Il Liceo Classico “Tommaso Campanella” apre ancora una volte le porte alla grande musica: nel pomeriggio di Venerdì 04 Novembre p.v., il Maestro Alessandro Tirotta, Musicologo e Direttore d’orchestra, incontrerà gli alunni del Liceo reggino per accompagnarli alla scoperta di “Il barbiere di Siviglia” di G. Rossini: l’ascolto guidato di registrazioni storiche e di esecuzioni dal vivo rappresenterà per gli studenti un’occasione straordinaria per conoscere alcune fra le pagine più significative del capolavoro rossiniano oltre che per assaporare il fascino e i segreti dell’opera lirica. L’iniziativa, che nasce dalla collaborazione fra il Liceo Classico “Tommaso Campanella” e l’Associazione “Nuovo Laboratorio Lirico”, si colloca nell’ambito del progetto “Scuole all’opera”, che prevede la messa in scena del noto titolo rossiniano, al Teatro “F. Cilea”, dal 14 al 17 Novembre, in una quattro giorni interamente dedicata alle scuole
Sebastiano Plutino
Tre giorni intensi di regate, eventi, manifestazioni sportive, degustazioni ed incontri con studenti.
La 36esima edizione della ‘Mediterranean Cup’ ha attirato attorno a sé migliaia di spettatori
appassionati di vela e non solo che hanno potuto ammirare lo Stretto impreziosito, per l’occasione
da oltre 130 Optimist provenienti da ogni parte d’Italia con una delegazione anche da Malta.
Visibilmente soddisfatti i giovani atleti, protagonisti della manifestazione, tutti contenti per aver
partecipato ad un evento sportivo storico in uno degli spot più belli al mondo.
Per molti infatti il campo di regata nel bel mezzo dello Stretto di Messina conserva il miglior
compromesso possibile tra vento, vicinanza alle coste e clima.
“La via Marina di Reggio Calabria ha il miglior parterre al mondo per osservare una regata”.
Questo il commento di molti partecipanti esperti di vela e assidui viaggiatori e conoscitori di eventi
sportivi costantemente in giro per l’Italia ed il mondo.
In effetti il lungomare Falcomatà, con l’Arena dello Stretto, è il posto ideale per assistere ad una
competizione che vede protagoniste le imbarcazioni.
Anche il terzo giorno di regate classe Optimist della Mediterranean Cup. messa in piedi abilmente
dalla New Sport Academy A.S.D. in collaborazione con la Federazione Italiana Vela,
il Circolo Velico, e patrocinata dalla Regione Calabria – Sezione Turismo – Calabria Straordinaria,
ha centrato dunque in pieno l’obiettivo.
Coinvolti in modo più che positivo non solo gli atleti ma anche e soprattutto cittadini, istituzioni,
studenti, aziende ed associazioni sportive e varie realtà del territorio.
La manifestazione ha visto primeggiare le società che già sulla carta partivano favorite.
Nessuna grossa sorpresa dal punto di vista sportivo ed agonistico, il campo di regata ha espresso le
potenzialità dei più forti, premiandone il talento.
Il circolo che più ha vinto tra le due classifiche ‘Juniores’ e ‘Cadetti’ è il Savoia’ di Napoli.
E’ la realtà partenopea dunque a distinguersi alla 36esima edizione della Mediterranean Cup.
Segue la società ‘Canottieri Marsa’ di Marsala con Filippo Noto primo nella classifica Cadetti.
Bene anche Palermo, Pescara, Salerno, Bari e Reggio Calabria.
Risultati soddisfacenti per quasi tutti gli atleti se consideriamo che il livello della competizione era
molto alto ed arrivare anche a metà classifica rappresentava per alcuni un buon punto di partenza
nel percorso agonistico.
In allegato le classifiche definitive della 36esima edizione della ‘Mediterranean Cup’.
E’ la nazione più piccola dell’Africa, incastonata come una pietra preziosa nel Senegal e negli ultimi anni
brilla proprio come un gioiello nel panorama africano grazie ad una nuova immagine democratica che ha
spazzato via l’incubo della dittatura.
Stiamo parlando del Gambia, un territorio in cui dal 2021 si è registrata una forte crescita in termini di
turismo che rappresenta circa il 20% del prodotto lordo annuo.
Il popolo gambiano è pacifico e i larghi sorrisi accolgono turisti sempre più attenti e affascinati dalle spiagge
incontaminate e dal Parco Nazionale, il Niumi National Park, al cui interno ci sono porzioni di territorio
molto interessanti da visitare grazie a Safari naturalistici ben organizzati.
