Un evento artistico di grande impatto musicale al teatro comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria, grazie allo spettacolo delle artiste ‘Incanto quartet’ accompagnate dall’orchestra del Conservatorio Cilea reggino. Lo spettacolo, inserito nel programma delle manifestazioni organizzate dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, per ‘Reggio Città Natale’, non ha deluso le aspettative del pubblico presente.
Sebastiano Plutino
Non potendo partecipare all’evento, in quanto impegnato nella seduta odierna del Consiglio regionale, il presidente Filippo Mancuso ha inviato un messaggio per ricordare la strage del 23 dicembre 1961, avvenuta sul viadotto della Fiumarella di Catanzaro.
“La perdita di 71 vite, in gran parte giovani che affrontavano quel viaggio con la speranza di un futuro migliore, rimane una ferita incancellabile per le famiglie, le comunità e tutti noi che, ancora oggi, ne custodiamo il ricordo. La memoria di quelle vite spezzate deve essere per noi un monito costante, un richiamo alla responsabilità e all’impegno per garantire sicurezza ed efficienza nei servizi pubblici, ma anche per costruire un futuro più giusto per la nostra regione.
Il ricordo di quel dramma ci unisce, al di là di ogni differenza politica e culturale, nella convinzione che la memoria non è solo un valore ma anche una responsabilità. È nostro dovere fare in modo che il sacrificio di quelle vite innocenti non sia stato vano e che il futuro delle nuove generazioni sia costruito su basi solide di sicurezza, equità e progresso.
Con profonda commozione, rinnovo il mio pensiero alle famiglie colpite da quella tragedia e a tutte le comunità che ne portano ancora oggi il peso. A loro va il mio più sentito abbraccio e l’impegno a non dimenticare mai”.
Tirocinanti TIS Calabria: soddisfatto il Consigliere Metropolitano, Domenico Romeo
Il Consigliere Metropolitano Domenico Romeo – Responsabile del Dipartimento Provinciale Enti Locali e Aree Interne di Forza Italia esprime grande soddisfazione e gratitudine per il risultato raggiunto dall’On. Cannizzaro Francesco in seno alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati.
Infatti la manovra di bilancio per l’anno 2025, grazie alla incessante e qualificata attività emendativa dell’On. Francesco Cannizzaro, sostenuto dalla delegazione parlamentare di Forza Italia e dal Governatore Occhiuto, riserverà ai circa 4000 tirocinanti calabresi, rientranti nei percorsi di inclusione sociale un importante novità, attesa da un decennio circa, cioè i TIS potranno essere assunti in qualità di lavoratori sovrannumerari, in deroga al piano di fabbisogno del personale ed ai vincoli assunzionali previsti dalla vigente normativa, anche con procedure semplificate, utilizzando in aggiunta alle risorse già stanziate dallo Stato in precedenza (sempre grazie ad un emendamento dell’on. Cannizzaro Francesco degli anni precedenti) anche le risorse che potrà mettere a disposizione la Regione Calabria per incentivare la stabilizzazione di questo personale.
Il risultato ha una doppia valenza: da un lato facilitare agli enti utilizzatori le procedure di assunzione di questi tirocinanti ormai divenuti fondamentali per il funzionamento degli apparati amministrativi e per la erogazione di servizi fondamentali alle comunità amministrate e, dall’altro, soprattutto, contrastare il precariato e donare a questi lavoratori un futuro lavorativo più certo e stabile grazie alla possibilità di stipulare contratti di lavoro con le conseguenti coperture previdenziali e assicurative.
A vincere ancora una volta è stato lo spirito di squadra, la costanza, la determinazione, la professionalità e la autorevolezza che l’On. Cannizzaro e Forza Italia stanno dimostrando nell’affrontare i temi più importanti che riguardano la nostra Regione e fra questi, in primis, la lotta al precariato.
Reggio: alla Libreria Spazio Open una narrazione Āyurvedica a Balenando in Burrasca Festival
Come nutrire il corpo, risvegliare l’energia vitale, realizzare cibi con erbe mediche, pratiche quotidiane e stagionali per il mantenimento dell’equilibrio e della salute.
Di questo e tanto altro si è parlato nell’incontro tenutosi a Reggio Calabria alla Libreria Spazio Open grazie a Simona Sidoti che, insieme a Ilaria Palmas, ha presentato “Come l’Ayurveda si prende cura della nostra salute” grazie al “Viaggio Ayurvedico tra Coscienza e Trasformazione”, una vera e propria scuola di Āyurveda nata come punto di riferimento per tutto il Sud Italia.
