Sebastiano Plutino
Reggio: a Palazzo Alvaro seminario di aggiornamento professionale dell’ACI
il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, intervenuto a Palazzo Alvaro all’incontro di aggiornamento professionale promosso ed organizzato dall’Automobil Club Italia: “La scelta del nostro palazzo di rappresentanza per questo evento, la ritengo di alto valore simbolico, ecco perché siamo onorati nell’ospitarlo ed intervenire per un doveroso saluto istituzionale. L’occasione ci è servita non solo per ascoltare e comprendere gli argomenti legati al rischio frodi in ambito automobilistico, ma soprattutto per rafforzare quella sinergia interistituzionale che da anni abbiamo avviato per far crescere la nostra area metropolitana. La sfida contro ogni forma di criminalità, l’impegno per contrastare tutte le mafie, resta un baluardo del nostro impegno politico e istituzionale. Occorre che tutti facciano la propria parte, non solo all’interno delle Istituzioni”, ha dichiarato Falcomatà
“Ribadiamo da parte nostra la volontà di cooperare e lavorare insieme a tutti coloro che naturalmente comprendono l’importanza di questo concetto chiaro, semplice ma fondamentale per lo sviluppo del territorio. Ogni forma di benessere economico, sociale, produttivo, lavorativo, ogni forma di miglioramento delle condizioni di vita e del territorio, passa necessariamente da percorsi di trasparenza, legalità, correttezza e di sinergie istituzionali”, ha concluso il Sindaco Falcomatà.
Domotek Volley, De Santis scalpita: “Non vedevo l’ora di tornare sul parquet”
Archiviato il primo test pre-stagionale contro la Pallavolo Crotone, disputato al Palacalafiore, la Domotek Volley Reggio Calabria si prepara alla prossima trasferta. I riflettori si sposteranno infatti sul Torneo Cois in Sardegna, in programma il prossimo week-end. In attesa della partenza, abbiamo raccolto le impressioni del libero Saverio De Santis.
Saverio, che volti hai visto questa sera sul campo del PalaCalafiore?
“Eh, ho visto vecchi compagni con cui abbiamo trascorso dei bellissimi momenti l’anno scorso, vecchie amicizie. E tanti, tanti giovani in cui ho visto tanta voglia di cominciare, di fare bene questa stagione”.
Quanto ti è mancato, in questi mesi, il campo del PalaCalafiore?
“In effetti sono passati 4 mesi e mezzo e mi manca tantissimo, soprattutto la mia carissima “spara-palloni”. Non vedo l’ora di tornare sul parquet per scendere in campo in campionato, di dare di nuovo tutto in campo”.
Sei sempre molto preparato su avversari e calendario. Cosa ti aspetti da questo girone?
“Penso che il livello si sia alzato. Tutte le squadre sono ben attrezzate e sicuramente verranno tutti qui a Reggio Calabria per fare risultato. Noi ci faremo trovare pronti: allenamento dopo allenamento, diventeremo sempre più squadra e faremo un bel campionato, ne sono certo”.
L’attenzione della squadra è già rivolta alla Sardegna. Gli amaranto giocheranno il Torneo Cois, scendendo in campo il 27 settembre per la semifinale contro la compagine di A3 del Sarroch (ad aprire la due giorni, il match tra Cus Cagliari e Mantova). Un altro tassello per costruire, partita dopo partita, la squadra che affronterà la prossima, impegnativa, stagione.
Operazione ‘Res Tauro’: Falcomatà e Cannizzaro si congratulano con le Forze dell’Ordine
Il Sindaco Metropolitano di Reggio, Giuseppe Falcomatà e l’Onorevole Francesco Cannizzaro, tramite due note stampa, esprimono il loro plauso alle Forze dell’Ordine per l’Operazione anti ‘ndrangheta, eseguita ieri, che ha colpito la cosca Piromalli.
Operazione ‘Res Tauro’, Falcomatà: “Plauso a magistratura e forze dell’ordine per la loro attività a sostegno del riscatto dei nostri territori”.
