Sebastiano Plutino
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata alle 2:06 in provincia di Reggio Calabria.
Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 43 km di profondità ed epicentro a 9 km da Roccaforte del Greco.
Non si segnalano danni a persone o cose.
Cordoglio di Falcomatà e Metrocity per la scomparsa di Nora Macheda Versace
“La famiglia Versace, da sempre tra le più rinomate espressioni artistiche a livello mondiale nel campo della moda, rappresenta uno dei pilastri culturali della nostra città” queste le parole di cordoglio, in una nota stampa, del sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà per la scomparsa di Nora Macheda Versace, zia dei noti stilisti di origine reggina, Santo e Donatella.
“La signora Nora è stata un solido riferimento per l’intera famiglia Versace, in un contesto in cui l’arte e la creatività, espresse dalla maestria dell’indimenticato Gianni, vera e propria stella mondiale del firmamento della moda, si sono unite ad una straordinaria capacità imprenditoriale, in grado di portare alto il nome di Reggio Calabria in Italia e nel mondo, e che oggi continua a vivere nell’attività di Santo e Donatella. A loro a tutti i familiari e a quanti hanno avuto la fortuna di conoscere la Signora Nora, giungano sentimenti di cordoglio da parte della Città Metropolitana e dell’intera comunità reggina”, ha concluso il Sindaco Falcomatà.
Reggio: parte la riqualificazione dei viali alberati della zona nord della Città
Il progetto, promosso dal Settore Ambiente – Verde Pubblico, interesserà diverse arterie della città, tra cui Via Esperia, Via Enotria, Via Zara, Viale della Libertà, Via Marina Arenile, Via Regina Elena, Via Vecchia Pentimele e altre strade della zona nord. L’intervento mira alla riqualificazione del patrimonio arboreo cittadino attraverso la sostituzione delle piante malate o morte con nuove specie arboree più adatte all’ambiente urbano; il ripristino della continuità dei filari alberati con la piantumazione di nuove essenze; la realizzazione di aiuole con cordoli in calcestruzzo prefabbricato per proteggere le nuove piante; interventi di manutenzione per garantire il corretto sviluppo della vegetazione nei primi due anni.
“Questo progetto rappresenta un passo importante per la riqualificazione urbana di Reggio Calabria” – ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Falcomatà – “Il verde pubblico è un elemento essenziale per la qualità della vita dei cittadini, e con questo intervento vogliamo restituire decoro e funzionalità a importanti arterie della nostra città”.
Il consigliere delegato al Decoro Urbano, Parchi e Giardini, Massimiliano Merenda, ha sottolineato l’importanza dell’intervento per la sostenibilità urbana, ricordando il ruolo fondamentale del vicesindaco Paolo Brunetti, con delega all’Ambiente. “Il progetto promosso dal settore ambiente – ha affermato Merenda – su indirizzo politico dell’amministrazione Falcomatà, rientra in un più ampio piano di riforestazione urbana. Questo intervento si inserisce in un programma più vasto che prevede ulteriori iniziative, come Alberature Sud e Alberature Centro, con l’obiettivo di migliorare il verde urbano e la qualità della vita dei cittadini”.
Si tratta di un progetto strategico che interessa esclusivamente aree pubbliche, senza necessità di acquisizioni immobiliari. Grazie alla selezione di specie arboree resistenti e adatte al contesto urbano, si punta a un impatto positivo a lungo termine, migliorando il paesaggio cittadino e la vivibilità degli spazi pubblici.
Con un importo lavori di oltre 456.000 euro e un totale finanziato di 800.000 euro, la riqualificazione dei viali alberati rappresenta un investimento concreto per il futuro sostenibile della città. L’avvio dei lavori segna un altro passo avanti nella trasformazione del verde urbano di Reggio Calabria, con l’obiettivo di restituire ai cittadini spazi più curati, sicuri e vivibili.
Confronto dei Presidenti dei Consigli Comunali calabresi sulle emergenze regionali
I Presidenti dei Consigli comunali delle cinque città capoluogo di provincia calabresi uniscono le forze per aprire un dibattito condiviso sui grandi temi e concertare possibili proposte da portare all’attenzione delle istituzioni e del mondo delle categorie regionali.
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Si svolgerà domani nella sede della Capitaneria l’incontro tra il viceministro Rixi ed il presidente Andrea Agostinelli per fare il punto sugli interventi infrastrutturali che interessano lo scalo, finanziati anche dal Pnrr.
