Il progetto “Salviamo la Terra!”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le
Politiche della Famiglia nell’ambito dell’avviso “Per il finanziamento di progetti per il contrasto della povertà
educativa e il sostegno delle opportunità culturali ed educative di persone di minore età” (Educare Insieme), ha
avviato nuove iniziative da realizzare nei mesi di Gennaio e Febbraio 2023.
Dopo la realizzazione di due laboratori di cucina, due di orto in bottiglia, due di attività fotografica, due
escursioni alla riscoperta di fiumi e torrenti e di un laboratorio ‘’RICICLART’’ dedicato al Natale, le attività
proseguono con i laboratori ‘’PITTURA DEI SASSI’’ e ‘’RICICLART’’.
Il primo, conseguente all’escursione alla riscoperta di fiumi e torrenti, permetterà ai partecipanti, ispirati anche
dall’ambiente con cui sono stati a contatto, di pitturare i sassi raccolti durante l’attività escursionistica.
Il secondo invece, che ha riscosso un grande successo al suo primo appuntamento durante il periodo natalizio,
confermerà l’importanza di diffondere la cultura del riciclo e riutilizzo delle materie.
Entrambi i laboratori nascono da una sinergia pregressa con alcune realtà del tessuto sociale e culturale,
soprattutto con l’associazione “Il Giangurgolo di Caulonia” principale promotrice negli ultimi anni del carnevale
cauloniese e con la partecipazione in qualità di partner progettuale, del Comune di Caulonia e dell’associazione
culturale “Gnoseon”. I bambini saranno impegnati nella realizzazione di maschere, travestimenti e decorazioni
utili per l’allestimento della sfilata dei carri allegorici. I laboratori cominceranno il 24 gennaio e si
concluderanno il 15 febbraio e i partecipanti saranno suddivisi in due gruppi che si incontreranno il martedì e il
mercoledì per un totale di 8 incontri, 4 per ciascun gruppo.
Tutti i laboratori realizzati fino ad oggi hanno riscosso un grande successo, tant’è che a fronte dei 100 minori
previsti, sono stati già 127 quelli che hanno partecipato attivamente e il numero è destinato ad aumentare fino
alla chiusura delle attività, considerato che 70 sono già le adesioni registrate per i due laboratori.
Caulonia, 23/01/2022 Per la C
Sebastiano Plutino
Tripodi: medici cubani in Calabria espressione di modello d’eccellenza
In questi giorni stanno prendendo servizio negli ospedali calabresi i primi 51 medici cubani (13 donne e 38 uomini) giunti in Calabria a fine dicembre 2022, in base ad un accordo voluto dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto e firmato a fine luglio 2022 con la società a partecipazione statale cubana Comercializadora de servicios médicos cubanos (CSMC).
Il soccorso cubano alla Calabria, primo del genere nell’Unione Europea, è il frutto dell’ADPC (Accordo di Dialogo Politico e di Cooperazione) tra l’Unione europea e la Repubblica di Cuba (Decisione (UE) 2016/2232 del Consiglio del 06 dicembre 2016).
I cinquantuno medici sono il primo contingente di un gruppo più ampio: l’accordo riguarda, complessivamente, 497 professionisti e dovrebbe aiutare, per i prossimi tre anni, il servizio sanitario regionale a rispondere all’ormai cronica assenza di personale medico specializzato.
I 51 medici cubani, in queste settimane hanno svolto un corso intensivo di lingua italiana, presso l’UNICAL di Rende (CS). Da oggi 23 gennaio i medici cubani cominceranno la loro attività professionale nell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria (10 nell’ospedale di Gioia Tauro, 16 in quello di Locri, 9 a Melito Porto Salvo e 16 nell’ospedale di Polistena).
L’avvio dell’operazione è stato battezzato dall’ambasciatrice di Cuba, Mirta Granda Averhoff, che è venuta in Calabria per incontrare i medici, insieme al Presidente Occhiuto. Ancora una volta, come Fidel Castro aveva più volte detto in passato, “Cuba non esporta bombe, ma medici che salvano le vite”.
