Sebastiano Plutino
Focus su azioni dopo introduzione dei dazi USA, Premier annulla visita in Calabria
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annullato gli impegni previsti oggi in agenda, in modo da poter concentrare la propria attività sulle azioni da intraprendere in seguito all’introduzione di nuovi dazi da parte del Governo degli Stati Uniti.
Lo rende noto Palazzo Chigi.
La premier aveva in programma la partecipazione all’Inaugurazione della stazione dei Carabinieri di Limbadi, in provincia di Vibo Valentia.
Imperdibile nuovo appuntamento con la caliente musica latina domenica 6 aprile presso Dante, dischi e pasticche, con lo spettacolo del pianista, compositore e cantante siciliano Massimo Scalici. Un vero e proprio dinner show, reso ancora più speciale dall’esibizione live del maestro e dall’abbinata serata caraibica.
Nelle top ten delle classifiche nazionali e internazionali di musica latina da oltre 20 anni, con successi come “Roxanne”, “I don’t wanna know”, “Amor divino” e “Celosa”, Massimo Scalici è anche pianista e compositore. Ideatore del progetto della “Poderosa Latin Orchestra”, evoluzione di diversi percorsi musicali cresciuti sotto la sua guida che ha visto la partecipazione di musicisti italiani e latini del panorama italiano e cubano. Al suo attivo anche il cinema: Scalici, infatti, è autore delle musiche del film The Latin Dream.
Dopo il successo della prima serata, la “domenica da Dante” replica, quindi, con un artista di spessore e la coinvolgente musica caraibica mixata dal DJ Peppe Delo, per un’immersione totale nelle atmosfere latine tra salsa, bachata, merengue e kizomba.
Violenza di Genere: l’Osservatorio della Regione disponibile a ricevere segnalazioni
Tramite un comunicato, l’Osservatorio della Regione Calabria comunica di essere disponibile a ricevere segnalazioni rende disponibile a ricevere segnalazioni, anche attraverso i propri caanali social ed effettuare ascolto di donne vittime di violenza di genere: “La cronaca ci consegna un altro inaccettabile fatto di violenza domestica proprio a due passi da noi. Quanto accaduto non è solo una tragedia per la famiglia di una donna, a cui ci stringiamo con rispetto e dolore, ma è il dramma di una intera comunità, quella dell’intera provincia di Catanzaro. La coordinatrice regionale dell’osservatorio sulla violenza di genere, avv.ta Giusy Pino, da sempre in prima linea per fronteggiare la violenza sulle donne e sensibilizzare sull’importanza della cultura antiviolenza in famiglia, sottolinea e rimarca quanto sia necessario che le donne possano sentirsi libere. Questa libertà, quando è messa in pericolo dalle persone che si hanno vicine, deve essere tutelata da misure concrete che le istituzioni devono poter garantire. Oggi grazie ai recenti interventi legislativi le donne possono sentirsi sicure di non essere sole a combattere la violenza domestica perché denunciando immediatamente i soprusi scatta repentino l’ammonimento del questore e, conseguentemente, la rete di protezione per la vittima. Pertanto l’invito rivolto alle donne è quello di non aver timore di essere lasciate da sole e di denunciare, perché attraverso la denuncia immediata non solo si possono evitare tragedie come quella avvenuta a Botricello ma si può tentare anche una rieducazione dell’uomo maltrattante alla gestione del rifiuto, dell’abbandono e della rabbia che troppo spesso sfociano in gesti atroci come quello avvenuto a Botricello come a Messina.. Per questo motivo l’Osservatorio della Regione Calabria si rende disponibile a ricevere segnalazioni, anche attraverso i propri canali social e ad effettuare ascolti di donne, per potere farsi prossimo a tutte.”, scrive la coordinatrice, avv. Giusy Pino.
Il Consiglio Comunale di Belvedere Marittimo, nella seduta del 1° aprile 2025, ha ufficialmente approvato il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), un provvedimento fondamentale volto a garantire piena accessibilità e inclusione sul territorio comunale. La decisione, frutto di un articolato processo di analisi e progettazione, mira a consentire a tutti i cittadini – indipendentemente da eventuali disabilità motorie, sensoriali o cognitive – di muoversi liberamente e in sicurezza negli spazi pubblici e privati.