Il Tour del viceministro tra i porti italiani arriva allo scalo portuale reggino.
La visita di Rixi si incastona in un periodo delicato per lo scalo perché c’è da rinnovare la governance. Terminata la prima fase di raccolta delle adesioni per la carica di presidente dell’Authority ora è il momento per la valutazione dei curricula del post Agostinelli.
«Quello che si vorrà fare con la riforma – le parole di Rixi – è dare anche una regia nazionale affinché gli scali si possano sviluppare traendo nuovo traffico internazionale e non andando semplicemente, come purtroppo è successo negli ultimi anni, a drenare traffico da un porto italiano a un altro porto italiano. Dobbiamo fare un sistema-Italia che sia competitivo non solo a livello europeo ma a livello mondiale», ha dichiarato Rixi
Cosenza: partecipazione e commozione ai funerali di Francesco Occhiuto
Grande folla e commozione per i funerali di Francesco Occhiuto, 30 anni, secondogenito del senatore ed ex sindaco del capoluogo bruzio Mario e nipote dell’attuale presidente della Regione Calabria, Roberto, morto nella notte tra venerdì e sabato a causa delle ferite riportate dopo essere precipitato dalla finestra dell’abitazione della famiglia, all’ottavo piano di un edificio in viale Giacomo Mancini.
Hanno partecipato anche alle esequie del giovane, svolte nella chiesa di Santa Maria Madre della Chiesa di viale Cosmai, i parlamentari Maurizio Gasparri, Claudio Lotito e Licia Ronzulli; la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro; la prefetta di Cosenza, Rosa Maria Padovano; il sindaco, Franz Caruso, e rappresentanti delle istituzioni regionali e locali.
Ad officiare la messa è stato il vescovo emerito di San Marco Argentano, monsignor Nardino Bonanno. Tra i banchi della chiesa presenti tanti giovani, amici di Francesco Occhiuto e dei suoi due fratelli e centinaia sono state le persone fuori, che, all’uscita del feretro, hanno applaudito in segno di vicinanza e di affetto alla famiglia Occhiuto.
Morte Francesco Occhiuto: il cordoglio del coordinamento FI giovani Calabria
Il coordinamento FI giovani Calabria, tramite una nota, esprime cordoglio alla famiglia del Senatore Occhiuto per la tragica scomparsa del figlio Francesco: “La comunità di Forza Italia Calabria esprime il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Francesco Occhiuto e si stringe con una preghiera attorno al dolore della famiglia.“, le parole di cordoglio di Forza Italia Giovani Calabria
Ponte sullo Stretto: “La Strada” e Pazzano partecipano all’incontro sull’Opera al Parlamento Europeo
La partecipazione di Saverio Pazzano all’incontro organizzato al Parlamento europeo il 19 febbraio rappresenta un momento significativo nella mobilitazione contro il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. In qualità di consigliere comunale di Reggio Calabria e membro del movimento civico “La Strada”, Pazzano ha portato all’attenzione delle istituzioni europee le preoccupazioni della comunità locale riguardo a un progetto che comporterà rischi ambientali e sociali considerevoli.
Durante l’incontro, Pazzano ha sottolineato le molte e irrisolte criticità del progetto e si è espresso in un contesto più ampio di opposizione al Ponte, condiviso da sindaci, attivisti e rappresentanti di comitati locali, che hanno espresso preoccupazioni riguardo all’accelerazione del progetto e hanno chiesto all’Unione Europea di non concedere deroghe ambientali che potrebbero compromettere la tutela del territorio.
La presenza di Pazzano a Bruxelles segna un impegno concreto per l’Area dello Stretto ed evidenzia l’importanza di un dialogo diretto tra le istituzioni locali e quelle europee, fondamentale per garantire che le decisioni riguardanti infrastrutture di grande impatto siano prese tenendo conto delle esigenze e delle preoccupazioni delle comunità interessate. In questo contesto, l’impegno di Pazzano e degli altri partecipanti all’incontro contribuisce a sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità europee sulle implicazioni del progetto del Ponte sullo Stretto, promuovendo una discussione informata e basata su evidenze scientifiche.
Durante l’incontro, è stata espressa una netta opposizione al progetto del ponte, definito “un ecomostro” con “falle da tutti i punti di vista”, sottolineando le criticità ambientali e procedurali dell’opera. È stato evidenziato che il progetto potrebbe violare le direttive europee, in particolare quelle relative alla protezione degli ecosistemi oltre, come riportato dallo stesso Saverio Pazzano, quello relativo al principio di precauzione.