«Da ayus, che significa vita, e veda, che significa conoscenza, l’Āyurveda è, dunque, la conoscenza della vita», ci raccontano le due esperte arrivate in Calabria grazie a Balenando in Burrasca Festival.
«Abbiamo individuato un percorso formativo che si articola in sei incontri a partire da marzo 2025 fino settembre». A parlare è proprio Simona Sidoti, esperta dell’Āyurveda e di quanto i suoi principi possano essere applicati nella vita quotidiana. Sei i weekend di studio e ricerca, ma strutturati come un viaggio alla scoperta dell’antica saggezza di questa scienza millenaria.
«Il nostro percorso è un’esperienza di trasformazione che guida verso una maggiore consapevolezza e una nuova percezione del benessere, unendo la saggezza orientale – continua Simona Sidoti – con il calore e l’autenticità della Sicilia»
L’elemento che distingue il corso esperienziale di formazione è, infatti, sicuramente la suggestiva location: La Terra di Bò a Catania, un luogo suggestivo di cambiamento etico e possibilità creative; che diventa una culla energetica tra i quattro elementi fuoco (Etna), mare, terra, aria.
«Rispetto ad altre sedi – sottolinea ancora la Sidoti – ciò che proponiamo è una fusione tra l’origine di un’antichissima disciplina nella sua integrità e quella che è l’identità della terra che ospiterà questa scuola. Questo è un punto importante perché quel che l’Āyurveda ci dice, è che dobbiamo fare riferimento sempre a ciò che noi abbiamo. Quindi servirci di quello che fa parte della località umana e territoriale. Riportando quei principi universali nel luogo che crea la nostra identità; affinché ci sia armonia tra un habitat interno e l’habitat esterno».
Una sorta di “restanza” spirituale, sottolinea Ilaria Palmas che racconta quanto, prima di realizzare il percorso formativo, ci si è concentrate sulla ricerca degli elementi. Non soltanto una scuola, quindi, ma un luogo che diventa spazio d’azione e riflessione grazie alla presenza di strutture in loco che, eventualmente, potranno essere utili per pernottamenti e vitto. Il programma è disponibile su www.jananiayurveda.com
Il percorso è aperto a operatori del benessere e professionisti che vogliono arricchire la loro pratica con tecniche e conoscenze ayurvediche. Ma è anche dedicato per appassionati di Āyurveda, yoga e meditazione; e a chiunque voglia intraprendere un percorso di crescita personale.
La scuola, infatti, si divide anche in moduli indipendenti e tematici che vanno dallo studio dell’alimentazione Āyurvedica, passando dal significato simbolico e pratico del fuoco, fino all’uso di oli medicati.
Un incontro ricco di spunti che ha lasciato nei presenti la voglia di realizzare percorsi dedicati al sé grazie ad antichi testi sacri della tradizione indiana.
Continuano gli appuntamenti dedicati alle festività presso il Museo e Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri che chiude l’anno con la consueta vivacità e un bilancio certamente positivo.
Il sito dell’antica colonia saluterà infatti il 2024 e accoglierà l’anno nuovo con quattro appuntamenti.
Il 20 dicembre alle ore 17.30, con il Sidus Club, sarà illustrata l’opera fotografica di Nicola Delfino in occasione della presentazione del volume “Scatti d’autore. La Calabria e i Calabresi” curato dalla figlia del fotografo Laura, già Direttrice del Museo di Bova Marina.
Il 23 dicembre, dalle ore 17.00 alle 21.00, con l’apertura straordinaria del Museo del Territorio di Palazzo Nieddu sarà offerta a tutti i visitatori una visita guidata con ingresso gratuito curata dall’Archeoclub Locri. Il 28 dicembre, dalle ore 15.00, l’Archeoclub di Locri accompagnerà inoltre a tutti i visitatori la consueta passeggiata archeologica natalizia, alla scoperta del Parco e del Museo della polis.
Il 2025 partirà con un laboratorio dal titolo “Una storia ancora da raccontare” per bambini dagli 8 ai 12 anni. Il 5 gennaio, dalle ore 16.30, infatti gli utenti saranno coinvolti nella realizzazione e messa in scena dei miti e degli eroi di Locri Epizefiri. Sempre nella stessa giornata sarà garantito a tutte e a tutti l’ingresso gratuito.
