“La notizia data, nel corso di un question time alla Camera promosso dal collega Francesco Cannizzaro,dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di uno stanziamento, con fondi straordinari, di 5 milioni per il quartiere periferico di Arghilla’ rappresenta un bel segnale concreto di attenzione verso un’area particolarmente problematica della città di Reggio Calabria. Assieme al collega Francesco Cannizzaro, ci siamo recati in visita ad Arghillà nei mesi scorsi: la situazione è davvero complessa e questo intervento costituisce però una prima risposta, che nasce dal territorio. Commissione parlamentare d’inchiesta sulle Periferie sarà nei prossimi mesi in visita a Reggio Calabrio per proseguire la sua azione di analisi, approfondimento, proposta e presenza sul territorio “ha dichiarato Alessandro Battilocchio(Fi), Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sullo stato di sicurezza e degrado delle città e delle loro periferie.”, dichiara il deputato di Forza Italia, Alessandro Battilocchio.
Sebastiano Plutino
Pordenone Capitale della Cultura 2027, Patto per il Cambiamento: “Decisione politica”
“Fratelli d’Italia, ma anche fratelli in senso letterale del termine. Pare tanto che al Ministero della Cultura sia sfuggita un po’ di mano la ragion di partito. Non sarà un caso se ad essere premiata al titolo di capitale della cultura 2027, sia stata una città il cui sindaco non solo è un autorevole esponente di Fratelli d’Italia, candidato ed eletto alle scorse elezioni europee, ma addirittura sia il fratello di un Ministro, anche lui di Fratelli d’Italia, del Governo a guida premier Meloni, manco a dirlo, anche lei Fratelli d’Italia”. Così in una nota il movimento politico Patto per il Cambiamento commenta l’esito della finale di Capitale della Cultura.
“La candidatura a Capitale della Cultura – prosegue il movimento politico – più che una competizione istituzionale tra città è sembrato quasi un affare di famiglia. Con buona pace di alcuni esponenti politici della destra reggina che si affannano a strumentalizzare il risultato tentando di offuscare l’ottimo lavoro svolto dalla Città, dal sindaco Giuseppe Falcomatà, dalle associazioni, dalle altre istituzioni territoriali, Museo, Camera di Commercio, Soprintendenza, rete museale, sostenuto peraltro da decine di Comuni, da tutti gli altri capoluoghi calabresi, Catanzaro, Cosenza, Vibo e Crotone, e dalla Città di Messina”.
“Il reale motivo per cui Reggio non è stata scelta? E’ facile scoprirlo, basta guardare parentele e appartenenze politiche per rendersene conto. Rimane l’amarezza ed al contempo la convinzione generalizzata di aver svolto un ottimo lavoro. Reggio cresce e torna ad innamorarsi di se stessa – conclude Patto per il Cambiamento – siamo orgogliosi della nostra città e nessun pennacchio politicizzato potrà toglierci quello che abbiamo fatto e che intendiamo realizzare”.
Arghillà: i Consiglieri Comunali di Forza Italia soddisfatti per il finanziamento sulla rigenerazione urbana
“Grazie all’impegno instancabile e alla determinazione dell’ On. Francesco Cannizzaro nel portare avanti le istanze del territorio, Arghillà entra ufficialmente nell’agenda di governo, grazie ai 5 milioni di euro stanziati per la riqualificazione di una periferia per troppi anni abbandonata dall’Amministrazione”, dichiarano in una nota i consiglieri di Forza Italia al Comune di Reggio Calabria Federico Milia, Antonino Maiolino e Roberto Vizzari, a seguito della risposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel corso del question time alla Camera, su domanda del deputato reggino, in cui il ministro ha annunciato la destinazione di 5 milioni di euro dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 per l’avvio degli interventi di rigenerazione urbana di Arghillà, anche d’intesa con la Regione Calabria, allo scopo di rimuovere le condizioni di degrado del quartiere.
“Questo intervento non riguarda solo la periferia di Arghillà, ma coinvolge tutti i reggini che da anni chiedono interventi risolutivi rispetto a tutte le periferie della città: l’intervento dello Stato si è reso qui indispensabile per consentire di ripristinare la legalità in un’area fortemente degradata che vive da anni una situazione di emergenza sociale ed abitativa” dichiarano i consiglieri.