La scelta difficile e coraggiosa assunta dal Presidente Roberto Occhiuto, che non dimentichiamolo è espressione di Forza Italia, è stata motivata dalla condizione disastrosa in cui versa la sanità calabrese, alla quale i 12 anni di commissariamento governativo, con la nomina di personaggi spesso totalmente incompetenti e inadeguati, hanno dato il colpo di grazia.
E’ una scelta che sosteniamo e condividiamo contro i tentativi di bloccare l’operazione, anche perché si muove controcorrente: in un mondo segnato da muri e barriere è assai importante che dalla Calabria parta un messaggio forte di apertura, dialogo e condivisione.
Oggi la Calabria è collocata all’ultimo posto della graduatoria nazionale per quanto riguarda i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), mentre ogni anno circa 300 milioni di euro del fondo sanitario regionale vengo trasferiti in altre regioni, per coprire la massiccia emigrazione sanitaria (circa il 20% dei ricoveri di cittadini calabresi viene effettuato presso strutture sanitarie del nord o comunque fuori dalla regione). Inoltre, una parte importante delle risorse pubbliche vanno verso la sanità privata, che continua ad ingrassare, mentre cala sempre più il livello di garanzia, di tutela e di assistenza sanitaria nel settore pubblico e il diritto alla salute continua ad essere negato.
La presenza dei medici cubani servirà, quindi, ad affrontare l’emergenza di una situazione in cui è gravissima la mancanza di medici, visto che molti bandi sono andati deserti, e ad impedire la chiusura di interi reparti e di diversi ospedali, ma la soluzione definitiva dei problemi della sanità calabrese deve ancora arrivare e va ricercata ed individuata con la massina celerità.
In Calabria la sanità ha bisogno di una riforma strutturale, a partire dalla realizzazione di nuovi ospedali, dalla stabilizzazione del personale sanitario precario, dal reclutamento a tempo indeterminato dei medici e paramedici mancanti (si parla di una carenza di almeno 8.000 unità tra medici, infermieri, tecnici, OSS, ausiliari, ecc.), dall’aumento dei posti letto e delle terapie intensive, dal potenziamento della medicina sul territorio, garantendo i servizi sanitari fondamentali, erogando nuovi servizi e prestazioni ai cittadini, eliminando le lunghe liste d’attesa e bloccando l’emigrazione sanitaria per rendere effettivo ed efficace il diritto alla salute per i cittadini calabresi, con un’offerta sanitaria che possa essere soddisfacente.
Più in generale occorre finirla con la politica dei tagli sulla sanità, aumentando le risorse finanziarie investite nella sanità, garantendo una sanità pubblica, efficiente, di qualità e gratuita in tutte le regioni con un servizio universale, senza avere sanità di serie A al nord e di serie B al sud. Inoltre, occorre abolire il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina che ha provocato danni enormi e una grave carenza di medici nella sanità italiana. Una buona notizia, comunque, è arrivata recentemente in Calabria con l’attivazione, a partire dell’anno accademico 2023/24, presso l’UNICAL dei nuovi corsi di laurea in infermieristica e in Medicina e chirurgia: ciò, nel prossimo futuro, darà un contributo importante al sistema sanitario regionale, raddoppiando il numero dei laureati nelle professioni sanitarie che usciranno dalle università calabresi.
Rimane il fatto che la Regione Calabria, guidata da un Presidente che non è mai stato comunista, si vede costretta a “chiedere aiuto ai comunisti” (come, d’altronde, hanno scritto i giornali di destra per attaccare questa operazione), riconoscendo l’eccellenza di un modello sanitario di un paese come Cuba, che è bersaglio della destra neoliberista mondiale ed europea perché, nonostante l’embargo statunitense che dura dal 1962, è riuscita a costruire negli anni un sistema sanitario, educativo, sportivo e culturale di eccellenza, esempio per tutti i paesi in via di sviluppo.
Che i medici cubani aiutassero a salvare vite in ogni parte del mondo era una realtà conosciuta da tempo, ma non pensavamo mai che questa missione avrebbero dovuto compierla in una regione della ricca e potente Europa capitalista.
Evidentemente il mondo sta cambiando e questi sono i segnali che sono possibili anche cambiamenti positivi.