Oltre ai numerosi eventi, sarà assicurata massima accessibilità e fruizione del Parco e dei musei che saranno visitabili in tutti i giorni festivi (compresi quindi il 26 dicembre e il 1 gennaio), con la sola esclusione del 25 dicembre.
La fine dell’anno è però anche tempo di fare un bilancio, che la Direttrice Elena Trunfio garantisce essere positivo non solo in termini di presenze ma soprattutto in relazione alle attività di valorizzazione e di miglioramento della conoscenza e della fruizione del sito: «è stato un anno intenso, in cui abbiamo impegnato ingenti risorse sia economiche che umane per la valorizzazione del Parco e dei tre Musei. Il 2024 è stato certamente caratterizzato da importanti collaborazioni con le università di Torino e di Bologna, finalizzate a realizzare campagne di scavo in diversi punti della città antica o, ancora, il consolidamento dei rapporti con il Comune di Locri e Portigliola e con l’Assessorato al Turismo della Regione Calabria nonché con le associazioni del territorio e la comunità tutta».
Dato tangibile di queste attività è l’aumento del numero dei visitatori che registra già, ad anno non ancora concluso, un +15% rispetto al 2023. «Contiamo ad oggi circa 20.210 presenze, un numero destinato a crescere ancora fino alla fine dell’anno. E’ un risultato di cui andiamo orgogliosi e che ci dà conferma che stiamo operando nella direzione giusta. A questo proposito, oltre a formulare a tutti gli amici di Locri Epizefiri i miei più sinceri auguri di buone feste, permettetemi di ringraziare tutto lo staff del Museo per lo spirito di servizio, disponibilità e impegno costante».
Per prenotazioni ai laboratori (obbligatoria) e per informazioni: drm-cal.locri@cultura.gov.it – tel. 334.6126386 – 0964. 390023.
Occhiuto ufficializza la chiusura della vertenza Abramo Customer. Assunzioni entro Natale
“Ce l’abbiamo fatta. La vertenza Abramo Customer Care, che coinvolgeva circa 1000 lavoratori a rischio licenziamento, si può ritenere chiusa. Un percorso lungo e complesso, che la Regione Calabria ha intrapreso, tra lo scetticismo generale, tanti mesi fa e che oggi finalmente ci conduce alla meta”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, dopo una riunione al Mimit.
“Pochi giorni addietro – spiega – è stato siglato l’accordo sulle clausole sociali che ha permesso il passaggio di 185 lavoratori di Crotone della commessa Tim Business alla società Konecta, garantendo la piena continuità occupazionale e il mantenimento delle condizioni contrattuali, così come per i 90 lavoratori della sede di Cosenza, coinvolti nella commessa Fibercop, anch’essa assegnata a Konecta. Oggi, con il nuovo Tavolo che si è tenuto al ministero delle Imprese e del made in Italy, si chiude definitivamente il cerchio anche per i restanti 700 lavoratori, i quali saranno assunti da Konecta – società individuata da Tim per il progetto di dematerializzazione – prima di Natale. Abbiamo così centrato l’obiettivo di salvare il lavoro di tutte le 1000 persone coinvolte”.
“Si tratta – afferma il presidente della Regione Calabria – di un risultato importantissimo, frutto di tanto impegno e del grande lavoro di squadra che la Regione ha saputo mettere in campo, grazie anche alla sinergia preziosa con il governo e con tutte le organizzazioni sindacali che hanno sposato il percorso individuato pochi mesi fa. In questo progetto la Regione Calabria ha investito 15 milioni di euro, ai quali si aggiungono 5 milioni messi dal governo nazionale per dematerializzare le nostre cartelle sanitarie”.
“Desidero ringraziare – prosegue – il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il capo di gabinetto di Palazzo Chigi, Gaetano Caputi, preziosissimo nei mesi passati per costruire insieme alla Regione questo percorso, il sottosegretario di Stato con delega all’Innovazione, Alessio Butti, le strutture del ministro Adolfo Urso, Francesco Soro, ad dell’Istituto Poligrafico dello Stato, e Angelo Borrelli, capo del Dipartimento per la trasformazione digitale”.
