Sebastiano Plutino
Reggio: l’Assessore Romeo annuncia l’avvio dei lavori alla scuola “Ibico”
Come annunciato qualche giorno fa dall’Assessore comunale alla Programmazione, Carmelo Romeo, lunedì 7 aprile, sono ripartite le attività di ristrutturazione e adeguamento della scuola Ibico, un istituto che è stato chiuso da oltre 14 anni. La struttura, che ha subito ripetuti incendi e atti vandalici nel corso degli anni, è destinata a diventare un moderno plesso scolastico, conforme alle normative vigenti. La Giunta Comunale ha deciso di investire in questo progetto utilizzando i fondi di Agenda Urbana, con l’obiettivo di restituire alla città una scuola completamente rinnovata e adeguata alle esigenze delle nuove generazioni.
«I tempi sono stati rispettati. Come anticipato nei giorni scorsi – ha evidenziato Romeo – la ditta incaricata ha ripreso i lavori nel cantiere della scuola Ibico di Santa Caterina. Si tratta di un investimento significativo da parte dell’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di riaprire un istituto scolastico che è stato chiuso nel 2011. Una volta completata la ristrutturazione, la scuola sarà messa a disposizione degli studenti di uno dei quartieri più popolosi della città».
Durante un sopralluogo l’Assessore Carmelo Romeo, accompagnato dalla responsabile del procedimento, Eleonora Megale, ha verificato lo stato dei lavori e ha confermato che l’andamento è celere e soddisfacente. «Siamo molto contenti dei progressi che stiamo vedendo – ha aggiunto – I fondi disponibili, pari a tre milioni di euro, provengono da Agenda Urbana, e rappresentano un’opportunità per realizzare un nuovo e moderno edificio scolastico. Questa scuola sarà un luogo di crescita, aggregazione e formazione restituito ai giovani e a tutto il quartiere di Santa Caterina. Con il completamento di questi lavori, la scuola Ibico tornerà ad essere un punto di riferimento per la comunità, contribuendo al miglioramento dell’offerta educativa e sociale».
Omicidio giudice Scopelliti: nei prossimi giorni l’informativa su rilievi
Sarà depositata nei prossimi giorni alla Direzione distrettuale antimafia una prima informativa sull’esito dei rilievi effettuati dalla Squadra mobile reggina e dalla Polizia scientifica a Piale, una frazione di Villa San Giovanni, dove il 9 agosto 1991 fu ucciso in un agguato il giudice Antonino Scopelliti, il sostituto procuratore generale della Cassazione che avrebbe dovuto sostenere l’accusa nel maxiprocesso a Cosa nostra.
Ieri mattina, nel punto esatto in cui fu ucciso, gli investigatori hanno collocato l’auto del magistrato, una Bmw 318i – conservata dalla famiglia e che per la prima volta viene vista e usata per una ricostruzione – affiancata da un moto Honda Gold Wing 1200, dello stesso tipo e modello di quella che il collaboratore di giustizia Maurizio Avola – che si è accusato di essere uno dei due autori dell’agguato – ha detto di avere usato.
Inoltre, la Dda ha chiesto e ottenuto dalla Beretta una riproduzione fedele del fucile calibro 12 di marca Arrizabala, lo stesso tipo che Avola ha fatto ritrovare nel 2018 interrata in un fondo agricolo in provincia di Catania affermando che è quella l’arma del delitto.
Ieri, in una cerimonia sentita e partecipata, la città ha reso omaggio a Don Bruno Pontari, intitolando una strada nel quartiere in cui ha operato: un gesto che suggella il legame profondo tra il sacerdote e la comunità del Divin Soccorso.
A rappresentare l’Amministrazione comunale, il consigliere Franco Barreca, che ha sottolineato come questo riconoscimento sia frutto del lavoro della Commissione Toponomastica; impegnata da tempo nel valorizzare figure esemplari della nostra storia cittadina rinsaldandone i legami con la memoria collettiva.
“Quella di Don Bruno Pontari è una storia robusta – ha dichiarato Barreca – un uomo di fede, di dottrina, con una vita limpida e virtuosa; esempio per tutto il clero reggino. Nel ‘44 divenne parroco del Divin soccorso, a soli 36 anni, contribuendo a riprendere tutte le attività del suo predecessore, Don Rinaldo Calabrò.”
“Lo fece in anni tormentati – ha continuato Barreca- tra difficoltà materiali e spirituali; dopo la fine della guerra, quando tutto il contesto era stato reso fragile da quel periodo storico. Lui, tuttavia, fece ripartire l’Azione Cattolica promuovendo corsi di attività spirituale e culturale per i giovani in collaborazione con i padri monfortani. Si interessò ed istituì un asilo infantile per i figli dei lavoratori dimostrandosi precursore dei bisogni della classe lavoratrice.”