Note che salvano la vita perché suonare può diventare un modo per sopravvivere all’orrore, per strappare i giorni alla morte e per custodire la musica condannata all’oblio e alla censura. Questa la vibrante testimonianzaconcerr il jazzista tedesco di origine ebraica, che da giovane venne deportato prima nel campo di concentramento di Theresienstadt, dove entrò nell’ensemble Ghetto Swingers, e successivamente in quello di Auschwitz. Il chitarrista, autentica leggenda dello swing, riuscì a sopravvivere ai campi di sterminio anche grazie al suo jazz. Morì a 93 anni nel gennaio del 2018, proprio qualche giorno dopo la Giornata della Memoria, in cui ogni anno si ricordano le vittime della Shoah.
La sua storia, dentro la grande storia, è stata narrata in parole e note in occasione cella conferenza concerto “Il Jazz, musica degenerata, Coco Schumann e i jazzisti nel campo di Terezìn”, nell’ambito della rassegna Synergia 47, promossa dall’associazione Amici della Musica Nicola Antonio Manfroce, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata nell’ambito dell’avviso pubblico Eventi culturali 2021 della Regione Calabria.
A raccontarla, nella cornice del teatro comunale Manfroce di Palmi, il musicista reggino, anche docente di Composizione, Armonia, Arrangiamento e Storia del Jazz presso il conservatorio Frescobaldi di Ferrara, Pasquale Maria Morgante. Lo hanno affiancato la lettrice Lilly Sgrò, il chitarrista Romolo Calandruccio, la sassofonista Emanuela Timpano e il fonico Fortunato Serranò. A Pasquale Maria Morgante si deve uno studio approfondito di Coco Schumann, diventato protagonista dei suoi spettacoli, autentici incontri animati con la storia.
Dalla propaganda di Joseph Goebbels al rogo dei libri del 1933 e alla persecuzione dell’arte, dal jazz genere degenere in Germania tra il 1933 e il 1939 al Ghetto Swingers nel lager di Terezìn. Ecco alcuni nuclei attraverso i quali si è dipanata l’articolata narrazione.
«È una passione nata per caso che però mi ha subito accesso ed entusiasmato. Ho eseguito tante ricerche su Coco Schumann, conducendo uno studio unico in Italia che mi ha portato anche a incontrare Mara Chiaretti, regista romana di un filmato che contiene una preziosa testimonianza del grande jazzista. Un documento importante, dal punto di vista umano e storico, con il quale abbiamo concluso la serata. In esso Schumann racconta come la musica Jazz, bandita e considerata degenere, fosse invece nei campi, in qualche modo lontano dagli occhi del regime che la vietava, molto apprezzata e ricercata. Grazie ad essa molti poterono salvarsi. Questa è una delle tante contraddizioni che ha riguardato il regime nazista che in nome di una ideologia estrema violò la vita, la dignità e la libertà di milioni di persone e soffocò molte forme d’arte, pur apprezzandone il valore», ha raccontato Pasquale Maria Morgante.
La rassegna Synergia 47 proseguirà sabato prossimo 4 febbraio 2023, alle ore 19, sempre nella cornice del Teatro comunale Manfroce di Palmi, con Benedetto Lupo al pianoforte.
Rispetto all’anno precedente nel 2022 abbiamo visto un calo della piovosità tra il 10 e il 15%. Non possiamo certo sapere in anticipo come si comporterà il clima quest’anno ma di sicuro i dati che abbiamo rilevato nelle stazioni meteorologiche indicano un calo. I laghi alpini sono tra i corpi d’acqua che per primi risentono dell’attuale fase di crisi climatica, anche perché i ghiacciai, ormai fortemente ridotti, non li alimentano più come un tempo”. E’ quanto dichiara nel corso di un’intervista Gianfranco Pederzolli, presidente Federbim, la Federazione nazionale dei Consorzi di bacino imbrifero montano -realtà che rappresenta 68 consorzi Bim e oltre 2.200 Comuni montani- circa quella che sarà la nuova stagione irrigua stante ai dati attuali. “Se l’acqua scarseggia però l’obiettivo deve essere salvare al massimo quella che abbiamo. Ma bisogna farlo in maniera concreta – aggiunge Pederzolli – rivedendo per esempio gli acquedotti che in alcuni casi sono veri e propri colabrodo con perdite che arrivano anche al 50%”. E proprio in questa direzione si muove una domanda elaborata da 27 Comuni del bacino Bim del Sarca che hanno richiesto ben 167 milioni di euro all’interno del contesto dei finanziamenti del Pnrr per andare a migliorare la rete degli acquedotti: “La domanda è stata accolta – spiega il presidente di FederBim – il che non vuol dire certo che le risorse richieste arriveranno, ma che quantomeno è stata riconosciuta la validità tecnica del progetto”. Altro tema affrontato nell’intervista è stato quello dei bacini artificiali. “I bacini per l’innevamento possono essere utili anche in estate, per esempio per l’agricoltura. Non parliamo di un concetto astratto, ma necessario e che merita di essere trattato senza preconcetti e con un’attenta pianificazione”. Tra le questioni da affrontare però, conclude il presidente di FederBim, c’è anche quello dell’agricoltura e dell’importanza di passare a sistemi d’irrigazione che sprechino meno risorsa idrica. “Bisogna spingere verso investimenti per il risparmio in agricoltura – dice Pederzolli – per impianti a goccia e non ‘a pioggia’ per esempio. È necessario lavorare però anche per un’analisi dettagliata della tipologia di piantagioni che si vanno a realizzare, scegliendo in futuro quelle compatibili con la quantità di risorsa idrica disponibile”.