L’incontro è stato promosso e organizzato da diversi europarlamentari, tra cui il primo firmatario dell’interrogazione al Parlamento Europeo sul Ponte Pasquale Tridico con Annalisa Corrado, Sandro Ruotolo, Ignazio Marino, Cristina Guarda, Benedetta Scuderi, Leoluca Orlando, Giuseppe Lupo e Giuseppe Antoci.
In questo contesto, la partecipazione di Saverio Pazzano all’incontro organizzato al Parlamento europeo il 19 febbraio 2025, incentrato sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, evidenzia il suo impegno politico e la sua capacità di costruire reti qualificate e rappresentare gli interessi della comunità reggina su una piattaforma internazionale.
Questa partecipazione sottolinea la sua attitudine a costruire dal basso, a promuovere il dialogo tra le istituzioni locali e quelle europee, rafforzando la sua posizione come punto di riferimento politico per il territorio. Il suo intervento a Bruxelles dimostra un impegno concreto nella difesa degli interessi della comunità reggina.
«Suscita non poca preoccupazione l’impossibilità di prenotare, a fare dal prossimo 30 marzo, il volo Reggio Calabria-Milano delle 6:15 del mattino, con ritorno serale dalla Lombardia, garantito dalla compagnia ITA. Per questo invitiamo Sacal, società unica di gestione degli aeroporti calabresi, a fare massima chiarezza rispetto al rincorrersi di voci che inquietano, non poco, i cittadini delle città dello Stretto». E’ quanto dichiara Paolo Malara, assessore comunale ai Trasporti, che, in una nota stampa, si rivolge direttamente all’amministratore unico dell’azienda, Marco Franchini, chiedendo lumi «sull’eventuale esistenza di programmi evidentemente sconosciuti all’utenza e alle istituzioni locali».
«Una paventata sospensione del collegamento giornaliero con Milano – ha spiegato Malara – provocherebbe un danno enorme ai tanti professionisti che si muovono su quella tratta, così come arrecherebbe disagi notevoli, in termini di logistica e costi aggiuntivi, a quanti, purtroppo, hanno necessità di spostamento per problemi legati al proprio stato di salute o a quello dei loro familiari».
«E’ di tutta evidenza – ha proseguito – che su temi tanto delicati e sensibili servano massima trasparenza e chiarezza perché incidono, fortemente, sulla qualità della vita dei cittadini. Come amministrazione comunale, ci auguriamo che l’impossibilità di effettuare le prenotazioni, a partire dalla fine del prossimo mese, sia frutto di un semplice disguido tecnico».
«In caso diverso – ha concluso l’assessore Malara – sarebbe opportuno fornire, al più presto, delucidazioni nel merito di quella che sarebbe, a tutti gli effetti, una scelta irragionevole e a danno dell’intera area metropolitana dello Stretto. Una decisione che stride, oltretutto, con le ottime performance registrate dall’aerostazione cittadina e con le intenzioni di rilancio manifestate dalla compagnia, appena pochi mesi fa, proprio sul volo che, adesso, pare avvolto dalle nubi dell’incertezza».
Crotone le valutazioni del Comitato Cittadino sulla base per canadair all’aeroporto
La decisione di collocare una base operativa per i Canadair presso l’aeroporto di Crotone è stata presentata dalla Sacal come un’opportunità per Lamezia Terme di poter incrementare la propria operatività dislocando su un aeroporto minore tale attività nonostante i voli operati finora abbiano sempre registrato un load factor elevatissimo che con l’aggiunta di altri voli potrebbe far decollare veramente l’infrastruttura e tutto il nostro territorio.
Dichiarazione del presidente Sacal Franchini ““Il discorso dei Canadair è qualcosa che mi stupisce per l’attenzione se la base resta a Lamezia o va a Crotone. Avere questa attività, che posso agevolmente spostare su un aeroporto che non ha tutta questa frequenza di voli commerciali, e dedicarlo a attività di safety del territorio, è qualcosa che contribuisce a specializzare meglio l’aeroporto di Crotone che avrebbe anche un senso da un punto di vista manutentivo e di formazione di meccanici e liberare Lamezia””.
Abbiamo ritenuto necessario quindi effettuare un’analisi più approfondita sul tema poiché lo stesso solleva diverse criticità che mettono in dubbio alcuni dei benefici prospettati per lo scalo pitagorico.