“Un lavoro certosino che ristabilisce legalità e dignità alle nostre comunità” – commenta così il Sindaco Falcomatà l’operazione di magistratura e forze dell’ordine che ha portato all’arresto di 26 persone tra cui il boss Piromalli.
“Il tessuto sociale della Calabria deve affrancarsi da sacche di malaffare e criminalità organizzata, ed occorre uno sforzo di consapevolezza civile affinché si possa distinguere nettamente il bene dal male, senza tentennamenti e senza posizionamenti di circostanza. Sopraffazione, prevaricazione e accondiscendenza da sempre nemici della Calabria e del suo sviluppo. Il mio grazie va alla squadra Stato che è riuscita a scoperchiare un sistema che rievocava tristemente dinamiche malavitose del passato”.
Il plauso dell’On. Francesco Cannizzaro allo Stato: “Inchiesta colossale”
“Un’inchiesta colossale, per mole di lavoro che ha alle spalle e per importanza dei fatti emersi. A nome mio e di tutto il partito che rappresento, i più sinceri complimenti a chi l’ha imbastita, la Dda di Reggio Calabria, e chi l’ha condotta, i Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, contro una storica cosca, quella dei Piromalli, simbolo del giogo mafioso sul nostro territorio.”
A dirlo è il deputato reggino Francesco Cannizzaro, Segretario regionale di Forza Italia Calabria, esprimendo il suo compiacimento per il risultato raggiunto con l’operazione eseguita in queste ore in particolare sul territorio della Piana di Gioia Tauro.
“Mi congratulo con il Colonnello Cesario Totaro, con il Procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Borrelli e soprattutto con l’aggiunto Stefano Musolino, che ancora una volta ha brillantemente condotto le indagini contro le ‘ndrine del reggino, infliggendo un colpo decisivo. Attraverso di loro, vorrei congratularmi con ciascuno del personale dei rispettivi uffici e reparti, che hanno portato avanti, giorno dopo giorno, questa importante partita contro il malaffare. La squadra Stato ha vinto ancora. Noi siamo al loro fianco – conclude l’onorevole Cannizzaro – al fianco di chi combatte in prima linea, con coraggio e dedizione, per liberare la nostra splendida regione dal cancro della ‘ndrangheta. La legalità è la via maestra per dare un futuro migliore alla Calabria!”
Sguardi carichi di entusiasmo, tanta voglia di iniziare, quella palla a spicchi che fa battere il cuore.
La Dierre Basketball Reggio Calabria si è presentata ai suoi tifosi e partner, in vista della stagione sportiva 2025-2026.
Presso la cornice di “Sporting Stelle del Sud”, alla presenza delle istituzioni, del Presidente del CONI Calabria, Tino Scopeliti, e del Presidente del Comitato Regionale FIP Calabria, Paolo Surace, si è tenuta la presentazione ufficiale del club.
Un evento che ha messo in luce la voglia di riscatto dei biancoblu, reduci dalla cavalcata playoff della passata stagione, conclusa a un passo dalla promozione in Serie B Interregionale.
I reggini ripartono con la consapevolezza di chi sa di poter fare bene e l’ambizione di puntare al bersaglio grosso, dopo aver accarezzato il sogno promozione. La serata, moderata dal giornalista Giovanni Mafrici, telecronista del club, è stata un’occasione per tracciare le linee guida di una società proiettata verso nuovi traguardi.
Il presidente Filianoti ha scelto coach Francesco Inguaggiato, un profilo interessante che unisce un’esperienza internazionale maturata negli USA a una solida conoscenza del basket italiano. Una figura in grado di lavorare con i giovani ma anche di strutturare una squadra competitiva e ambiziosa, che già scalpita in vista del nuovo campionato.