“Non è da tutti avere la capacità di sensibilizzare le istituzioni nazionali su un tema così importante e complesso come quello del risanamento di un quartiere che ha vissuto troppi anni di degrado e disagio sociale – concludono i consiglieri – la rigenerazione urbana di Arghillà rappresenta un’opportunità concreta per restituire finalmente dignità ad un quartiere della nostra città”.
Si è avviata la procedura per la decadenza del sindaco di Riace Mimmo Lucano, condannato in via definitiva a 18 mesi, con pena sospesa: la prefettura di Reggio Calabria ha inviato una nota al Comune di Riace trasmettendo copia del dispositivo della Cassazione. Secondo il ministero dell’Interno, la condanna rientra nella fattispecie della legge Severino.
Per questo, stando a quanto si apprende da fonti vicine al dossier, diventa una causa di incandidabilità che, intervenendo dopo l’elezione, avvenuta a giugno, prevede una procedura particolare prima dell’effettiva decadenza.
Spetterà adesso al Consiglio comunale prendere atto della sussistenza della causa di incandidabilità. In sostanza, l’organo consiliare si dovrebbe riunire e dovrebbe dichiarare decaduto Lucano.
Nel caso in cui il Consiglio comunale non si dovesse riunire o si dovesse riunire senza riconoscere questa causa di incandidabilità e quindi decadenza, allora la Prefettura potrebbe attivare l’azione popolare in base all’articolo 70 del decreto legislativo numero 267 del 2000, cioè del Tuel. Questo comporterà un ricorso della Prefettura al giudice civile davanti al quale Mimmo Lucano potrà opporsi alla procedura di incandidabilità.
La comunicazione che ieri la Prefettura ha trasmesso al Comune di Riace è l’esito di una valutazione fatta dal Viminale e non è legata alla nota che due consiglieri comunali di opposizione hanno inviato nei giorni scorsi chiedendo la decadenza di Mimmo Lucano.
I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno denunciato un uomo, originario del comune melitese, per il reato di simulazione di reato. L’episodio, emerso nei giorni scorsi, ha visto l’uomo inscenare un atto intimidatorio ai propri danni per poi denunciarlo alle autorità.
Lo scorso 9 marzo, l’uomo si era presentato presso la Stazione Carabinieri di Melito Porto Salvo per sporgere denuncia contro ignoti. Aveva riferito di aver udito, nelle prime ore della notte, frasi ingiuriose urlate al suo indirizzo e di aver successivamente trovato, vicino alla ruota posteriore destra della propria autovettura, un contenitore di plastica da circa 5 litri senza tappo, con all’interno residui di liquido infiammabile, in parte già versato sul manto stradale e a contatto con lo pneumatico.
L’immediata attività investigativa avviata dai Carabinieri, attraverso l’acquisizione e l’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza presente nell’area, ha permesso di smascherare l’inganno.
Gli accertamenti hanno infatti dimostrato che l’atto intimidatorio era stato inscenato dallo stesso denunciante, escludendo la responsabilità di terzi.
Grazie alla tempestività e all’accuratezza delle indagini, i Carabinieri hanno potuto ricostruire l’accaduto e deferire l’uomo all’Autorità Giudiziaria per simulazione di reato.
L’intera vicenda è attualmente in fase di indagini preliminari e rimane soggetta alle valutazioni dell’Autorità Giudiziaria in sede processuale.
Reggio: proseguono le interlocuzioni tra l’Amministrazione e la Federazione degli Ordini regionali dei Biologi
Continuano le interlocuzioni dell’Amministrazione comunale in vista della creazione a Reggio Calabria della “Scuola nazionale di biologia marina e biodiversità”, un progetto che mira a valorizzare e tutelare la straordinaria ricchezza del mare dello Stretto di Messina, noto per essere uno dei mari con la più alta biodiversità marina del mondo. La scuola si prefigge di diventare un polo di eccellenza nella ricerca e nella formazione scientifica, non solo per il territorio calabrese, ma anche per l’intera comunità scientifica internazionale.
Nel corso di un recente incontro, che ha visto la partecipazione di esponenti di rilievo del mondo scientifico e istituzionale, sono stati discussi i dettagli e gli sviluppi del progetto. Erano presenti il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il presidente della Federazione degli Ordini regionali dei Biologi, Vincenzo D’anna, il professor Franco Andaloro, noto studioso e docente di biologia marina, nonché componente del Comitato Scientifico della Fondazione Italiana Biologi (FIB), il biologo Domenico Laurendi, presidente e socio fondatore dell’Associazione Italiana Biologi, e il capo di gabinetto del Comune, Antonio Ruvolo.
