«Desidero formulare i migliori auguri di buon lavoro, a nome mio e del movimento regionale Liberamente progressisti, al neo segretario provinciale del Partito democratico di Vibo Valentia, Vincenzo Insardà, che torna a ricoprire tale carica dopo aver, per diversi anni, guidato il partito nel Vibonese. Sono certo che sotto la sua guida proseguirà in maniera proficua l’opera di consolidamento dell’alleanza tra le forze progressiste impegnate sul territorio provinciale e regionale nella costruzione di una proposta alternativa al centrodestra», scrive in una nota il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, presidente del Gruppo misto, Lo Schiavo.
Sebastiano Plutino
Reggio: il gruppo RED soddisfatto dei lavori della nuova Fiera di Pentimele
Proseguono incessanti le attività di demolizione e programmazione di quello che sarà un grande spazio di verde e socialità nella periferia Nord della città e che immaginiamo come luogo di incontro, di sport e di valorizzazione di un intero quartiere e di un intera comunità – queste le dichiarazioni dei Consiglieri Comunali del Gruppo R.E.D. Carmelo Versace, Vice Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’Avv Antonino Castorina ed il Capogruppo Filippo Burrone.
Con l’inizio delle demolizioni che ora coinvolgono anche l’ultimo padiglione proseguono i consiglieri R.E.D e dopo l’ottenimento delle autorizzazioni sanitarie è stata avviata anche la fase di rimozione e smaltimento degli edifici dove si era registrata la presenza di componenti strutturali contenenti amianto su cui come gruppo consiliare abbiamo chiesto vari approfondimenti per mettere in sicurezza gli edifici della nostra città e fare una mappatura generale della situazione.
Il piano operativo previsto dall’amministrazione Falcomatà prevede la creazione di un’arena con 4.000 posti a sedere, pensata per ospitare spettacoli, eventi e concerti, regalando alla città un nuovo spazio per la cultura e il divertimento che sarà elemento attrattivo per tutti affermano i consiglieri R.E.D nel mentre per i bambini sono previste aree giochi, una palestra all’aperto e percorsi fitness, oltre a un’ampia zona verde dedicata al relax.
Come gruppo politico abbiamo chiesto ed ottenuto un focus attento su tutti i cantieri della città al fine di completare le opere programmate e monitorare la spesa preventivata rilanciando con forza il programma politico del Sindaco Giuseppe Falcomatà– concludono i Consiglieri Comunali del Gruppo R.E.D. Carmelo Versace, Vice Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Antonino Castorina e Filippo Burrone a margine di un sopralluogo fatto presso l’ex Fiera di Pentimele.
Vittoria pesantissima per la OmiFer Palmi che tra le mura amiche del PalaSurace stende una lanciatissima Porto Viro per 3 set a 1 conquistando tre punti importantissimi per la classifica e per il morale della squadra. Il team guidato da Jorge Cannestracci ha impresso sin dalle prime battute un ritmo importante mandando in difficoltà la squadra di coach Moretto che ha faticato non poco a trovare i giusti correttivi. Per la squadra del presidente Pino Carbone arriva la prima vittoria da tre punti di questo campionato di serie A2 che rilancia le ambizioni di salvezza della OmiFer, che dovrà tenere i piedi ben saldi per terra, lottare e sudare tanto per recuperare punti preziosi in classifica.
Una vittoria cercata e voluta con le unghie e con i denti dalla OmiFer Palmi che non ha lasciato un solo pallone, tentando il tutto per tutto per andare a conquistare punti preziosi. Un cambio di passo evidente che ha trascinato il caloroso pubblico del PalaSurace che ha spinto la squadra oltre l’ostacolo Porto Viro. A descrivere quanto visto in campo l’impressionante il numero di muri messi a segno dai padroni di casa, ben 18, contro i soli 5 degli ospiti.
La gara. Coach Cannestracci si affida alla regia di Matteo Paris, con capitano Gitto centrale assieme a Maccarone, Sala sulla diagonale e Corrado Benavidez in banda, libero Donati. Mister Moretto risponde con Santambrogio palleggiatore, Arguelles opposto, Sperandio e Eccher centrali, Andreopoulos e Pedro schiacciatori, Morgese nel ruolo di libero.