Le parole del presidente Filianoti hanno chiarito subito gli obiettivi: “Vogliamo fare meglio della passata stagione. Si riparte dall’anno scorso, dalla stagione straordinaria che abbiamo fatto, prendiamo ciò che di buono abbiamo costruito e ripartiamo da lì. Abbiamo assemblato un roster importante, siamo consapevoli che il campionato sarà difficile, ma abbiamo l’obiettivo preciso di superare i risultati della scorsa stagione”.
Al tavolo dei relatori, insieme a tutto lo staff dirigenziale, è stato presentato ufficialmente tutto il gruppo dirigenziale, capeggiato dal consigliere, Gianpiero Corlito, le cui parole hanno delineato una visione chiara e determinata(presente anche il nuovo Dirigente Mario Porto, gloria del basket italiano). Si è discusso di programmazione, impianti e della centralità del settore giovanile. E’ intervento anche il consigliere societario Max Geraci, volto noto del basket reggino.
Momenti clou della serata, la proiezione sul maxi schermo delle nuove maglie da gara e l’annuncio del nuovo capitano: Giacomo Scortica, classe 1999, arrivo di peso dalla Serie B di Barcellona. A lui si affiancherà come vice Fazzari, tra i confermati insieme a Cernic, La Mastra, Petrovic Alescio. Completano il roster i nuovi innesti Marini, Arrighini, Epifani e Miljianic uniti a tutte le new entry giovanili.
Coach Francesco Inguaggiato, new entry in panchina per i reggini, ha dichiarato: “Arrivo con l’ambizione di fare molto bene. Vogliamo fare bene, la società ha le idee chiare, lavoriamo passo dopo passo per portare questa società dove merita. Ho trovato un ambiente eccezionale e dei ragazzi in gamba che hanno fatto gruppo subito. Reggio Calabria è una città che respira basket, è un ambiente caldo, bello. Faccio un in bocca al lupo alla Viola che merita scenari più grandi di quelli in cui sta vivendo adesso“.
Con la squadra già al lavoro, la Dierre Basketball Reggio Calabria guarda con fiducia al via del nuovo campionato, pronta a lottare per i propri obiettivi e a regalare nuove emozioni alla sua tifoseria.
Reggio: firmato il Protocollo d’Intesa tra il Garante Metropolitano per l’Infanzia e Medici del Mondo Italia ETS
In occasione della Giornata Internazionale della Pace è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Emanuele Mattia, e Medici del Mondo Italia ETS, organizzazione umanitaria indipendente che da oltre quarant’anni opera in più di settanta Paesi per garantire accesso universale alle cure, promuovere la salute come diritto fondamentale e difendere la dignità delle persone più vulnerabili.
In Italia, Medici del Mondo è attiva dal 1993 con progetti di assistenza sanitaria, mediazione culturale e prevenzione in numerose città, da Roma a Milano, da Napoli a Palermo. Solo nel 2024 ha offerto oltre 15.000 prestazioni mediche e psicologiche, raggiungendo più di 6.000 persone in condizione di vulnerabilità, tra cui minori, donne sole con figli, migranti e persone senza dimora. In Calabria l’organizzazione è presente stabilmente dal 2019 con interventi mirati nei quartieri più fragili di Reggio e nella Piana di Gioia Tauro, portando cure di base, supporto psicologico e attività di prevenzione.
La particolarità di Medici del Mondo è quella di unire l’intervento sanitario diretto a un forte impegno sociale e culturale. Non si limita a curare, ma lavora per rimuovere le barriere economiche, linguistiche e culturali che spesso impediscono l’accesso ai servizi, operando con équipe multidisciplinari composte da medici, psicologi, mediatori e volontari. In questo modo costruisce relazioni di fiducia e promuove inclusione e coesione nelle comunità più vulnerabili.