«La creazione della scuola nazionale – ha precisato il sindaco – si inserisce perfettamente nell’ambito di un ampio piano di sviluppo culturale e formativo, finalizzato a rinvigorire il legame tra la città e il suo mare e risponde, inoltre, alla necessità di avviare un progetto concreto di formazione per giovani professionisti, dando impulso alla crescita del settore scientifico e accademico in relazione alla biodiversità marina. La scuola nazionale si integra in una linea di programmazione che abbraccia le attività già esistenti del Noel del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Mediterranea e quelle future legate al Museo del Mare, una delle principali strutture in fase di sviluppo a Reggio Calabria, pensata per custodire e valorizzare la memoria storica e scientifica legata al mare».
A margine dell’incontro il Dottor Laurendi, presidente e socio fondatore dell’Associazione Italiana Biologi, ha ringrazio il sindaco Falcomatà per aver condiviso la proposta di istituire a Reggio Calabria la scuola nazionale di Biologia Marina. «In questa Amministrazione – ha affermato Laurendi – abbiamo trovato un interlocutore da sempre attento e partecipe alle prerogative professionali dei biologi. Insieme al Presidente D’Anna e al collega Professor Andaloro, siamo felici di poter proseguire in maniera proficua la collaborazione da tempo attivata, che ha già visto, nel tempo, la realizzazione di molteplici risultati per lo sviluppo della comunità scientifica e professionale nell’ambito della biologia. Proseguiamo sulla strada intrapresa, continuando a camminare fianco a fianco, costruendo sinergie e percorsi di collaborazione che possano offrire delle opportunità alla Calabria ed in particolare alla nostra bella città».
Per verificare la fattibilità della proposta, anche dal punto di vista logistico, nel corso della prossima settimana il sindaco Falcomatà effettuerà un sopralluogo, insieme ai rappresentanti dell’Ordine dei Biologi, per valutare l’idoneità dei locali prescelti per ospitare la scuola, con l’intento di avviare, nei tempi più brevi possibili, i lavori nec
Reggio: a Palazzo Alvaro la premiazione della XVII edizione del Concorso “In memoria di Olga”
Il concorso non intende richiamare all’attenzione pubblica una tragedia che ha segnato la vita di tante persone, bensì sollecitare gli adulti ad una maggiore attenzione verso i bambini tutti.
I promotori del concorso desiderano accomunare alla memoria di Olga quella di tutti i piccoli cui è stata negata la possibilità di un sereno avvenire e, nella considerazione che il cielo stellato sia il luogo che idealmente accoglie ogni bimbo scomparso, hanno indirizzato il Concorso agli alunni della Scuola dell’Infanzia e Primaria per sollecitarli all’osservazione del Cielo notturno e all’elaborazione di una personale riflessione, che si traduca in una pagina scritta o in una elaborazione grafica.
Anche per la diciassettesima edizione del Concorso la partecipazione nazionale è stata significativa. I bambini, con le loro storie e con i loro disegni, hanno mirabilmente interpretato il senso del concorso ed ispirandosi al cielo stellato hanno stabilito un forte ideale legame con i tanti bambini a cui è stato negato il diritto di diventare grandi e di costruire il proprio avvenire.
Il concorso oltre ad essere un esempio originale e prezioso di attività di divulgazione scientifica e di promozione dell’astronomia dedicate ai più piccoli, rappresenta per gli insegnanti l’occasione per valutare, o ripensare, il livello di integrazione curricolare degli elementi fondamentali dell’astronomia ,disciplina antica, affascinante e sempre attuale, nella consapevolezza che, anche nel primo ciclo d’istruzione, le questioni legate all’astronomia rappresentano una componente positiva capace di stimolare nei bambini quegli atteggiamenti di interesse e curiosità che predispongono al pensare scientificamente.
Una sezione del Premio è dedicata alla Dott.ssa Giovanna Ferrara, fautrice del Premio assieme alla Città Metropolitana.
Giovanna Ferrara è stata presidente provinciale del CIF–centro italiano femminile ed ha speso se stessa nella difesa dei diritti delle donne e dei più deboli.
