Sebastiano Plutino
Reggio Capitale della Cultura 2027, Laganà (FdI): “Candidatura inadeguata”
Che la “morale”, per questa sgangherata Amministrazione a guida centrosinistra, avesse più pesi e diverse misure, è cosa da tempo nota. Ma in questa Città abbiamo perfino assistito a ben altre prodezze: una di queste è l’approvazione di un Codice Etico, poi puntualmente e ripetutamente disatteso; l’ultima, in ordine di tempo, è il patteggiamento della condanna daT parte del Consigliere comunale Filippo Quartuccio, Delegato alla “Cultura” per la Città Metropolitana, che rimane ancora saldamente incollato agli incarichi fiduciari che Falcomatà gli ha conferito, nonostante il loro Codice etico lo vieti.
Sì, avete letto bene: proprio alla Cultura, quella recentemente negataci, e per la quale aspiravamo tutti a rappresentarne come Città, la Capitale nel 2027.
Ma andiamo con ordine.
Chi ha letto il Dossier con cui Reggio si è candidata, ha potuto rendersi conto (come da più parti impietosamente evidenziato) come la bizzarra squadra di “scienziati” selezionati da Falcomatà abbia elaborato un documento molto lacunoso, carente (come decretato dalla stessa Commissione valutatrice), disarticolato e privo di qualsiasi visione organica. La cosa più grave è che nel Dossier mancavano le “azioni di sistema”, tra loro interconnesse. Inoltre, il Dossier era a tratti incomprensibile e oscura era la dichiarazione degli obiettivi. Insomma, più che un Dossier, Falcomatà e il suo circo si sono presentati all’importante appuntamento con una mera elencazione di eventi e di promesse, peraltro senza produrre sufficienti formali atti di impegno finanziario).
I “gitanti della cultura” che hanno confezionato il Dossier e consigliato Falcomatà, tra un apericena a bordo piscina e un karaoke, hanno preparato l’evento come se avessero dovuto promuovere una sorta di “Festa dell’Unità”.
Gli stessi improbabili estensori del Dossier hanno disatteso ed eluso i principali elementi che concorrono a formare una vera “infrastruttura culturale”, debitamente progettata, organizzata e realizzata con un approccio di sistema. Probabilmente la nutrita formazione composta da Falcomatà non sa che la “Cultura” integra un sistema immateriale e materiale che si basa sulla trama ben studiata e ideata che la rende accessibile e fruibile.
La “piattaforma culturale”, quindi, avrebbe dovuto comunicare il concetto di rete, attraverso cui presentare e far vivere alle generazioni di studenti, ai cittadini, ai turisti e ai visitatori, in modo condiviso e connesso, il diversificato patrimonio dei Musei, delle Università, delle Biblioteche e delle Pinacoteche, dei Palazzi storici e dei Teatri, del patrimonio archeologico, artistico e architettonico, ecc..
Gli improvvisati “venditori di pentole” hanno semplicemente annunciato una lista di elementi, tra loro separati, ascrivibili alla storia, al paesaggio, alla natura e all’ambiente, che, come ben sappiamo, non sono creati dall’azione amministrativa, ma sono “ereditati”.
La patetica messinscena di Falcomatà che tiene in mano il bergamotto, poi, ha sancito come sia stato malinteso il contesto nel quale ci si trovava. Il resto, purtroppo, è stato documentato dalle telecamere, ed è stata una sequenza di imbarazzanti improvvisazioni e di arrampicate su superfici lisce e scivolose, che non sono sfuggite alla Commissione.
Tra costoro, come dicevamo, anche Filippo Quartuccio, Delegato alla Cultura, il quale, dopo la condanna patteggiata, se proprio non intende dimettersi in ossequio al Codice etico e per il venir meno della rappresentatività nel ruolo, dovrebbe farlo, se non altro, quale segno di rispetto per la Città, cui ha consegnato l’ennesima umiliazione, a causa dell’incapacità, della superficialità e dell’inadeguatezza con cui lui e il suo Sindaco hanno interpretato la Candidatura di Reggio a Capitale della Cultura per l’anno 2027.