L’accordo, che avrà la durata di tre anni, nasce con l’obiettivo di rafforzare la protezione dei diritti dei bambini e degli adolescenti e di sostenere in maniera concreta chi vive situazioni di disagio o marginalità. Attraverso attività di sensibilizzazione e prevenzione, momenti formativi e iniziative di ascolto e orientamento rivolte a minori e famiglie fragili, insieme ad azioni volte a garantire un accesso equo ai servizi sanitari, il Protocollo si propone di costruire una rete capace di accompagnare chi ne ha più bisogno.
«I diritti dei bambini e dei ragazzi – ha dichiarato il Garante, Emanuele Mattia – non devono restare parole sulla carta, ma diventare azioni concrete capaci di incidere sulla vita delle comunità».
«Questo Protocollo rappresenta un passo importante nella costruzione di una comunità più giusta e solidale, capace di mettere al centro i diritti dei bambini e degli adolescenti – ha affermato Giuseppe Falcomatà, Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria –. La Città Metropolitana è orgogliosa di sostenere percorsi che uniscono istituzioni e realtà del terzo settore per dare risposte concrete ai bisogni delle famiglie più fragili».
«La collaborazione con Medici del Mondo e con il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza testimonia che la strada giusta è quella della rete e della sinergia – ha aggiunto Falcomatà –. Solo insieme possiamo garantire ai nostri ragazzi opportunità reali di crescita, salute e inclusione».
Le prime attività prenderanno avvio già nelle prossime settimane ad Arghillà, quartiere che rappresenta una delle aree più vulnerabili ma anche più resilienti del territorio. In collaborazione con la Polisportiva “Arghillà a Colori”, Medici del Mondo realizzerà screening medici per giovani atleti e famiglie, offrirà sostegno durante l’anno sportivo e promuoverà azioni di prevenzione mirate, consolidando un modello che unisce sport, salute e inclusione.
«Siamo felici di poter contribuire al benessere dei bambini e delle famiglie che vivono in condizioni di disagio – ha sottolineato Mourad Boudhil, Coordinatore di Medici del Mondo in Calabria –. La salute non è un privilegio per pochi, ma un diritto universale che deve essere garantito a tutti».
Minuto di silenzio alla memoria di Kirk, Marra: “Adottato parametro non dissimile rispetto ad altri precedenti casi”
il Presidente del Cosniglio comunale, Enzo Marra, risponde al Consigliere Massimo Ripepi sul mancato minuto di silenzio alla memoria di Charlie Kirk, spegnendo ogni polemica.
“Pur riconoscendo la gravità e l’efferatezza dell’omicidio di Charlie Kirk, con l’aggravante di considerare il fatto come un attentato alla libertà di pensiero, che questa amministrazione considera sacra ed inviolabile, si è ritenuto di non concedere un minuto di silenzio, per quanto concerne avvenimenti americani – seppur impattanti nel contesto internazionale – i cui risvolti sono stati già ampiamente strumentalizzati sotto l’aspetto politico anche in Italia”, ha dichiarato Marra.
“Si è, pertanto, adottato un parametro di valutazione non dissimile rispetto a quello adottato tre anni fa, in occasione della morte di cinque persone per l’assalto al Campidoglio Capitol Hill a Washington, o più recentemente, quando una deputata del Partito Democratico del Minnesota, insieme a suo marito, anch’egli politico democratico (il Senatore John Hoffman), furono uccisi per motivi politici. Ebbene, pur nella consapevolezza della drammaticità di quegli eventi, non si ritenne opportuno avanzare alcuna richiesta di “minuto di silenzio” per le ragioni testé evidenziate, ossia per evitare il rischio di facili strumentalizzazioni”, ha continuato il Presidente del Consiglio Comunale.
“Questa presidenza – conclude – nel ribadire la ferma condanna di ogni forma di violenza fisica e/o verbale, senza distinzione alcuna di orientamenti politici, sociali, culturali e sessuali, si augura che la polemica odierna possa ritenersi definitivamente chiusa”.