Il percorso che ha portato alla stesura e alla definitiva approvazione del PEBA è stato complesso e accurato. Gli uffici comunali, coadiuvati da professionisti esterni coordinati dall’architetto Pasquale Greco, hanno condotto approfondite analisi delle criticità presenti in edifici comunali o sotto gestione comunale, scuole, aree di aggregazione e percorsi altamente frequentati.
Il Piano prevede un programma pluriennale della durata di cinque anni, durante i quali verranno realizzati interventi prioritari su strutture di particolare rilevanza sociale come il Municipio, gli uffici anagrafici, gli istituti scolastici, gli impianti sportivi e le piazze storiche. Tra le azioni previste vi sono la realizzazione di rampe, l’ampliamento dei passaggi pedonali, la rimozione degli ostacoli più evidenti e l’adeguamento degli spazi interni, inclusi servizi igienici e segnaletica dedicata. Saranno inoltre previste azioni specifiche per favorire l’accessibilità sensoriale, agevolando così l’orientamento di ipovedenti e non vedenti, e interventi mirati all’eliminazione delle barriere percettive che limitano la fruizione degli spazi a cittadini con disabilità uditive o cognitive.
Dal punto di vista finanziario, l’Amministrazione Comunale ha predisposto una pianificazione dettagliata delle risorse, distribuite nel corso degli anni con l’obiettivo di massimizzare l’impatto positivo sulla comunità. Contestualmente è già in corso la richiesta di finanziamenti regionali e nazionali che potranno integrare i fondi comunali.
Uno degli aspetti centrali del Piano è il monitoraggio costante delle attività: verranno effettuate verifiche periodiche per assicurare l’efficacia degli interventi e apportare eventuali aggiornamenti al Piano stesso, garantendo flessibilità e adattamento alle esigenze emergenti nel tempo.
Nel contesto del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), la Relazione Generale chiarisce che, una volta stabilite le linee strategiche, spetterà ai tecnici incaricati definire in maniera precisa la fase progettuale esecutiva. Il ruolo del PEBA è dunque quello di fornire all’Amministrazione gli strumenti necessari per individuare e programmare nel tempo le soluzioni più efficaci per garantire l’accessibilità degli edifici e degli spazi urbani. Questa prospettiva evidenzia la natura operativa del Piano, incentrata sul coordinamento fra l’analisi strategica – elaborata dal PEBA – e la conseguente realizzazione pratica, affidata a professionisti specializzati e integrata nella pianificazione urbanistica generale. L’intento finale è offrire un percorso d’azione chiaro, che permetta a Belvedere Marittimo di abbattere progressivamente le barriere architettoniche e migliorare concretamente la qualità della vita di tutti i cittadini.
«La cura – ha dichiarato il Sindaco Vincenzo Cascini – di ogni dettaglio, l’accurata pianificazione degli interventi e la costante ricerca di risorse integrative, comprese quelle regionali e nazionali, rappresentano i pilastri di un percorso autenticamente inclusivo, che va oltre il semplice rispetto delle normative vigenti. Siamo consapevoli che solo attraverso una collaborazione solida e costruttiva tra istituzioni e cittadinanza potremo rendere effettivo e duraturo il principio di accessibilità universale, a beneficio dell’intera comunità e delle generazioni future».
A fargli eco, l’Assessore ai Lavori Pubblici Francesca Impieri, che ha aggiunto: «L’approvazione definitiva del PEBA costituisce un atto di grande civiltà e un impegno concreto per il futuro di Belvedere Marittimo. Non intendiamo limitarci a interventi sporadici, ma puntiamo a strutturare un processo continuo, in grado di rendere il nostro territorio sempre più accogliente e vivibile per ogni cittadino. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito attivamente con segnalazioni e proposte migliorative: il Piano è un documento dinamico, capace di evolversi insieme alle esigenze della comunità, e sono convinta che saprà innalzare significativamente la qualità urbana e sociale del paese».
Ospedale di Paola, Bruni: “Condizioni inaccettabili nel servizio mensa”
«Continuano ad arrivarmi segnalazioni sempre più gravi e dettagliate sullo stato del servizio mensa nell’ospedale di Paola. Pazienti e familiari denunciano con insistenza la scarsissima qualità del cibo, spesso descritto come immangiabile, tanto da costringere i parenti a cucinare e portare personalmente i pasti ai degenti, due volte al giorno e per intere settimane». A intervenire è la consigliera regionale del Pd Amalia Bruni che definisce “inqualificabile” la situazione venutasi a creare.
