodalizio amaranto e da ottobre anche della squadra nero arancio.
Ne è passata acqua sotto i ponti da quel lontano 1 Marzo 1976 per l’emittente radio più seguita, ascoltata della nostra città e tra le più seguite di tutta la Regione, unica realtà editoriale a cui va riconosciuto il merito d’essersi affermata a tutto tondo: sia nel mondo dell’informazione che in quello dello sport ed infine con un intrattenimento musicale e l’ha fatto con uno stile unico e vincente, in grado di diventare un consolidato punto di riferimento, pilastro portante al punto d’ essere ritenuta la radio della città di Reggio Calabria e della sua provincia. L’emittente che dalla sua nascita dà risalto, voce alla grande musica nazionale ed internazionale, senza mai trascurare o perdere d’occhio autori calabresi e le giovani promesse. Il cui primo motto originale della radio è stato “La radio del ponte”, con il restyling del logo è attualmente usato “Informazione e Passione”, altri motti in occasione del 40º anno di attività nel 2016 in alcuni spot viene chiamata “La prima radio reggina” mentre in passato ha condiviso il motto assieme a Radio RC International “Le prime radio reggine”.
Per il 39° compleanno, a Marzo del 2015 ha ricevuto il regalo più bello: la nascita della sorellina Video Touring 655, divenendo anche canale televisivo sul digitale terrestre prima emittente radio/visiva in Calabria. E’ questo il fattore essenziale e più potente che fa di Touring una grande azienda, all’avanguardia: la capacità, nel tempo, di reinventarsi, d’essere sempre al passo coi tempi che corrono. Con questo background, coniugate con le strategie comunicative già intraprese, quindi ben oliate, negli ultimi anni Touring 104 si conferma nel mercato editoriale tra le più apprezzate ed innovative emittenti, grazie ad una produttiva interazione tra i diversi canali comunicativi, quali la radio, la tv e i social network.
Dal 1 Marzo giorno del 39º compleanno viene trasmessa anche su Video Touring in radiovisione. Radio che ha trasmesso molte trasmissioni come: “Mezzogiorno Amaranto” “Tutti Figli di Campanaro” “Smashits Up” “Chart Casa Lopresti” “Voices” “Pasquale Caprì Radioshow” “Radiosamente” “L’arcidiavolo” “Motorsound” “Tutti i frutti” “80 voglia di 70” “Top Hit” “Fatti i quiz tuoi” “Discoteca Contatto” “Hit by Hit Mix by Mix” “Touring cafè” “Trop Secret” “Touring Rockstar” Gigi Show Hurlant Militia” Radiocronaca Reggina 1914 e Radiocronaca Pallacanestro Viola
È la seconda radio del gruppo, nata a fine anni ’70 trasmetteva fino a settembre 2016 nelle frequenze 103,700 Mhz per il territorio di Reggio Calabria e Messina e 96,400 MHz nella Locride e trasmette solo sulla web radio del sito.
In passato la radio ha trasmesso le partite della Viola in alternativa a Radio Touring 104 quando le due principali realtà sportive disputavano le gare nello stesso orario. Radio Sveglia, Mattinissima Selection, Hit By Hit (in onda anche su Radio Touring 104, Discoteca Contatto Chart in onda anche su Radio Touring 104 Discoteca Contatto, Charts – House Edition Smashits Up Chart (in onda anche su Reggio Tv come Smashits, 1976 Records – I dischi della Radio In
Il motto originale della radio è da sempre “La radio IN”, un altro motto usato dopo il restyling del logo è “Exclusive Sound” e in passato ha anche adottato un motto condiviso con Radio Touring 104 “Le prime radio reggine”.