Comune di Reggio: Ripepi attacca sul mancato minuto di silenzio in memoria di Kirk
Il Consigliere Comunale e Segretario Regionale di “Alternativa Popolare”, Massimo Ripepi, nel corso della seduta del Consiglio Comunale di Reggio , svolta ieri, attacca la Maggioranza sul mancato minuto di silenzio alla memoria di Charlie Kirk, giovane americano ucciso da una pallottola.
Secondo Ripepi, si trattava di “un gesto semplice, umano e cristiano per ricordare una vita spezzata per la fede in Gesù Cristo”.
Ripepi critica il Presidente del Consiglio, Vincenzo Marra che ha scelto di non rispondere subito, preferendo dare la parola al capogruppo del Partito Democratico, Giuseppe Marino, il quale ha chiesto dieci minuti di sospensione per aderire allo sciopero generale, indetto in tutta Italia in sostegno a Gaza.
“È stato un trucco da politicanti consumati – denuncia Ripepi – una scusa per guadagnare tempo e ricevere indicazioni dal Sindaco e dalla segreteria nazionale del PD. Dopo questo teatrino, il Presidente, consultatosi presumibilmente con i vertici del partito, ha rifiutato di concedere il minuto di silenzio, adducendo motivazioni che provo vergogna persino a riferire”.
Per il Consigliere Ripepi si tratta di “una vergogna assoluta, la dimostrazione di un Consiglio Comunale schiavo dei diktat ideologici e delle convenienze di partito, incapace perfino di un atto minimo di pietà e rispetto verso un giovane martire della fede cristiana”.
Il Consigliere ha poi rimarcato come non fosse sempre d’accordo con tutte le posizioni di Kirk, ma di condividerne “la base e il fondamento: la fede nell’unico e vero Dio, Gesù Cristo, Salvatore dell’uomo devastato dal peccato. Charlie Kirk combatteva le ideologie anticristiane, i modelli comunisti e globalisti che vogliono cancellare la fede dal cuore dei popoli. È la stessa battaglia che porto avanti io in Italia con tutti i veri cristiani, dove l’anticristianesimo cresce ogni giorno di più”.
Ripepi ha quindi rivolto un appello diretto ai Consiglieri che si professano cristiani e cattolici: “Chiedo a Giuseppe Marino, a Nancy Iachino e a Carmelo Romeo: dov’era oggi la vostra coscienza cristiana? Dov’era la coerenza con i valori che dichiarate di difendere? Non si può servire due padroni: o si resta fedeli a Cristo, oppure ci si piega alle convenienze di partito”.
Il Consigliere ha sottolineato come la vicenda rappresenti “il segno tangibile dello scontro epocale tra due visioni del mondo: da una parte quella conservatrice e cristiana, che difende la vita, la libertà e la verità; dall’altra quella comunista e globalista, che continua a perseguitare i credenti, a calpestare i valori e a imporre un pensiero unico anticristiano”.
“Non ho dubbi da che parte stare – conclude Ripepi – continuerò a combattere, fino alla fine, per gli stessi ideali per cui ha dato la vita mio fratello nella fede, Charlie Kirk. Egli è un martire della fede cristiana. Sono certo che oggi è alla presenza del Signore Gesù Cristo come un eroe del Suo Regno glorioso, e che la sua ricompensa nei cieli è grandissima. Gloria a Gesù Cristo per sempre!”.
Domotek, Luca Presta: “Squadra forte e obiettivi chiari. Reggio? Accogliente e bellissima”
il centrale della Domotek Volley, Luca Presta, nativo di Belvedere Marittimo, è soddisfatto dopo il match amichevole disputato al PalaCalafiore contro la Pallavolo Crotone.
Prima uscita assoluta con la sua nuova squadra, primo assaggio di un pubblico caloroso.
Non parliamo, ovviamente dei quattromila e quattrocento tifosi che hanno sostenuto gli amaranto nei Playoff l’anno scorso, ma di un nutrito gruppo di appassionati che ha iniziato a “riscaldare i motori” insieme alla nuova squadra.
La Domotek Volley si presenta alla città con il test dal quale sono emersi spunti positivi e tanta voglia di cominciare.