Fauna, flora e tradizioni, hanno convinto lo chef Filippo Cogliandro ad investire il suo tempo su questo
territorio organizzando un lungo viaggio alla scoperta del Gambia che culminerà con una cena di Gala
organizzata per l’attuale Presidente, Adama Barrow che governa il paese dal 2017 ed è già al suo secondo
mandato.
Lo chef Filippo Cogliandro sarà accompagnato da una giornalista e dai suoi chef di cucina di origine
gambiana. I giovani Abdou Dibbasey e Salihu Barrow sbarcati sui nel 2013 sulle coste italiane alla ricerca di
speranza e di futuro, affidati dal Tribunale dei Minori di Reggio Calabria allo stesso chef, oggi sono i cuochi
del suo ristorante L’A Gourmet L’Accademia a Reggio Calabria, un ristorante vicino alle politiche sul cibo di
Slow Food, infatti Abdou Dibbasey e Filippo Cogliandro sono entrambi Cuochi del progetto ALLEANZA SLOW
FOOD DEI CUOCHI CALABRIA.
Abdou è il più giovane Cuoco extracomunitario dell’Alleanza Slow Food in Italia; in questa affascinante
iniziativa saranno entrambi ambasciatori di Slow Food Calabria e dei cuochi calabresi aderenti alla
chiocciola, divulgheranno i princìpi e i progetti di Slow Food, confrontandosi con CORR-SARR NDEYE
MAIMOUNA Convivium Leader di Slow Food Gambia, diffondendone i valori per intrecciare relazioni con
più persone possibili.
Tutti insieme attraverseranno il Gambia documentandone le bellezze e le tradizioni in un viaggio di
scoperta e di valorizzazione con l’intento di creare una forte collaborazione tra la città di Reggio Calabria e il
Gambia.
L’associazione culturale Fare Eco, in collaborazione con il consorzio Macramè, ha organizzato per il fine settimana del 5 e 6 novembre 2022, presso il Community Lab Impronte a Sud in Via Possidonea, 53 a Reggio Calabria, un workshop formativo GRATUITO per cercare di sviluppare ed implementare delle reti territoriali.
Il workshop, rivolto ad aziende, ad enti pubblici e del terzo settore, ma anche ad associazioni ed operatori dell’usato formali e informali, ad artigiani e tecnici manutentori/riparatori, rientra all’interno delle attività previste dal progetto RETE DEL RIUSO “NON SI JETTA NENTI” – REGGIO CALABRIA, prodotto con l’assistenza finanziaria dell’Unione Europea nell’ambito del Programma ENI CBC per il bacino del Mediterraneo, grazie al supporto della Fondazione di Comunità di Messina. Il progetto della rete del riuso ha come obiettivo quello di creare una rete cittadina locale di centri integrati per il riutilizzo dei beni di consumo durevoli e non durevoli, al fine di intercettare quella quota parte di oggetti/prodotti ancora in buono stato prima che diventino rifiuti.
All’interno di questo processo la formazione di una rete è fondamentale. Una rete di persone, professionisti, di tutte le età, provenienti da tutti i settori, con un interesse comune in materia per lavorare insieme affinché vengano raggiunti degli obiettivi sostenibili.
Ma perchè un workshop sull’economia circolare e sul riuso?
- Per dare una possibilità a chi non può formarsi altrove, di farlo sul nostro territorio, con esperti del settore, sarà infatti presente il vice presidente della cooperativa Sociale “Cauto” di Brescia, Luigi Moraschi, che presenterà le attività decennali che portano avanti, per sviluppare dei “modelli di economia sostenibile e di condivisione per scambiare beni, tempo e competenze generando prossimità”.
- Per creare un’opportunità di presentazione e confronto con realtà sociali differenti per valutare pro e contro e creare nuove sinergie.
- Per allargare la rete sociale, ambientale, oltre i confini regionali.
- Per definire e stabilire un protocollo per la rete del riuso.
- Per avviare processi di economia solidale per la partecipazione e la condivisione delle risorse.
Il programma della due giorni formativa, prevede vari interventi di realtà locali, assieme a quella di Fare Eco e Macramè, soprattutto di quelle esperienze portate avanti da anni, come ad esempio la Coop. Rom 95, la sartoria sociale Soleinsieme, l’associazione Pandora e il Banco Alimentare.