Ormai il rossore non appartiene più alla vergogna, soprattutto quando questo ha la stessa tonalità delle sue bandiere.
Reggio: approvata in Consiglio Comunale la Risoluzione per il riconoscimento dello Stato della Palestina
—
Ricorre oggi, come ogni 20 marzo, la Giornata Monfiale della Felicità, istituita dalle Nazioni Unite nel 2012 per promuovere l’importanza del benessere e della felicità a livello globale. Un’occasione creata non solo per garantire il benessere personale psicofisico, simbolo di gioia, ma anche un richiamo profondo all’importanza di mettere il benessere umano al centro delle politiche globali.
Può sembrare banale, secondario, ma il benessere individuale è una condizione essenziale, la minima per ciascuno, affinchè possa ognuno possa vivere appieno la propria esistenza, nel massimo delle proprie possibilità, aspirazioni, sogni. Non si tratta solo di un progetto individualistico perchè la somma dei progetti di ogni singola persona garantisce lo sviluppo sociale dell’umanità, in ogni settore ed ambito.
Ma che significa veramente essere felici? Il suggerimento che ci offrono studi scientifici e psicologici parte dal presupposto che la stessa non è una conseguenza esclusiva da fattori esterni, come soldi e popolarità, ma dalla nostra capacità di vivere ed affrontare la realtà quotidiana, la capacità di coltivare relazioni positive e inseguire scopi che abbiano un significato profondo per noi.
La predisposizione genetica non è un fattore determinante, infatti non è consequenziale che un erede di una persona negativa lo sia anch’egli e viceversa: sulla positività di un individuo incidono stili di vita, emozioni, pensieri ed alimentazione, attivano o disattivano determinati geni, agendo così sul patrimonio genetico.
Un altro fattore che incide sul benessere personale è la gratitudine: in un mondo che punta esclusivamente sulla performance, apprezzare ciò che abbiamo è un antidoto potente contro il malessere psicologico.
Il tema assegnato all’edizione 2025 della Giornata della Felicità è la connessione tra la stessa e sostenibilità ambientale. La felicità è anche legata alla salute del nostro pianeta. I drammatici attuali cambiamenti climatici, le catastrofi ambientali e la crescente scarsità delle risorse, minano il raggiungimento della feliciità che può essere raggiunto solo ponendosi come obiettivo collettivo lo sforzo sociale di attuare politiche sociali sostenibili. Del resto solo se rendiamo vivibile il pianeta che ci ospita, potremo vivere un’esistenza serena e garantirne altrettanta per le generazioni che verranno dopo la nostra.
Reggio: i cestisti della Redel Cessel e Fernandez ospiti del Liceo “Campanella”
I giocatori della Viola al Liceo Classico T.Campanella.
Si è svolta ieri mattina una delle iniziative inserite nella Settimana dello Studente, a cura dei rappresentanti d’Istituto dello storico Liceo reggino.
Manu Fernandez e Giovanni Cessel, accompagnati dal Club Manager Mimmo Porcino hanno trascorso qualche ora con gli studenti del Liceo che hanno potuto ascoltare le esperienze cestistiche dei nostri atleti e il percorso che li ha condotti nella nostra città.
In particolare Giovanni Cessel ha raccontato la pregevole esperienza di formazione fatta negli Stati Uniti, circostanza che ha riscontrato molto interesse negli studenti.
L’argentino Manu Fernandez, in ripresa dall’infortunio subito, è stato testimone in prima persona della propria scelta di rimanere a Reggio sia per l’intervento relativo che la riabilitazione successiva.
Entrambi i nostri ragazzi si sono espressi sulle bellezze della nostra città, la tradizione societaria e l’accoglienza ricevuta: i ragazzi del Liceo Campanella hanno rivolto loro diverse domande e sono stati invitati alla prossima gara casalinga della Redel.