A rilasciare dichiarazioni è stato proprio il centrale Presta, arrivato dalla A2, chiaramente soddisfatto per il pomeriggio appena trascorso.
Il neoacquistso ha ringraziato il pubblico reggino, protagonista del match: “Innanzitutto ci preme ringraziare tutta questa gente che è venuta per vedere noi, nonostante sia un test amichevole. Sicuramente è bello vedere tutto questo pubblico per un’amichevole, a noi fa sempre piacere, quindi sono molto contento di questa situazione. Spero molto, sono sicuro anche che sarà presente già dalla prima in casa ufficiale”.
Un legame con la città che, per il giocatore, è iniziato nel migliore dei modi già fuori dal campo. Alla domanda su come si trovi a Reggio, la risposta è entusiasta e un dettaglio curioso svela una sua passione: “Siamo super bene, è una città molto accogliente. Mi trovo super benissimo, infatti abito vicino al lungomare, me ne esco molto spesso con il mio cane a passeggio, il bilancio è spettacolare”.
L’attenzione torna poi sul campo e sulla costruzione di questa nuova squadra sotto la guida del mister Antonio Polimeni. Il centrale disegna un quadro di un gruppo compatto e con le idee chiare: “La squadra è molto competitiva . E quello si sta vedendo anche in allenamento giorno dopo giorno. Sicuramente è ancora presto per parlare, ma noi ci siamo fissati degli obiettivi giorno per giorno e pian piano si vedono i risultati.”
Un ringraziamento non poteva che andare anche alla compagine avversaria, perché le amichevoli sono un tassello fondamentale nella preparazione: “Ovviamente ringraziamo la compagine avversaria, la Pallavolo Crotone. È sempre utile fare amichevoli, è diverso sicuramente dagli allenamenti. Noi spingiamo sempre in allenamento, però l’amichevole è qualcosa di un po’ diverso, puoi vedere anche la gente che è presente, quindi è stato molto utile.”
I riflettori, adesso, si sposteranno al prossimo week-end:gli amaranto giocheranno il secondo Torneo Cois, in Sardegna, giocando il 27 settembre la seconda partita in programma, la semifinale contro la compagine sarda di A3, Sarroch(ad aprire le danze Cus Cagliari-Mantova).
Scuola: Guido Leone chiede ai candidati d’occuparsi delle reali condizioni della scuola calabrese
Pubblichiamo il comunicato del gia’ Dirigente tecnico U.S.R. Calabria, Guido Leone, nel quale chiede che la campagna elettorale in corso per le elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, si concentri sulle reali problematiche della scuola reggina calabrese, finora ignorate dalla classe politica: “Siamo in piena campagna elettorale e finora non si è sentito parlare quasi per niente di scuola nella stragrande maggioranza dei dibattiti politici, come se il mondo dei ragazzi e dei giovani non esistesse e come se l’istruzione e la cultura, con la promessa di cittadinanza alle nuove generazioni, sia di un mondo alieno. Mai come in questa tornata elettorale la politica sembra- anzi è- distante dalla vita vera. Quella che incontri al mercato, davanti alla scuola, tra la gente di strada insomma. Vai a sapere che cosa pensano i candidati allo scranno dell’assise regionale della scuola, al di là delle parole d’ordine, della scuola viva, che sta in trincea nei paesi collinari e montani, nelle perierie urbane della Calabria, dei risultati che hanno prodotto trenta anni di politiche scolastiche nefaste condotte in modo bipartisan dai vari ministri.
La scuola di Reggio e della Calabria, intesa come strumento strategico di crescita del capitale umano in funzione dello sviluppo del territorio, non ha mai avuto complessivamente su di sé l’attenzione della rappresentanza politica.