A livello nazionale, oltre la presenza della cooperativa Cauto, vi sarà in collegamento Danilo Boni, referente di Zero Waste Italy per la mappatura del riuso, riparazione e upcycling. Varie saranno le opportunità di discussione con gli esperti e i partecipanti, tramite anche gruppi di lavoro, per capire come poter applicare un modello di attivazione comunitaria attraverso il metodo del lavoro di cooperazione, tra più soggetti.
Anche il pranzo, sarà occasione per promuovere, progetti territoriali come “Aniti Beer” la birra della mutualità del consorzio Macramè, ed i prodotti forniti dalla pizzeria “Spaccanapoli” del circuito Reggio libera Reggio
La prima giornata della 36esima edizione della Mediterranean Cup è stata un tripudio di emozioni. Dopo l’iniziativa ecologica di ieri, che ha visto come protagonisti i ragazzi del liceo da Vinci e gli scout del mare, oggi la manifestazione sportiva che ha chiamato a raccolta atleti da tutta Italia, e non solo, è entrata nel vivo.
Optimist e regatanti hanno donato al già di per se magnifico scenario del lungomare di Reggio Calabria, un aspetto ancor più da favola. Ed il clima, praticamente estivo pur essendo ormai quasi a novembre, è stato la ciliegina sulla torta che, da questo esordio, promette già grandi cose.
“Siamo pronti a sperimentare questo campo di regata – hanno detto alcuni allenatori prima dell’inizio delle competizioni – e la sua famosa corrente. I ragazzi sono felici di essere qui non solo per competere, ma anche per imparare. La location è splendida, gli organizzatori hanno decisamente fatto centro”.
L’evento agonistico, ma non solo, vede la partecipazione di oltre 130 giovani atleti (dai 9 ai 14 anni) con la passione per la vela che nella giornata di oggi, domenica 30 ottobre, si sono sfidati ed hanno iniziato a testare le loro abilità nel campo di regata dello Stretto.
Nella mattinata odierna non è mancata la visita da parte delle istituzioni, in particolar modo per l’apertura del Mediterranean Cup Village che promette a reggini, atleti, accompagnatori e turisti un’esperienza sensoriale all’interno del mondo enogastronomico locale. La cerimonia di inaugurazione ha visto la presenza del sindaco metropolitano f.f. Carmelo Versace, del delegato metropolitano allo sport Giovanni Latella e della Senatrice Tilde Minasi.
Ideata con lungimiranza dalla New Sport Academy A.S.D. in collaborazione con la Federazione Italiana Vela, il Circolo Velico, e patrocinata dalla Regione Calabria, la gara internazionale della classe Optimist proseguirà fino al prossimo 1 novembre, giorno in cui avverrà la premiazione dei vincitori.
In allegato le classifiche provvisorie della prima giornata di regate
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Nell’ambito del calendario dei “Grandi eventi turistici a carattere sportivo” promossi dall’Assessorato al Turismo della Regione Calabria, dal 29 ottobre al primo novembre 2022 approderà a Scalea l’evento “Torneo Riviera dei Cedri”, organizzato dalla VERTEN Eventi di Vincenzo Verbicaro, attuale presidente dello Scalea Calcio, e che gode del patrocinio della FIGC Cosenza e dell’Uisp (Unione Italiana Sport Per tutti).
La Riviera dei Cedri sarà la splendida cornice di una manifestazione unica nel suo genere, in cui promuovere il brand Calabria Straordinaria tramite la realizzazione di competizioni sportive non agonistiche. Questo il lietmotiv della conferenza stampa di presentazione che ha visto la partecipazione del Sindaco di Scalea Giacomo Perrotta, il Presidente del Consorzio Ecotour Giancarlo Formica, il Presidente del ‘Consorzio delle Pro Loco della Riviera dei Cedri’ Salvatore Licursi, il Presidente del Consorzio del Cedro di Santa Maria del Cedro, Angelo Adduci. |
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Ad aprire i lavori, moderati dalla giornalista Fabrizia Arcuri, il presidente della Verten Verbicaro che ha ringraziato la Regione Calabria per l’opportunità di poter dare ancora più lustro ad un torneo che da oltre vent’anni richiama a Scalea squadre provenienti da tutta Italia. Abbinare il calcio giovanile – ha dichiarato Verbicaro – al turismo sportivo è un motivo in più di orgoglio e di stimolo ad investire sempre di più in iniziative che hanno lo scopo di far conoscere i nostri territori e le sue bellezze. “Accogliamo a braccia aperte ogni tipo di iniziativa che ha il merito di esaltare la nostra cittadina ma l’intera Riviera dei Cedri parlandone in maniera armonica e armoniosa”, così il Sindaco Perrotta, che ha evidenziato il grande lavoro che la Regione, e in particolar modo il Dipartimento Turismo, sta portando avanti attraverso manifestazioni di questa portata.