La società a nome di tutti ringrazia per l’invito l’Istituto nella persona della Dirigente Scolastica Prof. Carmen Lucisano.
La Polizia Stradale di Reggio Calabria, durante controlli, volti al rispetto delle normative che regolamentano il trasporto di merci su strada, nella notte del 18 marzo, gli agenti della Sottosezione Autostradale di Reggio Calabria Nord, nei pressi dello svincolo del Porto di Reggio Calabria, dell’Autostrada A2, controllava un’autovettura Fiat Idea con 2 persone a bordo.
L’attenta ispezione del veicolo, come successo in precendenza in numerosi episodi nelle scorse settimane, ha consentito di scoprire 10 fusti in plastica con all’interno circa 440 Kg di novellame di sarda (c. d. bianchetto), di taglia inferiore alla minima consentita dalla normativa vigente.
Il personale della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, giunto sul posto per garantire i provvedimenti di propria competenza, insieme ai sanitari del ASP nr. 5 di Reggio Calabria che giudicavano il prodotto sequestrato “non destinabile al consumo umano, data la mancanz di tracciabilità”, ha stabilito che il prodotto venisse affidato in giudiziale custodia per la successiva distruzione ad una ditta autorizzata allo smaltimento.
Al conducente del veicolo è stata contestata la violazione degli obblighi di tracciabilità, quindi sanzionato per un importo pari a Euro di 25. 000
La Corte d’appello di Catanzaro ha confermato la condanna a 20 anni di reclusione inflitta il 5 luglio dello scorso anno dal Gup di Crotone a Mohamed Abdessalem, di 26 anni, siriano, accusato di essere il sesto scafista del caicco Summer Love, naufragato davanti alla spiaggia di Steccato di Cutro il 26 febbraio 2023.
Il naufragio provocò la morte di 94 migranti, tra i quali 35 minori, e un numero imprecisato di dispersi.
Abdessalem era accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, naufragio colposo e di morte come conseguenza del delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
L’uomo era stato arrestato nel dicembre 2023 nel carcere di Lecce dove si trova detenuto nel contesto dell’operazione “Astrolabio” della Dda della città salentina.
Secondo l’accusa, Abdessalem è stato uno dei timonieri del caicco e, secondo le testimonianze di alcuni superstiti, era lui a condurre la barca quando ha fatto l’improvvisa virata prima di schiantarsi sulla secca di Steccato di Cutro.
Cna Calabria chiede interventi struttuali a favore delle imprese artigiane soffocate dal caro energia
“Il caro energia pesa in maniera importante sulle spalle delle piccole e micro imprese artigiane e il quadro geopolitico desta ancora maggiore preoccupazione, facendoci temere che gli aumenti potrebbero non fermarsi”. A lanciare l’allarme è il presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari che spiega: “La situazione è drammatica e lo è ancora di più per le imprese calabresi. La turbolenza economica e politica che sta attraversando l’Europa andrà a minare la concorrenza e la competitività del nostro tessuto, schiacciato tra bollette e difficoltà a posizionare i propri prodotti sul mercato, al netto di un indice di esportazione ancora basso”.
“Se le piccole imprese – che costituiscono con le micro lo zoccolo duro dell’economia calabrese – soffrono, a rischio c’è la tenuta occupazionale, quindi consumi e crescita andrebbero ad essere interessati da una brusca frenata” aggiunge Cugliari che chiede “interventi immediati e strutturali, incentivi per le imprese e per la costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili”.
Il presidente evidenzia anche come l’Italia sia il Paese con i costi energetici più alti nell’Eurozona. Nel primo semestre del 2024 il costo in euro per mwh era di 348,3 euro in Italia, mentre la media dei 20 paesi monitorati dall’Eurostat ha toccato i 294 euro (+18,5% in Italia). Ma non solo. C’è da considerare anche la forbice con le grandi imprese. Secondo i dati Cna, le microimprese italiane pagano 2,5 volte in più l’energia rispetto alle grandi imprese.