La commissione giudicatrice, dopo un attento esame dei lavori pervenuti ha, per ciascuna delle sezioni individuate, dichiarato all’unanimità i seguenti vincitori:
SCUOLE PREMIATE
Scuola dell’Infanzia-Sezione IMMAGINE
Scuole premiate
1° Premio
Sezione A
IC “Crosia Mirto”
Mirto Crosia (CS)
2° Premio
Classe I B
Istituto Comprensivo “Elio Vittorini”
Scicli (RG)
3° premio
Sezione III
IC “Monasterace-Riace-Stilo-Bivongi”
Monasterace (RC)
Premio “Giovanna Ferrara”
Sezione A
Scuola dell’Infanzia Lazzaro
IC “Montebello Jonico-Motta San Giovanni”
Motta San Giovanni (RC)
Scuola Primaria
Sezione TESTO/TESTO ILLUSTRATO
1° Premio
Felice Sorrentino
Classe IV C
IC “Antonio De Curtis”
Palma Campania (NA)
2° Premio
Classe III A
plesso Condera
IC “Catanoso-De Gasperi-San Sperato-Cardeto”
Reggio Calabria
3° premio
Classe IV D
plesso De Amicis
IC “De Amicis-Bolani”
Reggio Calabria
Premio “Giovanna Ferrara”
Classe III A
plesso Spirito Santo
IC “Catanoso-De Gasperi-San Sperato-Cardeto”
Reggio Calabria
UGDCEC PAOLA: FOCUS SULLE ZONE ECONOMICHE SPECIALI E IL FUTURO DELLE IMPRESE
Continua l’azione sui territori dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Paola con un importante appuntamento volto a esplorare le opportunità offerte dalle Zone Economiche Speciali (ZES) per le imprese. L’incontro, intitolato “ZES e Opportunità per le Imprese”, si terrà il 14 marzo 2025 presso il Museo del Mare di Belvedere Marittimo, dalle ore 14:00 alle 18:00.
L’evento, organizzato dall’UGDCEC di Paola con il patrocinio dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e del Comune della cittadina tirrenica, si propone come un momento di approfondimento per professionisti, imprenditori e operatori economici interessati alle opportunità fiscali e finanziarie delle ZES.
Le Zone Economiche Speciali rappresentano un’importante leva di sviluppo per il Mezzogiorno, offrendo incentivi fiscali, agevolazioni burocratiche e facilitazioni per gli investimenti produttivi. Con l’introduzione della ZES Unica a partire dal 2024, l’Italia punta a uniformare il sistema delle agevolazioni, semplificando l’accesso ai benefici e favorendo l’attrazione di capitali esteri e il rafforzamento delle imprese già presenti sul territorio.
I saluti istituzionali saranno affidati a Vincenzo Cascini, Sindaco di Belvedere Marittimo, Fernando Caldiero, Presidente ODCEC Paola, Antonio Repaci, Vicepresidente Nazionale ODCEC, Francesco Savio, Presidente della Fondazione Centro Studi UNGDCEC, Nazareno Di Renzo, Presidente UGDCEC Paola e Segretario ODCEC Paola, e la consigliera Regionale della Calabria Luciana De Francesco. Interverrà inoltre Francesco Cataldi, Presidente Nazionale UNGDCEC, la cui presenza sottolinea l’importanza dell’evento e il forte sostegno alle iniziative territoriali volte alla crescita delle imprese.
A seguire, Rosario Vari, Assessore della Regione Calabria allo Sviluppo Economico, aprirà ufficialmente i lavori. L’Assessore Vari ha più volte sottolineato come la ZES rappresenti un’opportunità cruciale per il rilancio economico della Calabria, favorendo l’insediamento di nuove imprese e la crescita di quelle esistenti grazie a strumenti di incentivazione fiscale e procedure amministrative semplificate. “La ZES è una grande occasione per attrarre investimenti produttivi e creare occupazione stabile sul nostro territorio”, ha dichiarato in precedenza, ribadendo l’impegno della Regione nel massimizzare i benefici di questa misura strategica.
L’incontro sarà introdotto da Michela Sarli, Tesoriere della Fondazione Centro Studi UNGDCEC, e moderato da Valentina Suriano, Consigliera UGDCEC Paola.
Il programma prevede una serie di interventi qualificati, a partire da Benedetta Linardi, esperta di finanza agevolata, che illustrerà le novità del “Resto al Sud 2.0”. A seguire, Pietro Gugliotti, Consigliere UGDCEC Paola, analizzerà le opportunità di credito per le imprese, mentre Fabio Siricio, Presidente della Commissione Nazionale Finanza Agevolata UNGDCEC, fornirà un quadro operativo dettagliato sulla presentazione delle domande e sulle cumulabilità delle agevolazioni. Concluderà Giuseppe Seminara, Dottore Commercialista esperto in crediti d’imposta, illustrando lo strumento agevolativo del credito d’imposta ZES unica.