“Solo dopo fu istituita l’ORA (Opera Reggina Asili), da Monsignor Ferro – ha ricordato ancora Barreca- e si rese protagonista della costruzione di un salone per consentire l’incoraggiamento di tutte le attività parrocchiane (il cosiddetto storico padiglione). Un sacerdote moderno ed attuale, oggi più che mai, considerata la situazione generale del mondo; oggi più che mai infatti c’è bisogno di carità, di amore e di misericordia.”
Presente alla cerimonia anche Don Gaetano Galatti, attuale parroco della chiesa del Divin Soccorso, che con emozione ha ricordato la figura di Don Pontari; in presenza anche di alcuni dei suoi nipoti che ne hanno voluto testimoniare, ad oggi, lo spirito di uomo di fede e di impegno sociale.
“È stato parroco per quarant’anni dal 1944 al 1984, e prima ancora a Diminniti per undici anni. Ha lasciato un segno indelebile: nella spiritualità, nella carità concreta, nell’amore per la sua gente.”
“Oggi è un momento importante perché – ha concluso Don Galatti- pensavo che la comunità lo avesse dimenticato ed invece, con questa strada che porta il suo nome e la presenza di tante persone e fedeli, la sua memoria rimane viva e diventa permanente.”
Una folla di parrocchiani, parenti e semplici cittadini ha assistito alla cerimonia con coinvolgimento, gratitudine e visibile gioia.
Perchè Don Bruno Pontari, a detta di tutti, non è solo un nome inciso su una targa: è una presenza viva nel ricordo di una comunità che non dimentica chi ha saputo servire con cuore e fede un intero quartiere aiutando a crescere spiritualmente, secondo le prescrizioni cristiane, numerose generazioni.
Una delle formazioni più lunatiche del torneo.
Il Bisceglie è capace di vincere contro Viola e Piazza Armerina, ma di perdere contro formazioni sulla carta abbordabili.
Stasera al Palacalafiore, andrà in scena la terzultima giornata della fase ad orologio con la sfida fra due squadre in lotta per i rispettivi obiettivi.
I pugliesi sono all’ottavo posto, l’ultima casella utile per qualificarsi ai play-off; coach Saputo ha fatto un buonissimo lavoro con un gruppo che ha talento e solidità.
Il playmaker Rodriguez è il miglior marcatore con oltre sedici punti a gara; Okilevic ed El Gabana sono altri due ragazzi in doppia cifra di media.
Amo, Colombo e Di Camillo sono altre tre uomini chiave della rotazione che ha in Dip un punto fermo sottocanestro.
Il centro argentino è un ex che sa fare ancora molto male come è successo nel match d’andata in terra pugliese; occhio anche alla freschezza di Trentini in un gruppo che ha una rotazione molto lunga.
I ragazzi di coach Cadeo sono pronti a questa sfida in cui vogliono subito riscattare il pesante k.o. di Bari in quella che è stata una delle peggiori prestazioni della stagione.
Ma stasera si giocherà in casa in un Palacalafiore che vuole sostenere Simonetti e compagni in questa importantissima sfida.
Catanzaro l’ostensione della riproduzione fotografica della Sacra Sindone:
A Catanzaro l’ostensione della riproduzione fotografica della Sacra Sindone: fede, scienza e catechesi nel cuore del cammino giubilare
Dal 10 al 18 aprile 2025, la Parrocchia Santa Barbara – Chiesa di San Francesco di Catanzaro ospiterà un evento di grande valore spirituale e culturale: l’ostensione della riproduzione fotografica della Sacra Sindone. Nel contesto delle iniziative giubilari, l’appuntamento rientra nell’ambito dell’ostensione nazionale promossa in collaborazione con l’associazione Othonia e con l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA).
L’iniziativa offrirà alla comunità non solo un momento di contemplazione, ma anche un’occasione di approfondimento e riflessione, grazie a un programma ricco di incontri, celebrazioni e momenti di catechesi.
Giovedì 10 aprile alle ore 17.30, si aprirà con una video conferenza della professoressa Emanuela Marinelli, sindonologa e docente presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, dal titolo “La Sindone tra scienza e fede”, moderata dalla giornalista Maria Rita Galati.
Venerdì 11 aprile, la giornata si aprirà con la Santa Messa alle 8.30, seguita alle 17.30 dalla Via Crucis. Alle 18.15 don Edoardo Palma, biblista, guiderà una meditazione dal titolo “Le originalità di San Luca nel racconto della Passione”.