Mentre i vari indicatori sulla qualità del nostro sistema scolastico ci restituiscono severi aspetti di criticità riassumibili in:
– una crisi nei risultati scolastici che si manifesta già nella scuola dell’obbligo e che sembra prefigurare successivi scacchi formativi;
– una stratificazione sociale nelle scelte tra i diversi indirizzi della scuola secondaria superiore, che si ripercuote nei livelli di apprendimento;
– l’emergere di un disagio sottile, di una difficoltà a coinvolgere fino in fondo gli allievi nella loro esperienza scolastica,testimoniato dal fenomeno dei debiti scolastici, che, comunque, indica un rapporto non positivo con gli apprendimenti scolastici (matematica, italiano, lingua straniera,ecc.);
– tendenza alla licealizzazione del sistema scolastico.
La nostra regione, poi, esibisce i dati più sconfortanti in materia di sicurezza e di adeguamento degli edifici scolastici. A ciò si aggiunge la permanenza di squilibri territoriali: è stato più volte rimarcato che molti comprensori delle aree interne della Calabria sono tagliati fuori da una offerta formativa extra-curricolare per la mancanza dei servizi, trasporti in particolare, che penalizzano la partecipazione degli studenti alle attività pomeridiane che le istituzioni scolastiche pongono in essere per il completamento del percorso educativo. Questo stato di cose non assicura equità e qualità. Non garantisce il diritto allo studio per tutti.
Discutibili i processi di dimensionamento che in questi anni non hanno tenuto conto delle peculiarità territoriali, dei bisogni formativo/educativi di determinate aree a rischio della regione, che non hanno razionalizzato i processi di accorpamento delle singole scuole in termini di moderna consortilità intercomunale,come avviene per altro genere indispensabile di servizi alla comunità.
E’ sul territorio che si misura la capacità della politica ad affrontare i nodi strutturali di un sistema scolastico come il nostro che manifesta delle criticità ormai consolidate che vanno dal gap nei livelli di apprendimento tra i nostri studenti e il resto del Paese alla qualità dei nostri edifici scolastici.
L’autonomia differenziata,poi, sancirà gli squilibri che già esistono e li renderà definitivi e insuperabili. Il gap di servizi, nella scuola, nella sanità,nel sostegno alla disabilità e alla integrazione, negli asili, nella dotazione di verde, di parchi, di attrezzature sportive, di risorse di sostegno all’apparato produttivo, etc., diventerà “legittimo”, un privilegio etnico-territoriale immodificabile. Insomma chi, all’interno della stessa nazione, abita in territori particolari e benestanti ha più diritti di chi invece ha avuto la ventura di abitare in territori disgraziati.
Ma non ci si sofferma mai però a fare una attenta analisi sul perché di tali risultati per poi avviare una seria ricostruzione della scuola con investimenti seri e reali, anche in termini di risorse umane, ancorchè necessari in un territorio che denuncia severi tassi di dispersione e di abbandono, di analfabetismo primario e di ritorno e dove la cultura della illegalità è peraltro molto diffusa.
La verità è che la nostra classe politica non ha molta dimestichezza con le aule, non ha mai visto cosa significa lavorare negli istituti di frontiera, non ha mai visto cosa vuol dire stare a contatto con i ragazzi difficili nelle classi, non ha mai visto come molti insegnanti lavorano con passione e impegno veramente encomiabili.
Entrate nelle scuole, cari politici, parlate nel corso di questa campagna elettorale con i docenti, i dirigenti ,le famiglie, e vi renderete conto come la scuola reggina e calabrese merita molto di più di come è conciata ora.
Ma, calandoci nel nostro territorio perché quello che ci interessa di più è sapere cosa farà la Regione per i prossimi cinque anni, gradiremmo sapere cosa ne pensano del sistema scolastico e universitario ai fini dello sviluppo della nostra regione. Magari diciamo noi cosa ci attendiamo dal futuro ente Regione .