L’evento, di rilevante importanza per il tessuto economico locale, rappresenta un’opportunità concreta per approfondire i meccanismi di sviluppo agevolato previsti per le imprese e per confrontarsi con esperti del settore. Inoltre, l’incontro ha validità ai fini della formazione professionale continua (FPC) per un totale di 4 crediti formativi.
“Attraverso questo evento, l’UGDCEC di Paola – afferma il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Paola, Fernando Caldiero – conferma il proprio ruolo strategico nella promozione della crescita economica e dello sviluppo professionale, mettendo a disposizione degli operatori del settore strumenti concreti per massimizzare le opportunità offerte dalle Zone Economiche Speciali (ZES). L’Ordine – sottolinea – è fortemente impegnato nel fornire assistenza tecnica e di consulenza alle imprese del territorio, affinché possano accedere in modo efficace alle agevolazioni previste e tradurre queste misure in reali vantaggi competitivi e di sviluppo”.
Nazareno Di Renzo, Presidente UGDCEC e Segretario ODCEC di Paola, da parte sua dichiara: “Ospitare il Presidente Nazionale Francesco Cataldi è un privilegio e una testimonianza del rilievo di questo appuntamento per il nostro territorio. La presenza dei vertici nazionali rafforza l’importanza del confronto su tematiche strategiche per la crescita economica locale. Di Renzo esprime inoltre il suo sentito ringraziamento all’Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Rosario Varì, alla Consigliera regionale Luciana De Francesco e a tutti i relatori intervenuti, per la loro presenza e per il prezioso contributo all’iniziativa. E aggiunge: Questo evento si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del tessuto economico locale, finalizzato a stimolare investimenti, promuovere l’innovazione e rafforzare la competitività delle imprese del territorio”.
Reggio: gli studenti del “Frangipane” realizzano 18 tavole raffiguranti l’assalto dei turchi all’Eremo
All’interno delle iniziative promosse in occasione delle celebrazioni per il 25° anniversario dalla fondazione dell’“Associazione dei portatori della Vara”, una parte importante delle attività è dedicata alle scuole e soprattutto agli studenti. Il loro coinvolgimento, nelle intenzioni dell’associazione, è mirato a far conoscere la storia della Madonna della Consolazione perché non si disperda una delle più importanti tradizioni di Reggio Calabria
Un coinvolgimento che per gli studenti del liceo artistico “Preti-Frangipane”, si è concretizzato con la realizzazione di diciotto tavole raffiguranti l’assalto dei turchi, avvenuto al Santuario nella seconda metà del Cinquecento
Un attacco mirato a distruggere e devastare l’Eremo e che fallì, grazie all’intervento dei cappuccini appoggiati da 20 reggini mossi da profonda devozione alla Vergine. Con l’aiuto di altri cappuccini, intervenuti per dar man forte ai confratelli, riuscirono a respingere il primo tentativo dissacratore. All’alba del giorno seguente, i musulmani tornarono più numerosi e meglio organizzati, sicuri di portare facilmente la loro missione a termine. Ma anche i reggini si erano, nel frattempo, riorganizzati, ponendosi nei punti più strategici per difendere il Santuario. La battaglia, nonostante le gravi perdite inflitte ai nemici, non faceva presagire niente di buono. Il combattimento si fece allora, più furioso ed i turchi giunsero alla porta del Santuario. Fu a questo punto che padre Gabriele, guardiano del Santuario, temendo catastrofico un ulteriore attacco da parte musulmana, decise di nascondere, nell’anfratto di un muro, vicino alla Chiesa, il Quadro della Madonna della Consolazione e gli arredi sacri e di riparare sulle montagne, assieme ai confratelli ed ai reggini, che ne avevano condiviso la nobile impresa. Giunti nuovamente sul luogo, ormai libero, i turchi frugarono in ogni angolo e non trovando nulla diedero fuoco al santuario. Ritornati i frati trovarono il convento illeso e il fuoco si era, infatti, subito estinto.
Le ultime quattro tavole che concludono il racconto in immagini di questa incredibile storia sono state consegnate dalla dirigente scolastica Lucia Zavettieri e dal vice preside Antonio Barbera, lo scorso 11 marzo al presidente dell’Associazione dei portatori Gaetano Surace che si è detto entusiasta per il lavoro meticoloso e di grande precisione svolto dagli studenti del liceo artistico Preti–Frangipane.