Ha minacciato e perseguitato la ex fidanzata, danneggiandole anche l’auto. Fino a quando la donna, esasperata e spaventata, ha denunciato tutto ai carabinieri che lo hanno arrestato e posto ai domiciliari. Il provvedimento cautelare, eseguito dai carabinieri della Stazione di Botricello, nel Catanzarese, è stato emesso dal Gip di Catanzaro su richiesta della locale Procura, nei confronti di un 45enne di Botricello. L’uomo, non avendo mai accettato la fine della relazione con l’ex fidanzata, secondo l’accusa, ha posto in essere nei sui confronti atteggiamenti vessatori e violenti e minacce, fino a graffiare una fiancata dell’auto. La donna, esausta per le minacce di morte, gli insulti e i continui pedinamenti, e temendo per l’incolumità propria e dei familiari, ha deciso di sporgere denuncia e si è recata dai carabinieri che hanno avviato subito le indagini e le procedure previste dal cosiddetto “codice rosso” a tutela delle vittime di violenza di genere. Le indagini dei militari hanno consentito di ricostruire gli episodi denunciati, come il danneggiamento dell’autovettura grazie all’acquisizione delle immagini di videosorveglianza presenti in zona. Il gip, quindi, su richiesta del pm ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari che è stata eseguita lo stesso giorno dai carabinieri di Botricello. (ANSA).
Sebastiano Plutino
Torna nel 2023 l’iniziativa #Trameascuola che porta tra i banchi i temi della legalità, dei diritti e della lotta alle mafie con i libri che meglio raccontano e analizzano la realtà del nostro Paese e i fenomeni criminali. Anche quest’anno il progetto prevede il contributo di alcune tra le personalità del panorama giornalistico e letterario italiano: a partire dal 20 febbraio, porteranno la propria esperienza nelle classi del lametino i giornalisti Giovanni Bianconi e Giovanni Tizian, l’ex magistrato Gherardo Colombo, gli scrittori per ragazzi Daniele Nicastro e Pino Pace, la direttrice della casa editrice Coccole Books Daniela Valente. “Il progetto è un percorso didattico e formativo – è scritto in una nota – che mette al centro i libri. La lettura, con gli strumenti forniti dalla Fondazione Trame, sarà guidata dagli insegnanti e si concluderà con un’intervista all’autore condotta dagli studenti stessi. Al centro degli incontri proposti quest’anno anche la Costituzione italiana, a partire dal contesto in cui è nata, per ri-conoscere l’universalità senza tempo dei suoi principi e gli articoli che ancora oggi fanno discutere. Negli Istituti Comprensivi sarà Pino Pace a proporre l’argomento, con il suo Viaggio nella Costituzione, Coccole Books 2022, mentre le classi secondarie di secondo grado avranno l’opportunità di leggere le pagine preziose dell’ex magistrato protagonista di Mani Pulite Gherardo Colombo: Anche per giocare servono le regole, edito da Chiarelettere Ri-creazioni”. “Il cronista del Corriere della Sera Giovanni Bianconi – riporta ancora la nota – porterà nelle aule i temi del terrorismo e della mafia eversiva affrontati nel suo ultimo lavoro “Terrorismo”, Treccani 2022. L’appuntamento, che inaugura gli incontri con gli autori, si svolgerà in collaborazione con Treccani Cultura e Fondazione Occorsio. Un’occasione speciale questa, che mette in rete più scuole italiane prevedendo l’adozione di ciascuna classe partecipante da parte di un tutor per un lavoro guidato di ricerca storica focalizzato sullo studio del terrorismo degli anni Settanta-Ottanta e sulla cultura della legalità, che impegnerà i ragazzi coinvolti per oltre un anno. Sull’onda delle commemorazioni del trentennale delle stragi del 1992, Giovanni Tizian, direttore artistico di Trame.Festival, racconterà la sua personale esperienza degli anni che hanno cambiato le sorti del Paese: le stragi di mafia in Sicilia e l’attentato che, poco dopo, lo colpì in prima persona, l’omicidio di suo padre Peppe, vittima innocente di ndrangheta che non ha ancora ottenuto giustizia, ne “Il silenzio. Italia 1992-2022″, Laterza 2022. Agli Istituti Comprensivi sono riservati il romanzo d’esordio di Daniele Nicastro, Grande, Edizioni El, che parla di crescita, amicizia e mafia attraverso la storia di un ragazzino del nord in vacanza in Sicilia, e il complesso tema dei beni confiscati alle mafie con il racconto Nino e la mafia di Anselmo Roveda, Coccole Books, che vedrà l’intervento di Daniela Valente, editor e scrittrice, animatrice di laboratori di scrittura creativa nelle scuole”. (ANSA).