“La prima Festa annuale della Polizia locale è l’occasione per rinforzare lo spirito di coesione di donne e uomini che quotidianamente dispiegano un impegno gravoso nelle città e nei paesi della Calabria, nonostante le gravi e croniche carenze di organico (oggi del tutto insufficiente ad affrontare le necessità) a cui occorre trovare soluzioni congrue e tempestive”.
L’ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, intervenendo alla prima Festa regionale della Polizia locale a Reggio Calabria.
Mancuso presiede il Coordinamento della Polizia locale istituito con legge regionale, per riordinare ed innovare il corpo che dipende dagli enti locali dello Stato, attraverso l’istituzione di corsi di formazione professionali specializzanti, la standardizzazione di mezzi di servizio e uniformi e segni distintivi e l’individuazione di criteri e sistemi di selezione omogenei su base regionale per l’accesso al ruolo di agenti ed ufficiali. Ha aggiunto: “Il compito che ci siamo assunti all’interno del Coordinamento, assieme alla Giunta regionale e agli esponente della Polizia locale, è di dare omogeneità e uniformità alle polizie municipali sul territorio calabrese. Sono convinto che presto raccoglieremo i frutti di questo lavoro sinergico. La sicurezza urbana rappresenta una delle condizioni primarie per un ordinato svolgimento della vita civile”.
La Reggina 1914 ha reso note date ed orari delle partite dalla 7° alla 12° giornata. Di seguito il calendario dettagliato:
Reggina – Modena il 25/2 ore 14:00
Cosenza – Reggina il 28/2 ore 20:30
Reggina Parma il 4/3 ore 16:15
Perugia Reggina 11/3 ore 14:00
Reggina Cagliari il 18/3 ore 16 15
Genoa – Reggina 31/3 ore 20:30
Parte domani l’itinerario politico-culturale “LA STORIA E LA MEMORIA”, con la presentazione del libro di Mario Landolfi “LA REPUBBLICA DI ARLECCHINO – Così il regionalismo ha infettato l’Italia”.
L’evento si svolgerà presso la Sala “G.Perri” di Palazzo “C. Alvaro”, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria in Piazza Italia con inizio alle ore 17,00.
“LA STORIE E LA MEMORIA” è un percorso ideato ed organizzato dall’Associazione “Reggio Futura”, di concerto con il Circolo di Fratelli d’Italia “Antonio e Ciccio Franco”, il Centro Studi “Tradizione Partecipazione”, il Movimento “Nuovo Fronte Politico”, l’Associazione “Stanza 101” e con il Patrocinio della Fondazione “Alleanza Nazionale”.
Il percorso, previsto tra il periodo di gennaio e luglio del 2023, consiste in una serie di iniziative per la promozione e la conservazione della cultura storica della destra italiana. Il proposito è quello di far accrescere l’area di opinione pubblica di destra, sensibile ai valori, agli ideali e alle tradizioni che costituiscono un comune patrimonio politico-culturale. In definitiva, l’idea è quella di mettere in cantiere una stagione di attività e movimentismo “collaterale”, per consentire alla destra di essere ancora di più protagonista sui territori.