“In questi mesi – afferma Occhiuto – abbiamo ideato, proposto e costruito un progetto innovativo che comprende essenzialmente il reskilling delle lavoratrici e dei lavoratori dei call center e il loro impiego in processi di digitalizzazione della pubblica amministrazione, a cominciare dalla dematerializzazione della sanità: abbiamo trasformato una crisi in un’opportunità”.
“Siamo pionieri – sottolinea Occhiuto – di un modello di riconversione dei lavoratori, molto apprezzato dai ministeri del Lavoro e del Made in Italy, che può essere ritenuto esportabile anche ad altre vertenze occupazionali in tutto il Paese, considerata la crisi preoccupante che vivono attualmente i call center e l’esigenza crescente, invece, di lavoro nel mondo della digitalizzazione, in ogni ambito della pubblica amministrazione e di imprese private. Un mercato, questo, ampio e in evidente espansione che può assorbire molta forza lavoro. Da questa nostra intuizione oggi, intanto, raccogliamo un enorme risultato che culmina con la salvaguardia del posto per 1000 lavoratori che potranno vivere assieme alle loro famiglie un Natale sereno e senza preoccupazioni, dopo mesi di sofferenza e incertezza”.
“Ringrazio ancora – prosegue il presidente della Regione Calabria – i vari soggetti istituzionali che hanno partecipato insieme a me a tutti i tavoli in queste settimane: il mio vicepresidente Filippo Pietropaolo che ha lavorato insieme al suo direttore generale, Tommaso Calabrò, alla convenzione del progetto della dematerializzazione con l’Istituto Poligrafico dello Stato, l’assessore al Lavoro, Giovanni Calabrese, che insieme al suo Dipartimento e ai direttori generali, Fortunato Varone e Maurizio Nicolai, ha prodotto diversi bandi a sportello propedeutici a questa soluzione, i miei consulenti Ettore Figliolia e Alessandro Ruben, che hanno seguito passaggi chiave di questa vicenda”.
“Auspico – conclude Occhiuto – che anche in futuro possa proseguire questo proficuo dialogo con le forze sindacali, affinché, nonostante talvolta manifestino posizioni legittimamente diverse dalle nostre, si mettano sempre più al centro e in modo chiaro progetti positivi di sviluppo e di occupazione“.
Soddisfazione del Presidente del Consiglio Regionale, Filippo Mancuso
“La positiva conclusione della vertenza Abramo Customer Care che coinvolge un migliaio di lavoratori a rischio licenziamento, attesta che l’atteggiamento proattivo e dinamico del presidente della Regione Roberto Occhiuto, in stretta sinergia con le Istituzioni nazionali e le parti sociali, produce risultati straordinari. È stato un iter lungo, pieno di ostacoli e scetticismo, ma l’obiettivo è stato brillantemente centrato. Si garantisce il diritto al lavoro a donne e uomini giustamente preoccupate per il loro futuro e, inoltre, si dimostra la carica innovativa di un originale modello di riconversione dei lavoratori. L’impegno della Regione per ogni tipologia di precariato che da anni tiene in sospeso i progetti di vita di migliaia di persone, sarà sempre più incalzante e concretamente proficuo”, scrive il Presidente Mancuso.
Il Consigliere Cirillo: “L’impegno di Occhiuto mette in sicurezza il lavoro di mille dipendenti”
La sintesi del complesso percorso mediante il quale i lavoratori e le rispettive famiglie hanno vissuto con il fiato sospeso, si conclude con l’ennesimo risultato positivo portato a casa dal nostro Presidente Occhiuto. Ad affermarlo è il Consigliere regionale Cirillo (FI), sottolineando con orgoglio ed entusiasmo il duplice dato raggiunto in questa circostanza a seguito dell’incessante lavoro svolto tanto in Calabria quanto a Roma. In particolare, contrariamente al passato – prosegue Cirillo – quando le vertenze duravano all’infinito e l’incertezza occupazionale creava destabilizzazione sociale, oggi i lavoratori della “Abramo Customer Care”, grazie all’impegno assunto dal governo regionale di centrodestra, oltre a vedersi assicurato il posto di lavoro, circostanza che contribuirà anche a mantenere in attività una importantissima realtà aziendale calabrese, animata da tanta professionalità e competenza, ci ha consentito di registrare un riconoscimento politico che raddoppia la nostra soddisfazione in quanto, il plauso espresso dalla CGIL regionale, realtà sindacale tra le più rappresentative dell’Italia e storicamente non vicina al centrodestra è l’evidenza di una realtà che rende possibile quanto inizialmente appariva impossibile. Tutto ciò – conclude il Consigliere Cirillo – conferma quell’inversione di narrazione alla quale noi di Forza Italia continueremo ad essere impegnati quotidianamente sui territori, ponendoci al fianco degli amministratori locali e soprattutto comprendendo le numerose difficoltà vissute dal mondo imprenditoriale al quale, per poter garantire il lavoro, deve essere garantito un costante confronto con le istituzioni dello Stato con l’intento di poter lavorare in sinergia per far fronte alla crescente concorrenza, spesso alimentata dalla precarietà occupazionale e, al contempo, guardando le criticità come mezzo prioritario per individuare nuove opportunità tese a generare sviluppo e occupazione.