Mondo della scuola e pianeta del governo regionale, nelle sue varie declinazioni, non hanno mai realizzato un dialogo in questi termini. Eppure, è assodato che maggiori possibilità occupazionali vengono garantite da quelle scuole che sono inserite in una filiera formativa che metta insieme distretti industriali, ricerca delle imprese e buoni istituti tecnici e professionali. Mare, montagna, turismo, agricoltura, nuove fonti di energia, solo per citare alcuni dei settori strategici di sviluppo della nostra regione. La strategia d’intervento che qui si vuole evidenziare è basata in primo luogo su una attenta conoscenza del contesto territoriale e socio culturale e l’adozione di strumenti differenziati a seconda degli ambiti e dei destinatari.
Non abbiamo visto per esempio, particolari politiche incentivanti per gli istituti professionali alberghieri e turistici o per gli istituti artistici. Intendo sottolineare che c’è una vocazione specifica di determinati ambiti del territorio regionale che va individuata e stimolata. Cioè, se un territorio è naturalmente vocato per uno sviluppo turistico o agricolo, la strategia politico-amministrativa deve agevolare tale crescita lungo tutta la filiera che parte dalla formazione e fino all’inserimento nel locale mercato del lavoro.
Politiche scolastiche, politiche culturali, politiche sociali e del lavoro devono essere assolutamente integrate. Non possono essere scollegate come è stato fino ad oggi.
Penso che la nuova Amministrazione regionale calabrese che verrà fuori dalla prossime elezioni debba interpretare questa fase in termini di grande responsabilità e grande lungimiranza ed assumere questo tema non per le implicazioni di potere, per i posizionamenti o per le interferenze possibili, ma come fattore fondamentale per conseguire risultati importanti sul piano dello sviluppo e della civiltà.
Noi riteniamo,altresì, che sia indispensabile riscrivere una nuova legge quadro per un sistema regionale di istruzione e formazione professionale che preveda l’istituzione: di una Autorità regionale per l’orientamento continuo, a garanzia del diritto all’orientamento; di una Scuola regionale per l’Orientamento, che si occupi di fornire percorsi di aggiornamento e formazione sulle tematiche specifiche destinati al personale della pubblica amministrazione impegnato in funzioni di orientamento; di un Osservatorio Regionale delle professioni, finalizzato a promuovere la costituzione di una banca dati delle figure professionali; della Conferenza annuale dei servizi sull’educazione, di concerto con l’Ufficio Scolastico Regionale, partecipata da tutti i soggetti che in Calabria concorrono al sistema educativo, e finalizzata al confronto sulle strategie formative funzionali allo sviluppo sociale, culturale ed economico della nostra regione (esperienza mai realizzata finora); degli Stati Generali per la Scuola, finalizzati ad assicurare un raccordo efficace tra la Scuola ed il mondo del lavoro.
Allora, la Regione Calabria ha oggi sicuramente l’obiettivo di recuperare un protagonismo forte in questo campo, di esprimere una politica per l’istruzione nel rispetto delle autonomie. I tempi sono maturi per un serio nuovo confronto politico – istituzionale, atteso che in questi ultimi decenni non si è nemmeno realizzata una conferenza interistituzionale sui temi della scuola e dell’istruzione e delle linee di sviluppo socio-economico della regione verso cui orientare magari nuovi profili formativi in uscita dal sistema scolastico e universitario degli studenti calabresi. Mi auguro che con l’avvio della prossima consiliatura regionale, gli indispensabili tavoli interistituzionali che dovranno essere attivati unitamente all’ Ufficio scolastico Regionale operino con una visione innovativa. Certo,ad oggi, l’Ufficio scolastico regionale per la Calabria ci ha messo anche del suo con la scarsità delle iniziative sul territorio calabrese. Il nostro pianeta scuola è sfilacciato da un bel po’, ogni scuola va a ruota libera e di direttive oltre che di presenze istituzionali strategiche sul territorio se ne vedono ben poche e finalizzate ad atti prevalentemente burocratici. Abbiamo avuto tempi migliori!”, scrive il gia’ Dirigente tecnico U.S.R. Calabria, prof. Guido Leone.