Anche se gli anni è lei a compierli ed è la sua festa. il regalo è stato lei a farmelo: è una forte emozione per me festeggiare con “Lei” quest’anno, far parte di questa bellissima grande famiglia che ringrazio di vero cuore per la stupenda esperienza professionale ed umana che mi sta facendo vivere, all’interno della sua realtà. Mi ha fatto scoprire un ambiente dinamico, stimolante e coinvolgente, toccare con mano un tipo di lavoro che ho sempre sognato idealisticamente, mi ha accolto a braccia aperte, senza timori o remore, mettendomi dal primo momento al pari degli altri, instaurando un rapporto cordiale a viso aperto, riuscendo, in pochissimo tempo a costruire col mio gruppo di lavoro stima reciproca e, perchè no, affetto. E’ fantastico essere apprezzati da subito per quel che si è e non per quel che si appare, nonostante gli innumerevoli limiti, lo è perchè non la ritengo affatto una regola diffusa, scontata o comune, tutt’altro. Ho già aggiunto cose al mio bagaglio, un mondo e ambiente di lavoro diverso, sto scoprendo storie di vita, quindi sono già cresciuto.
Il “Grazie” lo dico io a te: se prima eri la Radio del Cuore per la radiocronaca della Reggina, ora lo sei per “altro”. Tanti auguri Touring, Buon Compleanno!
Oggi per me è un giorno dalle emozioni contrastanti. Nel vedere le bandiere a mezz’asta degli uffici pubblici in segno di lutto da calabrese provo ancora un enorme dolore per le tante vite spezzate, per la grande tragedia consumata sulle nostre coste. Ieri sono stato in quella zona e fa impressione guardare quel mare. Una tragedia vivida con i corpi che ancora vengono rinvenuti, con l’aumento del numero dei morti, con l’arrivo dei parenti delle vittime da tutta Europa per la triste pratica del riconoscimento delle salme.
Ma da essere umano provo anche una grande rabbia e sono fortemente deluso dalle parole pronunciate dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Da un uomo dello Stato, da un Ministro della Repubblica non posso accettare tali dichiarazioni. Per lo più dichiarazioni rese in presa diretta, non all’interno di un’intervista riportata su carta stampa, quindi, se vogliamo, in qualche modo rielaborata e soggetta a interpretazione.
Le parole del Ministro denotano non solo una totale assenza di umanità, ma anche un profondo distacco dalla realtà dei fatti. Sembrano quasi colpevolizzare chi affida a questi viaggi l’ormai unica speranza di una vita migliore, più dignitosa per sé e per i propri figli. Occorre ricordare e sottolineare che queste donne, questi uomini e questi bambini che hanno perso la vita sulla spiaggia di Cutro, non erano in crociera, non hanno consultato le previsioni meteo prima di fare un giro in battello.
La politica imporrebbe lo sforzo di provare a mettersi nei panni degli altri per capire cosa spinga davvero queste persone a partire su questi barconi. Un esercizio che, come è evidente, in questo caso non è stato fatto. Perché si capirebbe immediatamente che queste persone fuggono da una quotidianità fatta di violenza, di guerra, di povertà assoluta, dove le donne non sono mai sicure, dove i bambini a sette anni hanno in braccio un fucile, dove un pasto deve sfamare una famiglia. E dove non si può nemmeno provare a cambiare le cose, contro regimi e tirannie che sopprimono e annullano ogni forma di democrazia.
La domanda da porsi non è “cosa possono fare questi sciagurati per il Paese in cui vivono’”, ma cosa possiamo fare noi, in Italia e in Europa, per migliorare le condizioni di vita in questi Paesi e rendere sempre più efficaci le operazioni di soccorso in caso di sbarchi. Mi auguro che il Ministro Piantedosi possa avere l’occasione di chiedere scusa per queste parole, magari dettate da una mente poco lucida, perché provata da immagini e testimonianze così dolorose e strazianti. Perché se così non fosse e queste parole fossero frutto di un pensiero politico, tutto ciò mi spaventa molto. Sarebbe gravissimo e vorrebbe dire che sul tema dell’accoglienza, a Roma, abbiamo un serio problema perché alcune figure non sono adeguate al ruolo che ricoprono.