«Mi è stata raccontata – spiega Bruni – la storia di una persona che ha assistito la madre ricoverata, portandole ogni giorno da casa il cibo. Il problema diventa drammatico per chi non ha accanto familiari o amici disponibili: ci sono degenti che rischiano di non nutrirsi affatto, o di farlo in modo inadeguato, con gravi ripercussioni sulla salute e sul recupero clinico».
«Siamo davanti – continua la consigliera – a un servizio unico per l’intera ASP, e da tempo al centro di critiche che sembrano cadere nel vuoto. Non entro nel merito delle responsabilità gestionali, ma è chiaro che ci troviamo di fronte a una questione di dignità, salute e rispetto della persona, che non può più essere ignorata».
Bruni chiede che l’ASP di Cosenza apra immediatamente una riflessione seria, trasparente e pubblica sulla qualità del servizio mensa, ricordando che «la sanità non è fatta solo di macchinari e reparti, ma anche di tutto ciò che ruota intorno alla cura e al benessere delle persone fragili».
«Non so se esista già una commissione interna o se l’argomento sia stato approfondito dopo una recente polemica pubblica, ma una cosa è certa: non possiamo voltare la testa dall’altra parte, soprattutto quando a parlare sono pazienti e familiari esasperati da situazioni che si ripetono da troppo tempo».
Infine, la consigliera lancia un appello diretto ai vertici aziendali: «Non servono atti ma ascolto, verifica immediata e un cambio di passo. Restituire umanità e decoro ai servizi ospedalieri è il primo passo per recuperare la fiducia perduta».
«Soprattutto ora, con l’appalto scaduto, è indispensabile pretendere che questa vergogna non si ripeta mai più. Non si può tollerare oltre un disservizio che offende la dignità dei pazienti e delle loro famiglie. Ogni futura assegnazione dovrà essere improntata al rispetto rigoroso della qualità, della trasparenza e della responsabilità sociale. La sanità non può permettersi altri errori, né altri silenzi», conclude Amalia Bruni.
Attendiamoci: marzo mese intenso di attività che ha intrecciato formazione e comunità
Marzo è stato un mese ricco di opportunità per Attendiamoci: tra incontri formativi e nuovi progetti, e grazie al costante impegno gratuito di tanti giovani, sono state vissute esperienze che rafforzano l’impegno associativo nell’educazione. Dai cammini formativi alle esperienze residenziali, passando per le attività di inclusione digitale e le progettualità con le scuole, ogni iniziativa ha contribuito a tessere legami e a generare valore per i giovani e il territorio.
Il gruppo +18, approfittando della breve permanenza in Italia di don Valerio Chiovaro – già oggi rientrato a Gerusalemme per le attività di Casa Kerigma – ha iniziato e concluso il ciclo “ADAM – un itinerario sull’umanità dal pensiero classico al post-umanismo”. Confronto e riflessione hanno aiutato i partecipanti a esplorare la natura umana e la costruzione della personalità. L’incontro con Elias, Yahya e Michael, giovani sudanesi, ha offerto una testimonianza diretta di resilienza e speranza.
Nel gruppo 14-18, il tema della riconoscenza ha guidato le diverse iniziative, dalla scrittura di lettere di gratitudine all’esperienza emozionante di una partita di basket in carrozzina, accrescendo la consapevolezza della bellezza della comunità e della condivisione.
Due ulteriori momenti significativi hanno caratterizzato queste ultime settimane: l’esperienza residenziale “ConosciMI – Milano”, nel corso della quale sette giovani reggini hanno vissuto un’intensa settimana presso la sede di Via Massena 4, il bene confiscato alla criminalità e affidato ad Attendiamoci, offrendo un’opportunità di scoperta della città e con visite e incontri che hanno lasciato un segno profondo; e il weekend formativo 14-18 svoltosi al Villaggio dei Giovani, in cui il gruppo dei partecipanti ha vissuto un fine settimana dedicato ai valori di amicizia, riconoscenza e affidabilità.