Sabato 12 aprile sono previste l’Adorazione Eucaristica alle ore 17.00 e la Santa Messa alle 18.00. Domenica 13 aprile, in occasione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, saranno celebrate due Messe (alle 8.30 e alle 11.00), e alle 10.00 si terrà “La Sindone spiegata ai ragazzi”, a cura dei catechisti.
Con il filo conduttore della domanda evangelica “E voi chi dite che io sia?”, il percorso proposto intende offrire una riflessione profonda sul mistero pasquale, attraverso l’immagine che più di ogni altra evoca la Passione di Cristo.
Un’occasione di fede e conoscenza per vivere ancora più intensamente lo spirito stesso del Giubileo.
Il Gal Terre Locridee al Vinitaly 2025 per la promozione del territorio
Il “Vinitaly”, evento tra i più importanti a livello internazionale per il settore vitivinicolo, vetrina d’eccellenza per la promozione dei tesori enogastronomici del Paese, anche quest’anno ha visto la partecipazione del Gal Terre Locridee a fianco delle aziende del territorio.
Durante la presentazione del progetto di cooperazione tra Gal, “Il vino dei popoli e il ritorno delle viti aminee”, che ha ufficialmente inaugurato la partecipazione della Calabria al Vinitaly 2025, il direttore del Gal Terre Locridee, Guido Mignolli, ha illustrato i risultati del progetto di cooperazione transnazionale “Il giardino dei vitigni”, che vede capofila il Gal Kroton – presente il presidente Natale Carvello –, per la riscoperta e la salvaguardia di vitigni antichi in tutta Europa.
«Il progetto ci ha permesso di identificare oltre settanta vitigni unici e realizzare tre campi di salvataggio. Viaggiando tra Francia e Portogallo, abbiamo visto come il vino possa trasformare territori e creare opportunità. E abbiamo già in atto un nuovo progetto che riguarda le Malvasie calabresi, un patrimonio ricco di storia e potenzialità» ha detto il direttore Mignolli, presentando anche lo studio del professore Orlando Sculli, pubblicato nel libro “Sulle tracce degli antichi vitigni della Locride” (Rubbettino), ricerca minuziosa su piante dimenticate.
Presenti all’incontro gli assessori regionali al Turismo, Giovanni Calabrese, Sviluppo economico, Rosario Varì, e all’Agricoltura, Gianluca Gallo.
«Abbiamo circa 330 vitigni autoctoni riconosciuti e il racconto della loro storia è fondamentale per comprendere le nostre radici e favorire lo sviluppo locale», ha dichiarato Gallo, sottolineando il ruolo cruciale svolto dai Gal calabresi nella promozione e protezione del territorio, e la necessità di un salto qualitativo nella programmazione 2023-2027, con un approccio che combini tradizione e ricerca scientifica.
Il Gal Terre Locridee – presente, oltre il direttore Mignolli, la coordinatrice della struttura, Maria Elena Filippone – con la partecipazione al Vinitaly ribadisce l’impegno nel supportare le imprese locali e nel rafforzare il ruolo strategico del comparto vitivinicolo locrideo e calabrese.
Cannizzaro e Princi condannano l’attentato incendiario all concessionaria di auto “Calabria Motori”: solidarietà de
Il deputato reggino di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, tramite una nota, esprime piena solidarietà e ferma condanna pe l’atto incendiario perpetrato ai danni della concessionaria di auto “Calabria Motori” che si trova nella zona industriale di Villa San Giovanni.
“Apprendiamo con sgomento dell’atto intimidatorio di chiaro stampo mafioso che nella notte ha colpito la famiglia Ionà, la cui concessionaria di automobili di Campo Calabro è stata data alle fiamme da ignoti. Un danno economico notevole, ma soprattutto un gesto di una vigliaccheria unica, che ci riporta indietro di decenni. Le dinamiche dell’azione intimidatoria, infatti, portano a pensare che dietro ci sia una matrice più alta del raptus di follia di un esaltato, qualcosa da ricercare probabilmente in mentalità e dinamiche criminali più organizzate, e che vanno quindi combattute in maniera ancora più profonda e tenace. Ma a prescindere da chi e perché, non è pensabile che ancora oggi accadano cose del genere.
Calabria Motori, Emanuele Ionà e tutta la sua famiglia, in cui includiamo tutti i numerosi collaboratori, fanno parte di quella Calabria sana che va difesa a tutti i costi. Persone perbene, imprenditori notoriamente sani e seri, gli Ionà rappresentano una realtà che dà posti di lavoro e lustro al territorio.
Forza Italia tutta, con in testa il Segretario regionale del Partito, Francesco Cannizzaro, si stringe attorno ad Emanuele e tutta la grande famiglia Ionà, non solo in virtù del ruolo svolto dall’imprenditore all’interno del partito, ma soprattutto per le qualità umane e gestionali che lo contraddistinguono. Avanti, senza paura e, come sempre, a testa alta.”, scrive l’On. Francesco Cannizzaro.