Quattro giorni di manifestazioni e gare diventeranno l’occasione ideale per abbinare la passione per lo sport all’amore per una regione che verrà mostrata ai partecipanti in tutta la sua bellezza, in un periodo dell’anno che non è quello normalmente destinato alle vacanze estive. Un perfetto connubio, quindi, quello tra turismo e sport che muove numeri e cifre importanti, oltre 2000 presenze in un periodo che va ben oltre la stagione estiva, così come messo in evidenza dal Presidente del Consorzio Ecotour, Giancarlo Formica: “se il clima di questi giorni è quasi estivo non possiamo non evidenziare come invece ci troviamo in autunno inoltrato e come sia, quindi, importante sostenere iniziative di questo genere che destagionalizzano l’offerta turistica e su cui sia il pubblico sia il privato devono investire, puntando su una maggiore qualità dei servizi e delle azioni messe in campo”.
Luoghi e scorci di grande fascino faranno da scenario alle partite in cui saranno impegnati giovani atleti appartenenti alle Categorie Pulcini a 7 (ANNI 2012-2013) ed Esordienti a 9 (2010-2011) di numerosissime squadre che hanno inteso aderire.
E a supporto dell’iniziativa sportiva, quindi, un vero e proprio pacchetto turistico che verrà offerto ai partecipanti che avranno modo di vivere il territorio e le peculiarità della Riviera dei Cedri che si presenta nella sua veste più bella. Questo grazie al contributo delle Pro Loco, così come sottolineato dal Presidente del ‘Consorzio delle Pro Loco della Riviera dei Cedri’, Salvatore Licursi. Arte, storia, cultura, paesaggi ed enogastronomia che trovano in un prodotto, che ne rappresenta il marcatore identitario, il simbolo: il Cedro. Tra i partner dell’evento anche il Consorzio del Cedro che ha inteso offrire ai partecipanti la possibilità di visitare, attraverso un percorso sensoriale, sia il Museo sia le cedriere.
A chiudere la conferenza l’ospite d’onore e testimone della manifestazione, il calciatore Stefano Fiore. “Una manifestazione importante e rilevante per lo spessore e le presenze che giungono da ogni parte d’Italia. Un bellissimo momento di sport ma anche di aggregazione che vede coinvolti anche i più piccoli. E ciò assume – sottolinea il campione cosentino – un significato ancora più speciale perché si svolge nella mia terra, che ha così l’opportunità di mostrare le sue grandi bellezze e farsi conoscere per quel grande senso dell’ospitalità e dell’accoglienza che la contraddistingue”. Ed ha saluto affermando: “Così facendo riusciamo a coltivare sogni”. E in fondo è così, un grande sogno che va sotto quello che è diventato il brand della nostra regione: una calabria straordinaria ma che è anche il messaggio racchiuso negli eventi e nelle manifestazione come il “Torneo Riviera dei Cedri”.
Le partite – organizzate secondo turni mattinieri e pomeridiani – saranno disputate presso lo Stadio “D. Longobucco” ed il Centro sportivo “La Valle” di Scalea, e presso i Campetti Sportivi di Praia a Mare. Ci saranno: Il Crotone, la Salernitana, la Lazio, il Pescara, l’Avellino, il Frosinone Calcio, il Torino, l’A.C. Monza, il Benevento Calcio, la Segato SSD di Reggio Calabria, la Soccer Academy Luca Fusco di Salerno, la ASD Cantera Napoli, il Real Casarea di Napoli, la Kennedy Aquile di Catanzaro, la ASD Ivan Castiglia Football Academy di Reggio Calabria, la Vigor Lamezia, la S.C. Amantea, la ASD Accademia Dieci e Lode di Castellammare di Stabia, la USD Scalea 1912.
Si è tenuto, nella Sala Conferenze del Museo Archeologico Nazionale reggino il preannunciato incontro, organizzato dall’Associazione, “Amici del Mseo” in collaborazione con la Direzione del Museo stesso, sul tema: “La storia ragionevole dei Bronzi di Riace”.