La Bet Midrash, adiacente al Villaggio dei Giovani, è il bene confiscato alla ndrangheta che Attendiamoci utilizza per esperienze di vita comunitaria. E già da due mesi, tre giovani hanno scelto di condividere lo stile proprio della struttura, integrando i loro impegni quotidiani con attività formative e di crescita personale.
Numerose sono le progettualità in corso, a partire dal progetto V.I.T.A. che prosegue con percorsi di formazione peer-to-peer e volontariato, offrendo ai giovani spazi di maturazione e partecipazione attiva. A Lazzaro, in collaborazione con il Comune di Melito di Porto Salvo, è stato inaugurato il Centro di Facilitazione Digitale, per ridurre il divario digitale e favorire l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Nel frattempo, si è concluso il progetto “Educare per l’equità”, realizzato con l’Istituto Tecnico Economico “R. Piria Ferraris Da Empoli”, all’interno di un bando PNRR sulla dispersione scolastica. In questo percorso, gli studenti hanno alternato esperienze pratiche ad approfondimenti teorici, potendo contare su un laboratorio di progettazione di stamperia digitale che ha permesso loro di sperimentare la creatività e sviluppare competenze tecniche. Il progetto ha offerto loro strumenti concreti per pianificare la propria vita comprendendo l’importanza delle scelte e degli obiettivi e favorire un atteggiamento proattivo nei confronti del futuro.
Di rilievo ai fini del raggiungimento degli obiettivi dell’Associazione, il supporto costante dei quattro volontari del Servizio Civile che garantisce continuità alle tante attività ed un supporto prezioso nella gestione delle strutture. Un mese intenso, quello appena trascorso, durante il quale Attendiamoci ha continuato a costruire futuro. Un futuro che si fonda sulla volontà di accompagnare i giovani nel loro cammino, mettendo a disposizione strumenti e opportunità per sviluppare un autentico senso di responsabilità sociale. Perché solo investendo nell’educazione e nella formazione è possibile contribuire a edificare una società capace di esaltare il potenziale di ogni individuo.
“Nonostante gli sforzi per combattere la violenza di genere, i femminicidi continuano a segnare tragicamente il nostro presente, dimostrando che la strada verso la parità e la sicurezza per le donne è ancora lunga. Di fronte a questa escalation di violenza, l’Unione Europea non può voltarsi dall’altra parte: le istituzioni devono rispondere con azioni concrete e tempestive. Per questo, ho sottoposto un’interrogazione scritta alla Commissione europea per chiedere quanti fondi saranno destinati alla prevenzione della violenza di genere nell’ambito della nuova Roadmap per l’Uguaglianza di Genere e se siano previsti ulteriori stanziamenti”. Lo afferma Giusi Princi, eurodeputata FI-PPE e membro della Commissione FEMM del Parlamento Europeo.
L’interrogazione è sostenuta da tutti i deputati della delegazione italiana del PPE.
“Alla Commissione – prosegue – chiedo anche quali investimenti siano previsti, nell’ambito di InvestAI, il programma recentemente lanciato da Ursula Von der Leyen con 200 miliardi di fondi per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale Made in Europe, per sviluppare sistemi di videosorveglianza intelligenti basati sull’Intelligenza Artificiale, che permettano di segnalare tempestivamente episodi di violenza alle forze dell’ordine nel rispetto della privacy, attivandosi solo in situazioni di emergenza. Sappiamo – aggiunge – che nel caso di femminicidi avvenuti in strada, le registrazioni delle telecamere di sicurezza hanno spesso fornito elementi chiave per individuare i colpevoli. Ma questo non basta: dobbiamo passare dalla mera ricostruzione dei fatti alla prevenzione attiva, investendo in tecnologie in grado di allertare le autorità prima che sia troppo tardi”.
“Ilaria Sula e Sara Campanella, due giovani studentesse di 22 anni – continua Giusi Princi -, sono state brutalmente assassinate nel giro di poche ore, a Roma e a Messina. Due vite spezzate in modo tragicamente simile: entrambe vittime di un’ossessione sfociata in violenza, entrambe uccise con un’arma da taglio, entrambe cadute sotto i colpi di chi credeva di poter disporre delle loro vite. Non è più tempo di rimpalli di responsabilità o di giochi di competenze tra Stati membri e istituzioni europee: la violenza di genere è un’emergenza trasversale che impone risposte urgenti e concrete a tutti i livelli. Questa battaglia non può più essere combattuta con le sole parole. Servono azioni, investimenti e strumenti concreti. La speranza è che in futuro, anche grazie ad un utilizzo proattivo dell’intelligenza artificiale, si possa gioire di tragedie sventate, anziché denunciare l’ennesimo caso di femminicidio. L’Europa, in tal senso – conclude -, deve essere in prima linea”.