Atto intimidatorio alla concessionaria di Campo Calabro, Princi “Gesto grave, non degno di una società civile”
“Ho appreso con profondo dispiacere dell’atto intimidatorio che nella notte ha colpito la famiglia Ionà, a cui è stata data alle fiamme la concessionaria di automobili di Campo Calabro. Un gesto grave che non è degno di una società civile e moderna”., afferma in una nota Giusi Princi, eurodeputata FI-PPE, esprimendo “vicinanza e solidarietà a Emanuele Ionà, alla sua famiglia e a tutti coloro che lavorano nella loro azienda”.
“Sono certa – prosegue – che questo vile atto non scalfirà la determinazione e l’impegno della famiglia Ionà nel rivendicare legalità e trasparenza. Questo grave gesto – conclude – deve trovare una ferma condanna e una risposta indignata da parte di tutta la società civile”.
Reggio: persona con patologia ai reni vive in una casa non idonea e lancia un appello per un alloggio dignitoso
Alessandro Giordano, di 36 anni, residente a Reggio da quando ne aveva 8 affetto da una malattia che lo ha costretto alla dialisi per 16 lunghi anni e poi ad un trapianto di rene, ha deciso di lanciare una petizione sulla piattaforma Change.org per chiedere l’assegnazione di un alloggio popolare, poiché i rischi per la sua salute già precaria sono maggiorati in quanto abita in un alloggio che versa in condizioni inidonee.
In 48 ore, l’ appello online di Alessandro è stato sottoscritto da 31 mila persone
“La mia vita – afferma – è costantemente appesa a un equilibrio precario: ogni infezione può compromettere il mio rene, ogni batterio può diventare un nemico. Eppure a peggiorare le cose non ci si mette solo la malattia ma le istituzioni”. Nel 2006, racconta, gli era stata assegnata una casa popolare ad Arghillà, quartiere popolare di Reggio Calabria. Nel 2008, però, è stato costretto ad allontanarsi per un intervento salvavita e, al ritorno, ha scoperto che il suo appartamento era stato occupato e distrutto ed i mobili rubati.
“Si è trattato – spiega Alessandro Giordano – di un’occupazione abusiva consumatasi nel totale silenzio delle istituzioni. Da allora è iniziato il mio calvario, che dura fino ad oggi. Ho provato a sollecitare in tutti i modi le istituzioni con denunce, pec e richieste di assegnazione di un’altra casa, ma nulla. Nessuno mi ascolta e nessuno si assume le sue responsabilità. Oltre al danno – dice – la beffa: mi viene fatto intendere che per ‘ottenere’ un’altra casa, avrei dovuto pagare dai 20 ai 25 mila euro. E questo in cambio di un diritto che mi spetta. Senza prove, non potevo denunciare, ma oggi, dopo anni, la verità è emersa. Alcuni di quei nomi, infatti, sono emersi nelle inchieste giornalistiche sugli abusi dell’Aterp di Reggio Calabria”. Nonostante questo, il dramma di Alessandro non si allegerisce.
Oggi vivo in affitto – racconta ancora – in un’abitazione certificata dalla stessa Azienda sanitaria provinciale come inidonea, con muffa ovunque, funghi, infiltrazioni d’acqua, umidità costante. Per un immunosoppresso come me, un ambiente altamente pericoloso. Ho avuto più ricoveri, per 12 giorni l’uno, a causa di infezioni respiratorie gravissime trattate con antibiotici endovena. La mia richiesta é che il Comune di Reggio Calabria e l’Aterp mi assegnino subito un alloggio idoneo e che venga accertata la responsabilità delle omissioni commesse ai miei danni. Chiedo, in sostanza, che questa situazione venga risolta pubblicamente, non con accordi a voce o favoritismi ma con il rispetto delle regole”.
(Crediti foto profilo facebook di Alessandro Giordano)
Concessionaria incendiata a Villa S.G.: il Motoclub di Reggio organizza un incontro motociclistico di solidarietà
Nella qualità di Presidente dello storico “Motoclub REGGIO CALABRIA“, fondato nel 1975, rende noto che, a seguito del vile atto incendiario, perpetrato nella notte da ignoti nei confronti della Concessionaria “CALABRIA Motori” di CAMPO CALABRO, congiuntamente alle altre associazioni similari operanti nell’ambito dei confini della Città Metropolitana, abbiamo organizzato un’incontro motociclistico di solidarietà verso la realtà imprenditoriale violentata, che avrà luogo alle odierne 18:00 presso la rotatoria antistante la stessa Concessionaria.