Preceduto dal sold out in meno di un’ora e da una grande attesa, Sergio Cammariere sarà domani sera in concerto alle ore 21:00 in Piazza Orsi, la sala interna del MarRC, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, proprio davanti ai Bronzi di Riace. Un vero evento per il quale il grande cantautore e pianista crotonese sarà accompagnato da Giovanna Famulari al violoncello e Daniele Tittarelli al sassofono. Un concerto unico, destinato a scrivere una pagina indimenticabile del fortunato binomio tra musica e cultura in Calabria, grazie ad un artista straordinario, autentico testimonial della sua terra, e alla prestigiosa location che, per volontà del Direttore Fabrizio Sudano e di Claudia Ventura, responsabile dell’Area Valorizzazione, con la direzione artistica di Ruggero Pegna, ospiterà “Museo in Fest”, una serie di eventi musicali e teatrali con i Bronzi a fare da spettatori.
“Sono lieto di potermi trovare nel museo dove sono esposti i Bronzi – ha dichiarato Cammariere – Il ricordo di quel ritrovamento mi rimanda indietro con il pensiero a quando vivevo a Crotone, e respiravo l’aria della Magna Graecia, nel mio luogo del cuore che è Capocolonna. Sarà certamente molto emozionante!”.
Il concerto sarà preceduto alle 19:00 da una breve conferenza stampa, subito dopo il sound check, e sarà seguito da Maria Cristina Zoppa, che realizzerà l’intervista al cantautore e un servizio per Rai Italia, trasmesso a gennaio in tutto il mondo.
Dopo il live di Cammariere, si proseguirà il 26 dicembre alle ore 18:00 con il concerto di Vincent Bohanan & The Sound of Victory, il più grande gruppo Gospel dell’area metropolitana newyorchese, da Brooklyn al Bronx, tra i più prestigiosi.
I biglietti per i due eventi, in disponibilità limitata per ovvie ragioni di capienza e a prezzi ridotti rispetto ad un normale evento del genere, sono in vendita online sul sito www.coopculture.it.
Per informazioni tel. 0639967600.
Ingresso libero, invece, il 5 gennaio alle ore 18:00, vigilia dell’Epifania, quando “Museo in Fest” si sposterà all’esterno, in Piazza De Nava, per “Zoé, il Principio della Vita”, un evento spettacolare del “Piccolo Nuovo Teatro” di Bastia Umbra, tra le più note compagnie internazionali di Teatro Urbano, che mette insieme testi suggestivi, artisti di strada tra i più originali, danza aerea e su trampoli, giocoleria, ma anche nuove macchine sceniche, effettistica luminosa e pirotecnica, basi musicali a tema, costumi affascinanti. “Zoé” è uno spettacolo affascinante che ha come tema il rapporto tra Uomo e Natura, con l’utilizzo di giochi di luce, trampoli, effetti pirotecnici e fuoco vivo. Sullo scenario di una foresta stilizzata, si apre con l’arrivo degli elfi, bizzarri personaggi che portano il grande albero della vita dal quale nascerà la protagonista, Persefone. Zoé è un vero inno alla Vita, alla Natura e all’Amore, capace di trasportare il pubblico in ambientazioni oniriche e surreali.