L’iniziativa di domani prevede i saluti del Consigliere Metropolitano dott. Antonino Minicuci, del Presidente di “Reggio Futura” avv. Italo Palmara e un dibattito, moderato dalla giornalista Emilia Condarelli, al quale parteciperanno il prof. Giuseppe Bombino, docente dell’Università Mediterranea; il prof. Giuseppe Giarmoleo, docente di storia e filosofia; il sen. Domenico Nania, già Sottosegretario di Stato e Vicepresidente del Senato: il dott. Nicola Malaspina, già Consigliere comunale e dirigente del Centro Studi “Tradizione Partecipazione”. Il dibattito sarà concluso con l’intervento dell’autore del libro on. Mario Landolfi, già Ministro delle Comunicazioni.
L’iniziativa è aperta al pubblico, nel rispetto delle normative anticovid previste.
Ricominciano le attività di Plastic Free a Reggio Calabria. La Onlus nazionale ha organizzato il prossimo evento di pulizia e sensibilizzazione ambientale in centro città. Il luogo prescelto è il porto di Reggio Calabria, più precisamente l’area parcheggio antistante la biglietteria degli aliscafi.
L’appuntamento, realizzato in collaborazione con le associazioni reggine Differenziamoci Differenziando e Arci Reggio Calabria, insieme a Radio Video Touring 104, è per domenica 29 gennaio alle ore 09:30 di fronte la biglietteria Liberty Lines.
“Dopo diverse segnalazioni pervenute da parte dei volontari dell’associazione, abbiamo deciso di intervenire nell’area del porto per un evento dedicato principalmente alla raccolta di mozziconi. Vista l’altissima quantità di cicche di sigaretta abbandonate per terra, sarà un modo per sensibilizzare ancora di più sui temi dell’inquinamento e del rispetto dell’ambiente”, affermano i referenti locali.
Al termine dell’evento verrà apposto un cartello che suggellerà il messaggio della giornata, grazie alla collaborazione e al supporto della Pirografia del Cuore di Alessia Genua, artigiana e artista reggina che ha deciso di sposare la causa donando un’opera inedita per l’occasione.
Per partecipare è necessario iscriversi gratuitamente sul sito di Plastic Free e cliccare “PARTECIPA” al link: https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/3120/29-gen-reggio-di-calabria?fbclid=IwAR2UfY4KFlbDa31YLaBJJK6m9n1TztY6_K-NkkMfSZQTsoXic1G-diDHmZk
L’evento è aperto anche ai bambini.
Si consiglia di portare con sé dei guanti da lavoro, un cappello e una borraccia con l’acqua.
Tutto il resto dell’occorrente verrà fornito da parte delle associazioni e da Teknoservice, che si ringrazia per la collaborazione.
L’evento è autorizzato dal Comune di Reggio Calabria.
“Saremo tutti impegnati ad iniziare dal ministro Matteo Salvini, affinché si mettano in campo ulteriori finanziamenti mirati a ridurre il water device e permettere alla Calabria di avere opportunità di investimento maggiori per costruire reti idriche intelligenti e garantire l’accesso all’acqua.
L’attuale governo regionale con S0.Ri.Cal. ha impresso una sferzata ai ritardi che affliggono il settore idrico perché non è possibile che una regione ricca di acqua vanta il primato della peggiore gestione; la responsabilità è di chi in passato non ha fatto, non di chi, come il presidente Occhiuto, ha messo ai primi posti della sua agenda politica e amministrativa il diritto dei calabresi ad avere acqua potabile tutto l’anno e depuratori efficienti per assicurare il mare più pulito. Nei cassetti impolverati della Cittadella sono stati trovati finanziamenti mai attivati, progetti solo annunciati. Oggi, come dimostra l’ultimo bando del Pnrr sulla dispersione idrica, finalmente la Calabria, con il rafforzamento di So.Ri.Cal., è in grado di partecipare ai bandi ed essere ammessa ai finanziamenti. Certo, aver fatto un bando che mette in competizione Regioni da decenni virtuose con gestori industriali quotati in Borsa, con chi sconta ritardi atavici ed ha un gestore da pochi mesi, è stato un limite.