Partono meglio gli ospiti che allungano sul 1 a 4, Palmi reagisce da grande squadra, il muro di Gitto rimette le cose in pari e l’ace di Benavidez firma il primo sorpasso (5/4). Il 99 del Palmi ha la mano caldissima, sigla una serie di aces e trascina i suoi sino al 9/4. Porto Vito stenta a reagire e Palmi prende il largo con l’ennesimo muro di Gitto (20/11). Il primo set è concluso, manco a dirlo, da un altro muro della OmiFer che frena la pipe tentata da Bellia ed è 25/12.
Sulle ali dell’entusiasmo la OmiFer continua a spingere anche nel secondo set e dopo un iniziale equilibrio (7/7), prende il largo (16/13). Sale in cattedra ancora Benavidez che firma il 19/15 con una ottima pipe. L’ace di Sala regala il punto numero 23 e la battuta out di Andreopoulos il punto del 25 a 19.
Il terzo set sembra poter ripetre quanto visto in quello precedente ma Porto Viro vende cara la pelle e gioca ottimamente sino alla fine partendo bene (0/3). Palmi è sempre in partita e l’ace di Sala firma il 4/4 poi il muro di Paris porta al primo vantaggio dei padroni di casa. Porto Viro rimette la testa avanti (9/10) ma il muro di Benavidez prima e Gitto poi, riporta Palmi sul 12/10. La gara scorre punto a punto e la scolta sembra arriva sul muro di Maccarone (23/22), Porto Viro pareggia i conti e Palmi torna ancora avanti (24/23). L’attacco di Magliano sembra fuori e il PalaSurace di illude sia fatta, Corrado si autoaccusa del tocco a muro prima del challange e Porto Viro va sul 24/24, l’inerzia cambia e la squadra di Moretto chiude 24/26 con l’attacco vincente di Andreopoulos.
Si va al quarto ma Palmi non cambia il modo di giocare: c’è in campo una convinzione mai vista e i frutti vengono raccolti. Il muro di Gitto firma il 6/3 e scava distanza vitale. Palmi mantiene distanza di sicurezza (12/8 firmata da un altro muro di Benavidez). Quindi l’attacco di Corrado prima (16/11) e il muro di Paris dopo (17/11), lanciano la OmiFer verso il volatone finale. Sala firma il 23/19, Guastamacchia a muro il 24/20 ed ancora l’ace di Sala a chiudere i giochi sul 25/20 finale.
TABELLINO
OmiFer Palmi-Delta Group Porto 3-1 (25-13, 25-19, 24-26, 25-20)
OmiFer Palmi: Mariani, Gitto 12, Donati (L), Maccarone 4, Corrado 10, Paris 4, Prosperi Turri (L), Sala 18, Carbone, Lawrence, Guastamacchia 1, Benavidez 21. Allenatori: Jorge Cannestracci e Domenico Arlotta.
Delta Group Porto Viro: Ballan 2, Arguelles 5, Magliano 8, Pedro 3, Sperandio 1, Innocenzi 5, Bellia 10, Andreopoulos 15, Morgese (L), Eccher 2, Chiloiro 1, Santambrogio 3; ne Ghirardi, Carlesso (L) . Allenatori: Daniele Morato e Massimo Zambonin.
Arbitri: Marco Colucci e Giovanni Ciaccio
Durata parziali: 22’, 25’, 35’, 31’. Totale: 1 ora e 53 minuti.
Battute punto/errori: Palmi 6/14, Porto Viro 6/13; Ricezione: Palmi 47%, Porto Viro 61%; Attacco: Palmi 46%, Porto Viro 35%; Muri punto: Palmi 18, Porto Viro 5.
Reggio: il Garante delle persone con disabilità in visita all’Agedi Odv
Nella giornata di venerdi 29 Novembre, il garante regionale per i diritti delle persone con disabilità, l’ avv. Ernesto Siclari, ha visitato i laboratori della AGEDI odv – Associazione Genitori di Bambini e Adulti Disabili, siti a Reggio Calabria in via Bruno Poggio 26, nei locali messi a disposizione dall’ imprenditore Pasquale Linguardo, dove i nostri ragazzi svolgono attività volte all’ autonomia (cucina, fitness, danza, pittura, musica).