Da inizio marzo prenderà il via l’azione di formazione rivolta ai ristoratori calabresi per fornire tutti gli strumenti necessari per conoscere meglio le caratteristiche dei vini del territorio vitivinicolo cosentino, per poterli meglio comunicare all’esigente nuovo consumatore. Ad annunciarlo è il Consorzio dei vini Terre di Cosenza. Tale azione si realizzerà attraverso mini corsi durante i quali saranno trattati diversi argomenti tra cui tecniche di degustazione, gestione della cantina, servizio e abbinamento cibo/vino, per consentire di esaltare al massimo le caratteristiche dei piatti e dei vini che li dovranno accompagnare e per far conoscere da vicino i vini e le aziende Terre di Cosenza. Particolare attenzione sarà rivolta al racconto del territorio, per fornire all’operatore tutte le informazioni utili a costruire un efficace story-telling da comunicare al cliente, per rendere più accattivante la proposta e stimolare il consumo.
“E’ un’occasione unica per formarsi e per formare il proprio personale di sala, per fare sistema e per prepararsi all’accoglienza di turisti e appassionati che sempre più numerosi arriveranno nei prossimi anni in Calabria, ricercando soprattutto bei territori, buon cibo, buon vino, esperienze da vivere e raccontare”, fanno sapere i protagonisti. Il Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini Terre di Cosenza DOP riunisce la maggioranza delle aziende vitivinicole della provincia. Il percorso di valorizzazione dei vini e del territorio avviato già diversi anni fa sta ora producendo i suoi frutti e i nostri vini, in particolar modo il “Magliocco” sono oggi sempre presenti nella carta dei vini dei migliori ristoranti.
“Questa ricchezza di produzione è diventata negli anni un elemento di attrazione per gli appassionati di vino e per gli enouristi, che sempre più di frequente scelgono di visitare la nostra provincia. L’arrivo del prestigioso Consours Mondial de Bruxelles, nel maggio 2022, rappresenta la prova di quanto il nostro territorio stia diventando attrattivo per gli appassionati di buon cibo e buon vino che vogliono vivere esperienze di degustazione e visita dei nostri luoghi. Il patrimonio territoriale che dai contadini arriva fino alle tavole, con esperienze e saperi che si incrociano, si sovrappongono e si completano, rappresenta una ricchezza che il consumatore vuole scoprire nella sua interezza e che potremo comunicare solo se sapremo agire come Sistema”, affermano dal consorzio Terre di Cosenza DOP che si è fatto promotore di un’iniziativa mirata a creare interazioni e scambi tra i diversi operatori che entrano nel complessivo mondo della proposta enogastronomica ed enoturistica del territorio.
Accanto alle azioni di comunicazione e promozione in atto, rivolte al mercato dei consumatori e mirate a valorizzare il marchio Terre di Cosenza DOP e ad attrarre enoturisti sul territorio, si darà a breve il via ad azioni informative specifiche rivolte agli operatori Ho.Re.Ca; allo stesso tempo, altre azioni informative saranno rivolte alla stampa e agli studenti degli istituti alberghieri, futuri professionisti dell’enogastronomia. “In tal modo, speriamo di avviare un rinnovamento nella proposta enogastronomica, che diventerà sempre più espressione dell’intero sistema territoriale e dunque in grado di competere con le proposte dei territori più evoluti in questo senso”.
Prende sempre più forma l’operazione Giro ciclistico della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Il grande evento sportivo, di caratura nazionale ed internazionale, è state recentemente approvato dal Consiglio della Città Metropolitana su proposta del Consigliere delegato allo Sport Giovanni Latella. La gara, che rievoca i fasti dello storico giro della provincia di Reggio Calabria, manifestazione ciclistica centenaria la cui prima edizione risale al 1920, è prevista il prossimo 16 aprile ed è già stata inserita nel calendario internazionale del 2023 dall’Unione Ciclistica Internazionale. Un evento sportivo storico dunque, che ha visto nel corso del tempo alternarsi sulle strade del reggino, vere e proprie leggende delle due ruote del calibro di Learco Guerra, Fausto Coppi, Gino Bartali, Gastone Nencini, Vittorio Adorni, Francesco Moser e Davide Cassani, e che torna a vivere quest’anno nell’ambito della programmazione delle celebrazioni del 50° anniversario dei Bronzi di Riace.