Insieme al numeroso pubblico, che ha affollato la sala, erano presenti i ilPrefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, il Questore Megale, il gen. Cintura, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, il Direttore della Direzione marittima e Capitaneria di Porto, c.v. Sciarrone, il col. Guerini, Comandante Provinciale Carabinieri Reggio Calabria.
Dopo la presentazione dell’evento, fatta dalla cerimoniera dell’Associazione, Patrizia Lberale, che ha ricordato i due precedenti incontri tenutisi nella stessa sede, in cui si è parlato della‘falsa porta’ della tomba in stile egizio che il liberto ingenuo Quinto Fabio si costruì a Reggio nel II secolo dell’era cristiana, e l’altro evento nel quale si è avanzata l’ipotesi che la massiccia trabeazione esposta nelle sale del Museo dedicate a Reggio, possa essere parte del Portico fatto costruire dall’imperatore romano Valentiniano, prende la parola il pari-vicepresidente dell’Associazione Fulvio Rizzo. Egli ricorda la sua presenza sulla spiaggia e nel mare di Riace, quando, nell’agosto 1972, il Nucleo Sommozzatori Carabinieri di Messina operò per riportare in superficie i “Bronzi”. All’epoca, egli era il responsabile del Gruppo Giovani dell’Associazione “Amici del Museo,” e con una macchina fotografica subacquea poté riprendere le fasi di emersione della statua A. Le foto che presenta sono veramente suggestive, e testimoniano anche le grosse difficoltà che i sommozzatori incontrarono nel portare a termine la delicata operazione, impegnandosi per quasi l’intera giornata.
Interviene, di seguito, il presidente Francesco Arillotta. Egli rileva che le due statue sono state ritrovate, coperte dalla sabbia, una accanto all’altra; il che esclude, ragionevolmente, che esse siano finite in quel posto per il naufragio violento della loro nave, ed ancor meno perché furono gettate fuoribordo onde alleggerire il carico.
Quindi, si sofferma sul culto praticato a Riace ai Santi Cosma e Damiano, culto che presenta aspetti molto particolari. La tradizione parla di un rinvenimento di due statue sulla spiaggia di Riace, interpretate, appunto, come immagine di quei Santi, collocate in una apposita chiesetta,ma ma poi scomparse misteriosamente. Il culto si estrinseca, ancora oggi, in occasioni particolai, portando i simulacri moderni dei due Santi fino al mare, dove essi vengono ripeturamente immersi. Lo stesso specchio di mare nel quale Mariottini ha trovato i due bronzi. “Una coincidenza- commenta Arillotta – ragionevolmente incredibile”. Il fatto, infine, che la tradizione locale riferisca che i Riaccesi trovarono quelle due statue sulla spiaggia, secondo Ariel rotta, potrebbe significare che la nave che le aveva a bordo, molto probabilmente una oneraria romana, navigando come era uso in antico, tenendosi sotto costa, potrebbe essere affondata per l’urto contro uno scoglio sommerso, ma, rimasta a pelo d’acqua, sarebbe stata coperta da un successivo insabbiamento, fenomeno molto comune sulla costa ionica reggina. Insabbiamento che, nei suoi movimenti continui, in un certo momento avrebbe lasciata scoperta la tolta, mettendo in evidenza le due statue che vi erano state sistemate. Da qui, Arillotta avanza l’ipotesi che la nave possa essere ancora sul posto, celata dalla sabbia, ma facilmente rilevabile con gli strumenti tecnici oggi disponibili. Egli conclude suggerendo che una ricerca in tale direzione varrebbe la pena fare, perché, in caso positivo, il ritrovamento potrebbe portare alla realizzazione, in Riace, di un apposito museo, in cui esporre quanto la stiva della nave restituirebbe. Vedi la nave oneraria di età augustea ritrovata nel 1981 nei fondali sabbiosi di Comacchio, che fu definita “la Pompei del mare”.
«Leggo con sorpresa le parole del Segretario regionale della Uil, Santo Biondo, che, nel commentare i programmi del nuovo Ministro alle Infrastrutture, Matteo Salvini, relativi al Ponte sullo Stretto, li liquida con un “Per il ponte c’è tempo”, facendo anche intendere, nel suo secco ragionamento, che l’”autonomista” neo ministro non abbia evidentemente prestato “attenzione vera ai reali problemi del territorio”.
Queste parole mi sorprendono innanzitutto perché vengono da un sindacalista, che dovrebbe, dunque, avere a cuore le sorti dei lavoratori e del territorio, anziché esprimere posizioni squisitamente politiche, del tutto contrarie proprio agli interessi della gente che lui in primis è chiamato a difendere, e poi perché si pongono perfino in contrasto con la posizione espressa in più occasioni dal suo stesso Sindacato».