Un incontro all’insegna della cordialità e della sinergia d’intenti e visioni. Il presidente dell’associazione, Maria Mirella Gangeri, ha illustrato nel dettaglio le finalità dei laboratori, ideati e realizzati al fine di accrescere le abilità dei ragazzi che li frequentano per prepararli a vivere un dignitoso “dopo di noi”.
Di conseguenza, è stata l‘occasione per il Garante di toccare con mano i risultati delle attività e rendersi conto degli spazi e degli strumenti che la struttura offre, nel cuore della città. I ragazzi, infatti, grazie a questo servizio hanno l’occasione di sviluppare il maggior grado di autonomia possibile ed imparare a vivere in comunità, nel rispetto delle regole basilari, il che comporta inevitabilmente una maggiore attenzione nello svolgere determinate azioni, oltre ad un costante rispetto dell’altro.
L’ Avv. Ernesto Siclari ha anche avuto modo di ascoltare le esperienze di alcuni genitori presenti all’incontro, così da avere ulteriori riscontri rispetto alla bontà dei servizi offerti.
A conclusione della visita, il garante ha avuto parole di apprezzamento e di stima verso l’operato dell’associazione e si è dichiarato disponibile ad affiancarla e sostenerla per quanto di propria competenza. “Sono le realtà come AGEDI, presenti e operanti sul territorio regionale che, attraverso impegno, dedizione e professionalità, danno il segnale di una speranza di sviluppo e crescita per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e fungono da esempio per superare le grosse criticità che certamente esistono in Calabria”
Spezzano Albanese, la Minoranza chiede risposte concrete sulle condizioni delle Terme
Il comunicato stampa recentemente diffuso dall’Amministrazione comunale, con le dichiarazioni del sindaco Ferdinando Nociti e della consigliera delegata al termalismo Emiliana Iannuzzi rispetto alla concessione mineraria, ci lascia alquanto perplessi e sgomenti.
Perplessi perché, in primis, riteniamo fuori luogo i toni trionfalistici utilizzati verso un patrimonio di proprietà di tutti gli spezzanesi che da anni versa in totale stato di degrado e abbandono.
In secondo luogo, dovrebbe essere dovere di chi amministra riportare con assoluta precisione e chiarezza i fatti. Un rinnovo della concessione che, a leggere le parole dell’Amministrazione comunale, sembrerebbe ormai un formalità, ma, come scritto sull’Istanza prot. N. 717864 del 15.11.2024 pubblicata dalla Regione (e non citata dall’Amministrazione) rispetto al rinnovo della concessione mineraria: “Chiunque sia interessato può presentare osservazioni o opposizioni, ovvero domanda di concorrenza…entro i successivi 30 giorni…”, quindi il rinnovo della concessione non è automatico e altri soggetti possono anche concorrere per la concessione.
Inoltre, il decreto dirigenziale della Regione Calabria n.16507 del 15.12.2022 con cui è stato autorizzato il trasferimento della concessione mineraria dalla società Calabria Terme e Salute S.r.l. al Comune di Spezzano Albanese, prescriveva al Comune degli obblighi stringenti, precisando che: “l’inosservanza anche di una sola delle prescrizioni contemplate costituisce motivo di decadenza della concessione mineraria”.
Considerato lo stato dello stabilimento termale, siamo certi che tutte queste prescrizioni siano state rispettate? Il rischio è quello di perdere la concessione.
Scrivono inoltre che “le strutture esistenti necessitano solo di un adeguamento per la riattivazione”. A quali strutture si riferiscono se il Parco Termale è completamente devastato?
L’Amministrazione considera il rinnovo della concessione mineraria come la sola e unica cura dopo anni di totale abbandono. È questa la loro giustificazione per la condizione di degrado di tutte le altre strutture del complesso termale?
Ma altre dichiarazioni ci lasciano invece sgomenti.
Leggiamo dal comunicato stampa dell’Amministrazione che: “Già prima del sopralluogo regionale, la delegata Iannuzzi aveva manifestato una proattiva attenzione alla situazione, effettuando un’ispezione in loco e presentando, in data 7 novembre, una denuncia contro ignoti presso la stazione dei Carabinieri di Spezzano Albanese a seguito dei danni riscontrati alla struttura”.