Nato nel 1882 dalla fusione tra Museo Statale e Museo Civico, riconosciuto tra gli istituti museali archeologici più prestigiosi d’Italia, grazie anche alla presenza delle due meravigliose statue, il MarRC, in questi giorni illuminato a festa per il Natale, si trasformerà in un insolito ed eccezionale teatro fino alla prossima estate. I successivi appuntamenti saranno resi noti nelle prossime settimane
Ponte sullo Stretto: il Comune di Villa e Metrocity ricorrono al Tar chiedendo l’annullamento del parere della commissione Via
La Città di Villa San Giovanni e la Città Metropolitana di Reggio Calabria hanno notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e a tutti i ministrri interessati, alle regioni Calabria e Sicilia, alla controinteressata proponente il ricorso per chiedere al Tar Lazio l’annullamento del parere della Commissione VIA del ministero dell’ambiente per vizi di legittimità ed eccesso di potere in ogni sua forma, sollevando dubbi di costituzionalità sulla decretazione d’urgenza del DL Ponte e del DL Infrastrutture.
Le due amministrazioni congiuntamente sin dall’avvio della procedura avevano chiesto ai due ministeri competenti (MASE e MIT) di sospendere la procedura in attesa di studi tecnici specifici, evidenziando le lacune progettuali tali da non rendere possibile un giudizio di merito dello stesso, evidenziando tra l’altro il rischio incompiuta legato alla cosiddetta “realizzazione per fasi costruttive progressive”. Una richiesta al MIT (14 e 31 maggio 2024) che continua ad essere valida, considerato che le Amministrazioni ad oggi non hanno alcuna conoscenza dell’incidenza diretta del progetto sul territorio comunale e metropolitano. I territori hanno il diritto di avere garanzie e certezze, hanno l’obbligo di tutelare ambiente e paesaggio e di difendere i diritti dei cittadini, hanno il diritto e il dovere di governare le fasi di cambiamento. Il parere della Commissione VIA pubblicato il 19.10.2024 rileva la non ottemperanza delle prescrizioni poste nel 2003 al progetto preliminare e pone 62 prescrizioni all’attuale definitivo aggiornato che confermano tutte le eccezioni sollevate dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria nell’aprile scorso e dalla Città di Villa San Giovanni fino al 13 ottobre, soprattutto circa la carenza di studi di dettaglio specifici, progetto di cantierizzazione e progetti di risoluzione delle interferenze. Nel ribadire una posizione già espressa, non ideologicamente orientata ma protesa esclusivamente alla tutela del territorio e alla difesa dei diritti dei suoi abitanti (precipuamente quelli degli espropriandi), le due amministrazioni hanno attentamente valutato dal punto di vista giuridico e tecnico il parere espresso dalla commissione VIA VAS, addivenendo alla conclusione che lo stesso non dà garanzie, finendo per rinviare ogni valutazione di compatibilità ambientale di questo progetto ad un giudizio di ottemperanza previsto per la maggior parte delle prescrizioni “prima della presentazione della progettazione esecutiva”. Questa considerazione trova conferma nell’impugnato parere, dal momento che gli approfondimenti e le integrazioni documentali richieste nella procedura di Valutazione di impatto Ambientale presuppongono l’esecuzione di analisi e indagini di campo, sia per il versante Sicilia che per il versante Calabria, che non sono mai state effettuate; l’esigenza “di svolgere nel modo più accurato ed approfondito le integrazioni richieste dalle Autorità competenti nell’ottica di dare piena ed effettiva promozione al valore ambiente” è rimasta solo un buon proposito ma nulla di più rispetto alla relazione di aggiornamento del progettista che non poggia su dati scientifici ulteriori. Con specifico riferimento alla Città di Villa San Giovanni, è provata l’esistenza di una faglia attiva e capace denominata “Cannitello” sotto le fondazioni dei pilastri lato Calabria con prescrizione della “Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale” di eseguire nuove indagini che pongono ulteriori perplessità sulla fattibilità dell’opera (normativamente la progettazione definitiva deve chiarire ogni aspetto di questo tipo in maniera certa), studi specifici e di dettaglio ed approfondimenti preliminari completi su tutte le faglie attive e capaci presenti nell’ambito in oggetto. Idem rispetto al problema dell’erosione costiera, non valutata e carente di studi specifici; manca qualunque analisi delle previsioni dei documenti di pianificazione, in contrasto con la puntale prescrizione n.1 della Delibera CIPE del 2003 di approvazione del progetto preliminare in base alla quale il progetto definitivo dovrà essere sviluppato in modo che, ferma la predetta localizzazione, si pervenga alla massima possibile compatibilità con le strategie ed i piani di sviluppo con i quali è destinato ad interagire.