- Impatto sul traffico passeggeri
Alcuni comunicati stampa, hanno lasciato intendere che la presenza della base Canadair non inciderà sul traffico passeggeri, facendo riferimento all’esperienza di Lamezia Terme. Tuttavia:
- Lamezia Terme è un aeroporto con una struttura più ampia, con un numero significativamente maggiore di voli commerciali rispetto a Crotone. La coesistenza delle operazioni di protezione civile e commerciali non è direttamente paragonabile.
- A Crotone, l’integrazione della base Canadair potrebbe sottrarre spazi operativi ai voli civili, incidendo sulla disponibilità della pista e riducendo la capacità di attrarre nuove compagnie aeree.
- In caso di emergenze, l’operatività dell’aeroporto potrebbe essere limitata ulteriormente, riducendo le già esigue finestre di volo per il traffico passeggeri.
- Veramente l’operatività dell’aeroporto aumenterà?
Un altro punto critico è il presunto incremento dell’operatività dell’aeroporto. In realtà:
- I Canadair non operano di notte, il che riduce l’effettiva operatività della base ai soli orari diurni. Questo potrebbe non tradursi in un beneficio significativo per il traffico civile, che invece necessita di una piena operatività, sia di giorno che di notte, per attrarre voli di linea.
- I piromani spesso appiccano incendi al tramonto, quando i Canadair non possono più intervenire. Questo limita l’efficacia della base in termini di sicurezza e protezione ambientale.
- Le 12 ore attualmente disponibili per le operazioni aeroportuali potrebbero essere ridotte ulteriormente in caso di emergenze, penalizzando ancor di più i voli commerciali.
- Opportunità economiche e occupazionali
Un altro aspetto da analizzare è quello economico. Spesso abbiamo letto che la base Canadair porterà sviluppo economico e occupazionale. Tuttavia:
- Il personale specializzato impiegato per le operazioni dei Canadair è generalmente già inquadrato in strutture nazionali, riducendo le possibilità di assunzioni locali.
- Il numero di posti di lavoro generati potrebbe essere molto limitato e non sufficiente a innescare un reale sviluppo del territorio.
- Se l’aeroporto venisse penalizzato nella sua funzione commerciale, si rischierebbe di ostacolare il turismo, una delle principali risorse economiche della provincia.
- Benefici per le infrastrutture e il ruolo dell’aeroporto
L’idea che la base Canadair stimolerà investimenti e nuove rotte commerciali trasformando l’aeroporto in un hub strategico per la Calabria è priva di fondamenti. Infatti:
- Gli investimenti infrastrutturali potrebbero essere mirati unicamente alle esigenze della Protezione Civile e non migliorare affatto l’operatività dei voli civili.
- La presenza della base non garantisce in alcun modo l’incremento delle rotte aeree, che dipende da fattori di mercato e dalla disponibilità di compagnie aeree che preferiscono operare in aeroporti dove le finestre di operatività non siano limitate.
- Un hub strategico richiede un traffico elevato di passeggeri o merci, condizioni che attualmente non si verificano a Crotone.
- Richiesta di garanzie per il futuro dell’aeroporto
Alla luce di queste criticità, emerge una legittima preoccupazione: la base Canadair potrebbe diventare un ostacolo anziché un’opportunità per l’aeroporto di Crotone. Per questo motivo, è necessario:
- Ottenere un impegno scritto e non revocabile dal presidente Occhiuto e dalla Sacal che garantisca che la base Canadair non verrà mai usata come pretesto per limitare o impedire l’aumento delle rotte commerciali.
- Stabilire che, nel caso in cui le compagnie aeree rinuncino a volare su Crotone a causa della base Canadair, questa venga trasferita altrove, affinché l’aeroporto continui a svolgere il suo ruolo primario di servizio civile e sociale per il territorio riconosciuto anche con l’attribuzione della continuità territoriale.
L’istituzione della base Canadair a Crotone presenta numerose criticità che mettono in discussione i benefici prospettati. Senza garanzie concrete, si rischia di compromettere ulteriormente l’operatività dell’aeroporto, riducendo le possibilità di sviluppo commerciale e turistico. Per questo motivo, è essenziale ottenere un impegno formale affinché la presenza della base non pregiudichi il futuro dell’aeroporto come infrastruttura a servizio dei cittadini e dell’economia locale.
Il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone ha chiesto, pertanto, un incontro con il presidente della Regione Roberto Occhiuto ed il presidente della Sacal sull’argomento affinché ci siano date risposte ai nostri dubbi ed assunti impegni per il futuro del nostro aeroporto.