Abbiamo capito bene? Solo ora è stata presentata una denuncia dopo anni di furti e devastazioni? Se davvero fosse così, avrebbero ammesso un fatto gravissimo.
Una situazione che ovviamente conoscevano, come testimonia il Verbale di deliberazione della giunta comunale n. 16 del 23/02/2023, rispetto ad interventi di manutenzione straordinaria nel Parco termale, in cui veniva scritto: “TENUTO CONTO dei ripetuti atti vandalici che si sono verificati nel corso dell’ultimo periodo con danni alle strutture ed infrastrutture del Parco Termale”.
Ricordiamo che il Comune è rientrato in possesso del complesso termale nel 2020, a seguito della sentenza n. 230/2020 della Corte di Appello di Catanzaro.
Cosa hanno fatto dal 2020 per tutelare lo stabilimento termale? Dovrebbero spiegarlo.
Hanno tutelato così bene il complesso termale che il 4 maggio 2023 la determinazione n. 137/319 del Settore Tecnico del Comune di Spezzano Albanese ha redatto un elenco con tutti i beni mobili giudicati ormai inservibili “in relazione alle condizioni di degrado in cui si trovano”.
Nell’elenco sono riportate anche attrezzature sanitarie che, nell’eventualità di una ripresa del centro termale, dovranno essere nuovamente acquistate.
Inoltre, sempre questo documento stabiliva che: “i suddetti beni mobili non sono più funzionanti né riparabili e si dovrà procedere al conferimento degli stessi al centro di raccolta differenziata dei rifiuti”.
Non ci risulta nessun conferimento al centro di raccolta differenziata dei rifiuti. Come si è visto nelle immagini, i beni mobili sono ancora dentro le strutture del Parco termale, oggetto di furti e devastazioni.
Altri dubbi sorgono quando si legge che: “A seguito dell’atto di indirizzo deliberato dall’Amministrazione Comunale di Spezzano Albanese in data 23 febbraio 2023 (Delibera N. 16), per la “Messa in sicurezza e manutenzione straordinaria complesso termale”, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale ha redatto il Progetto di Fattibilità Tecnica Economica, che è stato inserito nel Piano delle Opere Pubbliche previsto nel bilancio 2025. Questo passaggio testimonia la visione strategica dell’amministrazione nel pianificare interventi strutturali per garantire il recupero e la sostenibilità del complesso termale.”
Quindi se esiste il Progetto di Fattibilità Tecnica Economica dovrebbero avere una stima dei soldi che servono per rilanciare le Terme. Siamo ansiosi di essere informati su questo e di visionare il Progetto.
Ma nella Delibera non si denota alcuna “visione strategica”, non c’è alcun riferimento al Progetto di Fattibilità Tecnica Economica.
L’atto di indirizzo deliberato riguarda infatti una “serie di interventi di manutenzione straordinaria consistenti nella pulizia ed aratura dei fondi e potatura degli alberi presenti all’interno degli stessi”.
Pulizia, aratura e potatura degli alberi sono quindi per l’Amministrazione una “visione strategica” ?
Con la determinazione n. 403/956 dell’11.10.2023 del Settore III vengono affidati i lavori di sfalcio e pulizia dell’area circostante gli edifici del centro termale, con un costo di € 20.000.
La delibera, datata febbraio 2023, giustifica la necessità di questi interventi in considerazione dell’’approssimarsi della “stagione estiva, onde evitare il verificarsi di detti e pericolosi fenomeni dolosi” (ovvero degli incendi), ma i lavori vengono affidati solo ad ottobre, quando la stagione estiva è ormai abbondantemente terminata e il rischio di incedi ridotto.
Sempre nella delibera di febbraio 2023 usavano espressioni come “situazioni di estrema necessità ed urgenza” “si ritiene necessario ed improcrastinabile provvedere con urgenza”. Ma nessun lavoro viene affidato prima o durante il periodo estivo e si aspetta ottobre.
Probabilmente se i lavori fossero stati affidati prima e regolarmente svolti, l’imponente incendio di agosto 2023 che ha colpito le Terme si sarebbe potuto evitare.