La mancata esecuzione della VAS trascura colpevolmente tale prescrizione. Il progetto definitivo aggiornato ed esitato dalla Commissione VIA VAS, secondo la normativa vigente e il Dl.gvo 50, non assurge da alcun punto di vista (tecnico-progettuale, economico, ambientale, paesaggistico) a livello di progettazione definitiva. Preoccupano gli enti, nel merito, la mancata previsione di un monitoraggio continuo – prima, durante e dopo l’eventuale realizzazione del ponte – della qualità dell’aria, l’erosione costiera e la mancanza di interventi di ripascimento; la mancanza di regolamentazione e rigenerazione degli elementi identitari dell’area dello Stretto. Un’area che non deve essere snaturata dall’opera ponte, ma tutelara nel suo patrimonio storico, ambientale e culturale e gli enti rappresentativo dei territori non possono essere soggetti passivi di interventi che modificherebbero in maniera sostanziale e definitiva l’Area dello Stretto. Tutela del paesaggio quale valore costituzionale, tutela degli espropriandi, paventato rischio di un’eterna incompiuta con ricadute nefaste inimmaginabili per la sopravvivenza dello stesso tessuto sociale metropolitano, sono le ragioni squisitamente politiche della decisione assunta, considerato che il parere espresso dalla Commissione VIA VAS presenta profili di dubbia costituzionalità, vizi di violazione di legge ed eccesso di potere, e dunque, occorre, tutelare gli interessi della città di Villa San Giovanni come comune su cui impatta completamente l’opera Ponte e gli interessi della Città Metropolitana di Reggio Calabria e dell’Area dello Stretto. Sappiamo esserci larga convergenza amministrativa e politica sulla posizione espressa, soprattutto sappiamo esserci su ciò la convergenza delle nostre comunità che vogliono essere protagoniste di ogni decisione di sviluppo di questo territorio straordinario.
Comune Rc: i consiglieri delle liste civiche soddisfatti per la stabilizzazione dei lavoratori della Castore
«La stabilizzazione di 32 lavoratori di Castore incontra perfettamente le linee di mandato del sindaco Giuseppe Falcomatà e delle amministrazioni Comunale e Metropolitana che, si dal loro insediamento, hanno lavorato per cancellare ogni forma di precariato all’interno della pubblica amministrazione, contribuendo in questo modo ad efficientare la macchina dei servizi comunali. Oggi sono 32 famiglie che possono, finalmente, guardare con più ottimismo, certezza e serenità al futuro. Questo ci riempie di orgoglio e soddisfazione, perchè segna l’ennesima concreta tappa di un percorso avviato diversi anni fa che oggi prosegue in maniera spedita. La nascita di Castore era forse guarda da alcuni con un po’ di scetticismo, sicuramente era una scommessa, che ha vissuto anche momenti difficili, ma oggi possiamo affermare, così come avvenuto per tutte le altre società comunali, che si tratta di una scommessa vinta». I gruppi consiliari delle liste civiche, a Palazzo San Giorgio, esultano per il recente risultato ottenuto dall’amministrazione e dal Cda della società “in house” reggina.
«Questo traguardo fondamentale – hanno spiegato – si inserisce all’interno di un processo più generale e complesso di internalizzazione dei servizi, un elemento distintivo ed estremamente positivo portato a compimento dall’esecutivo Falcomatà. Così, in questo giorno di festa, il pensiero non può che correre agli anni bui vissuti dagli operai, alle occupazioni del Municipio quando tutto sembrava perso nel baratro del buco di bilancio scavato in un triste passato, alla forza e alla determinazione del sindaco Falcomatà e della nostra amministrazione che ha puntato e scommesso sulla nascita della nuova società nata dalle ceneri di Multiservizi e che, passo dopo passo, è riuscita a scalare una montagna di difficoltà, dubbi, problemi e incertezze»
«Ciò che celebriamo oggi – hanno affermato – è certamente un successo dell’amministrazione Falcomatà, dei lavoratori e della società, ma, soprattutto, è una vittoria per la città intera che può contare su politiche dell’occupazione serie poggiate su basi solide. È un trionfo per il lavoro e per i lavoratori».
«Un plauso – hanno concluso i consiglieri civici – va assegnato a quanti hanno contribuito, con serietà, professionalità, dedizione e ostinazione al raggiungimento di un obiettivo tanto importante. È un’ottima notizia a pochi giorni dalle celebrazioni del Santo Natale».