Domotek Volley: Crucitti esalta la squadra dopo la vittoria contro Lecce
Una partita da ricordare, un’impresa che resterà nella storia della Domotek Volley Reggio Calabria. Dopo la vittoria in rimonta contro Lecce, il team manager Mirko Crucitti ha commentato con entusiasmo e orgoglio una gara definita “epica”, la più emozionante e sentita dell’anno. “ È stata la partita più pazza e fuori da ogni controllo della stagione. Sotto 2-0 contro una grande squadra come il Lecce, non era facile recuperare, figuriamoci ribaltare il risultato. I ragazzi hanno fatto una prova di coraggio allucinante.”
Crucitti ha sottolineato come questa vittoria sia il frutto di un lavoro di squadra straordinario. “Se a settembre mi avessero detto che avremmo giocato i play-off con tre settimi dei non titolari di allora, non solo non avrei creduto di poter arrivare ai play-off, ma tantomeno di vincere i quarti. Questa è la dimostrazione che abbiamo costruito un grande gruppo, una grande squadra. È stata una giornata fantastica.”
Il team manager ha ammesso di non aver creduto alla vittoria fino all’ultimo istante. “Non ho capito che potevamo ribaltare il risultato finché non è caduto l’ultimo punto. Il Lecce è una squadra con elementi importanti: un grande palleggiatore, un grande opposto, bande di livello e un libero che oggi ha difeso l’impossibile. Conosciamo bene Paolo Cappio, che ha giocato in Calabria, è un grande giocatore. Con tutti i video check e le situazioni al limite, non ci credevo finché non è finita davvero.”
La Domotek Volley Reggio Calabria ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra che non molla mai, capace di reagire anche nelle situazioni più difficili. “Questa vittoria è il simbolo del nostro spirito – ha concluso Crucitti – Siamo un gruppo che sa lottare, che crede fino alla fine e che non ha paura di affrontare avversari forti. Ora guardiamo avanti, consapevoli di aver fatto qualcosa di speciale.”
Reggio: l’Ordine dei Medici Odontoiatri promuove la Giornata della Salute Orale
Il 20 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Salute Orale istituita dalla FDI World Dental Federation, un’organizzazione che riunisce il mondo dell’odontoiatria con l’obiettivo di raggiungere una salute orale ottimale per tutti. L’obiettivo di FDI con l’istituzione della Giornata Mondiale della Salute Orale è quello di educare la popolazione mondiale sull’importanza di una corretta igiene orale e di una visita regolare dal dentista. Il messaggio che si vuole lanciare è “Sii fiero della tua bocca” con l’esortazione di prendersene cura.
La Commissione dell’ Albo degli Odontoiatri dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, esorta tutta la popolazione a rivolgersi con fiducia e serenità al proprio Dentista, con regolarità e seguendo scrupolosamente le sue indicazioni per la cura della bocca.
Chiediamo al Presidente della Commissione, Dott. T. Vadalà perché è importante la Giornata mondiale della salute orale?: “Perché le malattie orali sono un problema di salute importante, i problemi dentali come la carie e la malattia gengivale possono influenzare la qualità della vita, l’alimentazione, la parola e l’aspetto fisico e hanno un impatto negativo sulle persone per tutta la vita. Le malattie orali sono causa di dolore e disagio, isolamento sociale e perdita di autostima, e sono spesso correlate a gravi problemi di salute generale. Una corretta e costante igiene orale può prevenire numerose patologie sistemiche. Tuttavia, è importante sottolineare che la maggior parte delle patologie orali è ampiamente prevenibile e può essere curata nelle fasi iniziali, evitando così allarmismi e timori di sofferenze”, dichiara il dott. Vadalà.