La Senatrice Tilde Minasi risponde duramente alle critiche del segretario regionale Uil, Biondo, rivolte alla scelta del Ministro Salvini di inserire tra le priorità dei suoi interventi il Ponte sullo Stretto. Critiche che non possono giustificarsi, secondo la senatrice, se non con un pregiudizio di colore politico, che non fa bene alla Calabria e ai suoi abitanti.
«Parto dalla prima e più immediata considerazione che dovrebbe premere al segretario, ovvero la previsione che la costruzione del Ponte creerebbe 100mila posti di lavoro, come spiegato proprio dal Ministro.
Come può un dirigente sindacale manifestare contrarietà di fronte a questa prospettiva?
L’infrastruttura, inoltre, consentirà un collegamento stabile e rapido tra Calabria e Sicilia, con beneficio per tutti: i pendolari, i turisti, l’indotto che determinerà, l’ambiente, l’intera Italia.
Biondo, dunque, come spiega questa sua avversione?
Il fatto, poi, che il segretario Uil inviti seccamente Salvini a parlare di 106 e di vertenza Calabria, come se non se ne fosse preoccupato, è un’altra critica sterile e fondata su presupposti falsi: il leader del mio partito, già da prima di diventare Ministro ai Trasporti, ha sempre posto l’attenzione proprio sulle infrastrutture, come esigenza primaria per la nostra terra, e lo ha ribadito anche adesso, nel suo ruolo di governo. Pochi giorni fa, ad es, parlando proprio del ponte, ha specificato che “il ponte è solo una parte, perché serve l’alta velocità in Sicilia e la Salerno-Reggio Calabria”, e si è più volte preoccupato anche della Statale 106, inserita tra i progetti prioritari di intervento.
Aggiungo che sarei molto curiosa di sapere cosa pensino di questa posizione del loro referente regionale i vertici nazionali del Sindacato, atteso che più volte i vari Segretari generali hanno invece parlato a favore dell’infrastruttura che unirebbe le due sponde e che, come specificato, rappresenterebbe un grandissimo acceleratore per il lavoro e lo sviluppo di quest’area, ma anche dell’intera Nazione.
Forse Biondo dovrebbe preoccuparsi maggiormente di svolgere bene il ruolo che ricopre, anziché cimentarsi nell’attività di leader politico».
Una giornata all’insegna delle buone pratiche per un comportamento ecosostenibile. È così che prende avvio la Mediterranean Cup 2022. La manifestazione, organizzata dalla New Sport Academy A.S.D. in collaborazione con la Federazione Italiana Vela ed il Circolo Velico e patrocinata dalla Regione Calabria – Sezione Turismo – Calabria Straordinaria, punta non solo a promuovere la vela come sport nel territorio di Reggio Calabria, ma anche a salvaguardare l’ambiente in cui viviamo.
Da qui la decisione di partire con una “giornata ecologica” e ripulire la spiaggia del lungomare Falcomatà che, nei prossimi giorni, verrà utilizzata dai regatanti nel corso della manifestazione sportiva.
Mediterranean Cup, si parte dall’ambiente
L’evento, patrocinato dal Comune di Reggio Calabria, in collaborazione con Teknoservice, Legambiante sez. RC, One Ocean Foundation e Federazione Italiana Vela, ha visto anche la partecipazione degli studenti del liceo scientifico “Leonardo da Vinci” e degli scout del mare gruppo “Stella polare“.
“Il percorso che vogliamo affrontare con gli studenti – ha spiegato Valentina Colella, Presidente della Federazione Vela Calabria e Basilicata – è quello dell’attenzione all’ambiente, ma non solo. C’è necessità di far capire alle giovani generazioni che anche il mondo sportivo è, a tutti gli effetti, un’impresa a 360°.
È per questo motivo che ringrazio i prof. Martino e Ocello che, sia oggi che nei prossimi giorni, seguiranno i ragazzi in questa “alternanza scuola-lavoro” alla Mediterranean Cup. L’obiettivo? Far capire loro che lo sport può dare vita ad un’attività imprenditoriale con riscontri anche nel settore turistico ed ecologico.
Si parte oggi con la pulizia della spiaggia, ma si proseguirà nei prossimi giorni con l’accoglienza degli atleti e dei loro accompagnatori e ancora con la promozione del territorio presso il villaggio che sarà presto allestito in via marina bassa”.