Calabria: proroga fino al 15 gennaio per le candidature per divenire “Comune Plastic Free 2025”
C’è tempo fino al 15 gennaio per borghi, città e paesi italiani che vogliono candidarsi come “Comune Plastic Free 2025”. Grazie all’iniziativa della onlus, impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento legato all’abuso di plastica, tutte le amministrazioni possono candidarsi e ricevere una valutazione rispetto al proprio impegno di salvaguardia dell’ambiente sul proprio territorio. Plastic Free, infatti, valuterà le procedure di riduzione della plastica adottate e in generale l’impegno e l’attenzione verso l’ambiente. Nel 2024, sono stati nove i Comuni Plastic Free della Calabria: oltre Tortora, Diamante 2 tartarughe, Scalea (Cosenza); Tropea, Parghelia 2 tartarughe (Vibo Valentia); Montepaone 2 tartarughe, Girifalco, Staletti (Catanzaro); San Ferdinando (Reggio Calabria).
“Quest’anno abbiamo reso la procedura di partecipazione più snella per i Comuni che potranno effettuarla autonomamente online – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – I criteri di valutazione sono stati rivisti e migliorati affinché le Amministrazioni possano continuare nel proprio percorso di transizione ecologica e d’innovazione virtuosa a beneficio delle comunità locali. Sebbene ci siano già giunte 100 candidature, abbiamo deciso di posticipare sino al 15 gennaio il termine ultimo per la procedura online, viste le novità di quest’anno e le concomitanti scadenze a cui ogni Amministrazione deve far fronte in chiusura dell’annualità. I Comuni – aggiunge De Gaetano – riceveranno un pre-esito così da sentirsi ancora più motivati a migliorarsi sin da subito e, in tal modo, ottenere il riconoscimento massimo che premia il proprio impegno per l’ambiente”
La procedura di candidatura è aperta a tutti i 7.896 Comuni italiani. È gratuita e l’ottenimento del riconoscimento di “Comune Plastic Free 2025” ribadisce l’impegno da parte dell’Amministrazione a ridurre la plastica e a mettere in campo procedure utili ai fini della salvaguardia ambientale, che possono fungere da esempio per tutti i cittadini.
Candidarsi è semplice, basta compilare il modulo online disponibile sul sito www.plasticfreeonlus.it. e attendere l’esito del comitato della associazione ambientalista. Sarà valutato se sussistono le condizioni per conferire il riconoscimento e sarà possibile visualizzare il pre-esito direttamente online, compreso il punteggio ottenuto. I livelli di virtuosità da quest’anno saranno quattro: 1, 2, 3 tartarughe a cui si aggiunge la lode con il riconoscimento “3 tartarughe gold”.
“Abbiamo già raggiunto quota 100 Comuni Plastic Free, segno questo che la nostra iniziativa viene accolta con favore dalle Amministrazioni a cui sta a cuore il futuro della natura e del pianeta – prosegue il presidente De Gaetano (Plastic Free) – Ricevere le nostre “Tartarughe” significa aver assunto un impegno costante verso i cittadini e l’ambiente, ma allo stesso tempo pensare a progetti a lungo termine che prevedano città più sane e più pulite. Per questo, da parte nostra c’è il massimo rigore nell’assegnare questo riconoscimento, perché quando si parla di ambiente si parla del futuro di tutti noi”.
Dopo la presentazione della domanda, la Segreteria dei Comuni Plastic Free effettuerà tutti i controlli e andrà a validare o meno il risultato. All’interno del form online, il Comune potrà richiedere supporto per migliorare il proprio livello di virtuosità apportando immediati benefici alle comunità locali. Plastic Free effettuerà delle verifiche sul territorio per attestare la veridicità dei dati comunicati.
“L’ufficializzazione dei Comuni Plastic Free 2025 – conclude Luca De Gaetano – avverrà l’ultima settimana di gennaio mentre la premiazione nazionale avverrà il successivo marzo. L’augurio è che tutti i Comuni partecipino a questa iniziativa che ha il fine di salvaguardare l’ambiente e la natura, lavorando in sinergia sul territorio e nella realizzazione di progetti volti a sensibilizzare e a far cambiare le nostre abitudini quotidiane”.
Ulteriori info su www.plasticfreeonlus.it
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