Proprio in preparazione delle fasi organizzative dell’importante manifestazione sportiva, che prenderà il via il prossimo 16 aprile proprio dalla costa antistante il tratto di mare dove furono rinvenute le statue bronzee dei due guerrieri greci, è stata siglata nei giorni scorsi a Palazzo Alvaro, la convenzione tra la Città Metropolitana, rappresentata nell’occasione dal Sindaco facente funzioni Carmelo Versace e dal Consigliere delegato allo Sport Giovanni Latella, e la Lega del Ciclismo Professionistico, rappresentata dal Commissario Straordinario Cesare Di Cintio. Alla firma hanno preso parte anche la Dirigente del Settore Sport della Città Metropolitana Maria Teresa Scolaro e la Funzionaria Lucia Meddis, che stanno curando le procedure burocratiche propedeutiche alla realizzazione dell’evento.
La convenzione siglata affida alla Lega Ciclismo la parte organizzativa del Giro della Città Metropolitana di Reggio Calabria, sancendo l’accordo tra le parti nel contesto di una sinergia che punta a rilanciare l’evento come una delle pietre miliari dell’intero circuito sportivo nazionale.
A margine dell’incontro il sindaco facente funzioni Carmelo Versace ed il Consigliere delegato allo Sport Giovanni Latella hanno espresso “grande soddisfazione per il rilancio di un evento sportivo storico del territorio reggino che ora, grazie ad una programmazione attenta nell’ambito degli eventi sportivi, potrà ritornare in vita, costituendo motivo d’interesse non solo sul piano strettamente sportivo, ma anche con una ricaduta certamente significativa sul piano dell’attrattività turistica”. “Il ciclismo – hanno affermato – è certamente uno sport che produce meglio degli altri l’opportunità valorizzare al meglio il territorio, promuovendo le tante bellezze che caratterizzano il comprensorio metropolitano, non solo nelle sue mete turistiche più apprezzate e frequentate, ma anche alla scoperta di borghi e paesaggi ancora poco conosciuti, ma pronti a stupire i tanti appassionati di questo sport che, siamo certi, avranno modo di apprezzare le straordinarie potenzialità del nostro territorio”.
In proposito, l’avvocato Cesare Di Cintio, Commissario straordinario Lega Ciclismo ha dichiarato: “La Lega, attraverso questa operazione, si è fatta promotrice del recupero di una gara storica per il territorio metropolitano di Reggio Calabria. L’iniziativa in esame – ha affermato Di Cintio – coniuga le esigenze di tutela del ciclismo professionistico e di promozione turistica e culturale, in Italia e all’estero, dei territori coinvolti. Una formula nuova con cui puntiamo ad attivare un modello di gestione virtuoso in grado di garantire la crescita del prodotto ciclismo e al contempo la valorizzazione dei territori che andremo ad interessare con le corse”.
Nel giro di 24 ore prima si comunica ai dipendenti che coloro che sono addetti alle pulizie presso le sedi istituzionali comunali sono in ferie forzate perché l’Azienda decide di sospendere il servizio; poi si comunica che tutto è rientrato e che il servizio continua senza interruzione.
Intanto i dipendenti sono in credito dello stipendio di gennaio e, potremmo dire, anche di quello di febbraio oramai terminato.
Avevamo salutato con piacere l’ingresso in società della Città Metropolitana e l’avevamo interpretato come atto che avrebbe dato respiro e solidità all’Azienda Castore che, lo ricordiamo, è di proprietà esclusiva del Comune di Reggio Calabria e della Città Metropolitana.
Nell’interesse dell’Azienda e dei suoi dipendenti, delle istituzioni locali e delle popolazioni reggine e della provincia chiediamo che non si assista più ad un simile poco edificante balletto che assomiglia ad una parte in commedia nella quale tutti i responsabili si eleggono eroi del popolo.
Va bene tenere vivo il ricordo dei greci in Calabria e vanno bene tutte le rimembranze ellenistiche che fanno parte della nostra storia, ma prendiamo atto che quelle opere avevano ben altra caratura.