Una casa per la famiglia di Vitaliano Corasoniti e della moglie Rita Mazzei, di 42 e 41 anni, che lo scorso ottobre nell’incendio della loro abitazione di via Caduti XVI marzo a Catanzaro persero tre figli Saverio, di 22 anni, Aldo di 14 e Mattia di 12. Marito e moglie, nel rogo scoppiato nella notte nel loro appartamento in un condominio popolare, rimasero gravemente feriti assieme agli altri due figli superstiti Antonello di 14 anni e Zaira Maria di 10 che si sono dovuti sottoporre a interventi e cure che si protraggono ancora. A distanza di poco meno di 4 mesi, la famiglia Corasoniti ha preso temporaneamente possesso di un immobile di proprietà della Fondazione Città Solidale, onlus guidata da don Piero Puglisi, che ha accolto la richiesta di aiuto avanzata dal sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e ha messo temporaneamente a disposizione un appartamento di nuova costruzione arredato e confortevole in via Fiume, nel quartiere Lido. “Una soluzione per cui l’amministrazione comunale – è detto in una nota del Comune di Catanzaro – ha lavorato a lungo, attraverso la chiamata a raccolta del settore Politiche sociali, per rispondere all’esigenza abitativa determinatasi dopo l’incendio dello scorso ottobre, che ha causato la morte dei tre ragazzi. Alla consegna formale dell’appartamento, dove i Corasoniti potranno restare fino all’individuazione di una nuova sistemazione definitiva da parte dell’Aterp, ha partecipato l’assessore Venturino Lazzaro con l’equipe dei servizi sociali che ha curato anche la raccolta e la consegna di suppellettili e utensili per la casa donati dalle associazioni del territorio. La famiglia Corasoniti ha inteso ringraziare il sindaco Fiorita, l’amministrazione comunale e don Piero Puglisi per la sensibilità dimostrata”. (ANSA).
“Si è aperta ieri a Parigi la IV edizione della Wine Paris & Vine Expo Paris, la manifestazione fieristica dedicata ai professionisti del settore wine and spirits. All’evento, che restituisce uno spaccato interessante del mondo enologico mondiale, dal viticoltore boutique ai grandi brand internazionali, partecipa anche la Regione Calabria, presente all’interno del padiglione Italia con uno stand aperto alle aziende vinicole calabresi che si contraddistinguono per le produzioni DOP e IGP”. E’ quanto si legge in una nota della Regione. “L’iniziativa, curata in sinergia dai Dipartimenti Agricoltura e Turismo – prosegue il comunicato – ha un duplice obiettivo: da un lato, promuovere sul mercato le eccellenze calabresi; dall’altro, presentare un’offerta turistica di pregio, incentrata su percorsi enogastronomici di livello, ad iniziare dalle strade del vino e dei sapori. Un’importante vetrina, dunque, per la Calabria e le sue aziende, già durante la prima giornata oggetto di curiosità e attenzioni da parte di giornalisti e visitatori. A stupire, in particolare, la ricchezza di biodiversità della viticoltura calabrese, che può contare su numerosi vitigni di pregio, molti dei quali ancora poco conosciuti e tutti indissolubilmente legati a filo doppio alla storia ed alle tradizioni di una terra straordinaria. Al Salone parigino, le cui attività si protrarranno fino a domani, prendono parte circa 3.100 espositori, in rappresentanza di 52 Paesi. Attesi oltre 30.000 visitatori”. (ANSA).
Sono stati condannati il sacerdote don Salvatore Santaguida, ex parroco di Stefanaconi, e l’ex maresciallo dei carabinieri Sebastiano Cannizzaro, all’epoca comandante della stazione del comune alle porte di Vibo Valentia, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa per avere favorito il clan Patania di Stefanaconi. Il tribunale collegiale di Vibo Valentia ha inflitto 6 anni di reclusione al religioso e 13 anni e sette mesi al sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri. Nella precedente udienza, il pm della Dda di Catanzaro Andrea Mancuso aveva chiesto la condanna per entrambi gli imputati alla pena di 6 anni e 9 mesi per don Santaguida e a 15 anni per Cannizzaro, mentre la difesa (avvocati Aldo Ferraro, Vincenzo Galeota, Pasquale Patanè) aveva chiesto un verdetto assolutorio. I due imputati sono stati inoltre condannati al risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili: Provincia di Vibo, associazione Alilacco e Comune di Stefanaconi. Il processo rappresentava un filone del procedimento penale denominato “Romanzo Criminale” che aveva portato all’arresto di diversi esponenti del clan di Stefanaconi a seguito della sanguinosa faida tra la consorteria e quella dei piscopisani che a cavallo tra il 2011 e il 2012 aveva provocato diverse vittime.