Quindi sia nel 2023 che nel 2024 i lavoro di sfalcio e pulizia, per prevenire gli incendi, vengono affidati dopo il periodo estivo. Onestamente è una logica che facciamo fatica a comprendere.
La ditta a cui vengono affidati i lavori è sempre la stessa.
Totale: € 31.110 spesi nel giro di un anno…Soldi dei cittadini…
E quali sono i risultati di questi lavori? Crediamo che le immagini pubblicate sulle nostre pagine social parlino da sole.
Ci saremmo aspettati dal comunicato stampa dell’Amministrazione comunale una risposta rispetto ai nostri dubbi sugli 11.110 euro pagati per lavori di pulizia e sfalcio, dubbi derivanti dalle immagini, pubblicate sulle nostre pagine social, dove non si vede alcun intervento di questo tipo.
Invece di rispondere, hanno esortato “l’opposizione a rinunciare alle polemiche sterili”.
Ci chiedono di “portare nella casa comunale idee e proposte concrete, garantendo massima disponibilità al confronto, con il proposito di rilanciare il parco termale”.
Su questo siamo completamente disponibili. Siamo però convinti che la chiarezza e la trasparenza rappresentino un passaggio obbligatorio per ogni azione amministrativa.
Da troppi anni le condizioni delle Terme di Spezzano e un progetto per il loro rilancio sono rimasti nell’ombra, crediamo quindi improcrastinabile e urgente riportare questi argomenti nell’agenda politica del nostro paese e fare chiarezza su tutto, per i cittadini e con i cittadini.
- Esibizione di Chiara Anicito: una performance di grande talento che saprà catturare il cuore del pubblico.
- Intrattenimento con Pasquale Caprì e Benvenuto Marra: comicità e simpatia per risate assicurate.
- Spazio ritratto con Umberto Giampà: un angolo dedicato all’arte del ritratto, per portare a casa un ricordo speciale.
- Artisti di strada: spettacoli di giocoleria, danza e magia, che riempiranno gli spazi di energia e creatività.
- Esperienze di cultura immersiva virtuale: un tuffo nel futuro con tecnologie che permettono di esplorare nuovi mondi e prospettive.
- Performance musicale con il violinista elettrico Andrea Casta: un’esibizione travolgente che unisce virtuosismo e tecnologia, regalando emozioni uniche.
- Degustazioni e show cooking: un tripudio di sapori locali in collaborazione con l’Associazione Pasticceri Reggini e l’Istituto Alberghiero di Villa San Giovanni.
- E per finirà una Special Guest a sorpresa aggiungerà un tocco esclusivo all’evento.
“Il centro per l’impiego di Petilia Policastro è un importante punto di riferimento per un bacino che comprende circa 30 mila residenti che, nell’ipotesi di chiusura assolutamente da scongiurare, avrebbero enormi difficoltà a raggiungere l’ufficio di Crotone.
Nei prossimi giorni valuteremo meglio e con la massima attenzione l’intera problematica, ma è indubbio che ogni decisione va commisurata alle reali esigenze dei territori e che deve essere in linea con gli obiettivi assegnati dal Piano Straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, che mette a disposizione delle Regioni importanti risorse finanziarie sia per nuove assunzioni che per il potenziamento e la riqualificazione delle strutture”, così il Presidente del Consiglio Regionale Mancuso, sottolineando l’importanza del Centro per l’impiego di Petitlia Policastro.
Inaugurazione Gallico Gambarie, Gruppo RED: “Valore Strategico che supera l’isolamento delle zone aspromontane”
“L’ apertura della nuova strada di collegamento a scorrimento veloce, Gallico-Gambarie è una vittoria dei territori e della buona politica ed una risposta concreata per tutti i cittadini della Vallata del Gallico che in questo modo potranno collegarsi dal mare alla montagna in meno di 15 minuti”, dichiarano i Consiglieri Comunali del Gruppo R.E.D. Carmelo Versace, Vice Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Antonino Castorina e Filippo Burrone
“Questa infrastruttura stradale importante e strategica – proseguono gli esponenti del gruppo R.E.D – rientra dentro una logica a cui da tempo stiamo lavorando come movimento politico ed ovvero quella di evitare lo spopolamento dei nostri territori con opportunità di sviluppo e collegamenti rapidi in modo tale da stimolare e rilanciare progetti di valorizzazione, riqualificazione e sviluppo per l’intero comprensorio aspromontano e metropolitano con la sinergia necessaria tra tutti gli enti locali.”