“POLISTENA: ARTE E IDENTITÀ” – UNA MOSTRA PER RACCONTARE LA CITTÀ ATTRAVERSO LA PITTURA E LA FOTOGRAFIA
L’associazione culturale Arte che Parla APS annuncia l’apertura delle adesioni per partecipare alla mostra “Polistena: Arte e Identità”, un’esposizione dedicata alla valorizzazione del territorio attraverso l’arte visiva. L’iniziativa vuole essere un’occasione di incontro e dialogo tra artisti locali e non, offrendo uno spazio per esprimere la propria visione della città attraverso la pittura e la fotografia.
La mostra si terrà dall’8 al 14 giugno 2025, con inaugurazione prevista per l’8 giugno e chiusura il 14 giugno, giornata in cui verranno consegnati gli attestati di partecipazione agli artisti. Il luogo dell’esposizione verrà comunicato alla scadenza delle adesioni, prevista per il 30 maggio 2025.
L’evento accoglierà opere che rappresentano scorci, dettagli architettonici, paesaggi urbani e momenti di vita quotidiana di Polistena, creando un racconto collettivo della città attraverso il linguaggio dell’arte. Ogni artista potrà partecipare con un minimo di 1 e un massimo di 3 opere, che potranno essere fotografie stampate in formato A3 (29,7 × 42 cm) con passepartout o dipinti realizzati con tecniche a scelta (olio, acrilico, acquerello, ecc.).
Per partecipare, gli interessati dovranno inviare una breve biografia e le immagini delle opere proposte all’indirizzo email arte-identita@libero.it entro il 30 maggio 2025.
“Con questa iniziativa vogliamo promuovere il nostro territorio attraverso lo sguardo degli artisti e creare un’occasione di confronto e condivisione tra diverse sensibilità artistiche”, dichiara Simona Mileto, presidente dell’associazione Arte che Parla APS, nonché organizzatrice di eventi e promotrice culturale.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, è possibile contattare l’organizzazione inviando un WhatsApp al numero 379-1359049.
Arte che Parla APS invita tutti gli appassionati di pittura e fotografia a prendere parte a questa esperienza artistica, contribuendo a raccontare Polistena attraverso il potere evocativo delle immagini e dei colori.
Imparare l’inglese può essere una sfida, ma alla scuola “Oxford Institutes” si è scelto un metodo innovativo: “viverlo”.
La direttrice Carmen Manganaro, con la sua visione aperta e moderna, sostiene che lo studio di una lingua straniera non può e non deve limitarsi alla teoria, ma deve diventare parte della vita quotidiana. E’ proprio su questa filosofia che si è basata una delle tante lezioni speciali: un laboratorio di cucina, interamente in inglese.
Per un sabato pomeriggio, gli studenti, dai più piccoli ai più grandi, si sono trasformati in pizzaioli, impastando e preparando la pizza, mentre comunicavano in inglese. Le due sedi della scuola, la storica di Reggio e la nuova di Villa San Giovanni, si sono trasformate in vere e proprie pizzerie per un giorno, creando un ambiente coinvolgente e stimolante.
Gli studenti, non solo si sono divertiti, ma hanno appreso l’inglese in modo pratico, senza l’ansia della grammatica mnemonica, bensì attraverso l’esperienza diretta. Questo approccio permette di acquisire un inglese utile, quello che realmente serve per comunicare con sicurezza in qualsiasi contesto.
L’esperienza è stata ancora più autentica per gli studenti di Villa San Giovanni, che hanno avuto l’opportunità di visitare una pizzeria reale, vivendo così un’immersione totale nella lingua.
L’”Oxford Institutes” si distingue proprio per questo: la capacità di preparare i suoi studenti in modo completo ed innovativo, trasformando l’apprendimento in un’esperienza pratica e coinvolgente. E’ per questo che la scuola rappresenta un vero fiore all’occhiello del nostro territorio, un punto di riferimento per chi vuole imparare l’inglese in modo efficace e naturale.