Il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Paolo Sirleo, applicato come sostituto procuratore generale in appello, ha chiesto un inasprimento della pena nei confronti dell’ex assessore regionale Francesco Talarico – condannato a 5 anni in abbreviato in primo grado per scambio elettorale politico-mafioso – e di Antonino Pirrello, titolare di un’impresa di pulizie con commesse in enti pubblici, condannato a 4 anni di reclusione perché avrebbe concorso nel reato con Talarico grazie ai pacchetti di voti di cui disponeva. Entrambi sono coinvolti nel procedimento della Dda di Catanzaro denominato “Basso profilo” incentrato sugli illeciti rapporti tra le cosche crotonesi con imprenditori di spessore ed esponenti della pubblica amministrazione collusi con le organizzazioni criminali. Nei confronti di Talarico il sostituto procuratore generale ha chiesto la condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione mentre nei confronti di Pirrello è stata invocata una condanna a sei anni. In tre hanno chiesto il patteggiamento: Matteo Femia, Giulio Docimo e Francesco Luzzi. Le prossime udienze sono state fissate per il 16 marzo e il sei aprile e la Corte deciderà in queste date se accogliere i patteggiamenti e le richieste del pg. Il pg ha poi chiesto la conferma della sentenza, emessa con rito abbreviato il 28 ottobre 2021, per tutti gli altri imputati.
Persone non identificate hanno gettato nel giardino dell’abitazione di una coppia di coniugi una bottiglia incendiaria che è scoppiata, non provocando, comunque, alcun danno. É accaduto a Stignano, nella Locride. L’intimidazione è stata denunciata ai carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, che hanno avviato le indagini per identificarne i responsabili. Riguardo al movente dell’intimidazione non si esclude, al momento, alcuna ipotesi. L’uomo della coppia é un assicuratore, mentre la moglie è impegnata nel sociale ed in politica. È presidente, infatti, dell’associazione “I am Stignano” ed è stata candidata alle ultime elezioni comunali senza risultare eletta. (ANSA).
La Squadra mobile di Crotone ha sottoposto un 61 anni alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex moglie, alla sua abitazione e a tutti i luoghi frequentati, con divieto di comunicare con lei con qualsiasi mezzo, anche informatico. Il provvedimento è stato emesso dopo la denuncia della donna che ha riferito di essere stata oggetto per mesi di atti persecutori da parte dell’ex marito, ricevendo insulti, minacce e continue molestie da parte dell’ex che non voleva rassegnarsi alla fine della loro relazione. In varie occasioni l’uomo l’avrebbe anche pedinata e seguita nei suoi spostamenti verso il luogo di lavoro e verso casa, arrivando anche a danneggiare la sua automobile, provocandole così un forte stato di ansia e paura. La Procura della Repubblica di Crotone, pertanto, accogliendo le risultanze delle indagini ha chiesto una misura cautelare al Gip che ha emesso il provvedimento di divieto di avvicinamento e di comunicazione con la persona offesa, immediatamente notificata all’uomo, indagato per atti persecutori e danneggiamento aggravato. (ANSA).
Dipendente del Policlinico universitario “Mater Domini” di Catanzaro, dal 2017 al 2021 avrebbe svolto contestualmente l’attività di insegnante di educazione fisica in due istituti scolastici della provincia. A scoprirlo sono stati i finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro che hanno notificato alla donna – che adesso non lavora più in ospedale – e a due dirigenti della stessa Azienda, l’avviso di conclusione indagini emesso dalla Procura di Catanzaro. I tre sono indagati, a vario titolo, per truffa, abuso d’ufficio, falso ideologico e false attestazioni in servizio. Dalle indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Catanzaro, sarebbe emerso che l’operatrice socio-sanitaria, mentre era in servizio all’ospedale “Mater Domini”, avrebbe svolto anche l’attività di insegnante di educazione fisica violando la normativa in materia di pubblico impiego che prevede specifiche incompatibilità per i dipendenti pubblici del settore. In alcune occasioni, l’indagata avrebbe attestato falsamente la propria presenza in servizio in ospedale oppure si sarebbe assentava illegittimamente documentando falsi stati di malattia e inducendo in errore l’ente pubblico che le corrispondeva lo stipendio. In più circostanze le assenze indebite erano funzionali allo svolgimento delle attività di insegnante, che interessavano la medesima fascia oraria. I due dirigenti del Policlinico, invece, avrebbero omesso di contestare e segnalare tempestivamente la condotta assenteistica della donna per le conseguenze di natura disciplinare. (ANSA).
Martedì 21 febbraio 2023 alle ore 10.30, presso il Salone della Camera di Commercio di Reggio Calabria, si terrà il workshop denominato “Il Ruolo delle Imprese Edili nella prevenzione delle infiltrazioni mafiose nel PNRR – Il Protocollo Antiracket Prefettura di Reggio Calabria – Fai – Ance Reggio Calabria”.
Il workshop, organizzato da ANCE Reggio Calabria e dall’Associazione Antiracket FAI Reggio Calabria con il patrocinio della FAI nazionale – Federazione dell’Associazioni Antiracket Italiane – della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Calabria e di ANCE nazionale, di cui si allega il programma, intende approfondire lo stato dell’arte e le nuove prospettive nell’azione di contrasto alle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici con un focus specifico sul ruolo dell’impresa di costruzioni e sugli strumenti di supporto all’azione imprenditoriale nell’ambito precipuo delle opere del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.