“L’amministrazione Falcomatà anche grazie al nostro impulso ed apporto – concludono i Consiglieri Comunali del Gruppo R.E.D. Carmelo Versace, Vice Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Antonino Castorina e Filippo Burrone – ha sempre rilanciato sulla necessità di avere un identità Metropolitana che coinvolga e comprenda tutta i comuni che la compongono il nostro territorio e realizzando come in questo caso un canale diretto e più agevole per facilitando il trasporto commerciale, le relazioni fra i diversi Comuni il rilancio in chiave turistica ed attrattiva di un intera area a rischio isolamento.”
“La strada che unisce” faciliterà lo spostamento in maniera sicura e sostenibile, creando un collegamento diretto tra il mare e l’Aspromonte. È un’opera imponente: per realizzarla sono stati necessari 45 mila metri cubi di calcestruzzo, oltre 15 milioni di chili d’acciaio e circa 45 mila metri di pali, micropalone tiranti.Grazie al completamento del III lotto del progetto, mare e monti saranno collegati in maniera più rapida e sicura. Oltre ad abbattere i tempi di percorrenza, la Gallico-Gambarie è una nuova arteria in grado di facilitare la viabilità, il trasporto commerciale e le stesse relazioni sociali fra le diverse aree.
La striscia di territorio coinvolta da questo terzo lotto comprende diverse località della Città Metropolitana: Calanna, Laganadi, Sant’Alessio in Aspromonte, Reggio Calabria (frazioni Cerasi, Schindilifà, Podargoni) e, infine, Santo Stefano in Aspromonte.
L’investimento complessivo di 65 milioni di euro, è stato inizialmente caratterizzato da un importo lavori di circa 42,40 milioni, mentre l’attuale costo dei lavori, dopo le perizie, è stato fissato in 42,75 milioni (quindi + 0,35 milioni). Questo lievissimo aumento (meno dell’1%) è derivato dalla necessità di ripristinare le azioni distruttive causate da due gravissimi eventi alluvionali succedutisi nel 2018.È un’opera sicura con sistemi innovativi anche rispetto alle strutture antisismiche realizzate.
La strada, poi, conta, oltre a nove viadotti, diverse opere di altrettanta rilevanza strutturale. Le costruzioni sono state tutte inserite nel particolare contesto territoriale, utilizzando tecniche rispettose dell’ambiente e della sicurezza. La messa in sicurezza delle scarpate a ridosso della strada ha portato alla necessítá di diverse opere di sostegno lungo ampi tratti: 385 metri totali di paratie tirantate in micropali rivestite in pietra, 825 metri di muri, 1600 metri di scarpate consolidate con terre rinforzate e gabbionate.
Oltre a queste, anche alcune opere provvisionali sono state realizzate in diversi punti della strada per una migliore riuscita della realizzazione. Le opere d’arte principali sono i nove viadotti, cinque rotatorie, altrettante paratie definitive e quattro temporanee, tredici muri in cemento armato, tre tombini scatolari dello stesso materiale, 24 tombini in acciaio ondulato, diverse opere di sostegno in terra rinforzata (terramesh system), numerose opere di consolidamento e rafforzamento delle barriere paramassi oltre a quelle opere di ulteriore consolidamento idrogeologico. L’imponenza dell’infrastruttura abbraccia, infine, le bellezze di un territorio unico come quello Aspromontano, lungo il quale il cantiere si è mosso con rispetto della storia, della cultura e della maestosità del paesaggio. La strada, infatti, conta numerosissime opere di rinaturalizzazione, con interventi di ricreazione del verde tesa a stabilire un rapporto gradevole tra i manufatti dell’uomo e la natura. L’infrastruttura crea una via più veloce, sicura e confortevole per raggiungere l’entroterra, ma anche un nuovo modo per poter fruire il piacere del paesaggio aspromontano.